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Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 22

GRAVAMI CONTRO IL PROVVEDIMENTO CHE RESPINGE L'ISTANZA DI FALLIMENTO 1. Il tribunale, che respinge il ricorso per la dichiarazione di fallimento, provvede con decreto motivato, comunicato a cura del cancelliere alle parti. 2. Entro trenta giorni dalla comunicazione, il creditore ricorrente o il...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 232

DOMANDE DI AMMISSIONE DI CREDITI SIMULATI O DISTRAZIONI SENZA CONCORSO COL FALLITO 1. È punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire 100.000 a 1.000.000, chiunque fuori dei casi di concorso di bancarotta anche per interposta persona presenta domanda di ammissione al passivo...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 233

MERCATO DI VOTO 1. Il creditore che stipula col fallito o con altri nell'interesse del fallito vantaggi a proprio favore per dare il suo voto nel concordato o nelle deliberazioni del comitato dei creditori, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a lire...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 250

ACCERTAMENTO DEL PASSIVO 1. Il procedimento per l'accertamento del passivo, quando il verbale di verificazione dei crediti è stato chiuso prima dell'entrata in vigore del presente decreto, prosegue secondo le norme anteriori. 2. Per i fallimenti dichiarati anteriormente alla data di entrata in...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 251

DOMANDE TARDIVE E ISTANZE DI REVOCAZIONE 1. Se sono in corso giudizi su domande tardive per l'ammissione di crediti al passivo o su istanze di revocazione contro crediti ammessi e le cause relative non sono già state assegnate a sentenza, il tribunale con ordinanza rimette le parti davanti al...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 253

RIPARTIZIONE DELL'ATTIVO 1. Alla ripartizione dell'attivo fra i creditori si applicano le nuove disposizioni a meno che lo stato di ripartizione non sia stato già reso esecutivo con ordinanza del giudice delegato pronunciata anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto.

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 254

RENDICONTO DEL CURATORE 1. Se il curatore ha presentato il conto della gestione, ma questo non è stato ancora approvato a norma delle leggi anteriori prima dell'entrata in vigore del presente decreto, la procedura per l'approvazione del conto prosegue secondo le nuove disposizioni.

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 261

LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA 1. Le liquidazioni coatte amministrative in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto proseguono secondo le disposizioni anteriori. 2. Se per un'impresa soggetta a liquidazione coatta amministrativa è in corso la procedura di fallimento o di...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 265

NORMA DI RINVIO 1. Le disposizioni transitorie per il codice di procedura civile approvate con R.D. 18 dicembre 1941, n. 1368, si applicano anche ai procedimenti in corso connessi alle procedure di fallimento o di concordato preventivo.

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 266

DISPOSIZIONI ABROGATE 1. Con l'entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni del codice di commercio approvato con L. 2 aprile 1882, n. 681, relative al fallimento, le disposizioni della L. 24 maggio 1903, n. 197, sul concordato preventivo e sulla procedura dei piccoli...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 39

COMPENSO DEL CURATORE Il compenso e le spese dovuti al curatore, anche se il fallimento si chiude con concordato, sono liquidati ad istanza del curatore con decreto del tribunale non soggetto a reclamo, su relazione del giudice delegato, secondo le norme stabilite con decreto del Ministro della...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 42

CAPO III Degli effetti del fallimento - SEZIONE I Degli effetti del fallimento per il fallito - (BENI DEL FALLITO) 1. La sentenza che dichiara il fallimento, priva dalla sua data il fallito dell'amministrazione e della disponibilità dei suoi beni esistenti alla data di dichiarazione di...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 44

ATTI COMPIUTI DAL FALLITO DOPO LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO 1. Tutti gli atti compiuti dal fallito e i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento sono inefficaci rispetto ai creditori. 2. Sono egualmente inefficaci i pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 45

FORMALITÀ ESEGUITE DOPO LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO 1. Le formalità necessarie per rendere opponibili gli atti ai terzi, se compiute dopo la data della dichiarazione di fallimento, sono senza effetto rispetto ai creditori.

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 51

SEZIONE II Degli effetti del fallimento per i creditori (DIVIETO DI AZIONI ESECUTIVE E CAUTELARI INDIVIDUALI) 1. Salvo diversa disposizione della legge, dal giorno della dichiarazione di fallimento nessuna azione individuale esecutiva o cautelare, anche per crediti maturati durante il fallimento,...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 52

CONCORSO DEI CREDITORI 1. Il fallimento apre il concorso dei creditori sul patrimonio del fallito. 2. Ogni credito, anche se munito di diritto di prelazione o trattato ai sensi dell'articolo 111, primo comma, n. 1), nonché ogni diritto reale o personale, mobiliare o immobiliare, deve essere...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 57

CREDITI INFRUTTIFERI 1. I crediti infruttiferi non ancora scaduti alla data della dichiarazione di fallimento sono ammessi al passivo per l'intiera somma. Tuttavia ad ogni singola ripartizione saranno detratti gli interessi composti, in ragione del cinque per cento all'anno, per il tempo che resta...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 62

CREDITORE DI PIÙ COOBBLIGATI SOLIDALI PARZIALMENTE SODDISFATTO 1. Il creditore che, prima della dichiarazione di fallimento, ha ricevuto da un coobbligato in solido col fallito o da un fideiussore una parte del proprio credito, ha diritto di concorrere nel fallimento per la parte non riscossa. 2....

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 63

COOBBLIGATO O FIDEIUSSORE DEL FALLITO CON DIRITTO DI GARANZIA 1. Il coobbligato o fideiussore del fallito, che ha un diritto di pegno o d'ipoteca sui beni di lui a garanzia della sua azione di regresso, concorre nel fallimento per la somma per la quale ha ipoteca o pegno. 2. Il ricavato della...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 69

ATTI COMPIUTI TRA CONIUGI 1. Gli atti previsti dall'articolo 67, compiuti tra coniugi nel tempo in cui il fallito esercitava un'impresa commerciale e quelli a titolo gratuito compiuti tra coniugi più di due anni prima della dichiarazione di fallimento, ma nel tempo in cui il fallito esercitava...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 70

EFFETTI DELLA REVOCAZIONE 1. La revocatoria dei pagamenti avvenuti tramite intermediari specializzati, procedure di compensazione multilaterale o dalle società previste dall'articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1966, si esercita e produce effetti nei confronti del destinatario della...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 71

abrogato EFFETTI DELLA REVOCAZIONE [1. Colui che per effetto della revoca prevista nelle disposizioni precedenti ha restituito quanto aveva ricevuto è ammesso al passivo fallimentare per il suo eventuale credito]. (Articolo abrogato dall'art. 56, D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, con la decorrenza...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 72

SEZIONE IV Degli effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti (RAPPORTI PENDENTI) 1. Se un contratto è ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti quando, nei confronti di una di esse, è dichiarato il fallimento, l'esecuzione del contratto, fatte salve le...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 80

CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILI 1. Il fallimento del locatore non scioglie il contratto di locazione d'immobili e il curatore subentra nel contratto. 2. Qualora la durata del contratto sia complessivamente superiore a quattro anni dalla dichiarazione di fallimento, il curatore ha, entro un...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 87

INVENTARIO 1. Il curatore, rimossi i sigilli, redige l'inventario nel più breve termine possibile secondo le norme stabilite dal codice di procedura civile, presenti o avvisati il fallito e il comitato dei creditori, se nominato, formando, con l'assistenza del cancelliere, processo verbale delle...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 89

ELENCHI DEI CREDITORI E DEI TITOLARI DI DIRITTI REALI MOBILIARI E BILANCIO 1. Il curatore, in base alle scritture contabili del fallito e alle altre notizie che può raccogliere, deve compilare l'elenco dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti e diritti di prelazione, nonché l'elenco...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 18

abrogato [1. Non possono costituire oggetto di registrazione come marchio d'impresa, oltre ai segni diversi da quelli indicati all'art. 16: a) i segni contrari alla legge all'ordine pubblico o al buon costume; b) i segni costituiti esclusivamente dalle denominazioni generiche di prodotti o...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 21

abrogato [1. I ritratti di persone non possono essere registrati come marchi, senza il consenso delle medesime e, dopo la loro morte, senza il consenso del coniuge e dei figli, in loro mancanza, o dopo la loro morte, dei genitori e degli altri ascendenti; e, in mancanza, o dopo la morte anche di...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 26

abrogato [1. La domanda deve essere accompagnata dall'esemplare del marchio e deve contenere l'indicazione del genere di prodotti o servizi che il marchio serve a contraddistinguere (Comma così modificato dall'art. 26, D.Lgs. 4 dicembre 1992, n. 480). 2. Il regolamento potrà dettare speciali...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 29

abrogato [1. L'esame della domanda, della quale sia stata riconosciuta la regolarità formale, è rivolto ad accertare: 1° se può trovare applicazione l'art. 2 di questo decreto, quando si tratta di marchi collettivi; 2° se la parola, figura o segno possono essere registrati come marchio a norma...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 33

abrogato [1. Il provvedimento con il quale l'Ufficio italiano brevetti e marchi respinge in tutto o in parte la domanda di registrazione ovvero dichiara inammissibile o respinge l'opposizione, è comunicato alle parti, le quali entro trenta giorni dalla data della comunicazione hanno facoltà di...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 35

abrogato [1. L'Ufficio pubblica la notizia delle domande e delle registrazioni effettuate e l'esemplare dei marchi nel Bollettino di cui all'art. 80 del presente decreto. 2. Avvenuta la presentazione della domanda, gli esemplari del marchio e in genere i documenti relativi sono posti a...