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Risultati 27126-27160 di 29748

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 2903 (16/06/1989)

La determinazione del luogo di esercizio di una servitù di passaggio coattivo deve essere compiuta alla stregua dei criteri enunciati dal secondo comma dell' art. 1051 cod. civ., costituiti dalla maggiore brevità dell' accesso alla via pubblica, sempre che la libera esplicazione della servitù venga...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 27432 (30/12/2014)

L'interversione della detenzione in possesso ove l'iniziale relazione con il bene derivi da un atto o fatto del proprietario-possessore richiede il compimento di idonei atti materiali di specifica opposizione a quest'ultimo, che non possono consistere nella mera condotta materiale di un terzo ex...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 3497 (06/02/2019)

L’istanza di assegnazione di un bene in primo grado avanzata in un giudizio instaurato allo scopo di addivenire alla divisione non pregiudica in appello la richiesta di vendita dello stesso. È esclusa, infatti, la formazione del giudicato sul tipo di domanda proposta perché entrambe le richieste...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 4296 (09/05/1987)

La responsabilità civile solidale a carico di più soggetti comporta, in base ai principi che regolano la solidarietà, la responsabilità, di fronte al creditore, di ciascuno degli obbligati per l'intero e, pertanto, non dà mai luogo a quella situazione di diritto sostanziale che renderebbe...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 6680 (09/07/1998)

Le sole variazioni di misura del canone e la modificazione del termine di scadenza non sono di per sé indice della novazione di un rapporto di locazione, trattandosi di modificazioni accessorie della correlativa obbligazione o di modalità non rilevanti ai fini della configurabilità della novazione....

Cass. civile, sez. III del 2000 numero 7181 (30/05/2000)

Spetta al giudice del merito stabilire, con congrua e adeguata motivazione, se al rapporto tra scommettitore sulle corse dei cavalli, denominate "Tris", e ricevitore delle scommesse si applica la clausola - di natura contrattuale, da ritenere accettata nel rapporto con l'UNIRE ai sensi dell'art. 2...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1986 numero 3845 (10/06/1986)

La cessione del contratto di lavoro col consenso del lavoratore, che non è preclusa da alcuna disposizione dell' ordinamento, può conseguire anche al consenso prestato eventualmente in via preventiva all' atto dell' assunzione senza che ciò costituisca clausola vessatoria da approvare specificamente...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 5621 (26/06/1987)

Le clausole di polizza, che delimitino il rischio assicurato, ove inserite in condizioni generali su modulo predisposto dallo assicuratore, sono soggette al criterio ermeneutico posto dall' art.. 1370 cod. civ., e, pertanto, nel dubbio, devono essere intese in senso sfavorevole all' assicuratore...

Cass. civile del 1986 numero 7486 (13/12/1986)

Al fine di stabilire se le prestazioni lavorative, svolte nell'ambito di una convivenza more uxorio, diano luogo ad un rapporto di lavoro subordinato oppure siano riconducibili ad una diversa relazione, dalla quale esuli il requisito della subordinazione, il giudice specie nella considerazione del...

Cass. civile, sez. I del 1976 numero 851 (11/03/1976)

Il capoverso dell' art. 139 cod. proc. civ. dispone che la notificazione possa eseguirsi nelle mani di persona della famiglia, o addetta alla casa, all' ufficio o all' azienda del destinatario, nella presunzione che tali persone, legate al destinatario da rapporto di fiducia, si prendano cura di...

Cass. civile, sez. I del 2018 numero 26641 (22/10/2018)

Il vittorioso esito del giudizio di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto definitivo di compravendita è incompatibile con la coltivazione del giudizio di opposizione allo stato passivo, basato sulla insinuazione al passivo ai sensi dell'art. 72, co. 7, L. Fall. (R.D....

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 3575 (07/04/1998)

Nel caso di più obbligazioni fideiussorie correlate ad interessi distinti, pur versandosi in ipotesi estranea alla figura della confideiussione, per la quale non è, quindi, applicabile l'art. 1954 cod. civ., il fideiussore solvente resta surrogato (art. 1203 cod. civ.) nei diritti che il creditore...

Appello di Milano del 1994 (15/07/1994)

Il verificarsi delle condizioni ipotizzate dall' art. 2504 quater, codice civile, importa la sanatoria dai vizi dell' atto di fusione, ivi compresi i vizi implicanti la nullità dell' atto stesso (salvo il risarcimento del danno).La disciplina codicistica dell' invalidità della fusione, avente...

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 3370 (18/02/2005)

La clausola cd. "di regolazione del premio" inserita in un contratto di assicurazione si caratterizza, sul piano morfologico, per la sua natura di clausola onerosa che, come tale, richiede la specifica approvazione per iscritto da parte dell'assicurato, giusta disposto degli artt.1341 comma secondo...

Tribunale di Milano del 2001 (05/11/2001)

Il consiglio di amministrazione di una s.r.l., qualora una clausola statutaria preveda che possa delegare ad uno dei suoi componenti parte dei propri poteri, ha la facoltà, ex art. 2389, secondo comma, c.c., sentito il parere del collegio sindacale, di attribuire al consigliere delegato...

I contratti del consumatore

Nell'ambito dei Paesi aderenti all'Unione europea poteva dirsi esistente una notevole disparità relativamente alla disciplina del rapporto tra impresa e consumatori. In alcuni dei Paesi membri esisteva infatti un articolato sistema di controlli e di norme di tutela mentre in altri l'assenza di una...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 1028 (10/02/1984)

Il requisito dell' apparenza, richiesto ai fini dell' acquisto delle servitù per usucapione (art. 1061 cod. civ.), deve risultare in modo chiaro e certo, senza necessità di particolari ricerche o indagini da parte di colui che subisce la servitù stessa, e si configura come presenza di segni...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 4941 (24/04/1992)

Nel caso in cui con distinti atti di alienazione, anche se intervenuti a distanza di tempo, il coerede abbia trasferito ad un estraneo la sua quota indivisa di tutti i beni che compongono il patrimonio ereditario, il giudice di merito, al fine di stabilire se all' altro coerede competa il diritto di...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1529 (11/02/1995)

In tema di divisione ereditaria, l'errore riguardante le operazioni divisionali, cioè i beni da dividere, la loro essenza e il loro valore, non costituisce causa di annullamento della divisione, dovendo trovare piena applicazione, in tal caso, la norma speciale dell'art. 761 cod.civ. che annovera...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 5972 (16/04/2012)

Lo scioglimento della comunione legale dei beni tra i coniugi si verifica ex nunc con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione personale; poiché l'appello proposto con esclusivo riferimento all'addebito, all'affidamento dei figli e agli aspetti economici della separazione segna...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 6761 (04/05/2012)

La revocazione della donazione per sopravvenienza di figli risponde all'esigenza di consentire al donante di riconsiderare l'opportunità dell'attribuzione liberale a fronte della sopravvenuta nascita di un figlio, o della sopravvenuta conoscenza della sua esistenza, in funzione degli obblighi di...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 3029 (02/09/1975)

Le parti possono ricorrere in via tacita alla proroga contrattuale anche quando il contratto cui essa si riferisce deve farsi per iscritto. (Nella specie si trattava di contratto di mutuo con pattuizione di interessi in misura superiore a quella legale). Cass. civile, sez. III, 03-03-1994, n. 2118...

Cass. civile, sez. III del 1980 numero 4948 (20/08/1980)

Il fenomeno della rappresentazione (art. 467 Cod. civ.) - per il quale, nelle ipotesi di cui all'art. 468 dello stesso codice, i discendenti legittimi o naturali subentrano nel luogo e nel grado del loro ascendente in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità - si verifica...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1995 numero 4741 (28/04/1995)

L'erogazione a titolo di concorso spese prevista, ex art. 5 dell'A.E.C. 20 giugno 1956, reso efficace "erga omnes" con D.pr n. 145 del 1961, a favore dell'agente con riguardo ai contratti stornati e cioè accettati, ma non eseguiti dal preponente, differisce dalla provvigione, che spetta all'agente...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 8751 (10/08/1991)

La domanda di dichiarazione giudiziale della paternità naturale, proposta nei confronti di chi abbia già provveduto al riconoscimento dell'istante come proprio figlio naturale, in base ad atto valido, originariamente, o per norma sopravvenuta (art. 230 della legge 19 maggio 1975 n. 151), è...

Cass. civile del 1990 numero 5026 (29/05/1990)

Con riguardo alla sentenza del tribunale ecclesiastico dichiarativa della nullità del matrimonio concordatario per esclusione di uno dei bona matrimonii, manifestata all' altro coniuge, la delibazione, nella disciplina di cui agli artt. 1 della legge 27 maggio 1929 n. 810 e 17 della legge 27 maggio...

Cass. civile del 1985 numero 1655 (26/02/1985)

La responsabilità solidale prevista dall'art. 38, codice civile per colui che ha agito in nome e per conto dell'associazione non riconosciuta non concerne (neppure in parte) un debito proprio dell'associato bensì ha carattere accessorio, anche se non sussidiario, rispetto alla responsabilità...

Cass. civile del 1986 numero 230 (16/01/1986)

I contratti cosiddetti per adesione, con riguardo ai quali l'art. 1341, comma secondo, Codice civile, impone la specifica approvazione per iscritto delle clausole vessatorie od onerose, sono quelli destinati a regolare una serie indefinita di rapporti, sia da un punto di vista sostanziale, ove...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 4071 (07/04/1995)

Ha natura di deposito regolare e non è suscettibile di compensazione, ex art. 1246, n. 2, cod. civ., il deposito di una somma di denaro presso un notaio, effettuato dal venditore di un immobile a garanzia dell' adempimento dell' obbligo, dallo stesso assunto, di provvedere alla cancellazione di...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 4018 (19/02/2013)

Considerata la natura intrinsecamente pericolosa dell’attività sportiva esercitata sulle piste da sci, l’estensione delle stesse e la naturale possibile anomalia delle piste, anche per fattori naturali, affinché si possa pervenire all’individuazione di un comportamento colposo in capo al gestore, ex...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 128 (15/01/1976)

Poiché, a norma dell'art 1496 cod civ, nella vendita di animali la garanzia per vizi redibitori è regolata dalle leggi speciali e, solo ove queste manchino, dagli usi locali o dalle norme del codice civile, nella vendita di bovini sospetti di brucellosi devesi aver riguardo al regolamento di polizia...

Giudice di pace di Torino del 2001 numero 505 (27/01/2016)

Il vettore aereo deve essere condannato al rimborso del biglietto all’utente che ha rinunciato al viaggio nel Paese estero per la gravissima situazione politica che lo agita come da espresso invito formulato sul sito web istituzionale del ministero degli Esteri italiano dovendosi ritenere che in...

Tribunale di Padova del 2010 (04/03/2010)

Deve ritenersi ammissibile la fusione eterogenea per incorporazione di una società a responsabilità limitata in una fondazione. La previsione, nel nostro ordinamento, dell’istituto della trasformazione eterogenea, di cui agli artt. 2500 septies e ss. c.c., implicitamente consente - pur in assenza di...