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Codice di Procedura Civile art. 19

FORO GENERALE DELLE PERSONE GIURIDICHE E DELLE ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE 1. Salvo che la legge disponga altrimenti, qualora sia convenuta una persona giuridica, è competente il giudice del luogo dove essa ha sede. E' competente altresì il giudice del luogo dove la persona giuridica ha uno...

Codice di Procedura Civile art. 21

FOTO PER LE CAUSE RELATIVE A DIRITTI REALI D AD AZIONI POSSESSORIE 1. Per le cause relative a diritti reali su beni immobili, per le cause in materia di locazione e comodato di immobili e di affitto di aziende, nonché per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze...

Codice di Procedura Civile art. 214

DISCONOSCIMENTO DELLA SCRITTURA PRIVATA 1. Colui contro il quale è prodotta una scrittura privata se intende disconoscerla, è tenuto a negare formalmente la propria scrittura o la propria sottoscrizione. 2. Gli eredi o aventi causa possono limitarsi a dichiarare di non conoscere la scrittura o la...

Codice di Procedura Civile art. 215

RICONOSCIMENTO TACITO DELLA SCRITTURA PRIVATA 1. La scrittura privata prodotta in giudizio si ha per riconosciuta: 1) se la parte, alla quale la scrittura è attribuita o contro la quale è prodotta, è contumace, salva la disposizione dell'articolo 293 terzo comma; 2) se la parte comparsa non la...

Codice di Procedura Civile art. 23

FORO PER LE CAUSE TRA SOCI E TRA CONDOMINI 1. Per le cause tra soci [c.c. 2247] è competente il giudice del luogo dove ha sede la società; per le cause tra condomini, ovvero tra condomini e condominio, il giudice del luogo dove si trovano i beni comuni o la maggior parte di essi. (Comma così...

Codice di Procedura Civile art. 263

§10 Del rendimento dei conti (PRESENTAZIONE E ACCETTAZIONE DEL CONTO) 1. Se il giudice ordina la presentazione di un conto, questo deve essere depositato in cancelleria con i documenti giustificativi, almeno cinque giorni prima dell' udienza fissata per la discussione di esso. 2. Se il conto...

Codice di Procedura Civile art. 277

PRONUNCIA SUL MERITO 1. Il Collegio nel deliberare sul merito deve decidere tutte le domande proposte e le relative eccezioni, definendo il giudizio. 2. Tuttavia il Collegio, anche quando il giudice istruttore gli ha rimesso la causa a norma dell' art. 187 primo comma, può limitare la decisione...

Codice di Procedura Civile art. 279

FORMA DEI PROVVEDIMENTI DEL COLLEGIO 1. Il Collegio quando provvede soltanto su questioni relative all' istruzione della causa, senza definire il giudizio, pronuncia ordinanza 2. Il Collegio pronuncia sentenza: 1) quando definisce il giudizio, decidendo questioni di giurisdizione o di...

Codice di Procedura Civile art. 340

RISERVA FACOLTATIVA DI APPELLO CONTRO SENTENZE NON DEFINITIVE 1. Contro le sentenze previste dall' art. 278 e dal n. 4 del secondo comma dell' art. 279, l' appello può essere differito , qualora la parte soccombente ne faccia riserva, a pena di decadenza, entro il termine per appellare e, in ogni...

Codice di Procedura Civile art. 375

PRONUNCIA IN CAMERA DI CONSIGLIO La Corte, sia a sezioni unite che a sezione semplice, pronuncia con ordinanza in camera di consiglio quando riconosce di dovere: 1) dichiarare l’inammissibilità del ricorso principale e di quello incidentale eventualmente proposto, anche per mancanza dei motivi...

Codice di Procedura Civile art. 409

TITOLO IV Norme per le controversie in materia di lavoro - CAPO I Delle controversie individuali di lavoro - SEZIONE I Disposizioni generali - (CONTROVERSIE INDIVIDUALI DI LAVORO) 1. Si osservano le disposizioni del presente capo nelle controversie relative a: 1) i rapporti di lavoro subordinato...

Codice di Procedura Civile art. 410

TENTATIVO OBBLIGATORIO DI CONCILIAZIONE 1. Chi intende proporre in giudizio una domanda relativa ai rapporti previsti dall'articolo 409 e non ritiene di avvalersi delle procedure di conciliazione previste dai contratti e accordi collettivi deve promuovere, anche tramite l'associazione sindacale...

Codice di Procedura Civile art. 429

PRONUNCIA DELLA SENTENZA 1. Nell' udienza, il giudice, esaurita la discussione orale e udite le conclusioni delle parti, pronuncia sentenza con cui definisce il giudizio dando lettura del dispositivo. 2. Se il giudice lo ritiene necessario, su richiesta delle parti, concede alle stesse un termine...

Codice di Procedura Civile art. 52

RICUSAZIONE DEL GIUDICE 1. Nei casi in cui è fatto obbligo al giudice di astenersi, ciascuna delle parti può proporne la ricusazione mediante ricorso contenente i motivi specifici e i mezzi di prova. 2. Il ricorso, sottoscritto dalla parte o dal difensore, deve essere depositato in cancelleria...

Codice di Procedura Civile art. 669bis

CAPO III Dei procedimenti cautelari - SEZIONE I Dei procedimenti cautelari in generale - (FORMA DELLA DOMANDA) 1. La domanda si propone con ricorso depositato nella cancelleria del giudice competente.

Codice di Procedura Civile art. 720

REVOCA DELL'INTERDIZIONE O DELL'INABILITAZIONE Per la revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione si osservano le norme stabilite per la pronuncia di esse. Coloro che avevano diritto di promuovere l'interdizione e l'inabilitazione [c.c. 417] possono intervenire nel giudizio di revoca per...

Codice di Procedura Civile art. 737

FORMA DELLA DOMANDA E DEL PROVVEDIMENTO I provvedimenti, che debbono essere pronunciati in camera di consiglio, si chiedono con ricorso al giudice competente e hanno forma di decreto motivato, salvo che la legge disponga altrimenti.

Codice di Procedura Civile art. 742

REVOCABILITA' DEI PROVVEDIMENTI 1. I decreti possono essere in ogni tempo modificati o revocati, ma restano salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in forza di convenzioni anteriori alla modificazione o alla revoca.

Codice di Procedura Civile art. 75

TITOLO III Delle parti e dei difensori - CAPO I Delle parti - (CAPACITA' PROCESSUALE) 1. Sono capaci di stare in giudizio le persone che hanno il libero esercizio dei diritti che vi si fanno valere. 2. Le persone che non hanno il libero esercizio dei diritti non possono stare in giudizio se non...

Codice di Procedura Civile art. 772

AVVISO DELL'INIZIO DELL'INVENTARIO 1. L' ufficiale che procede all' inventario deve dare avviso, almeno tre giorni prima, alle persone indicate nell' articolo precedente del luogo, giorno e ora in cui darà inizio alle operazioni. 2. L' avviso non è necessario per le persone che non hanno...

Codice di Procedura Civile art. 783

VENDITA DI BENI EREDITARI 1. La vendita dei beni mobili deve essere promossa dal curatore nei trenta giorni successivi alla formazione dell' inventario, salvo che il pretore, con decreto motivato , non disponga altrimenti . 2. La vendita dei beni immobili può essere autorizzata dal tribunale con...

Codice di Procedura Civile art. 82

PATROCINIO 1. Davanti al giudice di pace le parti possono stare in giudizio personalmente nelle cause il cui valore non eccede euro 1.100. (Comma così modificato dalla lett. a) del comma 1 dell’art. 13, D.L. 22 dicembre 2011, n. 212 come modificata dalla legge di conversione n. 17 del 17...

Codice di Procedura Civile art. 833

abrogato [FORMA DELLA CLAUSOLA COMPROMISSORIA] [1. La clausola compromissoria contenuta in condizioni generali di contratto oppure in moduli o formulari non è soggetta alla approvazione specifica prevista dagli articoli 1341 e 1342 del Codice civile . 2. E' valida la clausola compromissoria...

Codice di Procedura Penale art. 429

DECRETO CHE DISPONE IL GIUDIZIO 1. Il decreto che dispone il giudizio contiene: a) le generalità dell'imputato e le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo nonché le generalità delle altre parti private, con l'indicazione dei difensori; b) l'indicazione della persona offesa dal...

Codice di Procedura Penale art. 552

DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO 1. Il decreto di citazione a giudizio contiene: a) le generalità dell'imputato o le altre indicazioni personali che valgono a identificarlo nonché le generalità delle altre parti private, con l'indicazione dei difensori; b) l'indicazione della persona offesa,...

Codice Penale art. 648-ter.1

AUTORICICLAGGIO Si applica la pena della reclusione da due a otto anni e della multa da euro 5.000 a euro 25.000 a chiunque, avendo commesso o concorso a commettere un delitto non colposo, impiega, sostituisce, trasferisce, in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, il...

Conservazione atti notarili (art. 66 l.n.)

La funzione di conservazione degli atti notarili che il notaio, per legge, deve garantire, trova nell'art. l.n. una norma fondamentale. Mentre l'art. l.n. detta i principi base della costituzione della raccolta degli atti ricevuti dal notaio nell'esercizio del suo ministero, facendogli obbligo...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 217

(abrogato) APPALTI AGGIUDICATI PER FINI DIVERSI DALL'ESERCIZIO DI UN'ATTIVITÀ DI CUI AI SETTORI DEL CAPO I O PER L'ESERCIZIO DI UNA DI DETTE ATTIVITÀ IN UN PAESE TERZO (art. 20, direttiva 2004/17; art. 8, d.lgs. n. 158/1995) [1. La presente parte non si applica agli appalti che gli enti...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 3477 (09/04/1999)

Il notaio che riceve un atto in data anteriore alla numerazione e vidimazione del Repertorio da parte del capo dell' archivio notarile a norma dell' art. 64 della legge 16 febbraio 1913 n. 89, incorre nell' infrazione disciplinare di cui agli artt. 64 e 138 n. 4 legge notarile (mancata tenuta del...

Invenzioni industriali e modelli di utilità

Il codice della proprietà industriale di cui al D.Lgs. contiene alle sezioni IV e V del capo II una compiuta disciplina delle invenzioni e dei modelli di utilità. Con il termine di invenzione industriale si vuole evocare l'introduzione di elementi nuovi nello studio della tecnica e della sua...

Cass. civile, sez. II del 1985 numero 4711 (23/09/1985)

L' art.. 938 cod. civ. - il quale disciplina la cosiddetta accessione invertita con disposizione che costituisce deroga alla norma generale dell' art.. 934 cod. civ. concernente l' acquisto della proprietà per accessione - va interpretato nel senso che il "suolo occupato", del quale il costruttore...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 69

(abrogato) CONDIZIONI PARTICOLARI DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO PRESCRITTE NEL BANDO O NELL'INVITO (art. 26, direttiva 2004/18; art. 38, direttiva 2004/17) [1. Le stazioni appaltanti possono esigere condizioni particolari per l'esecuzione del contratto, purché siano compatibili con il diritto...

L'atto costitutivo del trust: l'elemento causale

In esito al riconoscimento del trust operato con la ratifica da parte del nostro Paese della Convenzione internazionale sottoscritta all'Aja il 01 luglio 1985 (Legge 16 ottobre 1989, n. ) dal giorno 01 gennaio 1992 è possibile conferire effetto alle pattuizioni intese a dar vita a figure pratiche...

Revoca tacita

Si parla di revoca tacita o implicita del negozio testamentario con riferimento ad alcune figure quali il testamento posteriore, le cui disposizioni si palesano incompatibili con quelle precedenti (art. cod.civ.) (Cass.Civ. Sez. II, ), la distruzione del testamento olografo (art. cod.civ. ), il...