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Azione di riduzione e azione surrogatoria


Può il creditore del legittimario pretermesso agire mediante azione surrogatoria (art. 2900 cod.civ.) allo scopo di far valere i diritti di legittima spettanti a quest'ultimo onde successivamente poter soddisfare il proprio credito? Il quesito non è invero banale: infatti ben potrebbe sostenersi la natura squisitamente personale dell'azione, implicante l'assunzione dello status ereditario. Tuttavia è ben vero che la sostanziale diseredazione ovvero lo svuotamento dell'asse ereditario mercè donazioni effettuate in vita dall'ereditando che avesse a beneficiare altri soggetti, non lasciando nulla al proprio discendente indebitato, potrebbe addirittura corrispondere ad operazione concertata con quest'ultimo. Per tale motivo la giurisprudenza è apparsa favorevole a consentire al creditore di avvalersi dell'azione surrogatoria, per tale via permettendo di recuperare una sostanza economica sulla quale poi agire in executivis (Cass. Civ., Sez. II, 16623/2019).

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