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contratto favore terzo

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L'accrescimento nella successione legittima

L'accrescimento può definirsi come quel fenomeno (certamente peculiare, ma non esclusivo delle vicende successorie) che operando nel caso di contitolarità di delazione, determina l'automatica espansione delle quote dei chiamati che adiscono l'eredità, in misura corrispondente alla quota o alle quote...

Concorso tra delazione legittima e delazione testamentaria

Problemi più rilevanti anche dal punto di vista pratico sono costituiti dall'ipotesi di concorso delle due delazioni, legittima e testamentaria . Tale concorso è legittimato dalla base testuale rappresentata dal II comma dell'art. cod.civ. che prevede farsi luogo alla successione legittima...

Decreto Legge del 2013 numero 76 art. 7

TITOLO II Disposizioni in materia di rapporti di lavoro, di occupazione e di previdenza sociale (MODIFICHE ALLA DISCIPLINA INTRODOTTA DALLA LEGGE 28 GIUGNO 2012, N. 92) (Rubrica così sostituita dalla legge di conversione 9 agosto 2013, n. 99) 1. Al decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368,...

Legge del 1982 numero 203 art. 28

CONVERSIONE A RICHIESTA DEL CONCEDENTE 1. Se la conversione è chiesta dal concedente, entro l'annata agraria successiva il mezzadro, colono, compartecipante o soccidario deve comunicare al concedente, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, se aderisca o meno alla richiesta di...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 14804 (23/06/2017)

La nullità prevista dal legislatore in caso di omessa indicazione (o allegazione) nel contratto di compravendita di beni immobili dei titoli edilizi legittimanti il bene compravenduto è una nullità di tipo formale che può essere sanata solo nei modi tipici previsti dal legislatore medesimo, anche...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 1918 (16/05/1975)

La clausola, inserita fra le condizioni generali di un contratto di vendita, con la quale il compratore esonera il venditore da ogni responsabilità nel caso di mancata o ritardata consegna della cosa, per qualsiasi motivo, e’ nulla, ancorché oggetto di specifica approvazione per iscritto, a norma...

Cass. civile del 1983 numero 1676 (07/03/1983)

La novazione oggettiva si configura come un contratto estintivo e costitutivo di obbligazioni, caratterizzato dalla volontá (animus novandi) e dal comune interesse (causa novandi) delle parti di sostituire ad un'obbligazione originaria (che si estingue) una obbligazione nuova (che si costituisce),...

Codice Civile art. 1628

§2 Dell'affitto di fondi rustici (DURATA MINIMA DELL'AFFITTO) 1. Se le norme corporative stabiliscono un periodo minimo di durata del contratto, l' affitto di un fondo rustico stipulato per una durata inferiore si estende al periodo minimo così stabilito. (Le norme corporative sono state...

Codice Civile art. 2245

INDENNITA' DI ANZIANITA' 1. In caso di cessazione del contratto è dovuta al prestatore di lavoro un' indennità proporzionale agli anni di servizio, salvo il caso di licenziamento per colpa di lui o di dimissioni volontarie. 2. L' ammontare dell' indennità è determinata sulla base dell' ultima...

Cass. Civile, sez. II del 2025 numero 19334 (14/07/2025)

Ai fini della validità del preliminare non è necessaria l’indicazione completa di tutti gli elementi del futuro contratto, ma è sufficiente l’accordo delle parti sugli elementi essenziali. In particolare, nel preliminare di vendita di un bene immobile, l’indicazione del bene oggetto del futuro...

Cass. civile, sez. Unite del 2011 numero 3168 (09/02/2011)

Nel contratto di comodato, il termine finale può, a norma dell'art. 1810 c. c., risultare dall'uso cui la cosa dev'essere destinata, in quanto tale uso abbia in sé connaturata una durata predeterminata nel tempo; in mancanza di tale destinazione, invece, l'uso del bene viene a qualificarsi a tempo...

Cass. civile del 1991 numero 10140 (27/09/1991)

La prova che il contratto scritto sia stato concluso in una data diversa da quella risultante sul relativo documento può essere offerta anche con testimoni, qualora non si deduca che detta divergenza discenda da accordo simulatorio o comunque da patto aggiunto e contrario al contenuto di quel...

Codice Civile art. 1627

MORTE DELL'AFFITTUARIO 1. Nel caso di morte dell' affittuario, il locatore e gli eredi dell' affittuario possono, entro tre mesi dalla morte, recedere dal contratto mediante disdetta comunicata all' altra parte con preavviso di sei mesi. 2. Se l' affitto ha per oggetto un fondo rustico, la...

Codice Civile art. 2285

RECESSO DEL SOCIO 1. Ogni socio può recedere dalla società quando questa è contratta a tempo indeterminato o per tutta la vita di uno dei soci. 2. Può inoltre recedere nei casi previsti nel contratto sociale ovvero quando sussiste una giusta causa. 3. Nei casi previsti nel primo comma il recesso...

Codice Civile art. 2725

ATTI PER I QUALI E' RICHIESTA LA PROVA PER ISCRITTO O LA FORMA SCRITTA 1. Quando, secondo la legge o la volontà delle parti, un contratto deve essere provato per iscritto, la prova per testimoni è ammessa soltanto nel caso indicato dal numero 3 dell' articolo precedente. 2. La stessa regola si...

Pretura di Bologna del 1997 (09/10/1997)

La vessatorietà delle clausole dei contratti dei consumatori di cui all' art. 1469 bis, che si presumono tali in mancanza di prova contraria, può essere rilevata d' ufficio dal giudice.La previsione di una penale manifestamente eccessiva in un contratto dei consumatori obbliga il giudice a...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 4136 (16/06/1983)

Il contratto con il quale, al fine della realizzazione di uno stabilimento industriale, si affidi ad un ingegnere non soltanto la progettazione di edifici, impianti ed infrastrutture, ma anche l'assistenza tecnica alle attività di montaggio, nonché la verifica della funzionalità dell'opera, contro...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 725 (23/01/1995)

L'obbligazione del venditore di restituire al compratore la somma ricevuta a titolo di prezzo, in conseguenza della risoluzione giudiziale del contratto per inadempimento, configura un debito di valuta, avente per oggetto l'originaria prestazione pecuniaria, del tutto distinto dal risarcimento del...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 17562 (31/08/2005)

In ipotesi di inadempimento contrattuale, la parte non inadempiente ha diritto al ristoro di tutti i pregiudizi subiti a causa della condotta della controparte inadempiente, compreso il rimborso delle spese affrontate in vista del proprio adempimento e, specificamente, ove il contratto in questione...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 15545 (20/06/2013)

La stipulazione di due contratti preliminari di vendita cumulativa, aventi ad oggetto beni immobili considerati come un unicum, con la pattuizione di un solo prezzo, può essere ricondotta ad una unitaria manifestazione negoziale facente capo ad un contratto preliminare complesso, avente ad oggetto...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 7055 (11/04/2016)

Ai fini dell'acquisto a titolo derivativo della proprietà di un bene immobile non può ritenersi idoneo un negozio di mero accertamento, che può eliminare incertezze sulla situazione giuridica, ma non sostituire il titolo costitutivo, essendo necessario, invece, un contratto con forma scritta dal...

Cass. civile, sez. II del 2018 numero 26758 (23/10/2018)

La nullità della clausola del contratto di compravendita di appartamento che esclude il trasferimento della proprietà o del diritto reale di utilizzazione dell’area condominiale da riservare a parcheggio, ai sensi dell’articolo 41 sexies della legge 1150/42, aggiunto dall’articolo 18 della legge...

Cass. civile, sez. III del 1979 numero 4824 (20/09/1979)

“La disposizione dell' art. 643 Cod. pen. rientra fra le norme imperative alla cui violazione, ai sensi del primo comma dell' art. 1418 Cod. civ., consegue la sanzione della nullità (cosiddetta nullità virtuale) nonostante la mancanza di una specifica previsione legislativa. Pertanto, il contratto...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 8094 (25/07/1995)

In tema di locazione di immobili adibiti ad uso non abitativo, il diritto di prelazione e riscatto, di cui agli art. 38 e 39 della legge 7-7-1978, n. 392, non spetta al conduttore qualora l'immobile oggetto della locazione sia venduto a terzi da parte del locatore nell'ambito di un complesso...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 1316 (09/02/1998)

La tolleranza del locatore nel ricevere il canone oltre il termine stabilito rende inoperante la clausola risolutiva espressa prevista in un contratto di locazione, quando essa si sia consolidata attraverso un comportamento abituale. La clausola riprende, peraltro, la sua efficacia, se il creditore,...

Cass. civile del 1976 numero 479 (14/02/1976)

Il contratto di deposito, vi compreso quello alberghiero regolato dall'art. 1783, Codice civile, ha carattere reale e presuppone, quindi, un accordo fra le parti unito alla consegna della cosa.Tale consegna può anche non avvenire con la forma della tradizione materiale, ma deve, in ogni caso,...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 3389 (01/06/1985)

L' accordo che impegni genericamente i contraenti a costituire una società per una certa attività in comune da svolgere in avvenire, senza l' indicazione - rinviata a successive determinazioni - del tipo della costituenda società, mancando del suo più essenziale elemento, può per ciò stesso dar...

Cass. civile del 1995 numero 74 (04/01/1995)

La disposizione di cui all'art. 1371 Codice civile, che impone di interpretare il contratto nel senso meno gravoso per l'obbligato, se è a titolo gratuito, e nel senso che esso realizzi l'equo contemperamento degli interessi delle parti, seè a titolo oneroso, ha carattere espressamente...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 6203 (18/03/2014)

Deve escludersi che il comodato dell’immobile concesso a vita possa ritenersi precario laddove il termine del contratto esiste, per quanto prolungato per tutta l’esistenza del beneficiario, dovendo dunque ritenersi il termine certo nell’ an e incerto nel quando, ed escludersi che il comodante possa...

Codice Civile art. 1480

VENDITA DI COSA PARZIALMENTE DI ALTRI 1. Se la cosa che il compratore riteneva di proprietà del venditore era solo in parte di proprietà altrui, il compratore può chiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno a norma dell' articolo precedente, quando deve ritenersi, secondo le...

Codice Civile art. 1844

GARANZIA 1. Se per l' apertura di credito è data una garanzia reale o personale, questa non si estingue prima della fine del rapporto per il solo fatto che l' accreditato cessa di essere debitore della banca. 2. Se la garanzia diviene insufficiente, la banca può chiedere un supplemento di...

Codice Civile art. 1861

CAPO XVIII Della rendita perpetua (NOZIONE) 1. Col contratto di rendita perpetua una parte conferisce all' altra il diritto di esigere in perpetuo la prestazione periodica di una somma di danaro o di una certa quantità di altre cose fungibili, quale corrispettivo dell' alienazione di un immobile o...

Codice Civile art. 2275

LIQUIDATORI 1. Se il contratto non prevede il modo di liquidare il patrimonio sociale e i soci non sono d' accordo nel determinarlo, la liquidazione è fatta da uno o più liquidatori, nominati con il consenso di tutti i soci o, in caso di disaccordo, dal presidente del tribunale. 2. I liquidatori...

Decreto Legislativo del 2005 numero 190 art. 17

IRRINUNCIABILITA' DEI DIRITTI 1. I diritti attribuiti al consumatore dal presente decreto sono irrinunciabili. È nulla ogni pattuizione che abbia l'effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dalle disposizioni del presente decreto. La nullità può essere fatta valere solo dal...