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contratto favore terzo

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Accrescimento successivo all'acquisto

E' possibile configurare l'effetto di un incremento della quota di un diritto, già facente capo al soggetto insieme ad altri, in conseguenza della dismissione di esso da parte di taluno dei contitolari ed a favore di questi? Il problema è quello dell'ammissibilità dell'accrescimento...

Elementi ostativi all'accrescimento

Il III e IV comma dell'art. cod.civ. prevedono espressamente che l'accrescimento non si esplichi quando risulti dal testamento una diversa volontà del de cuius (innanzitutto desumibile da una diseguaglianza di quota), ovvero nel caso in cui operi il diritto di rappresentazione. La prima ipotesi...

Legge del 1941 numero 633 art. 135

1. Il fallimento dell'editore non determina la risoluzione del contratto di edizione. 2. Il contratto di edizione è tuttavia risolto se il curatore, entro un anno dalla dichiarazione del fallimento, non continua l'esercizio dell'azienda editoriale o non la cede ad un altro editore nelle condizioni...

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 17194 (27/08/2015)

Per poter valutare la realità del contratto di mutuo e la sua idoneità ad essere utilizzato quale titolo esecutivo, l’esistenza di un separato atto di quietanza non è di per sé indice inequivoco di una semplice promessa di dare a mutuo o comunque di un contratto di mutuo di natura consensuale e non...

Decreto Legislativo del 1998 numero 286 art. 5-bis

CONTRATTO DI SOGGIORNO PER LAVORO SUBORDINATO 1. Il contratto di soggiorno per lavoro subordinato stipulato fra un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia e un prestatore di lavoro, cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione europea o apolide, contiene: ...

Decreto Legislativo del 2005 numero 206 art. 34

ACCERTAMENTO DELLA VESSATORIETA' DELLE CLAUSOLE 1. La vessatorietà di una clausola è valutata tenendo conto della natura del bene o del servizio oggetto del contratto e facendo riferimento alle circostanze esistenti al momento della sua conclusione ed alle altre clausole del contratto medesimo o...

Cass. civile, sez. III del 2020 numero 9719 (26/05/2020)

La dichiarazione di nullità d’un contratto di vendita non travolge di per sé sola gli effetti confessori della dichiarazione, in esso inserita, con cui il venditore riconosce di avere incassato il prezzo. Ne consegue che la suddetta dichiarazione, ancorché inserita in un contratto dichiarato nullo,...

Codice Civile art. 1325

CAPO II Dei requisiti del contratto (INDICAZIONE DEI REQUISITI) 1. I requisiti del contratto sono: 1) l' accordo delle parti; 2) la causa ; 3) l' oggetto; 4) la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità.

Codice Civile art. 1671

RECESSO UNILATERALE DEL CONTRATTO 1. Il committente può recedere dal contratto, anche se è stata iniziata l' esecuzione dell' opera o la prestazione del servizio, purché tenga indenne l' appaltatore delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno.

Regolamento UE del 13.6.2024 n. 2024/1689/UE art. 2

AMBITO DI APPLICAZIONE In vigore dal 1 agosto 2024 1. Il presente regolamento si applica: a) ai fornitori che immettono sul mercato o mettono in servizio sistemi di IA o immettono sul mercato modelli di IA per finalità generali nell'Unione, indipendentemente dal fatto che siano stabiliti o...

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 1273 (21/01/2005)

Il contratto di "sale and lease back" si configura secondo uno schema negoziale, socialmente tipico (in quanto frequentemente applicato, sia in Italia che all'estero, nella pratica degli affari), caratterizzato da una specificità tanto di struttura quanto di funzione (e, quindi, da originalità e...

Clausola risolutiva espressa

La clausola risolutiva espressa ( cod.civ. ) è la pattuizione apposta al contratto, mediante la quale si prevede che l'inesecuzione di una specifica obbligazione secondo le convenute modalità ne cagioni la risoluzione. La risoluzione non avviene immediatamente, per il solo verificarsi dell'ipotesi...

Decreto Legislativo del 2005 numero 206 art. 65

DECORRENZE 1. Per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dei locali commerciali, il termine per l'esercizio del diritto di recesso di cui all'articolo 64 decorre: a) dalla data di sottoscrizione della nota d'ordine contenente l'informazione di cui all'articolo 47 ovvero, nel caso...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 2277 (09/04/1984)

L'obbligo del mediatore di comunicare, ai sensi dell'art.. 1759, comma primo, cod. civ., alle parti le circostanze a lui note, relative alla valutazione e alla sicurezza dell'affare, che possono influire sulla conclusione di esso, non è limitato alle circostanze conoscendo le quali le parti o taluna...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 10249 (16/10/1998)

Il perfezionamento di un contratto non esclude in sé la responsabilità, ai sensi dell' art. 1337 cod. civ., per i danni derivati dal ritardo nella sua formazione, se in violazione del principio di buona fede, per il quale, a maggior ragione se una parte è un' impresa esercente in condizione di...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 4258 (21/02/2006)

La transazione che ha ad oggetto i beni comuni è un negozio dispositivo, e pertanto per essere validamente conclusa dall'amministratore necessita non dell'autorizzazione della maggioranza dell'assemblea ma del consenso di tutti i condomini.La facoltà di sopraelevare concessa dall'art. 1127, primo...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 98 (11/01/1978)

Il trasferimento di titoli azionari a mezzo stanza di compensazione si articola in un duplice rapporto tra il girante e il capo della stanza e tra questo e il giratario: pertanto, chi acquista tramite stanza di compensazione assume, nei confronti del girante, la veste non di giratario diretto, bensì...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 11909 (14/12/1990)

La vendita del fondo acquistato con i benefici della legge 26 maggio 1965 n. 590, la quale abbia luogo prima del decorso di dieci anni dall'acquisto, ma senza la ricorrenza di un lasso di tempo così breve tra i due atti da far risultare evidente il disegno preordinato dell'avente diritto alla...

Cass. civile del 1978 numero 5934 (13/12/1978)

Il decreto con il quale il presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione provvede, a norma dell' art. 631, terzo comma, Cod. civ., a designare il soggetto destinatario di una disposizione testamentaria a titolo particolare, nel caso in cui gli esecutori testamentari abbiano...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 18171 (26/07/2013)

Non è viziata la decisione del giudice del merito che, nel prudente apprezzamento delle circostanze, abbia dichiarato l'interdizione di un soggetto, in luogo che applicare la disciplina dell'amministrazione di sostegno, avendo escluso la possibilità di operare una distinzione tra le attività da...

Cass. civile, sez. III del 2012 numero 3010 (28/02/2012)

In materia di prelazione agraria, le condizioni per l'esercizio della facoltà di riscatto, compresa la destinazione agricola del fondo, vanno riscontrate nel momento in cui quest'ultimo è alienato al terzo in violazione del diritto di prelazione, oppure nel momento in cui essa viene esercitata, con...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 13447 (29/05/2013)

La convinzione del giudice di merito che, in tema di azione revocatoria ordinaria, desuma l'intento di sottrarre il bene ai creditori dal rapporto di parentela esistente tra il disponente ed il terzo è logica e congrua, laddove tale rapporto - che di per sé solo può essere più o meno significativo...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 5550 (25/11/1978)

L'azione di garanzia spettante al compratore, anche per il caso di evizione, presuppone non la sola esistenza del diritto del terzo, ma l'esercizio e l'accertamento positivo di esso; cosicché il termine di prescrizione del diritto del compratore, che agisca in garanzia verso il venditore, decorre...

Decreto Legislativo del 2014 numero 175 art. 30

SPESE DI RAPPRESENTANZA - ADEGUAMENTO VALORE DI RIFERIMENTO OMAGGI A DISCIPLINA IMPOSTE SUI REDDITI 1. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, secondo comma, n. 4), le parole: «a lire cinquantamila» sono...

Codice Penale art. 590-ter

FUGA DEL CONDUCENTE IN CASO DI LESIONI PERSONALI STRADALI Nel caso di cui all'articolo 590-bis, se il conducente si dà alla fuga, la pena è aumentata da un terzo a due terzi e comunque non può essere inferiore a tre anni. (Articolo inserito dall’art. 1, comma 2, L. 23 marzo 2016, n. 41, che ha...

Decreto Legge del 1996 numero 669 art. 1bis

INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL'ARTICOLO 26 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 SETTEMBRE 1973, N. 600 1. Le disposizioni di cui al terzo comma dell'articolo 26 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 , si intendono nel senso che le banche con sede nel territorio dello Stato e le filiali...

Cass. civile, sez. II del 2021 numero 20062 (14/07/2021)

In caso di acquisto "pro indiviso" di un immobile effettuato da due conviventi "more uxorio", il maggior apporto di uno dei due coacquirenti nella corresponsione, direttamente a mani del creditore, degli acconti e delle rate del mutuo, deve presumersi avvenuto, per la parte eccedente la sua quota, a...

Cass. Civile, sez. II del 2024 numero 28956 (11/11/2024)

L'art. 1359 cod.civ., secondo cui la condizione si considera avverata qualora sia mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario all'avveramento, introducendo una "fictio" di avveramento a tutela di possibili comportamenti dolosi o colposi posti in essere dal soggetto...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 19229 (20/08/2013)

In tema di contratto concluso dal rappresentante con se stesso, l'art. 1395 c. c. contiene una presunzione iuris tantum di conflitto di interessi, che è onere del rappresentante superare mediante la dimostrazione delle condizioni assunte dal legislatore come idonee ad assicurare la tutela del...

Tribunale di Napoli del 1996 (01/07/1996)

La delibera del consiglio di amministrazione di una società, relativa alla stipula di un contratto, è annullabile, ricorrendo le condizioni di cui all' art. 2391 cod.civ., qualora alla stessa abbia partecipato un consigliere in conflitto di interessi con la società, mentre il contratto concluso in...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 1502 (12/02/1998)

Nel contratto con il quale una parte in corrispettivo della cessione di un immobile si obbliga ad assicurare al cedente vitto, alloggio e assistenza morale e materiale (cosiddetto vitalizio alimentare) la differenza rispetto alla rendita vitalizia è data dall'oggetto della prestazione a carico del...

Cass. civile del 1993 numero 10603 (25/10/1993)

Il motivo illecito - che, se comune ad entrambe le parti e determinante per la stipulazione, determina la nullità del contratto si identifica con una finalità vietata dall'ordinamento, poiché‚ contraria a norma imperativa o ai principi dell'ordine pubblico o del buon costume, ovvero poiché‚ diretta...