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Cass. civile, sez. II del 2002 numero 5635 (18/04/2002)

L'elemento distintivo tra contratto definitivo e contratto preliminare di vendita è dato dalla volontà delle parti, che nel contratto definitivo è rivolta direttamente al trasferimento della proprietà o di altro diritto mentre nel contratto preliminare fa dipendere tale trasferimento da una futura...

Cass. civile, sez. III del 1978 numero 3985 (25/08/1978)

La regola secondo cui nel contratto estimatorio l' obbligo dell' accipiens di pagare il prezzo dei beni mobili ricevuti deve essere adempiuto al domicilio del creditore al tempo della scadenza, in quanto avente a oggetto una somma di danaro predeterminata nell' ammontare, opere sempreché dagli usi...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 3102 (06/05/1983)

Nel periodo intercorrente fra la data di pubblicazione del decreto di trasferimento all' enel di impresa elettrica e la data dell' effettiva consegna della medesima all' amministratore provvisorio nominato dall' enel, l' imprenditore soggetto alla nazionalizzazione, il quale, secondo la previsione...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 10629 (26/10/1998)

In materia di responsabilità derivante dalla circolazione di veicoli, l'art. 2054 c.c. esprime, in ciascuno dei commi che lo compongono, principi di carattere generale, applicabili a tutti i soggetti che da tale circolazione, comunque, ricevano danni, e quindi anche ai trasportati, quale che sia il...

Cass. civile, sez. Unite del 2009 numero 23825 (11/11/2009)

Ai fini dell'ammissibilità dell'azione di esecuzione in forma specifica dell’obbligo a contrarre, è necessaria, in riferimento agli immobili costruiti anteriormente al 1^ settembre 1967, una dichiarazione, predisposta nella forma della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, attestante...

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 20308 (27/01/2013)

L'applicazione dell'imposta di registro proporzionale nel caso di conferimento immobiliare in società non viola il diritto comunitario. Nell'ordinamento italiano, i conferimenti di immobili trovano la loro regolamentazione nell'art. 4, lett. a), n. 1 e 2, della Tariffa, Parte I, allegata al D.P.R....

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 7713 (07/06/2000)

Poiché l'art. 2043 c.c., correlato agli art. 2 ss. cost., va necessariamente esteso fino a ricomprendere il risarcimento non solo dei danni in senso stretto patrimoniali ma di tutti i danni che almeno potenzialmente ostacolano le attività realizzatrici della persona umana, la lesione di diritti di...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 9158 (16/04/2013)

L'accettazione dell'eredità con il beneficio di inventario, determinando l'oggettiva ed originaria limitazione della responsabilità dell'erede per i debiti del de cuius entro il valore dei beni ereditari, comporta una posizione dell'erede del debitore, di fronte alle ragioni del creditore del...

Contratto con clausola all'ordine

E' possibile che tutti gli elementi che definiscono il contenuto del contratto risultino da un documento nel quale sia inserita una clausola "all'ordine" ovvero altra clausola dall'analogo contenuto, volta cioè a consentire la circolazione del contratto come se si trattasse di un titolo...

Resa dei conti (divisione)

In esito alla vendita dei beni comuni (mobili o immobili) occorre procedere alla sistemazione dei conti relativi o alle spese sostenute da ciascuno dei contitolari nell'interesse comune ovvero agli eventuali ricavi (ad esempio quanto prodotto dal bene). Pertanto se durante la gestione dei beni...

Contenuto del modo

L'obbligazione modale costituisce un'obbligazione in senso proprio. Ne segue, quanto al contenuto oggettivo, la stessa varietà propria di ogni prestazione, la quale può consistere in un dare, in un fare, in un non fare . La natura obbligatoria della disposizione comporta l'applicazione dell'art....

Accollo esterno

L'accollo esterno o trilatere (art. cod. civ. ) consiste nella pattuizione tra accollante ed accollato rispetto alla quale il creditore accollatario può manifestare la propria adesione. Quale effetto sortisce la adesione del creditore? L'art. cod. civ. implicitamente richiede che l'accordo...

Amministratori di fatto di società di capitali

Viene definito come amministratore di fatto quel soggetto che, sprovvisto della relativa investitura da parte dei competenti organi sociali, pone in essere condotte di gestione nell'ambito dell'impresa collettiva . In concreto può verificarsi che il socio di maggioranza di una società di capitali...

Amministrazione e rappresentanza dell'associazione riconosciuta

All'organo amministrativo dell'associazione è deferita la funzione di compiere in concreto tutti gli atti di gestione, propulsivi dell'attività associativa. Poichè l'associazione è considerata un ente collettivo costituente un centro autonomo di interessi, la legittimazione alla tutela dei...

Avveramento della condizione (testamento)

Una volta che siasi verificato l'evento assunto in considerazione dalla clausola condizionale sospensiva, la delazione diviene operativa. L'erede può accettare: l'efficacia di tale atto retroagirà al momento dell'apertura della successione. Altrettanto si può dire per il legatario, la cui qualifica...

La multiproprietà immobiliare

Della multiproprietà immobiliare si conoscevano nella prassi della contrattazione due varianti, a seconda che il diritto del multiproprietario invesisse pro quota il singolo appartamento ovvero riguardasse, sempre pro quota, l'intero complesso immobiliare. Più soggetti, ciascuno dei quali acquisisce...

Regolamento della comunione ordinaria

Ai sensi dell'art. cod.civ. è possibile formare un regolamento per l'ordinaria amministrazione e per il miglior godimento della cosa comune: il tutto con la maggioranza assoluta dei partecipi alla comunione (calcolata in base al valore delle quote). Il regolamento si pone come fonte delle...

Risoluzione del contratto di mutuo

Nel caso in cui il mutuatario non adempia l'obbligazione relativa al pagamento degli interessi, il mutuante può domandare la risoluzione del contratto ai sensi dell'art. cod. civ. . Costituisce la norma in esame mera applicazione del principio di cui all'art. cod. civ. (secondo il quale...

Luci

Vengono chiamate luci quelle aperture che danno passaggio alla luce e all'aria, non consentendo tuttavia di affacciarsi sul fondo vicino . In questo senso, come è palesato dal modo di disporre dell'art. cod.civ., la nozione di luce rispetto al genere "finestre" possiede carattere residuale,...

Natura giuridica della ratifica del mandato

Disputata è la natura giuridica della ratifica dell'operato del mandatario privo di poteri rappresentativi di cui all'art. cod.civ. . Secondo la prevalente opinione si tratterebbe di un atto negoziale unilaterale recettizio . Secondo altri si tratterebbe piuttosto di un atto giuridico, quando...

Finestre o aperture in genere

La legge concilia le esigenze primarie di carattere igienico del proprietario di un immobile che deve essere in grado di ricevere luce ed aria con il diritto del proprietario confinante alla riservatezza. Il problema delle distanze assume pertanto ulteriori connotazioni in relazione alle aperture...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 9296 (09/11/1994)

Il potere di rappresentanza dell'amministratore di una s.a.s., in virtù del rinvio alle norme sulle società in nome collettivo contenuto nell'art. 2315, codice civile, si estende, salve le limitazioni che risultano dall'atto costitutivo e dalla procura, a tutti gli "atti che rientrano nell'oggetto...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 2196 (30/01/2020)

Il mancato o il tardivo rilascio del certificato di abitabilità dell’immobile oggetto di preliminare di vendita, a prescindere dalle cause che abbiano determinato una tale evenienza, comporta comunque l’inadempimento del promittente venditore agli obblighi contrattuali sussistenti verso il...

Cass. civile, sez. II del 1968 numero 1404 (07/05/1968)

Nell'ipotesi in cui un bene di uso civico o demaniale di proprietà di una università agraria sia, a seguito della ripartizione di cui agli art.13 e seguenti della legge 16 giugno 1927 n.1766, concesso in enfiteusi ad un privato, con obbligo di migliorare e con facoltà di affrancare dopo eseguite ed...

Proroga tacita (società semplice)

Ai sensi dell'art. cod. civ. la società è tacitamente prorogata a tempo indeterminato quando, trascorso il termine finale contemplato nei patti sociali, i soci proseguono nel compimento delle operazioni. Deve trattarsi di una volontà inespressa, ritraibile implicitamente ed interpretativamente...

Rendiconto finale, compensi del liquidatore

In materia di società semplice il codice civile è muto circa la predisposizione, in esito alla fase della liquidazione, di un rendiconto finale. Di esso fa invece menzione l'art. cod. civ., dettato tuttavia per la società in nome collettivo. Nonostante ciò si deve comunque ritenere che a tanto...

La risolubilità

Una disamina dell'istituto della risoluzione può prendere le mosse dalla definizione del rimedio, del suo ambito nonchè delle peculiarità di esso, con particolare riferimento al meccanismo della retroattività obbligatoria di cui all'art. cod.civ., ponendone in luce la differenza rispetto ad altre...

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 21256 (05/10/2009)

Il partecipante alla comunione può usare della cosa comune per un suo fine particolare, con la conseguente possibilità di ritrarre dal bene una utilità specifica aggiuntiva rispetto a quelle che vengono ricavate dagli altri, con il limite di non alterare la consistenza e la destinazione di esso, o...