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1129 art

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Cass. civile, sez. II del 1996 numero 637 (27/01/1996)

Il principio secondo cui gli interessi sulle somme di denaro, liquidate a titolo risarcitorio, decorrono dalla data in cui il danno si è verificato, è applicabile solo in tema di responsabilità extracontrattuale da fatto illecito, in quanto, ai sensi dell' art. 1219, secondo comma, cod. civ., il...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 4826 (19/02/2019)

In tema di compravendita, la consegna del bene, dalla quale decorre il termine annuale di prescrizione ex art. 1495 cod.civ. per fare valere la garanzia per vizi della cosa ai sensi dell'art. 1490 cod.civ., è quella effettiva e materiale, vale a dire quella che pone il compratore a diretto contatto...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 24 (11/01/1988)

Con riguardo al ritardo nel pagamento di debiti di valuta, qualora il creditore invochi il fatto notorio della svalutazione monetaria a sostegno della domanda di liquidazione del maggior danno derivatogli dalla mora del debitore (art. 1224 cod. civ.), il giudice può procedere alla relativa...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 9802 (19/11/1994)

La violazione del dovere di buona fede in sede di stipulazione del contratto, che ricorre anche nel caso di omessa comunicazione di circostanze significative rispetto alla economia del contratto e può dar luogo a responsabilità precontrattuale, ai sensi degli artt. 1337-1338-1427 cod. civ., non può...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 814 (27/01/1997)

E' da ritenere esercente un' attività pericolosa colui che produce una sostanza potenzialmente lesiva - nella specie emoderivata - da utilizzare per comporre un farmaco destinato ad essere iniettato nell' organismo umano; pertanto ai sensi dell' art. 2055 cod. civ. egli è responsabile in solido con...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 6405 (23/06/1999)

In caso di concessione di un bene in locazione ad uno dei comproprietari, venuto a conclusione il rapporto locatizio per scadenza del termine o per la pronuncia della sua risoluzione per inadempimento del conduttore, questo - avendo diritto al godimento dello stesso in proporzione della sua quota -...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 5939 (27/06/1996)

Il riconoscimento dell' altrui diritto, al quale l' art. 2944 cod. civ. ricollega l' effetto interruttivo della prescrizione, non ha natura negoziale ma costituisce un atto giuridico in senso stretto di carattere non recettizio, il quale non richiede, in chi lo compie una specifica intenzione...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1985 numero 619 (30/01/1985)

L' azione diretta ad ottenere, con riferimento ad un rapporto di agenzia, il risarcimento dei danni da omesso versamento dei contributi all' enasarco da parte del preponente, è soggetta alla prescrizione di cui all' art.. 2946 cod. civ., il cui decorso ha inizio nel momento in cui il danno stesso si...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1978 numero 5822 (07/12/1978)

Il concetto di "zona" nel cui ambito l'agente assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto del preponente, la conclusione di contratti (art. 1742 cod. civ.) ha unicamente un significato territoriale geografico, riferentesi all'ambito nel quale l'affare, anche se concluso direttamente dal...

Categorie di azioni a voto plurimo differenziato (46/2014)

Massima E’ legittima la clausola dello statuto di una società per azioni non quotata che riconosca a diverse categorie di azioni un diritto di voto plurimo, differenziandolo in relazione alle materie all’ordine del giorno (dividendo il capitale, ad es., in azioni di categoria B, con diritto di voto...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 187 (10/01/1991)

La clausola, con la quale le parti subordinino l' efficacia del contratto ad un avvenimento presente o passato, in quanto ignorino o non siano certe della sua esistenza (nella specie, in relazione a locazione con patto di futura vendita di alloggio economico e popolare, effettiva occupazione dell'...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 22574 (23/10/2014)

Il diritto, riconosciuto agli eredi del socio di una società di persone dal combinato disposto degli artt. 2284 e 2289, comma I, . c.c., alla liquidazione della quota sociale già in titolarità del de cuius, ha natura analoga al diritto di credito che sarebbe spettato al socio stesso per l'ipotesi di...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 7997 (02/09/1996)

Con riguardo ad un finanziamento erogato da una banca con contestuale prestazione di garanzia ipotecaria da parte di un terzo, il principio stabilito in tema di azione revocatoria ordinaria dall' art. 2901, comma secondo, cod. civ. - secondo cui le prestazioni di garanzia, anche per debiti altrui,...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 3652 (28/04/1997)

All'amministratore di una società non può essere imputato a titolo di responsabilità ex art. 2392, codice civile, di aver compiuto scelte inopportune dal punto di vista economico, atteso che una tale valutazione attiene alla discrezionalità imprenditoriale e può pertanto eventualmente rilevare come...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2802 (10/03/1995)

Il negozio stipulato dal mandatario eccedente i limiti del mandato non è annullabile, ma unicamente inefficace nei confronti del mandante, come resta confermato dal rilievo che esso è suscettibile di ratifica (art. 1711 cod. civ.). Ne consegue che, in mancanza di ratifica, il negozio compiuto dal...

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 21495 (07/11/2005)

L'impossibilità di far valere il diritto, alla quale l'art. 2935 c.c. attribuisce rilevanza di fatto impeditivo della decorrenza della prescrizione, è solo quella che deriva da cause giuridiche che ostacolino l'esercizio del diritto e non comprende anche gli impedimenti soggettivi o gli ostacoli di...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 2970 (07/02/2013)

L’onere della prova dei presupposti di applicabilità dell’art. 170 c.c. grava sulla parte che intende avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale. Nel caso dell’opposizione proposta dal debitore avverso l’esecuzione avente ad oggetto tali beni, al fine di...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 16642 (19/06/2008)

Il diritto di prelazione in favore del coerede, disciplinato dall'art. 732 c. c., e prevalente, ove anche il coerede sia coltivatore diretto, sul diritto di prelazione del coltivatore diretto del fondo, mezzadro, colono o compartecipante, conformemente a quanto previsto dall'art. 8, u.c., della l....

Cass. civile, sez. II del 1979 numero 528 (24/01/1979)

Nella vendita avente a oggetto una massa di cose (nella specie kg 30.000 di cotone) i modi e il momento di determinazione della quantità della massa e dell'ammontare del prezzo non incidono nella determinazione dell'oggetto della vendita, ancorché possano avere rilevanza sotto altri profili (art....

Tribunale di Trento del 1997 (14/01/1997)

Non sussistono ostacoli ad ammettere la costituzione di usufrutto sulla quota di società di persone, non essendovi ragioni di ordine sistematico ostative alla costituzione di detto diritto sulla quota sociale, a prescindere dalla sussistenza o meno di un titolo cartolare in cui detta partecipazione...

Tribunale di Milano del 1992 (26/03/1992)

L' art. 1130 codice civile attribuisce all' amministratore una serie di poteri-doveri. In particolare egli è tenuto a disciplinare l' uso delle cose e dei servizi comuni in modo da assicurare il miglior godimento a tutti i condomini ed è tenuto a compiere gli atti conservativi inerenti alle parti...

Tribunale di Milano, sez. I del 2016 numero 7394 (14/06/2016)

Il tenore letterale dell’art. 3 comma I della legge Balduzzi e l’intenzione del legislatore conducono a ritenere che la responsabilità del medico (e quella degli altri esercenti professioni sanitarie) per condotte che non costituiscono inadempimento di un contratto d’opera, diverso dal contratto...

Tribunale di Sciacca del 1998 (19/05/1998)

I diritti di credito nascenti dal deposito di somme di denaro presso istituti di credito di cui i coniugi siano anche formalmente titolari ricadono nella comunione legale ai sensi dell' art. 177 lett. a) cod.civ.. Pertanto a seguito della morte di uno dei coniugi la comunione legale si scioglie ed i...

Vendita con riserva della proprietà

Come già detto, ai fini della determinazione del reddito d’impresa non si tiene conto della clausola di vendita con riserva di proprietà ; di conseguenza il corrispettivo della vendita va imputato al conto economico sin dal momento di conclusione del contratto, ancorché il trasferimento della...

Il contratto per persona da nominare

Nel momento della conclusione di un contratto una parte può riservarsi la facoltà di nominare la persona nella cui sfera giuridica il negozio deve produrre effetti (art. cod.civ.). Se in seguito difetta la dichiarazione di nomina, il negozio produce effetti direttamente nei confronti di colui...

Divisione ereditaria convenzionale

Anche in tema di divisione ereditaria la parti possono liberamente procedere allo scioglimento della comunione sui beni ereditari costituitasi tra gli eredi in forza dell'apertura di una successione. I coeredi possono perciò contrarre un vero e proprio contratto di divisione, ripartendosi i beni...

Cause di rescindibilità

La legge prevede tipicamente le cause dalle quali scaturisce la rescindibilità: a tal proposito possiamo distinguere due cause generali da una ulteriore causa speciale, in quanto prevista in relazione ad un particolare contratto. Per quanto attiene alle prime si fa riferimento: al fatto che...

Corte cost. del 1990 numero 216 (19/04/1990)

Il legislatore, nel rispetto dell’art. 42 Cost. può legittimamente stabilire criteri diversi di determinazione delle indennità di espropriazione, in relazione agli scopi perseguiti dalle singole leggi ed agli interessi pubblici da contemperare; pertanto, non viola l’art. 42 Cost. cit. l’art. 5 comma...

Rimborso delle spese (garanzia per evizione della cosa venduta)

Il II comma dell'art. cod. civ. dispone che il venditore sia obbligato a corrispondere al compratore che ha subìto l'evizione le spese che egli abbia fatte per la denunzia della lite e quelle che abbia dovuto rimborsare all'attore. Le prime si sostanziano nelle spese per la chiamata in causa del...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 21854 (15/10/2014)

Con la domanda di risoluzione (giudiziale o di diritto), il contraente non inadempiente può chiedere – e di regola chiede – il risarcimento del danno. in questo caso, deve considerarsi domanda nuova, inammissibile in appello, quella volta ad ottenere la declaratoria dell’avvenuto recesso con...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 1606 (20/01/2017)

In tema di immissioni (nella specie di rumori ed esalazioni provocati dallo svolgimento di attività di officina), i mezzi di prova esperibili per accertare il livello di normale tollerabilità ex art. 844 c.c. costituiscono tipicamente accertamenti di natura tecnica che, di regola, vengono compiuti...

42 - Deroga dei quorum legali per le decisioni dei soci di srl

Massima19 novembre 2004 Sono conformi alla legge le clausole statutarie che nella s.r.l. richiedano l'unanimità dei soci per l'adozione di decisioni assembleari ed extraassembleari. Sono altresì conformi alla legge le clausole statutarie che stabiliscano quorum diversi (più alti o più bassi) di...