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1129 art

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Cass. civile, sez. I del 1992 numero 4260 (07/04/1992)

La disposizione dell' art. 1153 cod. civ. - sull' acquisto della proprietà in forza di possesso di buona fede di beni mobili, conseguito in esecuzione di atto astrattamente idoneo all' effetto traslativo - non opera con riguardo a cose di interesse artistico e storico appartenenti ad enti o istituti...

Accettazione beneficiata: i soggetti

L'accettazione beneficiata costituisce ordinariamente una facoltà per il chiamato: a quest'ultimo è lasciata, a propria discrezione, la scelta se accettare puramente e semplicemente ovvero con beneficio di inventario. A fronte di maggiori oneri formali e di un più gravoso impegno...

Cass. civile, sez. Unite del 2009 numero 22755 (28/10/2009)

L'intervento del coniuge non acquirente nell' atto di acquisto di beni immobili o mobili registrati - condizione necessaria ai sensi dell' art. 179, comma 2, c.c. al fine di scongiurare la caduta in comunione legale del bene acquistato - non preclude allo stesso di proporre domanda di accertamento...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 10632 (29/11/1996)

Poiché a norma dell' art. 1453 comma terzo cod. civ., il debitore inadempiente non può più adempiere la propria obbligazione dopo la proposizione nei suoi confronti della domanda di risoluzione, il giudice nel valutare la gravità dell' inadempimento (art. 1455 cod. civ.) non deve tenere conto degli...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 1202 (06/02/1998)

La disposizione contenuta nell' art. 46 capoverso cod. civ., secondo cui, qualora la sede legale della persona giuridica è diversa da quella effettiva, i terzi possono considerare come sede della persona giuridica anche quest' ultima, vale pure ai fini della disciplina delle notificazioni contenuta...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 8463 (11/07/1992)

Lo scioglimento della comunione legale dei beni tra i coniugi si verifica con il passaggio in giudicato della sentenza di separazione, ai sensi dell' art. 191 cod. civ., mentre non spiega effetti al riguardo il precedente provvedimento con cui il Presidente del tribunale, ai sensi dell' art. 708...

Modalità di costituzione: volontà privata

Il diritto reale di servitù può essere costituito principalmente in esito ad una manifestazione di volontà privata. In questo senso vengono in esame gli atti tra vivi aventi natura negoziale ovvero il testamento (art. cod.civ.). In linea generale, è possibile osservare che, in difetto delle...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 3711 (16/08/1989)

Ai sensi dell' art. 1218 cod. civ. - applicabile anche in tema di risoluzione per inadempimento (art. 1453 cod. civ.) - la causa non imputabile, che esclude la responsabilità per l' inadempimento, si ha quando quest' ultimo sia stato determinato da un impedimento oggettivo e non dall' erronea...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 5337 (09/08/1983)

L' art. 1150 cod. civ. distingue, agli effetti dei diritti del possessore, le riparazioni dai miglioramenti e dalle addizioni, in quanto, mentre per le prime gli riconosce il diritto al rimborso delle spese incorse, costituente un debito di valuta, sottoposto alla disciplina dell' art. 1277 cod....

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 965 (05/02/1983)

In ipotesi di parziale alienazione del fondo dominante ne deriva a norma dell' art. 1071 cod. civ. la spettanza della servitù a ciascuna delle conseguenti porzioni di tale fondo, con la conseguenza che ove l' interposizione tra la porzione venduta ed il fondo servente della parte del fondo dominante...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 2695 (06/03/1992)

L' art. 788 cod.civ. il quale, con norma analoga a quella dell' art. 626 in tema di testamenti, dispone che il motivo illecito rende nulla la donazione quando risulta dall' atto ed è il solo che ha determinato il donante alla liberalità, non postula necessariamente che il motivo sia indicato nell'...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 7359 (09/08/1996)

La deliberazione assembleare adottata a maggioranza, che approvi le tabelle millesimali o il regolamento non contrattuale relativi alla ripartizione delle spese, è inefficace nei confronti del condomino assente o dissenziente per nullità radicale deducibile senza limitazione di tempo e non meramente...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 4044 (28/04/1994)

Il semplice, ancorché prolungato, silenzio del mandante non comporta l' estinzione del mandato, né la revoca tacita dello stesso a norma dell' art. 1724 cod. civ., comportando bensì, per l' incertezza circa la prosecuzione o non del mandato, il dovere del mandatario (art. 1710 cod. civ.) di...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 3462 (03/04/1998)

La domanda risarcitoria, che il danneggiato proponga nei confronti del conducente del veicolo investitore e dell' assicuratore dell' auto da questi condotta, può, alla fine, risultare accolta soltanto nei confronti del primo e non del secondo, perché la constatazione amichevole, redatta ai sensi...

Cass. civile, sez. Unite del 1989 numero 1611 (03/04/1989)

La vendita con patto di riscatto o di retrovendita, stipulata fra il debitore ed il creditore, la quale risponda all' intento delle parti di costituire una garanzia, con l' attribuzione irrevocabile del bene al creditore solo in caso di inadempienza del debitore, è nulla anche quando implichi un...

Cass. civile, sez. Unite del 1990 numero 7937 (06/08/1990)

La sentenza dichiarativa del fallimento, la quale è provvisoriamente esecutiva ed implica che il fallito viene iscritto nell' apposito registro di cui all' art. 50 del R.D. 16 marzo 1942 n. 267, comporta immediatamente la cosiddetta incapacità civile del fallito stesso (nella specie, ai fini della...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 9363 (04/09/1991)

Con riguardo alla fideiussione del fideiussore (cosiddetta approvazione, ex art. 1940 cod.civ..), non ha natura vessatoria, e non deve, pertanto, essere approvata specificamente per iscritto (II° comma art. 1341cod.civ.), la clausola con la quale il fideiussore di secondo grado si obblighi ad...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 3254 (05/10/1976)

Di fronte ad una scheda contenente disposizioni di ultima volontà, non olografa e non sottoscritta, il giudice del merito deve accertare se essa contenga una dichiarazione di volontà soltanto espressa, ossia completa nella formazione del suo testo, o altresì emessa, ossia resa dal dichiarante ed...

Cass. civile, sez. III del 2017 numero 25503 (13/12/2016)

Il contratto di locazione non registrato è nullo ai sensi dell'art. 1, comma 346, L. n. 311/2004. Ne deriva che la prestazione compiuta in esecuzione d'un contratto nullo costituisce un indebito oggettivo, regolato dall'art. 2033 c.c., e non dall'art. 1458 c.c. e quindi l'eventuale irripetibilità di...

131. La disciplina del capitale sociale in caso di perdite

131. La disciplina del capitale sociale in caso di perdite, nella srl semplificata e nella srl a capitale ridotto (art. 2463-bis cc e art. 44 d.l. 83/2012) Massima5 marzo 2013 La disciplina degli artt. 2482-bis e 2482-ter c.c. trova piena applicazione anche nelle s.r.l. semplificate e nelle...

Cass. civile, sez. I del 1993 numero 2269 (24/02/1993)

L' impugnazione del riconoscimento di figlio naturale, per difetto di veridicità, da parte del suo autore a norma dell' art. 263 cod. civ., ancorché non richieda la sopravvenienza di elementi di conoscenza nuovi rispetto a quelli noti al momento del riconoscimento, non ne costituisce una revoca, di...

Cass. civile, sez. I del 2006 numero 8520 (12/04/2006)

A fronte della responsabilità extracontrattuale dell’appaltatore per la rovina dell’edificio oggetto del contratto di appalto, può essere proposta l’azione di responsailità extracontrattuale ex art. 1669 c.c., la quale stabilisce un regime di responsabilità a carico dell’appaltatore più gravoso...

Risoluzione per inadempimento ed istituti affini

Nei contratti con prestazioni corrispettive, cioè sinallagmatici o di scambio, l'inadempimento di una parte, oltre alla responsabilità conseguente all'obbligazione inadempiuta (ciò che genera il diritto della parte non inadempiente ad essere risarcita del danno subìto), può produrre particolari...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 3617 (11/04/1987)

Dal combinato disposto del secondo comma dell' art. 724 e del primo comma dell' art. 725 cod. civ. si evince che nel giudizio di divisione, il giudice, prima della formazione delle singole porzioni, deve imputare alla quota del coerede le somme di danaro delle quali il medesimo sia debitore verso...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6625 (06/12/1988)

Poiché per la configurabilità del negozio di riconoscimento di debito ai sensi dell' art. 1988 cod. civ., è necessario che la dichiarazione di volontà in esso contenuta sia destinata alla persona del creditore, essendo tale negozio compreso tra gli atti unilaterali recettizi (art. 1334 cod. civ.),...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 9813 (09/10/1997)

Se l' assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, locato ad un terzo, ne chiede il rilascio per necessità di adibirlo ad abitazione propria (art 59, lett. a) legge 27 luglio 1978 n. 392), il giudice può - senza incorrere nella violazione degli artt. 102 e 112 cod. proc. civ. in...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 11275 (15/10/1992)

L' estensione dell' efficacia del concordato preventivo della società ai soci illimitatamente responsabili - stabilita dall' ultimo comma dell' art. 184 del R.D. 16 marzo 1942 n. 267 - opera nel solo caso in cui l' illimitata responsabilità del socio si ponga in connessione col tipo di società di...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 8198 (28/08/1997)

La disposizione dell' art. 1392 cod. civ. - secondo cui la procura non ha effetto se non è conferita con le forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere - è riferibile soltanto ai contratti rispetto ai quali sia la legge a prescrivere una particolare forma, mentre,...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 11467 (24/07/2003)

La divisione dei beni oggetto della comunione legale fra coniugi, conseguente allo scioglimento di essa, con effetto "ex nunc", per annullamento del matrimonio o per una delle altre cause indicate nell'art. 191 Cc, si effettua in parti eguali, secondo il disposto del successivo art. 194, senza...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 3159 (17/03/1993)

Nei poteri attribuiti all' amministratore di condominio dall' art. 1130 cod. civ. rientra quello di stipulare contratti necessari per provvedere, nei limiti della spesa approvata dall' assemblea, tanto all' ordinaria manutenzione, quanto alla prestazione dei servizi comuni. Detti contratti sono,...

Cass. civile, sez. I del 2020 numero 219 (09/01/2020)

Nel caso di cancellazione dell'originaria iscrizione ipotecaria di primo grado su bene immobile, avvenuta ai sensi dell'art. 38 d.lgs. n. 385 del 1993 (c.d. TUB) per la qualifica fondiaria del credito erogato dall'istituto di credito, la successiva iscrizione ipotecaria, intervenuta ai sensi...

Decreto Presidente Repubblica del 2001 numero 380 art. 119

(abrogato) REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE (LEGGE 5 MARZO 1990, N. 46, ART. 15) [1. Con regolamento di attuazione, emanato ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono precisati i limiti per i quali risulti obbligatoria la redazione del progetto di cui all'articolo 110 e sono...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1993 numero 11158 (12/11/1993)

Il bando di concorso per l' assunzione di lavoratori non è riconducibile alla previsione dell' art. 1989 cod. civ. - che configura la promessa al pubblico come negozio unilaterale dotato d' efficacia in deroga alla regola generale stabilita dall' art. 1987 cod. civ. e perciò vincolante per il...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 4231 (15/11/1976)

Tanto sotto il vigore dell' abrogato codice civile del 1865 che sotto quello del codice civile vigente, l' enfiteusi si configura come un diritto reale di godimento a favore del concessionario o utilista sul fondo che rimane di proprietà del concedente, che si usa denominare titolare del dominio...

Cass. civile, sez. Unite del 2021 numero 2867 (05/02/2021)

In tema di successione transazionale, per l'individuazione della norma di conflitto operante, ed in particolare per la qualificazione preliminare della questione come rientrante nello statuto successorio, e perciò da regolare alla stregua della l. 31 maggio 1995, n. 218, art. 46 il giudice deve...