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1129 art

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Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10394 (03/12/1994)

La prescrizione presuntiva non può operare quando il debitore abbia comunque ammesso in giudizio che l' obbligazione non sia stata estinta, il che è da ritenersi implicito quando lo stesso abbia eccepito che il credito non sia insorto con il creditore che ha agito in giudizio, ma con un terzo.L'...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 2887 (27/02/2002)

Il decreto del Pretore di liquidazione del compenso al curatore dell'eredità giacente non è impugnabile con il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., (ammesso, in quanto tale, solo contro un provvedimento che incida con carattere di definitività su diritti soggettivi e che non sia...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 3389 (22/02/2016)

La rinuncia all'azione di riduzione da parte del legittimario totalmente pretermesso diverge, sul piano funzionale e strutturale, dalla rinuncia all'eredità, non potendo il riservatario essere qualificato chiamato all'eredità prima dell'accoglimento dell'azione di riduzione volta a rimuovere...

Cass. civile del 1982 numero 3592 (12/06/1982)

La sentenza costitutiva ex art. 2932, Codice civile, può essere pronunziata in tutti i casi di obbligo a contrarre, e non soltanto quando questo derivi da un contratto preliminare, purché‚ risultino giá determinati ed accertati tutti gli elementi ed i presupposti del contratto da concludere. (Nella...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 1673 (16/02/1988)

L' impugnazione della deliberazione dell' assemblea di una società, ai sensi dell' art. 2377 cod. civ., è consentita non soltanto per violazioni formali, ma anche per vizi di legittimità sostanziale, come quando abbia un contenuto non consentito dalla legge, ovvero dallo statuto o dall' atto...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 10161 (28/09/1991)

Agli effetti dell' art. 64 legge fall., è oneroso il contratto di prestazione di garanzia ipotecaria per un debito altrui, qualora il creditore garantito presti corrispettivamente il suo consenso alla proroga del termine di scadenza del debito del terzo suo debitore, atteso che caratteristica...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1311 (20/02/1996)

Poiché, secondo quanto risulta dal disposto dell' art. 2557 primo comma cod. civ., la violazione del divieto di concorrenza non richiede un danno effettivo o una effettiva concorrenza, essendo sufficiente un danno potenziale per conseguire la risoluzione del contratto o l' inibitoria, l'...

Consiglio di Stato Sez.IV del 2007 numero 4322 (03/08/2007)

Perchè un'area mineraria sia sottoponibile al vincolo di cui al D.Lgs. n. 42/2004, il bene preso in considerazione deve possedere caratteristiche tali da consentirne la riconduzione nella categoria dei "siti minerari", ex art. 10, comma IV, lett. h), del D.Lgs., dovendosi considerare, quindi,...

Decreto Legislativo del 1998 numero 58 art. 60-bis.4-bis

STRUMENTI DI DEBITO CHIROGRAFARIO DI SECONDO LIVELLO 1. Le Sim indicate all'articolo 55-bis, comma 1, possono emettere gli strumenti di debito chirografario di secondo livello ai sensi dell'articolo 12-bis del Testo unico bancario. Si applica l'articolo 91, comma 1-bis, lettera c-bis), del Testo...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 30984 (27/11/2019)

La nullità ex art. 164, comma 1, d.lgs. n. 42 del 2004, prevista per il caso di vendita di un bene culturale in difetto dell'autorizzazione di cui all'art. 56 del medesimo d.lgs., è relativa - unico legittimato a farla valere essendo il Ministero competente al rilascio di detta autorizzazione - e...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 2854 (26/04/1983)

Quando il fondo compravenduto risulti sottoposto a vincolo di inedificabilità in forza di uno specifico provvedimento amministrativo, stante il carattere particolare, e non generale e normativo, dell'atto impositivo, non può presumersi la conoscenza del vincolo stesso da parte del compratore, il...

Cass. civile, sez. II del 1985 numero 6534 (20/12/1985)

Ai fini della valutazione della liceità delle immissioni, l' art.. 844 cod. civ. enuncia tre diversi criteri, di cui due obbligatori ed uno facoltativo e sussidiario: i criteri obbligatori sono quelli della normale tollerabilità e del contemperamento delle ragioni della proprietà con le esigenze...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8337 (22/08/1998)

In mancanza di trascrizione dell' atto di acquisto di un immobile, il conflitto tra più acquirenti va risolto non già in base all' art. 2650 cod. civ., applicabile soltanto nel caso vi sia continuità tra le trascrizioni, bensì in base al principio prior in tempore, potior in iure, con la conseguenza...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 4377 (09/04/1992)

L' esclusione della prova testimoniale per i patti aggiunti o contrari al contenuto di un documento ( art. 2722 cod. civ.) non opera nel caso in cui si tratti di scrittura che provenga da una sola parte e contenga una promessa di pagamento o una ricognizione di debito, mirando detta esclusione...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 4564 (22/05/1997)

La promessa di pagamento e la ricognizione di debito, in quanto atti giuridici unilaterali aventi contenuto patrimoniale rivolti ad un soggetto determinato, caratterizzati dall' astrazione processuale della "causa debendi", hanno effetto negoziale quando sono indirizzati alla persona del creditore e...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1990 numero 3358 (23/04/1990)

La ratifica del contratto concluso dal rappresentante senza poteri, ai sensi ed agli effetti dell' art. 1399 cod. civ., può derivare, sia il "dominus" persona fisica ovvero persona giuridica, non soltanto da dichiarazione espressa, ma anche da atti o fatti che implichino necessariamente la volontà...

Cass. civile del 1985 numero 6073 (04/12/1985)

In tema di pegno di beni mobili, la forma scritta é richiesta perché‚ abbia luogo la prelazione (art. 2787, Codice civile), per rendere cioè opponibile la garanzia ai creditori del terzo datore od agli altri creditori del debitore costituente il pegno medesimo, mentre, nel rapporto fra le parti, il...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 2197 (16/03/1990)

È valida la clausola dello statuto di una società per azioni con cui si disponga la decadenza dell'intero consiglio di amministrazione al venir meno (per dimissioni od altra causa) della maggioranza dei suoi membri (simul stabunt, simul cadent), non essendo contraria ai principi sub art. 2383 e...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 7283 (12/05/2003)

Alla risarcibilità del danno non patrimoniale di cui agli art. 2059 c.c. e 185 c.p. non osta il mancato positivo accertamento della colpa dell'autore del danno se essa, come nel caso di cui all'art. 2054 c.c., debba ritenersi sussistente in base ad una presunzione di legge e se, ricorrendo la colpa,...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 2413 (23/04/1981)

La rilevabilità d'ufficio della nullita del contratto, ai sensi dello art 1421 cod civ, va coordinata con i principi della domanda e della disponibilita delle prove e, pertanto, postula che risultino dagli atti i presupposti della nullita medesima, non potendo il giudice procedere di sua iniziativa...

Tribunale di Napoli del 1971 (10/02/1971)

Il contratto ha efficacia nei confronti dei terzi solo quando (ex art. 1321 e 1372 c.c.) la legge prescrive che gli effetti debbano estendersi a persone diverse dai contraenti. Nelle ipotesi di prelazione volontaria il patto ha natura meramente obbligatoria e non reale rimanendo valido tra le parti...

Tribunale di Napoli del 1993 (23/07/1993)

In caso di scissione di società di capitali a beneficio di altre società di capitali, se l'aumento di capitale deliberato dalle assemblee di queste ultime a fronte dell'apporto patrimoniale proveniente dalla società scissa non supera il valore nominale della quota di patrimonio netto a ciascuna...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 51 (08/01/1996)

Dal momento in cui il venditore acquista la proprietà della cosa promessa in vendita è possibile sentenza di esecuzione specifica del contratto preliminare, ai sensi dell' art. 2932 cod. civ., perché viene meno il fatto (l' altruità della cosa) che in precedenza impediva la sentenza traslativa con...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 11572 (22/06/2004)

Nel caso in cui il bene promesso in vendita appartenga a terzi, l'acquisto della relativa proprietà da parte del promittente venditore costituisce condizione dell'azione di esecuzione in forma specifica ex art 2932 cod. civ., ed è sufficiente che risulti avvenuto in capo al medesimo al momento della...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 14220 (12/07/2016)

La disposizione testamentaria con cui sia imposto all’erede di prestare assistenza materiale e morale ad un terzo vita natural durante configura un onere assimilabile nel contenuto e nella portata al vitalizio alimentare ex art. 1872 c.c., convertibile in una prestazione di dare, rappresentata dalla...

Appello di Milano del 1996 (15/11/1996)

Nel rifiuto del socio di società di persone di prestare consenso alla modifica dell'atto costitutivo non può ravvisarsi un grave inadempimento degli obblighi sociali che legittimi l'esclusione del socio, quanto piuttosto un caso di scioglimento della società ex art. 2272, codice civile, per...

Decreto Legge del 2014 numero 47

DL 28 marzo 2014, n. 47, convertito in legge, con modificazioni, dall’ art. 1, comma 1, L. 23 maggio 2014, n. 80, Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 (G.U. 28 marzo 2014, n. 73) in vigore dal 29 marzo 2014

Figure affini alla rendita vitalizia

Cosa riferire dell'ipotesi in cui il contratto vitalizio oneroso o gratuito preveda a carico del vitaliziante prestazioni diverse rispetto a quelle tipiche, consistenti nella erogazione periodica di una somma di denaro o altre cose fungibili? Viene a tal proposito in considerazione il c.d....

La rescindibilità

La rescissione è un rimedio concesso dalla legge nel solo ambito dei contratti a prestazioni corrispettive, nell'ipotesi in cui si verifichi una difettosità genetica della causa, vale a dire un vizio attinente al meccanismo della corrispettività risalente al tempo della stipulazione del...

Atti soggetti ad IVA

L’IVA e l’imposta proporzionale di registro sono tributi alternativi (artt. 5 e 40, D.P.R. n. 131/1986). Vale a dire che se l’atto è soggetto ad IVA è esclusa l’imposta proporzionale e si applica l’imposta fissa di registro (ove solo alcune disposizioni contenute nell’atto siano soggette ad IVA,...

Perpetuità della eccezione di prescrizione

Suole essere riferita l'esistenza di una regola generale secondo la quale, anche quando si è compiuta la prescrizione di una determinata azione, si conserverebbe la possibilità di far valere la relativa situazione giuridica in via di eccezione. Si tratta della cosiddetta perpetuità dell'eccezione...

Momento dell'acquisto nella vendita di cosa altrui

Secondo l'opinione preferibile , nella vendita di cosa altrui l'acquirente diviene proprietario del bene non appena il venditore provvede a procurarsi il diritto oggetto di alienazione dal terzo che ne è titolare. Questo risultato può avere luogo sia indirettamente, sia direttamente (Cass. Civ....

Possesso viziato e possesso non viziato

La qualificazione del possesso come viziato o non viziato viene assunta in considerazione dall'art. cod.civ. ai fini dell'usucapione nonchè dagli artt. , cod.civ. in relazione alla proponibilità delle azioni di reintegrazione e manutenzione. Per quanto attiene all'usucapione è infatti...