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1129 art

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Cass. civile, sez. II del 1981 numero 2413 (23/04/1981)

La rilevabilità d'ufficio della nullita del contratto, ai sensi dello art 1421 cod civ, va coordinata con i principi della domanda e della disponibilita delle prove e, pertanto, postula che risultino dagli atti i presupposti della nullita medesima, non potendo il giudice procedere di sua iniziativa...

Tribunale di Napoli del 1971 (10/02/1971)

Il contratto ha efficacia nei confronti dei terzi solo quando (ex art. 1321 e 1372 c.c.) la legge prescrive che gli effetti debbano estendersi a persone diverse dai contraenti. Nelle ipotesi di prelazione volontaria il patto ha natura meramente obbligatoria e non reale rimanendo valido tra le parti...

Tribunale di Napoli del 1993 (23/07/1993)

In caso di scissione di società di capitali a beneficio di altre società di capitali, se l'aumento di capitale deliberato dalle assemblee di queste ultime a fronte dell'apporto patrimoniale proveniente dalla società scissa non supera il valore nominale della quota di patrimonio netto a ciascuna...

Cass. civile, sez. II del 1985 numero 3867 (27/06/1985)

La diffida ad adempiere, intimata a norma dell' art. 1454 cod. civ., ha l' effetto di rimettere in termini il debitore fino alla data assegnata con la diffida medesima, con la conseguenza che il suo inadempimento può essere dedotto a sostegno di una successiva domanda di risoluzione del contratto...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 948 (26/01/1995)

In tema di condominio, poiché l' art. 70 disp. att. cod. civ. prevede che per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino al lire cento, sono nulle, in quanto "contra legem", le eventuali disposizioni del regolamento di...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 25034 (11/12/2015)

L'immissione in possesso all'atto del preliminare di vendita di immobile non può costituire di per sé titolo idoneo abilitativo al fine di una eventuale usucapione del bene. La mera detenzione, infatti, ancorché qualificata, non può mai costituire valido esercizio di quella attività corrispondente...

Cass. civile, sez. III del 1979 numero 5956 (16/11/1979)

La fattispecie del mutuo con interessi usurari, di cui al secondo comma dell' art. 1815 cod. civ., ricorre solo quando sussistano tutti gli elementi del reato di usura, e cioè, non soltanto l' esorbitanza degli interessi convenuti, ma anche lo stato di bisogno del mutuatario e il consapevole...

Appello di Roma del 2012 numero 5716 (15/11/2012)

L'ingiuria grave richiesta, ex art. 801 c.c., quale presupposto necessario per la revocabilità di una donazione per ingratitudine, deve essere caratterizzata dalla manifestazione, nel comportamento del donatario, di un durevole sentimento di disistima delle qualità morali e di irrispettosità della...

Cass. civile del 2002 numero 12230 (19/08/2002)

Il requisito della buona fede del costruttore, ai fini della declaratoria dell'accessione invertita ex art. 938 cod. civ. , deve sussistere solo nel momento iniziale, in cui nell'effettuare la costruzione di un edificio il costruttore operi inconsapevolmente lo sconfinamento sul fondo altrui,...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 3045 (13/09/1975)

La dissimulazione di una donazione mediante una simulata vendita non è, di per se, sufficiente a configurare una dispensa tacita del donatario dall' obbligo della collazione ereditaria, di cui all' art. 737 Cod. civ., essendo all' uopo necessario accertare la inequivoca volontà del donante di...

Giudice di Pace di La Spezia del 2015 numero 640 (29/09/2015)

L’ente pubblico deve essere condannato a risarcire al contribuente il danno non patrimoniale per la reiterata richiesto di adempimento a un versamento in realtà già corrisposto dovendosi ritenere detta condotta contraria al principio generale di prudenza e diligenza ex art. 2043 c.c. e ricordare che...

Tribunale di Isernia del 1996 (28/06/1996)

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2043 c.c., nella parte in cui non prevede la risarcibilità dei danni derivanti a terzi dalla emanazione di atti o provvedimenti amministrativi illegittimi, lesivi, oltre che di interessi legittimi, di...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 13015 (09/12/1992)

L'elenco contenuto nel comma 3 dell'art. 2054 c.c. ha carattere tassativo e non esemplificativo, onde, vertendosi in ipotesi di norma eccezionale, non suscettibile di applicazione analogica, nel caso di scissione tra proprietà e disponibilità del veicolo, la responsabilità non è da considerarsi...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 2850 (28/03/1996)

Le delibere del Consiglio d'amministrazione di una s.p.a. possono essere impugnate anche dai soci, quando siano direttamente lesive dei loro diritti, in quanto i poteri degli amministratori sono circoscritti al campo della gestione e non possono estendersi al mutamento delle caratteristiche...

Legge del 2018 numero 145 art. 1 - commi da 1 a 100

PARTE I - SEZIONE I Misure quantitative per la realizzazione degli obiettivi programmatici (RISULTATI DIFFERENZIALI. NORME IN MATERIA DI ENTRATA E DI SPESA E ALTRE DISPOSIZIONI. FONDI SPECIALI) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare, in termini di competenza e di cassa, e del ricorso...

Legge del 2018 numero 145 art. 1 - commi da 1000 a 1143

1001. Al comma 2 dell'articolo 3-bis del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, le parole: « 2017, 2018 e 2019 » sono sostituite dalle seguenti: « 2017, 2018, 2019 e 2020 ». 1002. Al comma 9 dell'articolo 14 del decreto-legge 30...

Legge del 2013 numero 147 art. 1 - commi da 1 a 100

1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario, in termini di competenza, di cui all'articolo 11, comma 3, lettera a), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per gli anni 2014, 2015 e 2016, sono indicati nell'allegato 1. I livelli del ricorso al mercato si...

Legge del 2013 numero 147 art. 1 - commi da 101 a 200

101. All'articolo 46-ter del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, il comma 5 è sostituito dai seguenti: «5. Al fine di garantire la tempestiva realizzazione delle opere Expo indispensabili per l'Evento e per far fronte al mancato...

Legge del 2016 numero 232 art. 1 - commi da 401 a 500

401. A decorrere dal 1° gennaio 2017, nello stato di previsione del Ministero della salute è istituito un Fondo per il concorso al rimborso alle regioni per l'acquisto dei medicinali oncologici innovativi, con una dotazione di 500 milioni di euro annui, mediante utilizzo delle risorse del comma...

Legge del 2017 numero 205 art. 1 - commi da 801 a 900

801. L'ANPAL, nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali, comunica ai soggetti iscritti all'albo informatico delle agenzie per il lavoro, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e ai soggetti iscritti all'albo nazionale dei soggetti accreditati ai servizi per...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 11128 (13/10/1992)

I crediti del "de cuius", a differenza dei debiti (art. 752 cod. civ.), non si dividono automaticamente tra i coeredi in ragione delle rispettive quote, ma entrano a far parte della comunione, ereditaria come è dato desumere dalle disposizioni degli artt. 752 e 757 cod. civ

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 4920 (05/06/1987)

E' lecita la convenzione con la quale le parti pattuiscono il cumulo degli interessi compensativi con gli interessi moratori perché con essa si deroga alla norma di natura meramente dispositiva che prevede la sostituzione degli interessi di mora a quelli corrispettivi in precedenza pattuiti (art....

Decreto Legge del 2016 numero 244

DL 30 dicembre 2016, n. 244, Proroga e definizione di termini, convertito in legge, con modificazioni, dall’ art. 1, comma 1, L. 27 febbraio 2017, n. 19 (G.U. 30 dicembre 2016, n. 304) in vigore dal 30 dicembre 2016 (si omettono le Tabelle 1 e 2)

Tribunale di Cassino del 1996 (03/12/1996)

E'ammissibile l'esclusione del socio di una società di persone per mezzo di ordinanza emessa ex art. 700 c.p.c. qualora il giudice della cautela ravvisi prima facie fondata la proponenda domanda di merito proposta al fine di ottenere l'esclusione del socio ai sensi dell'art. 2287, terzo comma, c.c..

Tribunale di Napoli del 1994 (02/03/1994)

La revoca dell'amministratore nella società in accomandita semplice è sempre ammessa in via giudiziale, ex art. 2259, codice civile, quando ricorra una giusta causa. Non è ammissibile nella società in accomandita semplice la nomina di un amministratore giudiziario data la connaturazione...

Tribunale di Milano del 1999 (28/01/1999)

La lettera di patronage con la quale la società controllante garantisce la solvibilità della controllata è fonte di un' obbligazione di mezzi e non di risultato, cosicché, verificatasi l' insolvenza la controllante sarà responsabile soltanto se risulti provato un suo comportamento negligente ex art....

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 7636 (10/07/1991)

La validità del testamento olografo, ai sensi dell' art. 602 cod.civ., esige l' autografia non solo della sottoscrizione, ma anche della data e del testo del documento, e, pertanto, deve essere esclusa quando tale data o testo risultino in tutto od in parte opera pure di altra persona (ancorché si...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10699 (14/12/1994)

L' art. 1127 cod. civ. in tema di sopraelevazione sopra l' ultimo piano dell' edificio, essendo inserito nella regolamentazione del condominio, più specifica rispetto a quella della comunione in generale, ed avendo, nel primo comma, quale destinatario il proprietario dell' ultimo piano dell'...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 622 (22/01/1994)

La presunzione di possesso utile "ad usucapionem" di cui all' art. 1141 cod. civ., non opera quando la relazione con la cosa consegua non ad un atto volontario di apprensione, ma ad un atto o ad un fatto del proprietario-possessore, poiché l' attività del soggetto che dispone della cosa...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 2833 (25/03/1999)

In tema di condominio di edifici la regola posta dall' art. 1124 cod. civ. relativa alla ripartizione tra i condomini delle spese di ricostruzione (oltre che di manutenzione) delle scale è applicabile per analogia, ricorrendo identica "ratio", alle spese relative alla ricostruzione (e manutenzione)...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 4088 (14/03/2012)

Il diritto di abitazione, che la legge riserva al coniuge superstite (art. 540, comma II, c.c.), può avere ad oggetto soltanto l'immobile concretamente utilizzato prima della morte del de cuius come residenza familiare. Il suddetto diritto, pertanto, non può mai estendersi ad un ulteriore e diverso...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 959 (30/01/1998)

Il principio contenuto nell' art. 46, secondo comma cod. civ., secondo cui in caso di divergenza tra la sede legale e la sede effettiva i terzi possono considerare come sede della persona giuridica anche quest' ultima, ha valenza generale, nel senso che individua qual è il concetto di "sede" al...