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1129 art

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Procedura (rilascio beni ai creditori e legatari)

La legge pone una serie di presupposti affinchè l'erede beneficiato possa attivare la procedura di rilascio dei beni ai creditori. Ai sensi dell'art. cod.civ. risulta indispensabile la sussistenza delle seguenti condizioni: a) che non sia trascorso un mese dalla scadenza del termine per...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1578 (13/02/1987)

La facoltà di accesso al fondo altrui, che l'art. 843 cod. civ. riconosce al vicino si inquadra nella categoria delle obbligazioni ob rem o propter rem, con la conseguenza che non ne è ammessa la tutela possessoria con l'azione di reintegrazione nel caso che il proprietario del fondo impedisca il...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 7286 (08/08/1996)

Singoli edifici costituiti in altrettanti condomini vengono a formare un "supercondominio" quando talune cose, impianti e servizi comuni (viale d' ingresso, impianto centrale per il riscaldamento, parcheggio, locali per la portineria o per l' alloggio del portiere, ecc.) contestualmente sono legati,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2001 numero 15336 (05/12/2001)

Nei concorsi per l'assunzione di lavoratori dipendenti, che siano regolati dal diritto privato, il bando di concorso assume rilievo come atto unilaterale relativamente alle clausole che non riguardano il contenuto dei contratti di lavoro che saranno conclusi con i vincitori, ma regolano la procedura...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 7644 (19/08/1996)

L' obbligo imposto all' agente dall' art. 1746 cod. civ. di fornire al preponente informazioni sulle condizioni di mercato nella zona assegnatagli nonché ogni altra informazione utile per valutare la convenienza dei singoli affari, (che si traduce nell' obbligo di informare in generale sullo...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 5791 (03/11/1981)

Nonostante la disposizione contenuta nell' art. 36 cod. civ. secondo cui le associazioni non riconosciute sono regolate dagli accordi degli associati, queste si modellano, in virtù di un principio generale e costante, secondo una struttura organizzativa che non può prescindere dall' esistenza,...

Fondo patrimoniale: gli atti di disposizione

In presenza di figli minori d'età l'alienazione dei beni appartenenti al fondo è assoggettata a preventiva autorizzazione giudiziale (art. cod.civ.). Ciò a meno che in sede di costituzione del fondo i coniugi non vi abbiano consentito. I dubbi che si agitano tra gli interpreti circa la...

Restituzione di documenti

Ai sensi dell'art. cod.civ. i cancellieri, gli arbitri, gli avvocati, i procuratori e i patrocinatori legali sono esonerati dal rendere conto degli incartamenti relativi alle liti dopo tre anni da che queste sono state decise o sono altrimenti terminate. L'esonero si verifica, per gli ufficiali...

Rinuncia ad avvalersi della prescrizione

La disciplina della prescrizione è inderogabile. Questo vale, in particolare, ad impedire che le parti di un rapporto possano stabilire  una rinunzia preventiva a valersi dell'effetto estintivo proprio dell'istituto (art. cod.civ.). Ciò deve essere inteso sia nel senso che le parti non...

Sottoscrizione di assegno in bianco

La sottoscrizione in bianco di un assegno bancario si pone in contrasto con l'imperatività degli artt. e del R.D. 21 dicembre 1933 n. 1736, norma ai sensi della quale l'assegno deve contenere determinate indicazioni, tra le quali la data assume una rilevanza peculiare. In difetto di tali dati...

Divieti di compensazione

Non tutti i crediti sono compensabili: l'art. cod.civ. riporta, a questo proposito, un elenco di crediti in relazione ai quali la compensazione non è consentita. Si tratta del credito per la restituzione di cose di cui il proprietario sia stato ingiustamente spogliato (art. cod.civ.) ; di quello...

Fondamento e natura giuridica della decadenza

Il decorso del tempo produce effetti estintivi non soltanto nel caso della prescrizione, ma anche in quello della decadenza . L'istituto si fonda sulla necessità obiettiva che un determinato atto venga compiuto entro un certo termine perentorio, indipendentemente da ogni giustificazione eventuale...

Procedimento divisionale

La legge consente che i condividenti assumano liberamente gli accordi finalizzati alla ripartizione dei beni comuni, organizzando le assegnazioni divisionali nel modo che essi ritengano più opportuno. Le fasi della divisione previste dal legislatore (artt. e ss. cod.civ.) sono modellate sullo...

Il contratto di società

Contratto ordinariamente plurilaterale connotato dalla comunanza di scopo dei contraenti è il contratto di società , definito all' art. cod. civ. come il negozio con il quale due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli...

Nullità degli atti giuridici relativi ad edifici

Recita l'art. del T.U. in materia urbanistica 380/01 (sostanzialmente reiterativo del modo di disporre dell' della Legge 28 febbraio 1985, n. 47) che gli atti tra vivi, sia in forma pubblica, sia in forma privata, aventi per oggetto trasferimento o costituzione o scioglimento della comunione di...

Beni presenti e beni futuri

La distinzione tra beni presenti e beni futuri ha come termine di riferimento il fatto dell'esistenza o meno in natura della cosa (futurità oggettiva). Si parla anche, meno ordinariamente, di futurità soggettiva per designare l'altruità del bene, pure esistente in natura ma non di proprietà del...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 4980 (19/07/1983)

In tema di vizi della cosa venduta, l'azione redibitoria e l'azione estimatoria o guanti minoris - essendo incompatibili tra loro, in quanto l'una mira alla risoluzione e l'altra alla manutenzione del contratto, sia pure condizionatamente ad una riduzione del prezzo, rapportata alla minore utilità o...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 20854 (02/10/2014)

In tema di contratti, la condizione risolutiva postula che le parti subordinino la risoluzione del contratto, o di un singolo patto, ad un evento, futuro ed incerto, il cui verificarsi priva di effetti il negozio ab origine, laddove, invece, con la clausola risolutiva espressa, le stesse prevedono...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 2973 (12/03/1993)

La responsabilità precontrattuale prevista dall' art. 1337 cod. civ., coprendo nei limiti del cosiddetto interesse negativo, tutte le conseguenze immediate e dirette della violazione del dovere di comportarsi secondo buona fede nella fase preparatoria del contratto, secondo i criteri stabiliti dagli...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 6384 (08/06/1993)

I patti di esclusiva e di irrevocabilita temporanea sono compatibili con il rapporto di mediazione, in quanto rappresentano delle semplici cautele ai fini di un non motivato ripensamento del proponente, legittimamente consentito nell'ambito dei poteri di autonomia spettanti alle parti. E' possibile,...

Cass. civile del 1996 numero 1657 (04/03/1996)

Con riferimento al divieto del patto commissorio, per stabilire la validità di un accordo contrattuale, quel che rileva non é il tipo di negozio utilizzato, ma lo scopo perseguito dalle parti e, nel caso di più negozi, il nesso teleologico tra gli stessi intercorrente, atteso che, qualunque negozio...

Cass. civile, sez. I del 1974 numero 1750 (15/06/1974)

Per effetto della concessione effettuata a norma della legge sul riordinamento degli usi civici (legge 16 giugno 1927 n.1766) ed in attuazione di piano di ripartizione di terre, il concessionario acquista, sui terreni assegnatigli, un utile dominio che, per norma cogente, è inalienabile per...

Rappresentanza della società in liquidazione

Una volta che sia stata iscritta la nomina dei liquidatori la rappresentanza della società, anche in giudizio, spetta ai liquidatori (art. cod. civ. ) anche dopo l'approvazione del bilancio finale di liquidazione (Cass. Civ. Sez. III, ) , senza che possa invocarsi una parallela legittimazione...