Testo cercato:

1129 art

Risultati 25446-25480 di 29893

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 1606 (15/02/1995)

La mancanza della specifica approvazione per iscritto di una clausola compromissoria, richiesta dall' art. 1341, secondo comma, cod. civ., determina la nullità assoluta della clausola stessa, che è rilevabile d' ufficio e può essere fatta valere anche dal predisponente.

Appello di Brescia del 1990 (30/03/1990)

Non è omologabile la trasformazione ex art. 2447 c. c. in una società in nome collettivo di una società a responsabilità limitata, le cui passività siano notevolmente superiori al capitale, senza che si proceda contestualmente ad una idonea ricapitalizzazione.

Decreto Legge del 2018 numero 119

D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito in legge, con modificazioni, dall’ art. 1, comma 1, L. 17 dicembre 2018, n. 136, Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (G.U. 23 ottobre 2018, n. 247) Si omettono gli allegati

4 - Entrata in vigore delle norme sul controllo contabile

Massima9 dicembre 2003 In mancanza di una clausola statutaria dalla quale si possa desumere - espressamente o implicitamente - che il controllo contabile spetta al collegio sindacale, diviene applicabile, a decorrere dal 1° gennaio 2004, la norma che prevede la nomina del revisore o della società...

Cass. civile del 1990 numero 4562 (21/05/1990)

Il diritto di abitazione, che ha le sue origini nell'usus domus del diritto romano classico, ha natura reale e quindi può essere costituito mediante testamento, usucapione o contratto, per il quale é richiesta ad substantiam la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata (art. 1350, n. 4,...

Il registro delle imprese di Milano per l’applicabilità della sospensione feriale dei termini a operazioni di fusione, scissione, trasformazione

Con lettera del 27 novembre 2012, indirizzata al Presidente del Consiglio Notarile di Milano (disponibile nell’allegato “ET121204_CCIAA_Milano.pdf”), la locale Camera di Commercio ha reso noto che il Giudice del Registro delle Imprese di Milano ha comunicato che il termine indicato dall'art. 2503...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 4189 (19/12/1975)

La mancanza del requisito della specifica approvazione per iscritto delle clausole onerose indicate dall' art. 1341 Cod. civ. ne comporta la nullità assoluta, eccepibile, quindi, anche ad opera della parte che tali clausole abbia predisposte. (Fattispecie riguardante clausola compromissoria).

Cass. civile, sez. III del 2011 numero 1084 (18/01/2011)

L’effetto interruttivo, sospensivo della instaurazione di un giudizio ex art. 2945 c.c., vale anche per giudizi aventi oggetto diverso dal diritto prescrittibile purché ricondotti ad un comportamento dell’avente diritto volto, non equivocamente, a manifestare il proprio intendimento di esercitare...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 5811 (07/12/1978)

Per aversi inadempimento doloso, agli effetti dell' art. 1225 cod. civ., occorre la mala fede del debitore, ossia la consapevolezza di arrecare danno al creditore con la propria condotta, non essendo sufficiente che il debitore volontariamente non esegua l' obbligazione assunta.

Efficacia diretta del contratto

RISPETTO AI TERZI L'atto negoziale produce, di regola, i suoi effetti soltanto tra le parti (c.d. principio di relatività degli effetti contrattuali). Già le fonti romane escludevano per il terzo la produzione di effetti direttamente scaturenti dal contratto (alteri stipulari nemo potest). Il...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 6383 (08/05/2001)

In tema di responsabilità disciplinare del notaio, l'interesse che rende incompatibile l'esercizio della funzione di interprete del sordomuto che sia parte dell'atto rogato (ex artt. 50 e 56 della legge notarile) non è ogni tipo di interesse (non importa, peraltro, se coincidente o confliggente con...

Successione ex lege nel contratto di assicurazione

In forza del modo di disporre dell'art. cod.civ. l'alienazione delle cose assicurate non è causa di scioglimento del contratto di assicurazione. Ai sensi del II comma della norma citata l'assicurato che non comunica all'assicuratore l'intervenuta alienazione ed all'acquirente l'esistenza del...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 20399 (18/10/2004)

In tema di contratti, il principio della buona fede oggettiva, cioè della reciproca lealtà di condotta, deve presiedere all'esecuzione del contratto, così come alla sua formazione ed alla sua interpretazione e, in definitiva, accompagnarlo in ogni sua fase, sicché la clausola generale di buona fede...

Regime fiscale dei contratti invalidi: IVA

Qualora successivamente alla registrazione della fattura, la base imponibile diminuisca a causa di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili, è possibile procedere a variazioni in diminuzione (art. 26, comma 2, D.P.R. n. 633/1972). Sono escluse le operazioni...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 4265 (08/05/1996)

Ai fini dell' acquisto di una servitù per usucapione, il requisito dell' apparenza (art. 1061 cod. civ.) postula, nel caso di opera formatasi naturalmente e gradualmente, come un sentiero per effetto del diuturno calpestio, che essa sin dall' inizio del ventennio abbia acquistato le caratteristiche...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 27170 (22/12/2014)

In tema di azione ex art. 950 c.c., al fine della determinazione del confine tra due fondi limitrofi e dell'individuazione della loro esatta consistenza, assume rilevanza preminente il tipo di frazionamento catastale contenente gli estremi della lottizzazione, qualora le parti ad esso abbiano fatto...

Eccezioni al principio della retroattività della condizione

Il principio dell'efficacia retroattiva (reale) che contraddistingue la condizione non è privo di eccezioni. Innanzitutto esso può venir meno per volontà delle parti (art. cod.civ.). In questi casi sarà possibile spezzare l'unitarietà della volontà condizionata e la presunzione di...

Fallimento e prova della simulazione

Di particolare importanza è l'esame della posizione del curatore fallimentare in relazione alla prova della simulazione. La figura giuridica del curatore da un lato è riconducibile alla funzione di rappresentanza del fallito, dall'altro di tutela del ceto creditorio. In questo senso egli vanta la...

Impossibilità sopravvenuta totale della prestazione

Causa di risoluzione del contratto in generale è la totale impossibilità sopravvenuta di adempiere la prestazione (art. cod.civ. ). Una siffatta eventualità viene assunta in considerazione già dall'art. cod.civ. , dettato in tema di rapporto obbligatorio, al fine di sancire l'estinzione...

Corte cost. del 1989 numero 454 (27/07/1989)

E' costituzionalmente illegittimo l' art. 155, quarto comma, del codice civile, nella parte in cui non prevede la trascrizione del provvedimento giudiziale di assegnazione della abitazione nella casa familiare al coniuge affidatario della prole, ai fini della opponibilità ai terzi.

C.A.2 - Case di cura

Massima1° pubbl. 9/04 Nelle società aventi per oggetto la gestione di case di cura, la denominazione sociale deve contenere l’indicazione “Casa di Cura Privata” ex art. legge 12 febbraio 1968 n. 132 ed è fatto divieto di usare l’aggettivo internazionale.

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 1100 (21/03/1977)

Per accertare se in un atto di donazione ricorra la volontà tacita di dispensare dalla collazione si può tener conto, ai sensi dell' art. 1362 cod. civ., del comportamento complessivo del donante, eventualmente desumibile anche da elementi estrinseci a tale atto.

Tribunale di Verona del 1992 (06/11/1992)

In presenza di una scissione che determina il trasferimento di beni a favore di società di nuova costituzione o già esistenti è necessaria la perizia di stima ex art. 2343 c.c., pena il rischio di fenomeni di annacquamento del capitale.

Tribunale di Milano del 1985 (03/06/1985)

I precettori sono responsabili ex art. 2048 c.c. del danno cagionato dal fatto illecito dei loro allievi nel tempo in cui sono sotto la loro vigilanza e sono liberati dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto.

Tribunale di Napoli del 1997 (15/03/1997)

Per la validità del testamento segreto, qualora sia scritto con mezzi meccanici, è sufficiente che il testatore abbia apposto una sottoscrizione ogni due facciate, in tal senso dovendosi intendere il richiamo al «mezzo foglio» contenuto nell' art. 604, 1 comma, cod.civ.