Testo cercato:

1129 art

Risultati 26566-26600 di 29522

La prelazione legale

La legge conferisce in alcuni casi un diritto ad essere preferiti nell'ambito di determinate stipulazioni: si tratta dei casi di cosiddetta "prelazione legale" in cui, per una serie di motivi viene privilegiato un potenziale contraente rispetto a tutti gli altri. Si pensi ai casi che seguono: ...

Legato ex lege di contratto di affitto coattivo

La Legge 3 maggio 1982, n. 203 prevede all' il diritto al cosiddetto affitto coattivo delle porzioni dei fondi ricomprese nelle quote degli altri coeredi, a favore degli eredi che, nel caso di morte del proprietario dei fondi rustici condotti o coltivati direttamente da lui o dai suoi familiari,...

Ruolo dei mediatori

In esito all'entrata in vigore della l. 3 febbraio 1989 (che ha modificato ed integrato la precedente legge 21 marzo 1958 ) è stato istituito presso ogni Camera di Commercio il ruolo dei mediatori. L'iscrizione si configura come necessaria per qualsiasi mediatore, pur quando svolga tale attività...

Società in accomandita semplice: ragione sociale

L'art. cod. civ. , ripropone, con i debiti adattamenti, la regola dettata dall'art. cod. civ. in materia di società in nome collettivo, secondo la quale la ragione sociale deve contenere il nome quantomeno di un socio illimitatamente responsabile. La norma prescrive infatti che la società agisca...

Usufrutto

L'usufrutto è il diritto reale minore che conferisce al titolare la possibilità di trarre ogni utilità possibile dal bene, fermo rimanendo il limite consistente nel rispetto della destinazione economica (art. cod.civ.) . L'usufruttuario può pertanto utilizzare la cosa in ogni modo: se il diritto...

H.E.1 - Data di efficacia della cessazione dei sindaci

Massima1° pubbl. 9/06 La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito (art. cod. civ.). In tutti gli altri casi: morte, rinunzia o decadenza, la cessazione ha effetto immediato, anche nell’ipotesi che con i sindaci supplenti non...

I.D.3 - Data di efficacia della cessazione dei sindaci

Massima1° pubbl. 9/06 La cessazione dei sindaci per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il collegio è stato ricostituito (art. cod. civ.). In tutti gli altri casi: morte, rinunzia o decadenza, la cessazione ha effetto immediato, anche nell’ipotesi che con i sindaci supplenti non...

I.D.5 - Termini per la nomina del collegio sindacale obbligatorio

Massima1° pubbl. 9/11 – motivato 9/11 Qualora, nel corso della vita di una società, si verifichino i presupposti di cui all’art. cod. civ. per la nomina obbligatoria del collegio sindacale, la medesima deve avvenire nel corso dell’esercizio successivo, entra trenta giorni dall’approvazione del...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 3309 (30/05/1984)

Affinché determini indegnità a succedere, il fatto della soppressione o dell'alterazione del testamento, ovvero del suo celamento (peraltro non ravvisabile nella violazione dell'obbligo ex art. 620 cod. civ. del possessore di testamento olografo di presentarlo ad un notaio per la pubblicazione...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 3146 (25/03/1998)

Il venditore di unità immobiliari che ne curi direttamente la costruzione, ancorché i lavori siano appaltati ad un terzo, risponde dei gravi difetti (art. 1669 cod. civ.) - quali devono ritenersi quelli da cui derivi una ridotta utilizzazione di esse, come nel caso di umidità, dipendente da difetto...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 2769 (11/07/1975)

Poiché nell' espromissione, a differenza che nella delegazione e nell' accollo, l' assunzione del debito altrui è spontanea da parte del terzo e sono irrilevanti i motivi che inducono il terzo a intervenire, l' espromittente ha titolo, proprio in ragione del suo pagamento, in relazione a un negozio...

Cass. civile, sez. III del 1982 numero 186 (13/01/1982)

In tema di contratto di mediazione, l'obbligo di rimborso delle spese erogate dal mediatore, previsto dall'art.. 1756 cod. civ. anche se l'affare non è stato concluso, costituisce debito di valuta, rimanendo perciò soggetto al principio nominalistico.Costituisce offerta non formale, idonea a...

Cass. civile, sez. III del 1987 numero 567 (22/01/1987)

La promessa unilaterale di pagamento titolata - in cui, cioè, è menzionata la causa debendi della prestazione promessa - rientra nella disciplina prevista dall' art.. 1988 cod. civ. e costituisce una dichiarazione ricettiva di volontà - non già di scienza - emessa nell' ambito dell' autonomia...

Cass. civile del 1992 numero 11115 (02/10/1992)

Nella società per azioni il dipendente (o anche il funzionario) va distinto dagli organi della stessa deputati all' azione esterna (forniti cioè di ciò che la legge qualifica come potere di rappresentanza: art. 2384 c.c.), che sono gli amministratori; ne consegue che solo con riferimento a tali...

Cass. civile del 1993 numero 11924 (02/12/1993)

La ricevuta rilasciata dall'agenzia ippica, al pari della bolletta del lotto e del biglietto della lotteria, non é riconducibile tra i titoli di credito ex art. 1992 Codice civile, perché‚ non dotata dei requisiti di letteralitá e di autonomia che connotano i predetti titoli. Essa valendo solo ad...

Cass. civile del 1995 numero 2802 (10/03/1995)

Il negozio stipulato dal mandatario eccedente i limiti del mandato non é annullabile, ma unicamente inefficace nei confronti del mandante, come resta confermato dal rilievo che esso é suscettibile di ratifica (art. 1711 codice civile). Ne consegue che, in mancanza di ratifica, il negozio compiuto...

9 - Trasformazione eterogenea in società per azioni

Massima27 maggio 2011 Trasformazione eterogenea in società per azioni - art. cod. civ.- applicabilità Sono applicabili all'ipotesi di trasformazione eterogenea in società per azioni le disposizioni dell'art. cod. civ. sul conferimento di beni in natura o crediti senza relazione di stima....

Cass. civile, sez. Unite del 2017 numero 21622 (19/09/2017)

Deve essere considerata legittima e pertanto valida la clausola di proroga della giurisdizione inserita nelle condizioni generali di un contratto stipulato a distanza tra due aziende, a mezzo di comunicazioni avvenute tramite e-mail. Infatti, laddove la clausola di proroga della giurisdizione, ex...

Cass. civile, sez. VI-V del 2015 numero 5016 (12/03/2015)

La notificazione di un avviso di liquidazione per l'integrazione dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale relativa ad una compravendita registrata telematicamente dal notaio rogante, che in tale veste abbia provveduto all'autoliquidazione e al relativo versamento, vale solo a costituirlo...

Corte cost. del 1991 numero 156 (12/04/1991)

E' costituzionalmente illegittimo l' art. 442 cod. proc. civ. nella parte in cui non prevede che il giudice, quando pronuncia sentenza di condanna al pagamento di somme di denaro per crediti relativi a prestazioni di previdenza sociale, deve determinare, oltre gli interessi nella misura legale, il...

Tribunale di Firenze, sez. II del 2015 numero 280 (02/02/2015)

Deve essere condannata al risarcimento del danno la donna che, tacendo al partner del momento il rapporto intimo con altra persona, lo induce a riconoscere come proprio figlio il minore nato fuori dal matrimonio. Detta omissione costituisce una violazione del principio basilare di buona fede e...

Cass. civile, sez. V del 2020 numero 22738 (20/10/2020)

Deve ritenersi implicitamente abrogato il D.Lgs. n. 346 del 1990, art.8, comma 4, norma che prevedeva il cumulo del donatum con il relictum al solo fine di determinare l'aliquota progressiva da applicare, data la pratica incompatibilità di esso con il regime impositivo caratterizzato dall'aliquota...

Cass. civile, sez. V del 2021 numero 8719 (30/03/2021)

La retrocessione del patrimonio in trust appare fenomeno del tutto neutrale, nel tributo successorio e donativo, anche nell'ipotesi in cui i beni che lo compongono non siano gli stessi di quelli a suo tempo segregati. La non individuabilità, nella costituzione del vincolo, di un autonomo presupposto...

Il procedimento di trasformazione

Il dettato normativo previsto dal riformato Capo X, Sez. I del codice civile, ha introdotto una disciplina organica dell'istituto della trasformazione, prevedendo sia le ipotesi di trasformazione c.d. "evolutiva" (vale a dire il passaggio da una società in nome collettivo o in accomandita semplice...

Le regole del rischio relative al perimento del bene

Riveste notevole rilievo mettere a fuoco gli effetti della risoluzione per impossibilità sopravvenuta della prestazione in un contratto sottoposto a termine, a condizione ovvero munito di patto di riservato dominio, in dipendenza dell'oggetto della convenzione. Si evidenziano, infatti,...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 1489 (11/02/1987)

Gli usi negoziali o interpretativi, in quanto operanti sullo stesso piano delle clausole contrattuali, non possono considerarsi inseriti nel contratto se non in virtù di un' espressa o implicita manifestazione di volontà dei contraenti, e ciò tanto più quando si tratti di usi che deroghino...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 395 (14/01/1993)

Il regolamento convenzionale di condominio - anche se non materialmente inserito nel testo del contratto di compravendita dei singoli appartamenti dell' edificio condominiale - fa corpo con esso, purché espressamente richiamato ed approvato, di modo che le sue clausole rientrano, almeno "per...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 8259 (23/07/1993)

Per stabilire, ai fini del diritto di prelazione e retratto del coerede (art. 732 cod. civ.), se la promessa di vendita da parte di altro coerede della propria quota di comproprietà di un bene ereditario abbia ad oggetto una quota di un bene determinato o la quota ereditaria del promittente, la...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7666 (06/09/1994)

L' art. 732 cod. civ. riconosce ai partecipanti ad una comunione ereditaria due distinti diritti: a) lo "ius prelationis", in base al quale, perdurando il regime di comunione, se uno dei partecipanti ad essa vuole alienare la propria quota a titolo oneroso, deve notificare agli altri la relativa...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 3804 (30/03/1995)

Il proprietario del fondo servente ha diritto di chiudere o recintare il proprio fondo lasciando "libero e comodo l' ingresso a chi ha un diritto di servitù che renda necessario il passaggio per il fondo stesso" (art. 1064 cod. civ.) e può, quindi, anche collocare un cancello sull' ingresso del suo...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 25364 (28/11/2014)

In mancanza di titoli che dispongano un diverso regolamento, la communio incidens di una strada agraria privata sorge per il solo fatto che essa sia stata costituita con il conferimento di sedime dei fondi latistanti, sicché, in tal caso, il diritto di proprietà pro indiviso dell'intera strada e la...