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Decreto Ministeriale del 3 agosto 2016 art. 5

DISPOSIZIONI FINALI 1. Gli intermediari applicano il presente decreto, al più tardi, agli interessi maturati a partire dal 1° ottobre 2016. 2. I contratti in corso sono adeguati con l'introduzione di clausole conformi all'art. 120, comma 2, del TUB e al presente decreto, ai sensi degli articoli...

Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2014 art. 3

NOZIONE DI INVESTIMENTO AGEVOLATO 1. Le agevolazioni di cui all'art. 4 si applicano ai conferimenti in denaro iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative o delle società di capitali che investono prevalentemente in...

Decreto Ministeriale del 31 luglio 2014 art. 14

CONTRIBUZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME E DI ALTRI ENTI PUBBLICI ED ORGANISMI PUBBLICI 1. Le regioni e le province autonome, nonchè altri enti ed organismi pubblici, anche in forma associativa, mediante la stipula di accordi sottoscritti con il Ministero dell'economia e delle...

Decreto Ministeriale del 31 luglio 2014 art. 15

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto cessa l'operatività del Fondo di garanzia di cui all'art. 13, comma 3-bis del decreto-legge 25 agosto 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con conseguente...

Decreto Ministeriale del 4 maggio 2012 art. 1

1. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili può ricevere dai propri iscritti le segnalazioni di operazioni sospette previste dall’art. 41 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231. 2. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 18

REVOCA SU INIZIATIVA DEL CERTIFICATORE 1. Salvo i casi di motivata urgenza, il certificatore che intende revocare un certificato qualificato deve darne preventiva comunicazione al titolare, specificando i motivi della revoca nonché la data e l'ora a partire dalla quale la revoca è efficace.

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 19

REVOCA SU RICHIESTA DEL TITOLARE 1. La richiesta di revoca deve essere inoltrata al certificatore munita della sottoscrizione del titolare e con la specificazione della sua decorrenza. 2. Le modalità di inoltro della richiesta devono essere indicate dal certificatore nel manuale operativo di cui...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 33

ORGANIZZAZIONE DEL PERSONALE DEL CEERTIFICATORE 1. L'organizzazione del personale del certificatore deve prevedere almeno le seguenti funzioni: a) responsabile della sicurezza; b) responsabile della generazione e custodia delle chiavi; c) responsabile della personalizzazione dei dispositivi di...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 4

CARATTERISTICHE GENERALI DELLE CHIAVI PER LA CREAZIONE E LA VERIFICA DELLA FIRMA 1. Una coppia di chiavi per la creazione e la verifica della firma può essere attribuita ad un solo titolare. 2. Se il titolare appone la sua firma per mezzo di una procedura automatica, deve utilizzare una coppia di...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 41

ELENCO PUBBLICO DEI CERTIFICATORI ACCREDITATI 1. L'elenco pubblico dei certificatori accreditati tenuto dal dipartimento ai sensi del testo unico, contiene per ogni certificatore accreditato le seguenti informazioni: a) denominazione; b) sede legale; c) rappresentante legale; d) nome X.500; ...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 54

ABROGAZIONI 1. Dall'entrata in vigore del presente decreto è abrogato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 febbraio 1999, recante le regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 7

CONSERVAZIONE DELLE CHIAVI 1. È vietata la duplicazione della chiave privata e dei dispositivi che la contengono. 2. Per fini particolari di sicurezza, è consentito che le chiavi di certificazione vengano esportate purché ciò avvenga con modalità tali da non ridurre il livello di sicurezza. 3....

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2004 art. 8

GENERAZIONE DELLE CHIAVI AL DI FUORI DEL DISPOSITIVO DI FIRMA 1. Se la generazione delle chiavi avviene su un sistema diverso da quello destinato all'uso della chiave privata, il sistema di generazione deve assicurare: a) l'impossibilità di intercettazione o recupero di qualsiasi informazione,...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 14

GENERAZIONE DEI CERTIFICATI QUALIFICATI 1. In aggiunta agli obblighi previsti per il certificatore dall'art. 32 del codice, emettendo il certificato qualificato il certificatore: a) si accerta dell'autenticità della richiesta; b) nel caso di chiavi generate dal certificatore, assicura la...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 17

CODICE DI EMERGENZA 1. Per ciascun certificato qualificato emesso il certificatore fornisce al titolare almeno un codice riservato, da utilizzare per richiedere la sospensione del certificato nei casi di emergenza indicati nel manuale operativo e comunicati al titolare. 2. La richiesta di cui al...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 2

AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente decreto stabilisce, ai sensi degli articoli 20, 24, comma 4, 27, 28, 29, 30 e 32 del codice, le regole tecniche per la generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche qualificate e per la validazione temporale, nonché per lo svolgimento delle...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 3

TITOLO II Regole tecniche di base (NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO) 1. I dispositivi sicuri per la generazione delle firme di cui all'art. 35 del codice sono conformi alle norme generalmente riconosciute a livello internazionale. 2. Gli algoritmi di generazione e verifica delle firme, le...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 43

TITOLO IV Regole per la validazione temporalemediante marca temporale (VALIDAZIONE TEMPORALE CON MARCA TEMPORALE) 1. Una evidenza informatica è sottoposta a validazione temporale mediante generazione e applicazione di una marca temporale alla relativa impronta. 2. Le marche temporali sono...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 44

INFORMAZIONI CONTENUTE NELLA MARCA TEMPORALE 1. Una marca temporale contiene almeno le seguenti informazioni: a) identificativo dell'emittente; b) numero di serie della marca temporale; c) algoritmo di sottoscrizione della marca temporale; d) identificativo del certificato relativo alla chiave...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 5

GENERAZIONE DELLE CHIAVI 1. La generazione della coppia di chiavi è effettuata mediante dispositivi e procedure che assicurano, in rapporto allo stato delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, l'unicità e un adeguato livello di sicurezza della coppia generata, nonché la segretezza della chiave...

Decreto Presidente Consiglio Ministri del 2009 art. 50

RICHIESTA DI MARCA TEMPORALE 1. Il certificatore stabilisce, pubblicandole nel manuale operativo, le procedure per l'inoltro della richiesta di marca temporale. 2. La richiesta contiene l'evidenza informatica alla quale applicare la marca temporale. 3. L'evidenza informatica può essere...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 13 art. 1

OGGETTO E FINALITÀ 1. Al fine di diversificare l'offerta turistica, nonchè di favorire gli investimenti volti alla riqualificazione degli esercizi alberghieri esistenti sul territorio nazionale, il presente decreto definisce le condizioni di esercizio dei condhotel e indica i criteri e le...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 13 art. 12

PROGRAMMAZIONE LOCALE 1. Al fine di salvaguardare le specificità e le caratteristiche tipiche dell'ospitalità turistica territoriale, le Regioni, con atti regionali, possono prevedere appositi strumenti di pianificazione concernenti la realizzazione dei condhotel in modo che sia assicurata,...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 13 art. 5

ESERCIZIO DELL'ATTIVITÀ DEI CONDHOTEL 1. Le Regioni, con propri provvedimenti, disciplinano le modalità per l'avvio e l'esercizio dell'attività dei condhotel nel rispetto della legislazione vigente e delle disposizioni di cui al presente decreto. 2. I servizi di cui all'articolo 31, comma 1 del...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 13 art. 8

OBBLIGHI DEL PROPRIETARIO DELL'UNITÀ ABITATIVA AD USO RESIDENZIALE 1. Il proprietario dell'unità abitativa ad uso residenziale ubicata in un condhotel si impegna a rispettare le modalità di conduzione del condhotel, a garantire l'omogeneità estetica dell'immobile in caso di interventi edilizi...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 13 art. 9

ADEMPIMENTI IN MATERIA DI SICUREZZA E A FINI STATISTICI 1. Il gestore unico del condhotel o suo incaricato provvede, ai sensi dell'articolo 109 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e con le modalità indicate dal decreto ministeriale ivi previsto, all'identificazione degli ospiti delle unità...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 144 art. 2

VERIFICHE 1. Entro quindici giorni dalla presentazione della richiesta, l'ufficiale dello stato civile verifica l'esattezza delle dichiarazioni di cui all'articolo 1, comma 2, e può acquisire d'ufficio eventuali documenti che ritenga necessari per provare l'inesistenza delle cause impeditive...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 144 art. 4

SCELTA DEL COGNOME COMUNE 1. Nella dichiarazione di cui all'articolo 3, le parti possono indicare il cognome comune che hanno stabilito di assumere per l'intera durata dell'unione ai sensi dell'articolo 1, comma 10, della legge. La parte può dichiarare all'ufficiale di stato civile di voler...

Decreto Presidente Consiglio Ministri numero 144 art. 9

REGISTRO PROVVISORIO DELLE UNIONI CIVILI E FORMULE 1. E' istituito presso ciascun comune il registro provvisorio delle unioni civili. 2. Gli atti di stato civile di cui al presente decreto sono redatti secondo le apposite formule da approvare con decreto del Ministro dell'interno, ai sensi...

Disposizioni sulla legge in generale - Preleggi art. 9

RACCOLTE DI USI Gli usi pubblicati nelle raccolte ufficiali degli enti e degli organi a ciò autorizzati si presumono esistenti fino a prova contraria. (Le raccolte ufficiali degli usi locali sono curate dalle camere di commercio. All'accertamento degli usi generali prowede una ...

Forma dei patti parasociali (art.2341 bis cod.civ.)

L'art. bis cod. civ. , introdotto per effetto della riforma del diritto societario, si occupa, tra l'altro, della forma dei patti parasociali relativamente alle società per azioni non quotate. Esso peraltro ricalca in larga misura l'art. t.u.f. . Comune a questo è il riferimento all'indifferenza...

Legge Costituzionale del 2012 numero 1 art. 1

1. L'articolo 81 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 81. - Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di...

Legge del 1865 numero 2248 art. 12-E

1.Con la presente legge non viene fatta innovazione né alla giurisdizione della Corte dei conti e del Consiglio di Stato in materia di contabilità e di pensioni, né alle attribuzioni contenziose di altri corpi o collegi derivanti da leggi speciali e diverse da quelle fin qui esercitate dai giudici...