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1129 art

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Cass. civile, sez. III del 1977 numero 4093 (26/09/1977)

L' integrazione del contratto in base agli usi negoziali od interpretativi, ai sensi dell' art. 1374 Cod. civ., e, cioè, alla prassi abitualmente seguita nel luogo in cui il contratto stesso è stato concluso, postula che detti usi vertano su un aspetto del rapporto non regolato dalla volontà delle...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 5303 (07/12/1977)

L' art. 1298 cod. civ. - pur dettando una regola generale in tema di rapporti interni tra debitori o creditori solidali - è inapplicabile alle obbligazioni nascenti da fatto illecito, nelle quali l' onere che ciascun coobbligato è tenuto a sopportare nei confronti degli altri coobbligati è...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 2238 (14/04/1981)

Presupposto per il riconoscimento del diritto all' indennita, che, ai sensi dell' art 2045 cod civ, il giudice può (nella misura ritenuta equa) attribuire al danneggiato nel caso in cui l' autore del fatto dannoso abbia agito in stato di necessita, è che la condotta di quest' ultimo sia consistita...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 919 (03/02/1999)

Ai fini della surroga ex art. 1916 cod.civ., l' assicuratore può adempiere all' onere di provare la sua qualità di assicuratore ed il danno risarcito con la produzione della quietanza, se essa contiene la prova del contratto d' assicurazione e l' individuazione del danno risarcito. Tuttavia, quando...

Cass. civile, sez. III del 2000 numero 1967 (22/02/2000)

In tema di responsabilità aquiliana, l'art. 2055 c.c. subordina la solidarietà passiva alla esistenza di un unico danno imputabile, anche in via presuntiva, alle condotte di una pluralità di persone. Ne consegue che, in caso di danno prodotto da più animali riuniti, anche occasionalmente, in gregge...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 6366 (13/07/1996)

La valutazione equitativa del danno ex art. 1226 cod. civ. è illegittima tanto se compiuta al di fuori del sistema codicistico del risarcimento espresso dagli artt. 1218 e 1223 cod. civ. - in particolare quando essa comporti il risarcimento di un danno non imputabile o non conseguente immediatamente...

Cass. civile, sez. Unite del 1992 numero 9459 (10/08/1992)

I redditi delle imprese familiari imputati ai familiari collaboratori sono sempre esenti dall'ILOR, a norma del combinato disposto dell'art. 115 del T.U. approvato don il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e dell'art. 36 del D.P.R. 4 febbraio 1988, n. 42, soltanto se relativi a periodi d'imposta dal 1°...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2002 numero 10761 (23/07/2002)

Secondo la disciplina dell'art. 2112 c.c., come modificato dal d.lgs. n. 18 del 2001 (attuativo della direttiva comunitaria n. 50 del 1998), si intende per trasferimento di azienda qualsiasi operazione che comporti il mutamento nella titolarità di una "attività economica organizzata" preesistente,...

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 31445 (05/11/2018)

Nel trust autodichiarato, cioè quello in cui disponente e trustee coincidono, bisogna valutare caso per caso se l'imposta di registro va corrisposta in misura proporzionale oppure fissa. Va infatti valutato se esso sia o meno riconducibile alla donazione indiretta, considerando che la segregazione,...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 13622 (04/06/2010)

In materia di fondo patrimoniale, ai sensi del combinato disposto degli artt.169 e 170 cod. civ. e dei principi costituzionali in tema di famiglia, i beni costituiti nel fondo, non potendo essere distolti dalla loro destinazione ai bisogni familiari, non possono costituire oggetto di iscrizione di...

Appello di Milano del 2017 (30/01/2017)

Deve essere annullata la sanzione disciplinare inflitta al notaio per aver costituito il trust c.d. autodichiarato laddove c’è coincidenza soggettiva tra disponente beneficiario e trustee dovendosi ritenere che non può gravare sull’ufficiale rogante la valutazione di prevalenza dell’interesse del...

Cass. civile, sez. III del 2006 numero 19066 (05/09/2006)

È configurabile, accanto alla mediazione ordinaria, una mediazione negoziale cosiddetta atipica, fondata su un contratto a prestazioni corrispettive, con riguardo anche a una soltanto delle parti interessate (c.d. mediazione unilaterale). Tale ipotesi ricorre nel caso in cui una parte, volendo...

Cass. civile, sez. III del 2012 numero 20995 (27/11/2012)

Il notaio che omette di annotare a margine dell'atto di matrimonio la costituzione di un fondo patrimoniale non può giustificare la propria dimenticanza con l'esistenza di un contrasto in giurisprudenza circa l'obbligatorietà dell'adempimento. In caso di incertezza, infatti, la condotta del...

Cass. civile, sez. II del 1979 numero 5832 (12/11/1979)

I poteri di amministrazione e di disposizione riconosciuti all'erede beneficiario, quale titolare dell'ufficio di liquidazione, rispetto all'eredità in generale, spettano anche al curatore della eredità rilasciata a norma dell'art. 507 cod. civ., in quanto allo stesso va riconosciuta la qualità di...

Cass. civile, sez. II del 1980 numero 1007 (12/02/1980)

L' art. 2034 cod. civ. ha distinto le obbligazioni naturali in due categorie, prevedendo, al secondo comma, fattispecie tipiche di obbligazioni naturali (casi, cioè, esplicitamente contemplati dalla legge di atti socialmente e moralmente leciti, che non assurgono però a vincoli giuridici e sono...

Violazioni dell'art. 59 l.n.: sanzioni

Il principio dell'integrità del documento atto pubblico è riaffermato anche da quanto previsto dall'art. l.n. , che vieta al notaio, quale legittimo depositario, di effettuare indebite annotazioni sul corpo dell'atto pubblico. Peraltro nella previsione di legge sono indicate alcune annotazioni...

Connessione tra elementi essenziali

Accordo, causa, oggetto e forma, richiamati come requisiti del contratto in generale dall'art. cod. civ. , sono oggetto di uno studio distinto. In genere ciascuno di essi è visto come elemento a sé: si procede autonomamente all'esame separato. In questa sede lo scopo è invece quello di...

Disciplina giuridica della vendita a termine di titoli di credito

In linea generale, salva la sempre più accentuata dematerializzazione dei titoli negoziati, si può dire che colui che acquista titoli di credito a termine ne diviene proprietario soltanto in esito all'individuazione. Tuttavia, anche prima di questa operazione, la legge attribuisce all'acquirente...

Illiceità della causa

Profilo di valutazione dell'elemento causale, ulteriore rispetto a quello della esistenza e della meritevolezza di tutela, è quello attinente ad un possibile apprezzamento negativo della causa da parte dell'ordinamento sotto l'aspetto della non conformità alla legge, vale a dire all'illiceità. Nel...

Rivalsa mediante ritenuta

Per ragioni di semplificazione e speditezza l’ordinamento si avvale per l’adempimento dell’obbligazione tributaria di soggetti diversi dal contribuente cui è imputabile il reddito tassabile. Proprio in materia di imposte sui redditi sono previste le più importanti e ricorrenti fattispecie di...

Altruità

Ai fini della configurabilità del diritto di servitù, l'ultima parte dell'art. cod.civ. espressamente fa menzione dell' appartenenza del fondo dominante ad un proprietario diverso da quello al quale è riconducibile il fondo servente. Questo principio suole essere riassunto con il brocardo...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 11771 (29/10/1992)

Il sottotetto di un edificio può considerarsi pertinenza dell' appartamento sito all' ultimo piano solo quando assolva alla esclusiva funzione di isolare e proteggere l' appartamento stesso dal caldo, dal freddo e dall' umidità mediante la creazione di una camera d' aria, non anche quando abbia...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 8801 (30/05/2003)

Per l'applicazione della norma di cui all' art.1359 del Cc, volta a sanzionare i comportamenti del contraente che ha un interesse contrario all' avveramento della condizione contrari a correttezza e buona fede, è necessaria la sussistenza di una condotta dolosa o colposa di detto contraente, non...

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 20258 (18/09/2009)

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, ai sensi dell'art. 40 della l. n.47/1985, non può essere pronunciata sentenza di trasferimento coattivo ex art. 2932 c.c.non solo allorché l'immobile sia stato costruito senza licenza o concessione edilizia (e...

Cass. civile, sez. II del 2010 numero 5426 (05/03/2010)

In tema di patto commissorio, l'automatismo del vietato trasferimento di proprietà del bene costituisce un connotato della figura tipica di cui alla previsione dell'art. 2744 c.c., mentre nelle ipotesi in cui non vi sia stata la concessione di pegno o ipoteca e l'illegittima finalità venga...

Cass. civile, sez. V del 2015 numero 25478 (18/12/2015)

L'atto di costituzione di un fondo patrimoniale (art. 167 c.c.) non è un atto traslativo a titolo oneroso, né ha come oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale, né, infine, è un atto avente natura meramente ricognitiva, bensì una convenzione istitutiva di un nuovo regime giuridico, costitutivo di...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1982 numero 6761 (10/12/1982)

L' ambito del danno risarcibile è circoscritto dal criterio della c. d. regolarità causale, nel senso che sono risarcibili i danni immediati e diretti ed, inoltre, i danni mediati e indiretti che rientrano nella serie delle conseguenze normali ed ordinarie del fatto. Questo criterio tende a...

Appello di Milano del 1993 (19/10/1993)

L'eventuale carenza di legittimazione attiva in capo ai soggetti denuncianti non costituisce vizio di improcedibilità della domanda di controllo giudiziario, qualora il pubblico ministero, interveniente obbligatorio nel relativo procedimento, ritenga di "far proprie" le istanze promosse ai sensi...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 2081 (23/03/1985)

Nel caso di contratto nullo per violazione di norme valutarie, che sia stato stipulato in un momento in cui la violazione stessa integrava mera infrazione amministrativa e non reato (nella specie, prima dell' entrata in vigore del D.L. 4 marzo 1976 n. 31, convertito in legge 30 aprile 1976 n. 159),...

Esercizio di competenza

Di regola l’esercizio di competenza cui imputare i costi ed i ricavi coincide con il periodo d’imposta in cui avviene il trasferimento giuridico del bene, indipendentemente dal momento in cui è corrisposto (in tutto o in parte) il prezzo della cessione. Di conseguenza, nella vendita ad effetti...

Estinzione del diritto di superficie

Le modalità estintive del diritto di superficie e della proprietà superficiaria sono correlate al modo della sua costituzione ed alla configurazione concreta di essa. Il diritto può anzitutto cessare per consolidazione alla nuda proprietà tutte le volte in cui venga posto in essere un atto o un...