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Risultati 2171-2205 di 9754

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 15754 (10/07/2014)

L'impresa familiare ex art. 230 -bis cod. civ. non ha alcuna rilevanza esterna e non permette di ritenere esistente un rapporto di rappresentanza reciproca tra i familiari e la persona a capo dell'impresa, sicché, in caso di alienazione di un fondo, la denuntiatio ex art. 8, della l. n. 590/1965, ad...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 4301 (27/04/1998)

Perché sussista rinuncia tacita alla prescrizione è necessaria un' incompatibilità assoluta tra il comportamento del debitore e la volontà del medesimo di avvalersi della causa estintiva del diritto altrui; occorre cioè che nel comportamento del debitore sia insita, senza possibilità di una diversa...

Decreto Legislativo del 2006 numero 5 art. 76

SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 90 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267 1. L'articolo 90 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente: «Art. 90 (Fascicolo della procedura). - Immediatamente dopo la pubblicazione della sentenza di fallimento, il cancelliere forma un fascicolo,...

Decreto Legislativo del 2005 numero 209 art. 177

DIRITTO DI RECESSO 1. Il contraente può recedere da un contratto individuale di assicurazione sulla vita entro trenta giorni dal momento in cui ha ricevuto comunicazione che il contratto è concluso. 2. L'impresa di assicurazione deve informare il contraente del diritto di recesso di cui al comma...

Decreto Presidente Repubblica del 1987 numero 33 art. 11

La Conferenza episcopale italiana comunica al Ministero dell'interno le deliberazioni adottate in attuazione dei canoni 1277, 1292, paragrafo 2, e 1295 del codice di diritto canonico entro trenta giorni dalla loro promulgazione; comunica altresì il limite di valore stabilito dalla Santa Sede ai...

Legge del 1865 numero 2359 art. 46

E' dovuta una indennità ai proprietari dei fondi, i quali dall'esecuzione dell'opera di pubblica utilità vengano gravati di servitù, o vengano a soffrire un danno permanente derivante dalla perdita o dalla diminuzione di un diritto. La privazione d'un utile, al quale il proprietario non avesse ...

Divisione contrattuale: le impugnative

La divisione contrattuale può essere impugnata, oltre che per ragioni inerenti all'invalidità di ogni negozio giuridico, con due azioni particolari previste espressamente dalla legge: l' annullamento per violenza o dolo nonchè la rescissione per lesione. Non risulta invece praticabile l'impugnativa...

La conferma del principio della indivisibilità delle azioni

L'introduzione in sede di riforma delle azioni senza indicazione del valore nominale non ha intaccato il significato e la validità del tradizionale principio dell'uguaglianza di valore delle azioni, che il legislatore delegato ha infatti ribadito nel I comma del riformulato art. cod.civ. . ...

Codice Civile art. 1748

DIRITTI DELL'AGENTE 1. Per tutti gli affari conclusi durante il contratto l'agente ha diritto alla provvigione quando l'operazione è stata conclusa per effetto del suo intervento. 2. La provvigione è dovuta anche per gli affari conclusi dal preponente con terzi che l'agente aveva in precedenza...

Decreto Legislativo del 2006 numero 140 art. 4

INTRODUZIONE DELL'ARTICOLO 156-TER NELLA LEGGE 22 APRILE 1941, N. 633 1. Alla legge n. 633 del 1941, dopo l'articolo 156-bis è inserito il seguente: «Art. 156-ter. - 1. L'autorità giudiziaria sia nei giudizi cautelari che di merito può ordinare, su istanza giustificata e proporzionata del...

Negozi consensuali e negozi reali

La distinzione tra negozi consensuali e negozi reali si riferisce alle modalità di perfezionamento: i primi possono dirsi conchiusi in esito alla mera manifestazione della volontà delle parti che viene a integrare il consenso. Il nostro ordinamento è contrassegnato, a questo proposito, da una norma...

Vendita di multiproprietà: obbligo di fidejussione

Ai sensi dell'art. del D. Lgs. 206/05, introdotto in esito alla modifica del D.Lgs. 23 maggio 2011 n. il venditore di un diritto reale che assicura il godimento turnario di un'unità abitativa il quale non possieda specifiche caratteristiche volte a garantirne la solvibilità (consistenti nell'avere...

Le azioni revocatorie

La revoca di un atto importa la caducazione di esso in esito al vittorioso esperimento di un'impugnativa giudiziale, sulla scorta dell'esistenza di una serie di presupposti. Sotto questo profilo occorre assumere in considerazione separata l'azione revocatoria ordinaria (art. cod.civ.) e...

Aumento del capitale sociale in presenza di azioni a voto plurimo

Massima Qualora una società per azioni abbia emesso azioni a voto plurimo ai sensi dell’art. , comma 4, cod. civ.: in caso di aumento gratuito del capitale sociale mediante emissione di nuove azioni, agli azionisti detentori di azioni a voto plurimo spettano azioni del medesimo tipo in conformità...

La risolubilità in genere

La risoluzione è un rimedio concesso dal diritto nel solo ambito dei contratti nei quali le prestazioni sono corrispettive, nell'ipotesi in cui si verifichi una difettosità del meccanismo del sinallagma . In altre parole l'istituto in esame ha a che fare con il momento funzionale...

Pagamento del debito prescritto

L'art. cod.civ. prevede che non sia ammessa la ripetizione di quanto sia stato pagato spontaneamente in adempimento di un debito prescritto. Che cosa significa pagamento spontaneo? Secondo l'opinione prevalente, la spontaneità farebbe difetto soltanto nell'ipotesi della violenza esercitata sul...

Multiproprietà : definizione

Con il termine multiproprietà si allude all'attribuzione ad un soggetto di un diritto di utilizzazione turnaria di un'unità abitativa per lo più ricompresa in un complesso immobiliare, limitatamente ad un periodo specifico dell'anno, ma in perpetuo o per più di un anno. La locuzione...

Capacità di agire della persona giuridica

Allo scopo di poter discutere della capacità di agire riferibile alla persona giuridica occorre introdurre la nozione di organo, definibile come quella parte dell'ente deputata ad una determinata funzione. L'organo corrisponde a quella articolazione interna dell'ente specializzata in ordine ad un...

Decreto Legislativo del 2005 numero 209 art. 155

ACCESSO AL CENTRO DI INFORMAZIONE ITALIANO 1. I danneggiati, a seguito dei sinistri previsti all'articolo 151, hanno diritto di richiedere al Centro di informazione italiano entro sette anni dalla data del sinistro: a) nome ed indirizzo dell'impresa di assicurazione; b) numero della polizza di...

Smarrimento di cosa determinata

La legge prevede all'art. cod.civ. una particolare fattispecie di impossibilità sopravvenuta definitiva della prestazione. Si tratta del caso della prestazione avente ad oggetto una cosa determinata che vada smarrita , senza che possa esserne provato il perimento. Il II comma della norma citata...

Scioglimento della comunione ordinaria

La comunione si scioglie in conseguenza della divisione, in forza della quale viene attribuito a ciascun condividente il diritto in via esclusiva su una parte determinata del bene già oggetto di comunione, in luogo del diritto pro quota sull'intero oggetto. E' anche possibile che la divisione si...

Successione '' inter vivos, '' successione ''mortis causa''

La successione inter vivos consiste nel subingresso di un soggetto ad un altro in una situazione giuridica soggettiva attiva o passiva in tutti i casi in cui il fenomeno ha luogo indipendentemente dalla morte di quello dal quale la situazione giuridica soggettiva deve essere derivata . E'...

Fondo patrimoniale: costituzione

Il fondo patrimoniale può essere costituito con atto pubblico se ad opera dei coniugi o di un terzo, ovvero, solo da terzi, per testamento cod.civ.. Quando il fondo è costituito per atto tra vivi esso si sostanzia dunque in un negozio solenne, una convenzione matrimoniale che deve essere...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 2086 (20/02/1992)

Nella divisione ereditaria, così come in forza del rinvio operato dall'art. 1116 cod. civ. nella divisione delle cose in comunione, non si richiede necessariamente in sede di formazione delle porzioni una assoluta omogeneità delle stesse, ben potendo nell'ambito di ciascuna categoria di beni,...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 8290 (24/07/1993)

La minaccia di far valere un diritto assume i caratteri della violenza morale invalidante il consenso prestato per la stipulazione di un contratto, ai sensi dell'art. 1438 cod. civ., soltanto se è diretta a conseguire un vantaggio ingiusto, il che si verifica quando il fine ultimo perseguito...

Decreto Ministeriale del 2006 numero 111 art. 20

TERMINI DI DECADENZA 1. Ferma la sussistenza del credito maturato, i partecipanti decadono dal diritto alla riscossione delle vincite e dal diritto a richiedere i rimborsi presso i luoghi di vendita, qualora il pagamento degli stessi non è richiesto nel termine di 90 giorni solari dalla data...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 7753 (16/04/2015)

In tema di affitto di azienda, presupposto necessario perché l’affittuario eserciti il diritto di prelazione all’acquisto, previsto dalla l. 223/1991, art. 3, comma IV, nel caso in cui il concedente sia assoggettato a procedura concorsuale, è la sussistenza della qualità di affittuario, de jure, al...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 94 bis

allegato La domanda di iscrizione dell'acquisto di un diritto al nome del solo acquirente non è giustificata se dal titolo o da altri documenti non risulta lo stato libero dell'acquirente o l'esclusione del diritto dalla comunione dei beni col coniuge. Qualora l'iscrizione sia ostacolata dalla...

Decreto Presidente Repubblica del 1988 numero 224 art. 14

abrogato DECADENZA [1. Il diritto al risarcimento si estingue alla scadenza di dieci anni dal giorno in cui il produttore o l'importatore nella Comunità europea ha messo in circolazione il prodotto che ha cagionato il danno. 2. La decadenza è impedita solo dalla domanda giudiziale, salvo che il...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 5439 (17/10/1981)

Le trattative per comporre bonariamente la vertenza, le proposte, le concessioni e le rinunzie fatte dalle parti a scopo transattivo, se non raggiungono l' effetto desiderato, non avendo come proprio presupposto l' ammissione totale o parziale della pretesa avversaria e non rappresentando, quindi,...

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 75 (08/01/1982)

La facoltà del compratore di sospendere il pagamento del prezzo a norma degli artt. 1489 e 1481 cod. civ., ove la cosa sia gravata da diritto di godimento, reale o personale, di terzi, postula, da un lato, che risulti concretamente la volontà del titolare di tale diritto di promuovere l'azione per...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 7692 (13/07/1993)

Il diritto di ritenzione spettante al possessore di buona fede a norma dell' art. 1152 cod. civ. mira a tutelare la pretesa creditoria al pagamento della indennità e, come tale, è ad essa intimamente connesso, per cui allo stesso modo di questa deve essere fatto valere in via riconvenzionale nel...