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diritto legittima

Risultati 1226-1260 di 9466

Legge del 1941 numero 633 art. 164

1. Se le azioni previste in questa sezione e nella seguente sono promosse dall'ente di diritto pubblico indicato nell'articolo 180 si osservano le regole seguenti: (Alinea così sostituito dall'art. 11 del D.lgs. 16 marzo 2006, n. 140) 1) i funzionari appartenenti agli enti sopramenzionati possono...

Atti dismissivi

Con la locuzione atti dismissivi è possibile designare una categoria di atti accomunati da un'efficacia rinunziativa in senso ampio. Si tratta cioè di atti in forza dei quali un soggetto determina variamente l'abbandono di una situazione giuridica soggettiva che gli fa capo. Di essi non risulta...

Legittimazione attiva del comodante

La legittimazione a disporre del bene, comodandolo, spetta a chiunque possa vantare in ordine alla cosa il potere di disposizione. Viene anzitutto in considerazione il titolare di un diritto reale di godimento (dunque, oltre al proprietario, l'usufruttuario, l'enfiteuta). Più articolate sono le...

Prescrizione per non uso ventennale

Gli articoli e cod.civ. fanno menzione di prescrizione per non uso dell'usufrutto e della servitù. Altrettanto è dato di poter osservare a proposito degli artt. e cod.civ. in tema di diritto di superficie e di enfiteusi, mentre l'art n.2 in relazione all'art. cod.civ., fa menzione, in...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 20428 (25/07/2008)

La violazione di una norma imperativa non dà luogo necessariamente alla nullità del contratto, giacché l'art. 1418,comma I, c.c., con l'inciso "salvo che la legge disponga diversamente", impone all'interprete di accertare se il legislatore, anche in caso di inosservanza del precetto, abbia del pari...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 12008 (01/07/2004)

I beni demaniali possono formare oggetto di diritti a favore dei terzi solo nei modi e nei limiti stabiliti dalle norme di diritto pubblico e non secondo il diritto privato; l'utilizzazione da parte della collettività dei beni demaniali deve essere ricondotta quindi o a un uso generale, quando è...

Cass. civile, sez. II del 2000 numero 12953 (29/09/2000)

Il diritto di chiedere la risoluzione del contratto non è precluso all'acquirente consapevole dell'alienità (o parziale alienità) della cosa al momento della conclusione del contratto, essendo tale diritto riconducibile alla mancata attuazione dell'effetto traslativo, cioè all'inadempimento di una...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 3

1. Chi acquista a titolo di successione ereditaria o di legato la proprietà o un altro diritto reale su beni immobili non può farne iscrivere il trasferimento a suo nome nel libro fondiario se non mediante presentazione al giudice tavolare del certificato di eredità o di legato rilasciato dalla...

L'accrescimento in genere

La legge prevede alcune ipotesi in cui si verifica l'incremento quantitativo del diritto in capo ad un soggetto per effetto del venir meno della possibilità di acquisire pro quota il diritto medesimo da parte di soggetti ulteriori. Si considerino le fattispecie che seguono: l'accrescimento...

Negozi bilaterali

Il negozio giuridico bilaterale per eccellenza è il contratto, specie negoziale che ne costituisce il paradigma normativo,  definito all'art. cod.civ. come l'accordo con il quale due o più parti costituiscono, regolano o estinguono tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. Spesso si...

Cass. civile, sez. III del 1979 numero 5967 (16/11/1979)

Se la rinuncia, quale espressione tipica dell' autonomia privata, può anche riguardare un diritto futuro ed eventuale, tuttavia la medesima deve pur sempre essere desumibile da circostanze concludenti, univoche ed incompatibili con l' intento di avvalersi di quel diritto. Pertanto, la rinuncia...

Fatti giuridici

Possiamo definire con la locuzione fatto giuridico quell'accadimento, quella circostanza, alla quale la legge collega determinate conseguenze o effetti giuridici. La natura dei fatti giuridici è assai varia: è possibile che si tratti di condotte umane o di accadimenti naturali. Come esempio di...

Disponibilità dei diritti di uso e abitazione

I diritti di uso e di abitazione non possono essere ceduti, nè il bene sui quali essi incidono può esser dato in locazione ( cod.civ.). Neppure potrebbe darsi successione nel possesso corrispondente al relativo diritto (Cass. Civ., Sez. II, ). Si ritiene tuttavia che tale divieto, posto ad...

Legge del 1941 numero 633 art. 168

§ 2 - Norme particolari ai giudizi concernenti l'esercizio del diritto morale 1. Nei giudizi concernenti l'esercizio del diritto morale sono applicabili, in quanto lo consente la natura di questo diritto, le norme contenute nel paragrafo precedente, salva l'applicazione delle disposizioni dei...

Nullità della deliberazione assembleare (comunione ordinaria)

Gli interpreti distinguono l'ipotesi della deliberazione annullabile ai sensi dell'art. cod.civ. da quella della deliberazione assembleare nulla che, come tale, è inidonea a sortire qualsiasi effetto. Al di fuori dei casi di impossibilità, di indeterminatezza o di illiceità dell'oggetto, si fa...

Vicende del rapporto giuridico

Il codice civile non contempla direttamente costituzione, modificazione ed estinzione del rapporto giuridico . Questi eventi vengono presi in esame con riferimento al contratto dall' cod.civ., norma che ne inaugura la trattazione generale dandone la definizione come dell'accordo con il quale "due o...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 8084 (07/04/2014)

Deve ricordarsi che il diritto di superficie è un diritto reale su cosa altrui, temporalmente limitato, al quale deve fare seguito la proprietà superficiaria sulla costruzione. Se quest'ultima non è edificata, al pari di ogni altro ius in re aliena , il diritto di superficie è soggetto ad estinzione...

Cass. civile, sez. II del 1979 numero 1761 (26/03/1979)

Il requisito dello stato di comunione ereditaria, di cui all'art. 732 cod. civ., è soltanto un presupposto per l'esercizio del diritto di prelazione spettante al coerede e della relativa azione (cosiddetto retratto successorio), ma tale presupposto opera pur sempre nell'ambito della prescrizione,...

Codice Civile art. 2288

ESCLUSIONE DI DIRITTO Testo in vigore fino al 14 agosto 2020 È escluso di diritto il socio che sia dichiarato fallito. Parimenti è escluso di diritto il socio nei cui confronti un suo creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota a norma dell'articolo 2270. Testo in...

Regolamento UE del 2016 n. 2016/679/UE art. 9

TRATTAMENTO DI CATEGORIE PARTICOLARI DI DATI PERSONALI 1. È vietato trattare dati personali che rivelino l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l'appartenenza sindacale, nonché trattare dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in...

Nozione e fondamento giuridico della prescrizione estintiva

La prescrizione estintiva, secondo il modo di disporre dell'art. cod.civ., produce l'estinzione del diritto soggettivo in esito alla condotta inerte del titolare di esso che non ne pratica l'esercizio per il tempo determinato dalla legge . La ratio dell'istituto viene comunemente indicata nella...

Legge del 2012 numero 247 art. 46

CAPO II Esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato (ESAME DI STATO) 1. L'esame di Stato si articola in tre prove scritte ed in una prova orale. 2. Le prove scritte sono svolte sui temi formulati dal Ministro della giustizia ed hanno per oggetto: a) la...

I diritti edificatori

L' , comma 3, del D.L. 70/2011 (c.d. D.L. Sviluppo), per garantire certezza nella circolazione dei diritti edificatori, ha inserito, all'art. , I comma, cod. civ., dopo il n. 2), il n. 2 bis il quale prevede la trascrizione de "i contratti che trasferiscono i diritti edificatori comunque denominati...

Codice Civile art. 2352

PEGNO, USUFRUTTO E SEQUESTRO DELLE AZIONI 1. Nel caso di pegno o usufrutto sulle azioni, il diritto di voto spetta, salvo convenzione contraria, al creditore pignoratizio o all'usufruttuario. Nel caso di sequestro delle azioni il diritto di voto e' esercitato dal custode. 2. Se le azioni...

Decreto Legislativo del 2001 numero 96 art. 10

PRESTAZIONI STRAGIUDIZIALI 1. L'avvocato stabilito ha diritto di esercitare, senza le limitazioni di cui all'articolo 8, l'attività professionale stragiudiziale, fornendo in particolare consulenza legale sul diritto dello Stato membro di origine, sul diritto comunitario ed internazionale, nonché...

Legge del 1941 numero 633 art. 18

1. Il diritto esclusivo di tradurre ha per oggetto tutte le forme di modificazione, di elaborazione e di trasformazione dell'opera previste nell'art. 4. 2. L'autore ha altresì il diritto di pubblicare le sue opere in raccolta. 3. Ha infine il diritto esclusivo di introdurre nell'opera qualsiasi...

Il danno prodotto contra jus

Ai fini di essere rilevante per il diritto, dando luogo alla risarcibilità, il danno scaturente dall'illecito extracontrattuale deve aver leso una situazione giuridica soggettiva protetta dall'ordinamento. E' chiaro che quest'ultimo non può tutelare qualsiasi interesse facente capo ad un...

Legge del 1941 numero 633 art. 61

SEZIONE V - Opere registrate su supporti (Denominazione così sostituita dall'art. 5, D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 68) 1. L'autore ha il diritto esclusivo, ai sensi delle disposizioni contenute nella sezione I del capo III di questo titolo: a) di adattare e di registrare l'opera su qualunque supporto...

Codice Penale art. 120

CAPO IV Della persona offesa dal reato (DIRITTO DI QUERELA) 1. Ogni persona offesa da un reato per cui non debba procedersi d'ufficio o dietro richiesta o istanza ha diritto di querela. 2. Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione di infermità di mente, il diritto di...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 635 (27/01/1996)

Il diritto potestativo di risolvere il rapporto, in conseguenza dell' inadempimento di una parte, quando sia prevista la clausola risolutiva espressa, diritto che si esercita mediante la manifestazione di volontà di avvalersi della clausola stessa (art. 1456, secondo comma, cod. civ.), è soggetto a...

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 21495 (07/11/2005)

L'impossibilità di far valere il diritto, alla quale l'art. 2935 c.c. attribuisce rilevanza di fatto impeditivo della decorrenza della prescrizione, è solo quella che deriva da cause giuridiche che ostacolino l'esercizio del diritto e non comprende anche gli impedimenti soggettivi o gli ostacoli di...