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diritto legittima

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Cass. civile, sez. I del 1984 numero 2356 (12/04/1984)

Il negozio fideiussorio è causalmente diretto a rafforzare la tutela dell'interesse del creditore all'attuazione del suo diritto, attraverso l'estensione della garanzia patrimoniale ai beni del fideiussore, il quale aggiunge la propria obbligazione accessoria a quella del debitore principale, e tale...

Cass. civile del 1986 numero 2601 (14/04/1986)

L'associazione non riconosciuta, inquadrabile nello schema dell'art. 36, Codice civile, si configura come un ente collettivo costituente un centro autonomo di interessi fornito di un patrimonio distinto da quello dei singoli soci e, se pur priva di personalità giuridica, rappresenta comunque un...

Cass. civile del 1990 numero 8219 (11/08/1990)

La successione nei contratti prevista dall'art. 2558 Codice civile, nel caso di cessione di azienda, é istituto diverso dalla cessione del contratto di cui agli art. 1406 segg. Codice civile, in quanto può intervenire in qualsiasi fase del rapporto contrattuale, purché‚ non del tutto esaurito, e...

Cass. civile del 1994 numero 3773 (20/04/1994)

La società in nome collettivo, ancorché non munita di personalità giuridica, è soggetto di diritto, in quanto titolare di un patrimonio formato con i beni conferiti dai soci, con la conseguenza che detta società è passivamente legittimata rispetto alla domanda del socio escluso - e quindi terzo...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7857 (22/08/1997)

La clausola di gradimento-prelazione contenuta nello statuto di una società a responsabilità limitata, ai sensi del quale la cessione delle quote deve essere preventivamente consentita dagli altri soci, cui spetta un diritto di prelazione all'acquisto a parità di condizioni, è applicabile solo alla...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 8670 (26/06/2000)

Anche nella società di persone composta da due soli soci, ove la morte di un socio determini il venir meno della pluralità dei soci, non può riconoscersi un diritto degli eredi del socio defunto a partecipare alla liquidazione della società ed a pretendere una quota di liquidazione, anziché il...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 4967 (14/03/2016)

In materia di diritto societario, alla stregua del fondamentale criterio di buona fede, illuminato dal rilievo della intenzione comune delle parti, appare intrinsecamente contraddittorio, in presenza di una clausola statutaria finalizzata a garantire, con riferimento a determinate materie, un potere...

Codice Civile art. 1411

CAPO IX Del contratto a favore di terzi (CONTRATTO A FAVORE DI TERZI) 1. E' valida la stipulazione a favore di un terzo, qualora lo stipulante vi abbia interesse. 2. Salvo patto contrario, il terzo acquista il diritto contro il promittente per effetto della stipulazione. Questa però può essere...

Codice Civile art. 700

CAPO VII Degli esecutori testamentari (FACOLTA' DI NOMINA E DI SOSTITUZIONE) 1. Il testatore può nominare uno o più esecutori testamentari e, per il caso che alcuni o tutti non vogliano o non possano accettare, altro o altri in loro sostituzione. 2. Se sono nominati più esecutori testamentari,...

Corte cost. del 2014 numero 6 (15/01/2014)

L’illegittimità della norma si concreta nella mancata previsione – a favore delle persone fisiche che acquistano a seguito di procedura espropriativa o di pubblico incanto – del diritto potestativo, al contrario riconosciuto all’acquirente in libero mercato, di far riferimento, ai fini della...

Regolamento UE del 2012 n. 650/2012 art. 71

RETTIFICA, MODIFICA O REVOCA DEL CERTIFICATO 1. Su richiesta di chiunque dimostri di avervi interesse o d’ufficio, l’autorità di rilascio rettifica il certificato in caso di errore materiale. 2. Su richiesta di chiunque dimostri di avervi interesse o, se previsto dal diritto nazionale,...

Regolamento UE del 2016 n. 2016/1103 art. 13

LIMITAZIONE DEL PROCEDIMENTO 1. Se l'eredità la cui successione rientra nell'ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 650/2012 comprende beni situati in uno Stato terzo, l'autorità giurisdizionale adita per decidere sul regime patrimoniale tra coniugi può, su richiesta di una delle parti,...

Tribunale di Milano del 2005 (29/03/2005)

L'obbligo di diligenza da osservare ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 1176 comma II e 2236 c.c., impone all'avvocato di adempiere sia all'atto del conferimento del mandato, che nel corso dello svolgimento del rapporto (anche) ai doveri di sollecitazione, dissuasione ed informazione...

Commerciabilità dei terreni soggetti ad uso civico

Ai sensi dell'ultimo comma dell'art. della Legge 1766/27, nell'ipotesi in cui non abbia luogo la legittimazione (procedimento di assegnazione del terreno al privato occupante che assoggetteremo a specifica disamina), le terre vanno restituite al Comune, o all'associazione o alla frazione del Comune...

Forma ad regularitatem

La dottrina ha individuato casi in cui il formalismo prescritto dalla legge non si riferisce alla validità dell'atto compiuto, ovvero alla prova del medesimo, essendo prevista ad altri fini. Vediamo le singole ipotesi: Secondo un'opinione, nel caso di cui all'art. cod.civ., la forma solenne...

La residenza

Il luogo in cui la persona ha la propria dimora abituale si chiama residenza (art. , IIcomma cod.civ.). La frequente assenza per motivi di studio, lavoro etc. non esclude, qualora permanga comunque l'abitualità della permanenza nel luogo (il che implica la considerazione in una qualche misura di...

Cass. civile, sez. Unite del 2016 numero 5068 (15/03/2016)

La mancanza, nel codice del 1942, di una espressa previsione di nullità della donazione di cosa altrui, dunque, non può di per sé valere a ricondurre la fattispecie nella categoria del negozio inefficace. Invero, come si è notato in dottrina, il fatto stesso che il legislatore del codice civile...

Cass. civile, sez. II del 1963 numero 2255 (09/08/1963)

Il termine "eccezione" inteso in senso generico,indica qualsiasi difesa del convenuto comunque rivolta al rigetto della domanda attrice e comprensiva quindi anche della pura e semplice negazione dei fatti costitutivi della pretesa avversaria, mentre il termine stesso, in senso più specifico, sta ad...

Obbligazioni facoltative

Si definiscono facoltative o con facoltà alternativa quelle obbligazioni in cui, per legge o per volontà delle parti, al debitore viene attribuita la facoltà di liberarsi con l'esecuzione di una prestazione diversa da quella originariamente dovuta, che è anche l'unica dedotta nell'obbligazione. ...

L'inadempimento dell'obbligazione

Il soggetto passivo del rapporto obbligatorio è tenuto ad eseguire con precisione la prestazione. L' esatto adempimento, vale a dire l'effettuazione di quanto dedotto in obbligazione secondo le caratteristiche qualitative, quantitative, cronologiche programmate dalle parti, costituisce l'esito...

Mandato a favore del terzo

L'art. cod.civ., dettato in tema di revoca del mandato, assume in considerazione accanto all'ipotesi del mandato conferito anche nell'interesse del mandatario (c.d. mandato in rem propriam ) pure il mandato conferito nell'interesse di terzi. La comune disciplina consiste nell'irrevocabilità del...

Promessa di pagamento e ricognizione di debito pure o titolate

Si distingue tra promessa di pagamento e ricognizione di debito pure e titolate. Le prime sono dette pure quando non evocano il rapporto fondamentale che costituisce la causa giustificativa del diritto di credito che il dichiarante promette o riconosce di dover pagare . Es.: Tizio promette di...

Riserva mentale

La riserva mentale consiste nella intenzionale dichiarazione di un intento divergente da quanto effettivamente oggetto di volizione, senza che ciò sia avvertibile dalla parte destinataria né tantomeno oggetto di accordo con questa. La riserva mentale può essere unilaterale ovvero bilaterale: in...

Fondo patrimoniale: azione revocatoria

Al fine di verificare l'assoggettabilità dell'atto costitutivo del fondo patrimoniale al rimedio dell'azione revocatoria, ne va indagata preliminarmente la natura giuridica. Appare chiaro che la costituzione del vincolo (la quale ha come effetto quello di sottrarre i beni di uno o di entrambi i...

Decreto Presidente Repubblica del 1972 numero 650 art. 35

Validità delle deliberazioni Nelle sedute plenarie o di sezione le commissioni censuarie non possono deliberare se non è presente la maggioranza dei componenti ordinari. I membri supplenti intervengono alle adunanze e concorrono a formare il numero legale nell'assenza di membri effettivi. In tale...

Legge del 1941 numero 633 art. 74

1. Il produttore ha il diritto di opporsi a che l'utilizzazione dei fonogrammi, prevista negli articoli 73 e 73-bis, sia effettuata in condizioni tali da arrecare un grave pregiudizio ai suoi interessi industriali. 2. Su richiesta dell'interessato, il Ministero per i beni e le attività culturali,...

Legge del 1988 numero 117 art. 13

RESPONSABILITÀ CIVILE PER FATTI COSTITUENTI REATO 1. Chi ha subito un danno in conseguenza di un fatto costituente reato commesso dal magistrato nell'esercizio delle sue funzioni ha diritto al risarcimento nei confronti del magistrato e dello Stato. In tal caso l'azione civile per il risarcimento...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 6688 (14/11/1986)

Nel contratto a favore di terzo (per la cui validità si richiede un interesse dello stipulante, ancorché di qualsiasi natura e quindi anche solo morale) non sussistono limiti in ordine alla qualità ed al contenuto della prestazione da rendersi al terzo, la quale può consistere in un dare, in un...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 4465 (20/04/1995)

In virtù della natura pubblicistica del vincolo di destinazione che l'art. 18 della legge 6 agosto 1967 n. 765 ha imposto sulle aree di parcheggio pertinenti ai fabbricati ed alle esigenze di carattere generale che stanno alla base dell'imposizione del detto vincolo, nelle ristrutturazioni di...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 12167 (12/08/2002)

La cosidetta "dicatio ad patriam", quale modo di costituzione di servitù di uso pubblico, consiste nel comportamento del proprietario che, se pur non intenzionalmente diretto a dar vita al diritto di uso pubblico, metta a disposizione della collettività, assoggettandolo al correlativo uso, che ne...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 27940 (13/12/2013)

In base all'art. 1102, comma I, c.c., l'uso della res comune da parte di ciascun partecipante non deve alterarne la destinazione, da intendersi in concreto in considerazione delle caratteristiche obiettive e funzionali e non deve, altresì, impedire il concorrente uso dagli altri comunisti, secondo...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 26351 (07/11/2017)

Il divieto di alienazione contenuto nel testamento olografo non blocca la divisione giudiziale dei beni. Infatti la natura dichiarativa dell’atto non comporta violazione della volontà del defunto dal momento che ciascuno dei partecipanti alla comunione ha diritto di chiederne lo scioglimento. Lo...

Cass. civile, sez. III del 1977 numero 3250 (20/07/1977)

La violazione dei doveri di correttezza e di buona fede (artt 1175 e 1375 cod. civ.) ove non siano considerati in forma primaria ed autonoma da una norma - come nell' ipotesi di concorrenza sleale ex art. 2598 n. 3 cod. civ. - costituisce solo un criterio di qualificazione e di valutazione del...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 6519 (19/07/1996)

Il credito dell' assegno di mantenimento attribuito dal giudice al coniuge separato senza addebito di responsabilità, ai sensi dell' art. 156 cod. civ., avendo la sua fonte legale nel diritto all' assistenza materiale inerente al vincolo coniugale e non nell' incapacità della persona che versa in...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 6586 (01/06/1992)

Ai sensi dell'art. 1748 cod. civ., l'agente ha diritto alle provvigioni sulle vendite di macchinari del preponente sia nel caso in cui tali vendite siano effettuate in leasing, cioè mediante trasferimento della proprietà dei beni ad una società finanziaria che li concede in locazione ai clienti, non...