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diritto legittima

Risultati 2486-2520 di 9332

Irregolarità della società: effetti nei rapporti tra i soci

Il difetto di iscrizione dell'atto costitutivo della società nel registro delle imprese non ne pregiudica nè la validità nè l'esistenza dell'ente quale soggetto giuridico distinto rispetto alla persona dei singoli soci . Ciò premesso, non pare che nell'ambito dei rapporti meramente interni tra i...

Servitù per vantaggio futuro

L' cod.civ. prevede la generica possibilità di convenire la costituzione di una servitù per assicurare ad un fondo un vantaggio futuro, non ancora attuale. Il II comma contiene una prescrizione più specifica, ammettendo altresì che la costituzione della servitù possa intervenire a favore o a...

Cass. civile, sez. I del 1984 numero 5853 (17/11/1984)

In ipotesi di uscita del socio da una società di persone la conseguente definizione dei rapporti fra socio e società, che va attuata attraverso la liquidazione della quota del socio uscente, deve essere effettuata tenendo presenti i criteri stabiliti in relazione alla divisione del patrimonio...

Cass. civile, sez. III del 1989 numero 1802 (14/04/1989)

Il diritto di prelazione (e di riscatto), riconosciuto dall'art. 7 della legge n. 817 del 14 agosto 1971 al coltivatore diretto che sia proprietario di terreni confinanti con quelli offerti in vendita (o già venduti), non può essere esercitato - neppure in via di applicazione analogica - dal...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 25364 (28/11/2014)

In mancanza di titoli che dispongano un diverso regolamento, la communio incidens di una strada agraria privata sorge per il solo fatto che essa sia stata costituita con il conferimento di sedime dei fondi latistanti, sicché, in tal caso, il diritto di proprietà pro indiviso dell'intera strada e la...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1999 numero 5786 (11/06/1999)

Qualora il datore di lavoro sia soggetto munito di personalità giuridica di diritto privato, la volontà di recedere dal rapporto di lavoro, mediante il licenziamento (atto unilaterale recettizio), deve essere manifestata dalla persona o dall' organo abilitato a compiere atti dispositivi del relativo...

Codice Civile art. 1665

VERIFICA E PAGAMENTO DELL'OPERA 1. Il committente, prima di ricevere la consegna, ha diritto di verificare l' opera compiuta. 2. La verifica deve esser fatta dal committente appena l' appaltatore lo mette in condizione di poterla eseguire. 3. Se, nonostante l' invito fattogli dall' appaltatore,...

Codice Civile art. 2109

PERIODO DI RIPOSO 1. Il prestatore di lavoro ha diritto ad un giorno di riposo ogni settimana, di regola in coincidenza con la domenica. 2. Ha anche diritto, dopo un anno d' ininterrotto servizio, ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l' imprenditore...

Cass. civile del 1983 numero 4618 (08/07/1983)

Nel nostro ordinamento, accanto all'accollo privativo ed a quello cumulativo, é configurabile anche un accollo cosiddetto interno, in virtù del quale, mentre al creditore non viene conferito alcun diritto, sorge a carico dell'accollante o un generico obbligo di procurare al debitore accollato la...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 9782 (14/09/1999)

Il concetto di buona fede, di cui all'art. 1153 cod. civ., che rileva - in base a tale norma - ai fini dell'acquisto della proprietà di beni mobili "a non domino", corrisponde a quello dell'art. 1147 cod. civ. e, pertanto, ai sensi del secondo comma di questa norma, la buona fede non giova a chi...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 8918 (20/08/1991)

A differenza dell' art. 701 del cod. civ. abrogato, che esigeva, per la sussistenza del possesso di buona fede, il concorso di tre elementi, e cioè l' "animus rem sibi habendi", un titolo - anche viziato - idoneo, in astratto, a trasferire il dominio, e l' ignoranza del vizio del titolo, l' art....

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 12621 (21/12/1993)

Nel negozio traslativo della proprietà o di altro diritto reale non è ravvisabile un costituto possessorio implicito, nel senso che al trasferimento del diritto a favore dell'acquirente segua immediatamente il possesso della cosa, perché tale trasferimento costituisce, ai sensi dell'art. 1476 cod....

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 25732 (22/12/2015)

In tema di vendita con riserva di proprietà, l’art. 1526 c.c., applicabile alla fattispecie negoziale del leasing traslativo prevede che nel caso in cui la risoluzione avvenga per l’inadempimento del compratore, debba essere riconosciuto al venditore – tenuto a restituire le rate riscosse – il...

Cass. civile, sez. III del 1995 numero 9772 (16/09/1995)

Il principio costituzionale dell' integrale ed illimitabile tutela risarcitoria del diritto alla salute, come diritto fondamentale dell' individuo ex art. 32 Cost., riguarda prioritariamente ed indefettibilmente il danno biologico in sé considerato, il quale sussiste a prescindere dall' eventuale...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 3170 (04/03/2003)

Ai fini dell'esercizio del diritto di prelazione o di riscatto la categoria dei coltivatori diretti non coincide con quella di piccolo imprenditore agricolo contenuta nel codice civile, in quanto comprensiva soltanto di quei coltivatori diretti che dedichino soltanto abitualmente la propria attività...

Codice Civile art. 1203

SURROGAZIONE LEGALE 1. La surrogazione ha luogo di diritto nei seguenti casi: 1) a vantaggio di chi, essendo creditore, ancorché chirografario, paga un altro creditore che ha diritto di essergli preferito in ragione dei suoi privilegi, del suo pegno o delle sue ipoteche; 2) a vantaggio dell'...

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 13845 (22/05/2019)

In tema di recesso dalla società di capitali, l'espressione "diritti di partecipazione" di cui all'art. 2437 c.c., lett. g), per quanto nell'ambito di una interpretazione restrittiva della norma tesa a non incrementare a dismisura le cause legittimanti l'exit, comprende in ogni caso i diritti...

Il marchio

Il marchio consiste nel segno apposto sul prodotto o connesso comunque ai servizi erogati e che vale a porre differenziazione rispetto a beni o servizi prodotti o erogati da altro imprenditore. Esso viene normativamente disciplinato nella sezione I del capo II del codice della proprietà...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 14865 (23/11/2001)

I patti parasociali (e, in particolare, i sindacati di voto) sono, nella loro composita tipologia (che non consente, pertanto, la riconduzione a uno schema tipico unitario), accordi atipici, volti a disciplinare, in via meramente obbligatoria tra i soci contraenti, il modo in cui dovrà atteggiarsi,...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 420 (24/01/1990)

Sono impugnabili anche dal singolo socio, secondo la disciplina temporale desumibile dagli art. 2377 e 2379 c. c., le delibere del consiglio di amministrazione lesive di una sua posizione di diritto soggettivo (nella specie la corte ha ritenuto riconducibile alla ipotesi di nullità per illiceità...

Disciplina generale della comunione

L'esame della disciplina della comunione importa l'analisi specifica delle regole in forza delle quali vengono tra i contitolari ripartiti vantaggi ed i pesi afferenti al bene comune. Quest'ultimo infatti può essere utilizzato da tutti conformemente alla destinazione di uso, ma è evidente che...

Scioglimento della società per mutuo consenso

Ai sensi del n. 3 dell'art. cod. civ. la società si scioglie anche per la volontà di tutti i soci. Si tratta, a ben vedere, di una specifica ipotesi di scioglimento del contratto per mutuo consenso (art. cod. civ. ). Manca una specifica prescrizione normativa relativamente ad eventuali...

Nozione e causa della rendita vitalizia

Con il contratto di rendita vitalizia una parte trasferisce all'altra un mobile, un immobile o cede un capitale verso il corrispettivo del diritto di esigere una prestazione periodica consistente in una somma di denaro o altre cose fungibili per tutta la durata della vita dell'avente diritto. La...

Amministrazione della comunione legale (regime autorizzazioni)

La regola generale in tema di amministrazione dei beni della comunione legale è posta dall'art. cod.civ., in forza del quale ciascuno dei coniugi può compiere da solo gli atti di ordinaria amministrazione. Occorre invece il consenso di entrambi i coniugi per il compimento di atti eccedenti la...

Amministrazione e gestione del bene in multiproprietà

Secondo quella che era considerata una delle configurazioni maggiormente condivise del fenomeno della multiproprietà prima dell'entrata un vigore della disciplina portata dal Codice del consumo (cfr. l'art. del D.Lgs. 206/05 novellato dal D.Lgs. del 2011), speciale rilevanza doveva essere annessa...

Annullamento del contratto di assicurazione per reticenza

Ai sensi del I comma dell'art.  cod.civ. le dichiarazioni inesatte e le reticenze del contraente, relative a circostanze tali che l'assicuratore non avrebbe dato il suo consenso o non lo avrebbe dato alle medesime condizioni se avesse conosciuto il vero stato delle cose, sono causa di...

Cose mobili e immobili

La distinzione tra beni mobili ed immobili si fonda sul criterio della possibilità di spostamento nello spazio della res . La legge non esplicita una definizione della nozione di " cosa immobile", limitandosi ad elencare i principali beni immobili che vengono distinti in tre...

Responsabilità del legatario

Ai sensi dell' cod.civ. le passività ereditarie fanno ordinariamente carico ai soli eredi (cfr. l' cod.civ.), mentre il legatario non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari. La norma tollera eccezioni, nel senso che il testatore ben potrebbe porre a carico di uno o più legatari il debito. In...

Codice Civile art. 1950

REGRESSO CONTRO IL DEBITORE PRINCIPALE 1. Il fideiussore che ha pagato ha regresso contro il debitore principale, benché questi non fosse consapevole della prestata fideiussione. 2. Il regresso comprende il capitale, gli interessi e le spese che il fideiussore ha fatte dopo che ha denunziato al...