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diritto legittima

Risultati 701-735 di 9392

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 13909 (24/09/2002)

L'articolo 27 della legge 392/1978, in tema di durata della locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello abitativo, legittima il conduttore a recedere in qualsiasi momento dal contratto qualora ricorrano gravi motitvi". Questi ultimi devono essere determinati da fatti estranei alla...

Cass. civile del 1938 numero 1521 (29/07/1938)

Il presupposto della collazione fra discendenti è la comune vocazione ereditaria, altrimenti non si può parlare di coeredi, ai sensi dell' art. 1001 cod. civ.; perciò il discendente istituito nella disponibile non può ai sensi dell' art. 1014 capov. chiedere la collazione reale al discendente...

Codice Civile 1865 del 1865 numero 2358 art. 1014

1. La collazione è dovuta soltanto dal discendente coerede al suo coerede secondo l'art. 1001. Essa non è dovuta nè ad altri eredi, nè ai legatari, nè ai creditori ereditari, salvo che vi sia disposizione contraria del donante o testatore, e salvo che ciò è stabilito nell'art. 1026. 2. Il donatario...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 17707 (29/08/2011)

La vendita d’immobile destinato ad abitazione, privo del certificato di abitabilità, incidendo sull’attitudine del bene compravenduto ad assolvere la sua funzione economico-sociale, si risolve nella mancanza di un requisito giuridico essenziale al fine del legittimo godimento del bene e della sua...

Cass. civile, sez. III del 2011 numero 12278 (07/06/2011)

In materia di responsabilità civile, il risarcimento del danno da uccisione di un prossimo congiunto spetta non soltanto ai membri della famiglia legittima della vittima, ma anche a quelli della famiglia naturale, come il convivente more uxorio ed il figlio naturale non riconosciuto, a condizione...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 7314 (22/03/2017)

La vendita successiva, trascritta, ad un terzo dello stesso bene immobile già venduto, ma con atto non trascritto, costituisce inadempimento all'obbligo contrattuale che il venditore implicitamente assume nei confronti del primo compratore allorché esprime la volontà di trasferirgli la piena ed...

F.A.2 - Modifica della durata da determinata a indeterminata

Massima1° pubbl. 9/04 In una società di capitali la cui durata sia stata statutariamente prevista è sicuramente legittima la deliberazione dell’assemblea dei soci con la quale, prima della scadenza, ovvero anche dopo, revocando in tal caso lo stato di liquidazione, si proceda alla modifica...

Cass. civile, sez. VI-II del 2018 numero 536 (11/01/2018)

In considerazione dell'autonomia e della diversità dell'azione di divisione ereditaria rispetto a quella di riduzione, il giudicato sullo scioglimento della comunione ereditaria in seguito all'apertura della successione legittima non comporta un giudicato implicito sulla insussistenza della lesione...

Clausola risolutiva espressa

La clausola risolutiva espressa ( cod.civ. ) è la pattuizione apposta al contratto, mediante la quale si prevede che l'inesecuzione di una specifica obbligazione secondo le convenute modalità ne cagioni la risoluzione. La risoluzione non avviene immediatamente, per il solo verificarsi dell'ipotesi...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 2386 (04/03/1998)

In tema di risoluzione contrattuale, la variazione in aumento del cosiddetto "prelievo comunitario" (sorta di dazio doganale sulle importazioni in vigore nei paesi della CEE, imposto, nella specie, in relazione ad una compravendita di olio di oliva proveniente dalla Grecia) rientra nella normale...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 12423 (11/10/2001)

L'art. 122 cod.civ., ai fini della configurabilità dell'errore essenziale sulle qualità personali dell'altro coniuge che legittima l'impugnativa del matrimonio, non richiede, nel caso in cui l'errore fatto valere concerna una malattia non conosciuta prima del matrimonio stesso, che l'infermità sia...

Categorie di azioni e nomina degli amministratori

Massima È legittima la clausola dello statuto di una s.p.a. che attribuisca ad una o più categorie di azioni il diritto di nominare una componente minoritaria del consiglio di amministrazione o degli organi di controllo; ove una di tali categorie rappresenti almeno la metà del capitale sociale,...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 3694 (12/03/2003)

In relazione la principio di intangibilità della legittima, i diritti del legittimario devono essere soddisfatti con beni o con denari provenienti dall'asse ereditario, con la conseguenza che la divisione con cui il testatore disponga che le ragioni ereditarie di un riservatario siano soddisfatte...

Cass. civile, sez. Unite del 2010 numero 13658 (04/06/2010)

Il solo fatto dell’adempimento, da parte del debitore, della propria obbligazione pecuniaria con un “altro sistema” di pagamento (ovverosia di messa a disposizione del “valore monetario” spettante) - “sistema” che, comunque, “assicuri ugualmente la disponibilità della somma dovuta” - non legittima...

Regole per il trattamento dei dati personali

I tre capi contenuti nel titolo III della I parte del t.u. in materia di privacy (d. lgs. ) predisponevano una serie di regole per il trattamento dei dati personali e di quelli sensibili. Ai sensi dell’art. 27, comma 1, lett. a), n. 2), D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101, è stato abrogato l’intero...

Luci

Vengono chiamate luci quelle aperture che danno passaggio alla luce e all'aria, non consentendo tuttavia di affacciarsi sul fondo vicino . In questo senso, come è palesato dal modo di disporre dell'art. cod.civ., la nozione di luce rispetto al genere "finestre" possiede carattere residuale,...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 16698 (11/08/2015)

Il principio di intangibilità della legittima comporta che i diritti del legittimario debbano essere soddisfatti con beni o denaro provenienti dall'asse ereditario, con la conseguenza che l'eventuale divisione operata dal testatore contenente la disposizione per la quale le ragioni ereditarie di un...

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 18248 (26/08/2014)

In tema di fondo patrimoniale, la circostanza che un credito inerisca ai bisogni della famiglia - come nel caso del credito risarcitorio spettante al titolare di uno "ius in re aliena" (nella specie, usufrutto) per abusivo godimento abitativo, da parte dei coniugi, del bene staggito - rende sempre e...

Consiglio di Stato Sez. V del 2003 numero 87 (14/01/2003)

Il provvedimento relativo alla concessione edilizia e quello relativo al nullaosta ambientale sono tra loro autonomi ed indipendenti, realizzando interessi distinti e fondandosi su presupposti diversi: ne consegue che il rilascio della concessione edilizia non risulta condizionato alla previa...

Cass. civile del 1994 numero 474 (20/01/1994)

Nell'ipotesi di contratto di mutuo in cui sia previsto lo scopo del reimpiego della somma mutuata per l'acquisto di un determinato bene, il collegamento negoziale tra gli anzidetti contratti, per cui il mutuatario é obbligato all'utilizzazione della somma mutuata per la prevista acquisizione,...

Decreto Legislativo del 2001 numero 96 art. 21

REQUISITI SOGGETTIVI DEI SOCI E SITUAZIONI DI INCOMPATIBILITA' 1. I soci della società tra avvocati devono essere in possesso del titolo di avvocato. 2. La partecipazione ad una società tra avvocati è incompatibile con la partecipazione ad altra società tra avvocati. 3. La incompatibilità di...

48 - Consiglio di amministrazione totalitario

Massima19 novembre 2004 E' lecita la previsione statutaria secondo la quale l'organo amministrativo di una s.p.a. o di una s.r.l. è validamente costituito non solo quando siano intervenuti, in mancanza di convocazione, tutti gli amministratori ed i sindaci in carica, ma anche quando sia...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 20307 (04/10/2011)

Il difetto di costruzione che, a norma dell’art. 1669 c.c., legittima il committente all’azione di responsabilità extracontrattuale nei confronti dell’appaltatore può consistere in una qualsiasi alterazione, conseguente a una insoddisfacente realizzazione dell’opera, che, pur non riguardando parti...

Tribunale di Milano del 1997 (15/12/1997)

La disciplina della cessione del contratto di locazione e della sublocazione dell' immobile locato ad uso commerciale in caso di cessione o affitto dell' azienda da parte del conduttore si applica anche nel caso in cui la cessione o l' affitto dell' azienda da parte del conduttore riguardi soltanto...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 208 (13/01/1998)

In tema di disciplina dell'espropriazione per pubblico interesse (o utilità), a seguito delle modifiche apportate dalla l. n. 549 del 1995 (art. 1, comma 65), il criterio stabilito dall'art. 5 bis d.l. 11 luglio 1992 n. 333, conv. in l. 8 agosto 1992 n. 359, ha assunto una portata ancor più...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 3852 (06/06/1983)

In tema di successioni, ai sensi dell' art. 564, secondo comma, cod. civ., la dispensa dall' imputazione ex se deve essere espressa e, quindi, occorre che la volontà di dispensare dall' imputazione sia deducibile con certezza dal contesto della disposizione, senza possibilità di equivoci sul...

Disciplina degli utili (società in accomandita semplice)

L'art. cod. civ. stabilisce che i soci accomandanti non sono tenuti alla restituzione degli utili riscossi in buona fede secondo il bilancio regolarmente approvato. Si tratta di una previsione in parte derogatrice rispetto a quella di cui all' cod. civ. e che viene ad equiparare la posizione...

Negozio di fondazione e atto di dotazione

Si distingue il negozio di fondazione dall'atto di dotazione . L'atto di fondazione è diretto alla costituzione dell'ente. Quello di dotazione è inteso a fornirgli i mezzi patrimoniali necessari. In particolare, si ritiene che il fondatore fornisca la dotazione patrimoniale sulla base di un atto...