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diritto legittima

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Alterazioni patologiche del negozio testamentario

Fa difetto nella materia testamentaria una normativa specificamente ed organicamente dedicata alle alterazioni patologiche. Invano si cercherebbero nel libro II del codice civile disposizioni in qualche misura simmetriche a quelle che si rinvengono nel libro IV relative al contratto in genere...

Decreto Legislativo del 2005 numero 206 art. ALLEGATO II-BIS

FORMULARIO INFORMATIVO PER I CONTRATTI DI MULTIPROPRIETÀ (di cui all'articolo 71, comma 1, e all'articolo 73, commi 3, lettera b), e 4) Parte 1: Identità, luogo di residenza e stato giuridico dell'operatore o degli operatori che saranno parti del contratto: Breve descrizione del prodotto (ad...

Legge del 1941 numero 633 art. 115

SEZIONE II - Trasmissione a causa di morte 1. Dopo la morte dell'autore, il diritto di utilizzazione dell'opera, quando l'autore stesso non abbia altrimenti disposto, deve rimanere indiviso fra gli eredi per il periodo di tre anni dalla morte medesima, salvo che l'Autorità giudiziaria, sopra...

Legge del 1985 numero 765 art. 45

SEZIONE III - Mezzi di cui dispone l'acquirente in caso di inosservanza del contratto da parte del venditore 1.Se il venditore non ha eseguito uno qualsiasi degli obblighi che gli derivano dal contratto di vendita o dalla presente Convenzione, l'acquirente può: a) esercitare i diritti previsti...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 247 (11/01/1992)

L'art. 1467 cod. civ. non impone al convenuto che voglia evitare la pronuncia di risoluzione del contratto, di offrire una modifica delle condizioni contrattuali tale da ristabilire esattamente l'equilibrio tra le rispettive posizioni esistenti al momento della stipulazione, atteso che dalla...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 7666 (06/09/1994)

L' art. 732 cod. civ. riconosce ai partecipanti ad una comunione ereditaria due distinti diritti: a) lo "ius prelationis", in base al quale, perdurando il regime di comunione, se uno dei partecipanti ad essa vuole alienare la propria quota a titolo oneroso, deve notificare agli altri la relativa...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 3804 (30/03/1995)

Il proprietario del fondo servente ha diritto di chiudere o recintare il proprio fondo lasciando "libero e comodo l' ingresso a chi ha un diritto di servitù che renda necessario il passaggio per il fondo stesso" (art. 1064 cod. civ.) e può, quindi, anche collocare un cancello sull' ingresso del suo...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 25364 (28/11/2014)

In mancanza di titoli che dispongano un diverso regolamento, la communio incidens di una strada agraria privata sorge per il solo fatto che essa sia stata costituita con il conferimento di sedime dei fondi latistanti, sicché, in tal caso, il diritto di proprietà pro indiviso dell'intera strada e la...

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 1688 (17/02/1987)

Nella disciplina anteriore alla riforma del diritto di famiglia di cui alla legge 19 maggio 1975 n. 151, il coniuge che affermi il diritto di comproprietà su bene immobile intestato all' altro coniuge, in forza di un regime di comunione tacita familiare, idoneo ad estendersi ipso iure agli acquisti...

Cass. civile, sez. I del 2019 numero 13845 (22/05/2019)

In tema di recesso dalla società di capitali, l'espressione "diritti di partecipazione" di cui all'art. 2437 c.c., lett. g), per quanto nell'ambito di una interpretazione restrittiva della norma tesa a non incrementare a dismisura le cause legittimanti l'exit, comprende in ogni caso i diritti...

Codice Civile art. 1950

REGRESSO CONTRO IL DEBITORE PRINCIPALE 1. Il fideiussore che ha pagato ha regresso contro il debitore principale, benché questi non fosse consapevole della prestata fideiussione. 2. Il regresso comprende il capitale, gli interessi e le spese che il fideiussore ha fatte dopo che ha denunziato al...

Tribunale di Piacenza del 1995 (28/02/1995)

La sentenza che accoglie l'opposizione del socio escluso ex art. 2287, secondo comma, codice civile, determina l'annullamento della deliberazione di esclusione e pertanto il socio medesimo ha diritto di rientrare nella società dalla quale era stato illegittimamente escluso.L'accertamento giudiziale...

La presupposizione

Il concetto di presupposizione evoca quello di una base negoziale oggettiva, presupposta dalle parti. Si pensi al noto esempio della locazione di una finestra o di un balcone per il giorno del Palio in Piazza del Campo a Siena. E' evidente che, se le parti hanno concluso un accordo in base...

La richiesta del possesso della cosa legata

Ai sensi dell'ultimo comma dell'art. cod.civ. il legatario deve domandare all'onerato il possesso della cosa legata anche quando ne è stato espressamente dispensato dal testatore. Per comprendere la portata della disposizione occorre rammentare che, per effetto dell'apertura della successione,...

Delegazione pura e delegazione titolata

La promessa o il pagamento effettuato dal delegato al delegatario rinviene la propria origine nel rapporto esistente tra esso delegato e il delegante, vale a dire il rapporto di provvista , (corrispondendo al c.d. rapporto di valuta quello che si pone tra delegante e delegatario). La delegazione...

Indebito ricevuto da un incapace

Se colui che ha ricevuto l'indebito è una persona incapace, indifferentemente dall'apprezzamento della sua buona o mala fede , non è comunque tenuto agli obblighi restitutori, se non nei limiti in cui ciò che ha ricevuto si è rivolto effettivamente in suo vantaggio (art. cod. civ. ). La regola...

Conferimento dell'opera (società di persone)

Non pochi problemi pone il conferimento della propria opera da parte di colui che prenda parte nella società a base personale. Questa specie di conferimento non è assunto in considerazione dalla legge in modo diretto, nell'ambito della disciplina dedicata specificamente al tema, al contrario di...

Obbligazioni pecuniarie: responsabilità per inadempimento

Il denaro, considerato come il bene eminentemente fungibile, in realtà è esso stesso misura del valore dei beni. Esso si connota come bene del tutto peculiare, rispetto al quale sicuramente non sono prospettabili (a parte il venir meno del corso legale di una determinata moneta) eventi tali da...

Decreto Presidente Repubblica del 1961 numero 145 art. 6

Le ditte cureranno in quanto possibile la liquidazione delle provvigioni alla fine di ogni trimestre e comunque entro il semestre; le provvigioni saranno pagate non oltre i 30 giorni dalla approvazione del conto relativo. In caso di divergenza sul conto provvigioni la ditta verserà entro 30 giorni...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 7985 (25/08/1997)

La previsione normativa di cui all' art. 1150, comma primo, cod. civ. accomuna, senza distinzioni di sorta, il possessore di mala fede a quello di buona fede quanto al riconoscimento del diritto al rimborso delle spese per le riparazioni straordinarie, al pari di quella di cui al successivo comma...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 13704 (07/12/1999)

Il diritto di retratto riconosciuto ai coeredi dalla norma di cui all' art. 732, comma primo, cod. civ. può attuarsi soltanto nel caso di alienazione (onerosa) della quota ereditaria, o di parte di essa, e non anche quando sia stato alienato un cespite determinato. Una tale limitazione, tuttavia,...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 5606 (15/09/1986)

La rinunzia all' esercizio facoltativo di un diritto di credito condizionato al verificarsi di eventi oggettivi può avvenire senza alcun vincolo di forma, ed anche in modo tacito, purché risulti da un comportamento concludente ed incompatibile con la volontà di esercitare il diritto e di avvalersi...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1992 numero 8959 (25/07/1992)

La disciplina dettata per l'esclusione del socio dalla società semplice dall'art. 2287 c.c. trova applicazione per l'impresa collettiva appartenente per quote (uguali o diverse) a più persone ma non per l'impresa familiare di cui all'art. 230 bis c.c., che appartiene sempre al suo titolare, mentre i...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 4454 (20/04/1995)

A norma dell'art. 2262 c.c., nella società di persone, il singolo socio ha diritto alla immediata percezione degli utili risultanti dal bilancio, dopo l'approvazione del rendiconto, a differenza di quanto avviene nelle società di capitali, in cui l'assemblea che approva il bilancio delibera sulla...

Tribunale di Roma del 2011 (22/07/2011)

Il verbale di conciliazione (seppur omologato, come nel caso di specie), avente a oggetto l’acquisto di un immobile mediante usucapione, non può essere trascritto nei registri immobiliari, in quanto non riconducibile a una delle ipotesi normative previste dagli atti soggetti a trascrizione. E,...

Appello di Roma del 1991 (24/01/1991)

In materia di diritto societario sono assolutamente inderogabili le norme che salvaguardano gli interessi essenziali della societa' e, attraverso di essi, quelli generali della collettivita'. Appartengono quindi all' ordine pubblico - in quanto espressive di principi assiomatici e percio' dotate di...

Decreto Legislativo del 2005 numero 30 art. 169

RIVENDICAZIONE DI PRIORITA' 1. Quando si rivendichi la priorità di un deposito ai sensi dell'articolo 4 si deve unire copia della domanda prioritaria da cui si rilevino il nome del richiedente, l'entità e l'estensione del diritto di proprietà industriale e la data in cui il deposito è avvenuto. ...

Errore ostativo nel testamento

L'assorbente regola della ricerca dell' effettivo volere del testatore possiede una speciale importanza in relazione ad un'ipotesi di errore ostativo tipizzata dalla legge: si tratta dell'art. cod.civ. in base al quale l'erronea indicazione della persona dell'erede o del legatario non...

Imprescrittibilità dell'azione di nullità

L'accertamento della nullità può essere proposto in ogni tempo, in armonia con la natura meramente dichiarativa della pronunzia (art. cod.civ. ). Ciò a differenza di quanto si ha modo di osservare in tema di annullabilità, ove la prescrizione concernente la relativa azione interviene nel termine di...

Finanziamento soci

Chi riveste la qualità di socio di una qualsivoglia specie di società (sia a base personale, sia di capitali) può apportare liquidità alla stessa senza per questo necessariamente assoggettare queste ultime alla disciplina del capitale sociale. Con la locazione "finanziamento soci" si intende...

Decreto Legislativo del 1998 numero 58 art. 123

DURATA DEI PATTI E DIRITTO DI RECESSO 1. I patti indicati nell'articolo 122, se a tempo determinato, non possono avere durata superiore a tre anni e si intendono stipulati per tale durata anche se le parti hanno previsto un termine maggiore; i patti sono rinnovabili alla scadenza. 2. I patti...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 908 (14/02/1981)

La forma scritta costituisce requisito necessario dei contratti risolutori del diritto di proprieta sui beni immobili, dovendo dai medesimi trarsi con sufficiente certezza tutti gli elementi del negozio cui le parti abbiano inteso dare vita, quali l' indicazione del bene ritrasferito e del prezzo,...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 3249 (16/05/1981)

Ai sensi dell'art 1483 cod civ, la garanzia per evizione - che sanziona l'inadempimento del venditore all'obbligazione di cui all'art 1476 n 2 cod civ - impone al venditore medesimo di risarcire il danno nei limiti del cosiddetto interesse negativo, tranne che si accerti che l'alienante abbia agito...