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diritto legittima

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Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 169-bis

CONTRATTI PENDENTI (Rubrica così modificata dall’ art. 8, comma 1, lett. a), D.L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2015, n. 132) Il debitore con il ricorso di cui all'articolo 161 o successivamente può chiedere che il Tribunale o, dopo il decreto di...

Codice Civile art. 2243

PERIODO DI RIPOSO 1. Il prestatore di lavoro, oltre al riposo settimanale secondo gli usi, ha diritto, dopo un anno di ininterrotto servizio, ad un periodo di ferie retribuito, che non può essere inferiore a otto giorni.

Codice Civile art. 1355

CONDIZIONE MERAMENTE POTESTATIVA 1. E' nulla l' alienazione di un diritto o l' assunzione di un obbligo subordinata a una condizione sospensiva che la faccia dipendere dalla mera volontà dell' alienante o, rispettivamente, da quella del debitore.

Codice Civile art. 1721

DIRITTI DEL MANDATARIO SUI CREDITI 1. Il mandatario ha diritto di soddisfarsi sui crediti pecuniari sorti dagli affari che ha conclusi, con precedenza sul mandante e sui creditori di questo.

Codice Civile art. 1080

CAPO VIII Di alcune servitù in materia di acque - SEZIONE I Della servitù di presa o di derivazione di acqua - (PRESA D'ACQUA CONTINUA) 1. Il diritto alla presa d' acqua continua si può esercitare in ogni istante.

Cass. civile, sez. III del 2014 numero 5509 (10/03/2014)

Il soggetto nato dopo la morte del padre naturale, verificatasi per fatto illecito di un terzo durante la gestazione, ha diritto nei confronti del responsabile al risarcimento del danno per la perdita del relativo rapporto e per i pregiudizi di natura non patrimoniale e patrimoniale che gli siano...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 6859 (21/06/1993)

Legittimati a chiedere la pronuncia di indegnità possono essere soltanto coloro che potenzialmente sono idonei a subentrare al posto dell' indegno nella delazione ereditaria e quindi i successibili per diritto di rappresentazione e coloro che hanno titolo di subentrare in caso di rinuncia di detti...

Codice Civile art. 1199

DIRITTO DEL DEBITORE ALLA QUIETANZA 1. Il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza e farne annotazione sul titolo, se questo non è restituito al debitore. 2. Il rilascio di una quietanza per il capitale fa presumere il pagamento degli...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 17200 (01/08/2013)

L’imprenditore ha diritto a essere risarcito per i danni conseguenti alla violazione di patti parasociali solo se riesce a dimostrare in giudizio l’effettivo pregiudizio sofferto. In particolare, riservare la nomina di un consigliere delegato al socio di minoranza non è di per sé un pregiudizio per...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 15196 (09/06/2008)

In tema di usucapione di beni soggetti al regime "tavolare", la mancata "intavolazione" della sentenza di acquisto del diritto di proprietà per usucapione è inopponibile a chi abbia acquistato sulla fede del libro fondiario, a meno che non risulti provata la conoscenza effettiva o la conoscibilità...

Codice Civile art. 1743

DIRITTO DI ESCLUSIVA 1. Il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività, né l' agente può assumere l' incarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo gli affari di più imprese in concorrenza tra loro.

Disposizioni Attuative Codice Civile art. 177

Le disposizioni degli articoli 1531, secondo comma e 1550, secondo comma, del codice, relative all' esercizio del diritto di voto, si applicano anche ai contratti di vendita a termine o di riporto di titoli di credito, che siano in corso di esecuzione all' entrata in vigore del codice stesso.

Trascrizione della vendita di cosa altrui

La possibilità che la vendita di cosa (immobile) altrui possa essere assoggettata a trascrizione non è pacifica. Coloro che propendono per la soluzione negativa osservano che la trascrizione potrebbe operare solo quando avesse avuto luogo il trasferimento del diritto, quando cioè il venditore...

Decreto Legislativo del 2007 numero 146 art. 1

DELLE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE 1. Gli articoli da 18 a 27 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del consumo, sono sostituiti dai seguenti: «CAPO I Disposizioni generali Art. 18. Definizioni 1. Ai fini del presente titolo, si intende per: a) "consumatore":...

Decreto Legislativo del 2014 numero 22

DLgs 21 febbraio 2014, n. 22, Attuazione della direttiva 2011/77/UE che modifica la direttiva 2006/116/CE concernente la durata di protezione del diritto d'autore e di alcuni diritti connessi (G.U. 11 marzo 2014, n. 58)

Legge del 1865 numero 2359 art. 49

Il deposito dell'indennità si considera fatto per conto dei proprietari espropriati. Essi hanno diritto di esigere che la somma depositata o da depositarsi sia impiegata in titoli del debito pubblico. (Articolo così abrogato dall'art. 58 dpr 327/2001).

Tribunale di Messina del 1997 (10/09/1997)

In caso di convivenza more uxorio, il convivente che abbia apportato miglioramenti ed addizioni all' abitazione di proprietà dell' altro convivente non può esercitare un diritto di ritenzione dell' immobile finché non gli venga erogato il compenso vantato.

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 5828 (16/11/1984)

Il diritto di ritenzione sancito dall'art. 1152 cod. civ., essendo un mezzo di autotutela di natura eccezionale, non é applicabile in via di analogia, e non può, quindi, essere esercitato dallo appaltatore rispetto alle opere da lui costruite su suolo del committente.

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 86

allegato Possono domandarsi con un'istanza unica: a) più iscrizioni fondate sullo stesso titolo; b) l'iscrizione di un diritto in più partite tavolari; c) l'iscrizione di più diritti in una partita tavolare.

Cessione del credito

La cessione del credito (art. cod. civ. ) consiste nell'accordo in forza del quale il creditore (cedente) trasferisce ad un terzo (cessionario) il proprio diritto di credito nei confronti del debitore (ceduto). La struttura della cessione ha carattere bilaterale . Cedente e cessionario sono le...

Codice Civile art. 1553

EVIZIONE 1. Il permutante, se ha sofferto l' evizione e non intende riavere la cosa data, ha diritto al valore della cosa evitta, secondo le norme stabilite per la vendita, salvo in ogni caso il risarcimento del danno.

Decreto Legislativo del 2003 numero 196 art. 26

abrogato GARANZIE PER I DATI SENSIBILI [1. I dati sensibili possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto dell'interessato e previa autorizzazione del Garante, nell'osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal presente codice, nonché dalla legge e dai regolamenti. ...

Efficacia della cessione riguardo al debitore ceduto

Ai fini del perfezionamento della cessione del credito non è necessario il consenso del debitore. Risulta tuttavia logicamente indispensabile che il debitore conosca che la persona del creditore è cambiata. Diversamente egli potrebbe in buona fede effettuare l'adempimento nelle mani di colui che...

Divisibilità delle servitù

L'art. cod.civ. che ammette la cosiddetta divisibilità delle servitù, va inteso nel senso di affermare la possibilità che, nell'ipotesi di divisione del fondo dominante o servente, il contenuto attivo della servitù venga mantenuto intatto a favore o a carico di ciascuna parte nella quale venga...

Fatti illeciti

Con la locuzione fatti illeciti ci si riferisce comunemente a quelle condotte, dalla varia configurazione, che si pongono in contrasto rispetto ad un dovere giuridico. L'illecito può possedere una rilevanza esclusivamente civile, importando conseguenze quali il risarcimento del danno, ma può...

Permuta e fallimento

Stante il rinvio operato dall'art. cod.civ., risulta pienamente applicabile alla permuta la normativa prevista dalla legge fallimentare per la vendita, sia pure tenuto conto del fatto che nella permuta le parti pongono in essere un'attribuzione traslativa reciproca che non consente di distinguere...

Comunione volontaria e comunione incidentale

La comunione è definibile come volontaria quando la fonte è costituita dalla volontà dei partecipi i quali, acquistano o mettono in comune la pro­prietà della cosa . Ad esempio i tre fratelli Tizio, Caio e Sempronio acquistano un appartamento in una località balneare per la quota indivisa di un...

Elementi della fattispecie rappresentativa diretta

La rappresentanza diretta richiede la contemporanea sussistenza di due requisiti: l'esistenza del potere rappresentativo; la spendita del nome del rappresentato. Affinchè si produca l'imputazione degli effetti dell'atto compiuto dal rappresentante al rappresentato, ciò che è peculiare...

Istituti affini (mandato di credito)

Il codice civile contiene soltanto una succinta disciplina del mandato di credito. Si pone pertanto il problema di individuare, per le ipotesi non espressamente previste dalla legge, la normativa di istituti che possiedano una qualche affinità rispetto alla figura in esame. Secondo un'opinione il...

Promotori ed organizzatori

L'art. cod.civ. sembra porre una differenza tra la figura dei promotori e quella degli organizzatori (entrambi responsabili della destinazione dei fondi e dell'utilizzo di essi) anche se nella pratica usualmente promotori ed organizzatori si identificano nelle stesse persone. Promotori sono...