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diritto legittima

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Cass. civile, sez. III del 2011 numero 9700 (03/05/2011)

Per quanto concerne il risarcimento dei danni spettanti al figlio nato dopo la morte del genitore, una volta accertata l'esistenza di un rapporto di causalità tra un comportamento colposo, anche se anteriore alla nascita, ed il danno che sia derivato al soggetto che con la nascita abbia acquistato...

Appello di Roma del 1992 (06/04/1992)

La clausola dello statuto di una societa' per azioni la quale attribuisca, in caso di morte di uno dei soci, il diritto di opzione sull' acquisto delle azioni cadute in successione a favore degli altri soci è nulla, in quanto in contrasto con il divieto dei patti successori e con il principio...

Cass. civile, sez. Unite del 2014 numero 9829 (07/05/2014)

Appartiene alla giurisdizione del Commissario agli usi civici (nella specie, per l'Abruzzo) la domanda diretta a dichiarare la nullità di contratti dispositivi, in favore di un privato, di terreni gravati da uso civico, trattandosi di questione che presuppone la necessità, anche in assenza di...

Codice Civile art. 1828

EFFICACIA DELLA GARANZIA DEI CREDITI ISCRITTI 1. Se il credito incluso nel conto è assistito da una garanzia reale o personale, il correntista ha diritto di valersi della garanzia per il saldo esistente a suo favore alla chiusura del conto e fino alla concorrenza del credito garantito. 2. La...

Codice Civile art. 1859

SCONTO DI CAMBIALI 1. Se lo sconto avviene mediante girata di cambiale o di assegno bancario, la banca, nel caso di mancato pagamento, oltre ai diritti derivanti dal titolo, ha anche il diritto alla restituzione della somma anticipata. 2. Sono salve le norme delle leggi speciali relative alla...

Regime fiscale della multiproprietà

Il regime fiscale della multiproprietà coincide con quella della piena proprietà, salvo quantificare la quota in proporzione alla durata del diritto di godimento dell’immobile nel corso dell’anno. Ad esempio, se il contratto di multiproprietà attribuisce il godimento dell’immobile per due...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 166

Se all'atto della reimportazione i documenti presentati alla dogana saranno incompleti o irregolari, o gli oggetti non verranno reimportati entro il termine fissato, l'esportatore perderà il diritto a ripetere la tassa. La presentazione di oggetti diversi da quelli per cui fu concessa la licenza di...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 101

L'autorizzazione può essere revocata senza che il ricercatore abbia diritto a compenso od indennità: 1) quando non siasi dato principio a lavori entro due mesi dal giorno in cui essa fu notificata; 2) quando i lavori siano rimasti sospesi oltre sei mesi; 3) nel caso di inosservanza delle...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 24

abrogato [1. Il diritto di ottenere ai sensi delle Convenzioni internazionali la registrazione di un marchio registrato precedentemente all'estero, al quale si fa riferimento nella domanda, spetta al titolare del marchio all'estero, o al suo avente causa. (Articolo così sostituito dall'art. 24,...

Tribunale di Pavia del 1992 (18/06/1992)

Il socio receduto, che abbia interamente soddisfatto un'obbligazione sociale, è titolare di azione di rivalsa nei confronti della società e parimenti di diritto di regresso pro quota nei confronti degli altri soci (nella specie, si è ritenuto che il socio non potesse fondare la propria pretesa...

La relazione degli esperti

L'art. sexies cod. civ. , che ha recepito gli artt. e della III Direttiva Cee, disciplina la relazione sulla congruità del rapporto di concambio redatta da parte di uno o più esperti, scelti tra gli iscritti all'albo dei revisori contabili ed indipendenti rispetto alla compagine sociale ed...

Il principio di certezza della volontà testamentaria

Occorre la sicurezza dell'indicazione dei soggetti beneficiati dal testamento. Non è consentito il superamento di eventuali dubbi ricorrendo a criteri ermeneutici di carattere oggettivo. Ciò che conta infatti è soltanto l'intento del disponente, fermo restando che, quando sia chiara la volontà...

Illiceità del motivo comune ai contraenti

Nel contratto in genere il motivo illecito comune ai contraenti e determinante rispetto alla conclusione del negozio produce la nullità: l'art. cod.civ. stabilisce infatti che il "contratto è illecito (e quindi nullo ai sensi dell'art. cod.civ.) quando le parti si sono determinate a concluderlo...

Ricognizione di debito

L'atto ricognitivo del debito è contemplato dall'art. cod. civ. : colui a favore del quale è rilasciato, viene dispensato dall'onere di provare il rapporto fondamentale. La fattispecie è simile a quella della promessa di pagamento: mentre questa pone eventualmente il problema di effettuare il...

Il presupposto della c.d. imputabilità

Il legislatore, all'art. cod. civ. , sancisce, ai fini della responsabilità da fatto illecito, la necessità che il soggetto che ne sia autore sia imputabile nel momento in cui l'ha commesso, perché, ove imputabile non fosse, non risponderebbe delle conseguenze del fatto dannoso.Così prevede,...

La causa della permuta

L'elemento causale del contratto di permuta si rinviene nel reciproco trasferimento dei diritti tra i contraenti(art. cod.civ..): Tizio trasferisce a Caio, a titolo di permuta, il fondo A, Caio a propria volta allo stesso titolo trasferisce a Tizio il fondo B. Dal punto di vista traslativo la...

Risoluzione n. 394/E, Comodato e trattamento fiscale

Roma, 22 ottobre 2008 Oggetto: Interpello ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 212 del 2000 –Redditi fondiari - articolo 26 del d.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986 Quesito L'istante ha concesso in comodato d'uso un appartamento, sito a …, alla moglie, residente a …, ma che per la...

Legge del 1941 numero 633 art. 99-bis

CAPO VII-bis Titolarità dei diritti connessi (Il Capo VII-bis, comprendente l'art. 99-bis, è stato aggiunto dall'art. 1 del D.lgs. 16 marzo 2006, n. 140) 1. È reputato titolare di un diritto connesso, salvo prova contraria, chi, nelle forme d'uso, è individuato come tale nei materiali protetti,...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 17500 (12/10/2012)

Nel diritto societario riformato dal d.lgs. n. 6/2003 la società semplice, cancellandosi dal registro delle imprese per chiusura della liquidazione, manifesta di non avere più interessi da tutelare come società, sicché è inammissibile il ricorso per cassazione successivamente proposto dalla...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 1863 (03/03/1997)

Il carattere sussidiario dell' azione di arricchimento senza causa non impedisce che essa possa esercitarsi in concorrenza o in pendenza dell' azione così detta primaria. Pertanto, il termine di prescrizione dell' azione di arricchimento decorre, come per ogni altra azione, dal giorno in cui si...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 7603 (14/08/1997)

Poiché si verifichi la liberazione del fideiussore per fatto del creditore ai sensi dell'art. 1955 cod. civ. occorre che il creditore abbia con il suo comportamento causato al garante un pregiudizio giuridico e non soltanto economico, vale a dire la perdita del diritto di surrogazione ex art. 1949...

Cass. civile, sez. III del 2000 numero 7273 (01/06/2000)

In tema di contratto di mediazione per un tempo prestabilito, la parte che conferisce l'incarico puo impegnarsi a non concludere l'affare se non per mezzo del mediatore e a pagare la provvigione anche se durante il periodo di mandato rinunci a vendere alle condizioni stabilite. In tal caso perche...

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 13893 (19/09/2003)

Il cessionario di credito nascente da contratto nel quale sia inserita una clausola compromissoria non subentra nella titolarità del distinto e autonomo negozio compromissorio e non può, pertanto, invocare detta clausola nei confronti del debitore ceduto; tuttavia quest'ultimo può avvalersi della...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 15395 (19/06/2013)

È valida la clausola di continuazione, con la quale i soci di una società in accomandita semplice prevedano nell'atto costitutivo, in deroga all'art. 2284 cod. civ., l'automatica trasmissibilità all'erede del socio accomandatario defunto della predetta qualità di socio, purché non sia anche...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 156 (08/01/1981)

A norma dell'art 732 cod civ il coerede che intenda alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione agli altri coeredi, ma non è tenuto a servirsi di una particolare forma di notifica, in quanto la norma che prevede la stessa ha il solo scopo di...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 5413 (21/11/1978)

Il vigente ordinamento non prevede, come causa di estinzione dell'usufrutto l'usucapio libertatis, ma, unicamente, la prescrizione estintiva, a seguito del non uso da parte dello usufruttuario protratto per venti anni.(Nella specie la convenuta, citata in giudizio dal padre il quale reclamava...

Codice Civile art. 2171

§2 Della soccida semplice (NOZIONE) 1. Nella soccida semplice il bestiame è conferito dal soccidante. 2. La stima del bestiame all' inizio del contratto non ne trasferisce la proprietà al soccidario. 3. La stima deve indicare il numero, la razza, la qualità, il sesso, il peso e l' età del...

Decreto Legislativo del 2005 numero 209 art. 167

NULLITA' DEI CONTRATTI CONCLUSI CON IMPRESE NON AUTORIZZATE 1. È nullo il contratto di assicurazione stipulato con un'impresa non autorizzata o con un'impresa alla quale sia fatto divieto di assumere nuovi affari. 2. La nullità può essere fatta valere solo dal contraente o dall'assicurato. La...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 78-ter

abrogato [1. Chiunque abbia fatto preparativi seri ed effettivi o abbia iniziato ad utilizzare il marchio nel periodo compreso fra la perdita dell'esclusiva o del diritto di acquistarla e la reintegrazione ai sensi dell'art. 78-bis può chiedere di essere reintegrato delle spese sostenute, salvo il...

Il prelegato fatto all'unico erede

La legge è muta circa la possibilità di configurare un prelegato in favore dell'unico erede. L' cod.civ. parla infatti semplicemente del legato fatto ad uno dei coeredi ed a carico di tutta l'eredità. Svolta questa premessa, la figura è generalmente ammessa, anche se non manca tra gli interpreti...

Codice Civile art. 687

REVOCAZIONE PER SOPRAVVENIENZA DI FIGLI Le disposizioni a titolo universale o particolare, fatte da chi al tempo del testamento non aveva o ignorava di aver figli o discendenti, sono revocate di diritto per l'esistenza o la sopravvenienza di un figlio o discendente del testatore, benché postumo,...

Decreto Legislativo del 1993 numero 385 art. 20

OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE 1. La Banca d'Italia stabilisce, a fini informativi, obblighi di comunicazione in ordine a operazioni di acquisto o cessione di partecipazioni in banche. (Comma così sostituito prima dall'art. 9.6, D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, inserito dall'art. 2, D.Lgs. 6 febbraio...

Decreto Legislativo del 1999 numero 169 art. 7

1. Disposizioni finali e transitorie. - 1. Le disposizioni del titolo I della legge 22 aprile 1941, n. 633, si applicano anche alle banche di dati create prima del 1° gennaio 1998 e che entro la data di entrata in vigore del presente decreto soddisfino i requisiti di cui all'articolo 2 del decreto...