Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per il monitoraggio degli accessi.
Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati ed eventualmente disabilitarli, accedi alla pagina Privacy.
Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.
Testo cercato:

diritto legittima

Risultati 1891-1925 di 9344

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 33

allegato In particolare le intavolazioni possono eseguirsi in forza: a) di provvedimenti di aggiudicazione degli immobili divisi mediante incanto, di provvedimenti di attribuzione delle quote tra condividenti e di verbali di estrazione a sorte delle quote; b) di certificati di eredità o di...

Simulazione e testamento

Si ritiene prevalentemente che la simulazione non sia fenomeno riferibile all'ambito testamentario: il modo di disporre dell' ultimo comma dell'art. cod.civ., che fa menzione di atti unilaterali "destinati ad una persona determinata, che siano simulati per accordo tra il dichiarante e il...

L'accrescimento volontario e la sostituzione reciproca

Per lo più si reputa che le disposizioni dettate dalla legge in materia di accrescimento nella successione testamentaria siano derogabili dal testatore . Si ipotizzi che Primo istituisca eredi Caio e Sempronio in parti diseguali, stabilendo espressamente che, nel caso di premorienza ovvero di...

La risolubilità in genere

La risoluzione è un rimedio concesso dal diritto nel solo ambito dei contratti nei quali le prestazioni sono corrispettive, nell'ipotesi in cui si verifichi una difettosità del meccanismo del sinallagma . In altre parole l'istituto in esame ha a che fare con il momento funzionale...

Codice Civile art. 981

SEZIONE II Dei diritti nascenti dall'usufrutto (CONTENUTO DEL DIRITTO DI USUFRUTTO) 1. L' usufruttuario ha diritto di godere della cosa, ma deve rispettarne la destinazione economica. 2. Egli può trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare, fermi i limiti stabiliti in questo capo.

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 63

Diritto di prelazione Il termine di due mesi per l'esercizio del diritto di prelazione decorrerà in ogni caso dalla denuncia fatta al Ministero a norma del precedente paragrafo. Per i casi di cui agli artt. 60 e 61 il termine decorrerà dalla notificazione ivi menzionata.

Differenza tra comunione e società

La differenza tra società e comunione è normativamente descritta dall'art. cod.civ. che riferisce l'elemento di distinzione nello scopo di godimento che contraddistingue quest'ultima in contrapposizione all'esercizio in comune dell'attività di impresa che costituisce l'essenza della prima . La...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8611 (29/08/1998)

Requisito essenziale del diritto di servitù è l'imposizione di un peso su un fondo (servente) per l'utilità, ovvero per la maggiore comodità o amenità di un altro (dominante)in una relazione di asservimento del primo al secondo che si configura come una "qualitas fundi" mentre si versa nell'ipotesi...

Codice Civile art. 1102

USO DELLA COSA COMUNE 1. Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il migliore godimento...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 24131 (24/10/2013)

La responsabilità per evizione del venditore è l'effetto dell'esercizio di diritti del terzo, senza altra qualificazione, che possano essere fatti valere sulla cosa venduta e va rapportata, quindi, a qualsiasi diritto anche di carattere personale, come il diritto di riscatto agrario. Ne consegue che...

Associazione riconosciuta: elementi essenziali

L'associazione trae origine da un atto negoziale avente la consistenza del contratto . Risulta del tutto superata la visione teorica in base alla quale la comunanza di scopo tra le parti avrebbe portato l'interprete a fare ricorso alla categoria dell' atto collettivo . La preclusione ad una...

La prestazione

Con il termine prestazione si intende evocare sia il comportamento, la condotta che deve tenere il soggetto obbligato (naturalmente non importa se si tratta di un comportamento personale del debitore o del complesso di attività che questi è obbligato a organizzare e dirigere per assolvere al suo...

Cass. civile, sez. VI-I del 2015 numero 23406 (16/11/2015)

La permanenza, dopo il decesso del coniuge, di quello superstite nell'abitazione familiare, integra l'ipotesi di esercizio del diritto di abitazione e di uso dei mobili; tale diritto è posto in capo al coniuge superstite dalla legge, ai sensi dell'art. 540 c.c. ed è, pertanto, escluso che lo stesso...

Cass. civile, sez. III del 2011 numero 3455 (11/02/2011)

In tema di disciplina dei rapporti agrari, il diritto di prelazione non spetta a chi sia proprietario di una casa di civile abitazione con annessi aia, stalla e piccolo orto confinante col fondo oggetto di compravendita, trattandosi di immobile inidoneo a configurare un "terreno coltivato",...

Costituzione Italiana art. 36

1. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia una esistenza libera e dignitosa. 2. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. 3. Il lavoratore ha diritto...

Decreto Legislativo del 2005 numero 30 art. 62

DIRITTO MORALE 1. Il diritto di essere riconosciuto autore dell'invenzione può essere fatto valere dall'inventore e, dopo la sua morte, dal coniuge e dai discendenti fino al secondo grado; in loro mancanza o dopo la loro morte, dai genitori e dagli altri ascendenti ed in mancanza, o dopo la morte...

Legge del 2000 numero 383 art. 26

DIRITTO ALL'INFORMAZIONE ED ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI 1.Alle associazioni di promozione sociale è riconosciuto il diritto di accesso ai documenti amministrativi di cui all'articolo 22, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241. 2.Ai fini di cui al comma 1 sono considerate situazioni...

Conseguenze dell'annullamento

Se l'azione di annullamento viene accolta, il giudice pronunzia l'annullamento con effetto retroattivo: si considera cioè come se il negozio non avesse prodotto alcun effetto. In tema di contratti plurilaterali nei quali le parti hanno di mira uno scopo comune vige una regola peculiare, poichè il...

Incapacità naturale ed atti non negoziali

Per quanto attiene agli atti leciti non aventi natura negoziale, si ritiene possa essere applicato il semplice principio fondato sulla capacità di intendere e di volere apprezzata in concreto, prescindendo dal raggiungimento della maggiore età . Atti quali diffide, interruzione della...

Revoca della rinunzia al legato

Pare non sia possibile configurare una revoca della rinunzia al legato parallela rispetto alla figura di cui all'art. cod.civ. , disposizione non certo regolare. Deve essere messa a fuoco, sotto questo profilo, la peculiare operatività della revoca della rinunzia all'eredità che in tanto ha modo di...

Oggetto della cessione del credito

Qualunque diritto di credito può formare oggetto della pattuizione di cessione , purché, ai sensi dell'art. cod. civ. , il credito non abbia carattere strettamente personale, il trasferimento non sia vietato dalla legge oppure non sia stato convenzionalmente escluso dalle parti. Queste regole...

L'estinzione della persona giuridica in genere

Le persone fisiche si estinguono con la morte. E' ovvio osservare che questo evento non può essere concepito per le persone giuridiche. L'estinzione di queste si produce pertanto per ragioni particolari connesse alla loro natura. Si pensi all'ipotesi in cui sia stato originariamente apposto un...

Disposizioni sulla legge in generale - Preleggi art. 1

INDICAZIONE DELLE FONTI Sono fonti del diritto: le leggi [Cost. 70, 87, 117,121, 138; preleggi 2]; i regolamenti; [3) le norme corporative;] (Le norme corporative sono state abrogate, quali fonti di diritto, per effetto della soppressione dell'ordinamento corporativo, disposta con R.D.L 9...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 2879 (26/02/2003)

In base agli articolo 8, comma 1, della legge 26 maggio 1965 n. 590 e 7, comma 1, della legge 14 agosto 1971 n. 817, il diritto a essere preferito nell'acquisto, in tanto spetta al coltivatore diretto in quanto egli abbia iniziato a condurre il fondo almeno due anni prima che lo stesso sia posto in...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 63

COOBBLIGATO O FIDEIUSSORE DEL FALLITO CON DIRITTO DI GARANZIA 1. Il coobbligato o fideiussore del fallito, che ha un diritto di pegno o d'ipoteca sui beni di lui a garanzia della sua azione di regresso, concorre nel fallimento per la somma per la quale ha ipoteca o pegno. 2. Il ricavato della...

Cass. civile, sez. I del 2001 numero 3671 (14/03/2001)

Nelle società di persone (nella specie: società di fatto), gli eredi del socio defunto non acquisiscono la posizione di quest'ultimo nell'ambito della società, e non assumono perciò la qualità di soci, ma hanno soltanto il diritto alla liquidazione della quota del loro dante causa, diritto che sorge...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 4301 (27/04/1998)

Perché sussista rinuncia tacita alla prescrizione è necessaria un' incompatibilità assoluta tra il comportamento del debitore e la volontà del medesimo di avvalersi della causa estintiva del diritto altrui; occorre cioè che nel comportamento del debitore sia insita, senza possibilità di una diversa...

Codice Civile art. 2952

PRESCRIZIONE IN MATERIA DI ASSICURAZIONE 1. Il diritto al pagamento delle rate di premio si prescrive in un anno dalle singole scadenze. 2. Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 9231 (04/05/2005)

Qualora due coniugi, in regime di comunione legale dei beni, abbiano acquistato quote indivise di eredità di cui altra quota sia già di proprietà esclusiva di uno di essi iure hereditatis, deve escludersi che gli altri coeredi abbiano il diritto di riscatto nei confronti della quota acquistata dal...

Decreto Legislativo del 2005 numero 209 art. 177

DIRITTO DI RECESSO 1. Il contraente può recedere da un contratto individuale di assicurazione sulla vita entro trenta giorni dal momento in cui ha ricevuto comunicazione che il contratto è concluso. 2. L'impresa di assicurazione deve informare il contraente del diritto di recesso di cui al comma...

Tribunale di Vigevano del 1972 (14/12/1972)

Il contratto di leasing è un contratto atipico, che ha in comune con la locazione la finalità, ma che dalla locazione si differenzia perché ne disapplica la peculiare disciplina. In caso di risoluzione per inadempimento dell'obbligo di pagare il canone da parte dell'utilizzatore, poi fallito, il...

Decreto Legge del 2013 numero 69 art. 33

SEMPLIFICAZIONE DEL PROCEDIMENTO PER L'ACQUISTO DELLA CITTADINANZA PER LO STRANIERO NATO IN ITALIA 1. Ai fini di cui all'articolo 4, comma 2, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, all'interessato non sono imputabili eventuali inadempimenti riconducibili ai genitori o agli uffici della Pubblica...