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diritto legittima

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Le azioni a favore dei prestatori di lavoro

Novità rispetto al passato presenta la disciplina delle azioni a favore dei prestatori di lavoro, contenuta nell'art. cod.civ. . Va in primo luogo precisato che la materia in oggetto non necessariamente coincide con quella delle azioni di categoria, atteso che nulla impone che le azioni a favore...

Legato di azienda

La disposizione mortis causa a titolo particolare può avere ad oggetto un complesso aziendale. In tal caso sorgono delicati problemi, la cui comune matrice è riconducibile all'applicabilità o meno delle regole codicistiche previste in tema di cessione dell'azienda. Se per quanto attiene alla...

Donazione di beni futuri

Ai sensi del I comma dell'art. cod.civ. è da escludersi la possibilità che la donazione riguardi beni futuri; alla violazione del divieto segue la nullità dell'atto di liberalità. La ratio della disposizione viene rinvenuta nella esigenza di limitare il perfezionamento di atti che implicano il...

Legge del 1865 numero 2359 art. 49

Il deposito dell'indennità si considera fatto per conto dei proprietari espropriati. Essi hanno diritto di esigere che la somma depositata o da depositarsi sia impiegata in titoli del debito pubblico. (Articolo così abrogato dall'art. 58 dpr 327/2001).

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 15795 (24/06/2013)

L'illegittima trascrizione di un atto nei registri immobiliari costituisce un illecito di carattere permanente, con l'effetto che il diritto di reazione giuridica del soggetto da essa pregiudicato non è suscettibile di prescrizione finché tale trascrizione è in atto.

Tribunale di Palermo del 2010 (12/03/2010)

Legittimato ad agire per ottenere l’annullamento delle decisioni dei soci, ai sensi dell’art. 2479 ter c.c., è l’usufruttuario della quota di s.r.l. e non anche il socio nudo proprietario della medesima, in quanto privo del diritto di voto.

Esistenza della causa

Il primo profilo di valutazione dell'elemento causale è quello dell' esistenza. Sotto questo aspetto si distingue un'eventuale difettosità originaria della causa, la quale può cioè mancare fin dalla stipulazione dell'atto negoziale, dal momento genetico dello stesso (mancanza genetica della...

Adempimento del terzo

L'art. cod. civ. contempla il caso dell'adempimento del terzo che ha luogo quando un soggetto diverso dal debitore effettua concretamente il pagamento di quanto dovuto al creditore o quella diversa prestazione che fosse stata dedotta in obbligazione. Prescindendo dal caso in cui, avendo la...

Disposizioni a favore dei poveri

Ai sensi dell'art. cod.civ. le disposizioni a favore dei poveri e altre simili, espresse genericamente, senza che si determini l'uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte, si reputano fatte in favore dei poveri del luogo in cui il testatore aveva il domicilio al tempo della sua morte....

Elementi ostativi all'accrescimento

Il III e IV comma dell'art. cod.civ. prevedono espressamente che l'accrescimento non si esplichi quando risulti dal testamento una diversa volontà del de cuius (innanzitutto desumibile da una diseguaglianza di quota), ovvero nel caso in cui operi il diritto di rappresentazione. La prima ipotesi...

Fatti illeciti

Con la locuzione fatti illeciti ci si riferisce comunemente a quelle condotte, dalla varia configurazione, che si pongono in contrasto rispetto ad un dovere giuridico. L'illecito può possedere una rilevanza esclusivamente civile, importando conseguenze quali il risarcimento del danno, ma può...

Impossibilità sopravvenuta della prestazione imputabile al terzo

L'art. cod.civ. assume in considerazione l'impossibilità della prestazione che non è riconducibile alla responsabilità del debitore in quanto ordinariamente dipenda dal caso fortuito, da forza maggiore, da altri eventi di natura oggettiva non riconducibili alla condotta dei soggetti implicati nel...

La condizione illecita nel testamento

In tema di negozio testamentario vige la regola generale, opposta a quella dettata per gli atti inter vivos , secondo la quale la condizione illecita non solo non rende nullo l'atto, ma si considera come non apposta (vitiatur sed non vitiat): art. cod.civ.. Ciò è da riconnettere all'esigenza...

Premi di nuzialità, opere di assistenza

Una figura di lascito testamentario dalle ambigue connotazioni è prevista dall' cod.civ. , in base al quale è valida la disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica di somme determinate per premi di nuzialità o di natalità, sussidi per l'avviamento a una professione o a...

Revoca espressa mediante atto notarile

La revocazione del testamento può essere effettuata con atto pubblico notarile, alla presenza di due testimoni (art. cod. civ.). Il contenuto di detto atto si esaurisce nella dichiarazione effettuata personalmente dal soggetto di revocare la precedente disposizione testamentaria. La norma...

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 3500 (11/03/2002)

La denuntiatio prevista ai fini della prelazione agraria, deve contenere, quale requisito essenziale, il nome del promissario acquirente, e ciò per consentire al coltivatore di valutare il proprio interesse all'esercizio del diritto di prelazione, anche con riferimento al nuovo titolare del rapporto...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 5271 (15/11/1978)

La vendita di un immobile la cui misura sia inferiore di un ventesimo rispetto a quella indicata in contratto - qualora la misura stessa non costituisca elemento essenziale per il consenso - non concreta un'ipotesi di inadempimento, ma da diritto solo a una riduzione del prezzo.

Decreto Legislativo del 2005 numero 209 art. 27

RISPETTO DELLE NORME DI INTERESSE GENERALE 1. L'impresa non può stipulare contratti, nonché fare ricorso a forme di pubblicità che siano in contrasto con disposizioni nazionali di interesse generale, ivi comprese quelle poste a protezione degli assicurati e degli altri aventi diritto a prestazioni...

Codice Civile art. 2243

PERIODO DI RIPOSO 1. Il prestatore di lavoro, oltre al riposo settimanale secondo gli usi, ha diritto, dopo un anno di ininterrotto servizio, ad un periodo di ferie retribuito, che non può essere inferiore a otto giorni.

Codice Civile art. 1149

RIMBORSO DELLE SPESE PER LA PRODUZIONE E IL RACCOLTO DEI FRUTTI 1. Il possessore che è tenuto a restituire i frutti indebitamente percepiti ha diritto al rimborso delle spese a norma del secondo comma dell' articolo 821.

Ambasceria

Con il termine ambasceria si allude all'incarico conferito da un soggetto ad un altro affinchè quest'ultimo vada a riferire altrove una dichiarazione dal contenuto assolutamente predeterminato. La figura del nuncius differisce pertanto nettamente da quella del rappresentante. Il nuncius è colui...

Ordinaria amministrazione (comunione ordinaria)

In materia di amministrazione della comunione il codice civile non può seguire un criterio individualistico a causa dell'eterogeneità degli interessi dei singoli partecipi. Perciò, allo scopo di assumere in genere una decisione, occorre investire del problema tutti i partecipanti (alla comunione). ...

Legge del 1989 numero 364 art. 22Convenzione

La Convenzione è applicabile ai trusts a prescindere dalla data della loro costituzione. Tuttavia, uno Stato contraente potrà riservarsi il diritto di non applicare la Convenzione ad un trust costituito prima dell'entrata in vigore della Convenzione per detto Stato.

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 2759 (04/05/1982)

L' acquisto della comproprietà del muro, realizzato sul confine dal vicino, postula una convenzione scritta, ovvero una sentenza costitutiva del relativo diritto, previa determinazione della indennità dovuta, mentre non può conseguire dal mero fatto della utilizzazione del muro medesimo.

Codice Civile art. 11

TITOLO II Delle persone giuridiche CAPO I Disposizioni generali (PERSONE GIURIDICHE PUBBLICHE) 1. Le province e i comuni, nonché gli enti pubblici riconosciuti come persone giuridiche, godono dei diritti secondo le leggi e gli usi osservati come diritto pubblico

Codice Civile art. 1997

EFFICACIA DEI VINCOLI SUL CREDITO 1. Il pegno, il sequestro, il pignoramento e ogni altro vincolo sul diritto menzionato in un titolo di credito o sulle merci da esso rappresentate non hanno effetto se non si attuano sul titolo.

Codice Civile art. 2021

CAPO IV Dei titoli nominativi (LEGITTIMAZIONE DEL POSSESSORE) 1. Il possessore di un titolo nominativo è legittimato all' esercizio del diritto in esso menzionato per effetto dell' intestazione a suo favore contenuta nel titolo e nel registro dell' emittente.