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Cass. civile, sez. Unite del 1992 numero 9459 (10/08/1992)

I redditi delle imprese familiari imputati ai familiari collaboratori sono sempre esenti dall'ILOR, a norma del combinato disposto dell'art. 115 del T.U. approvato don il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e dell'art. 36 del D.P.R. 4 febbraio 1988, n. 42, soltanto se relativi a periodi d'imposta dal 1°...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2002 numero 10761 (23/07/2002)

Secondo la disciplina dell'art. 2112 c.c., come modificato dal d.lgs. n. 18 del 2001 (attuativo della direttiva comunitaria n. 50 del 1998), si intende per trasferimento di azienda qualsiasi operazione che comporti il mutamento nella titolarità di una "attività economica organizzata" preesistente,...

Cass. civile, sez. V del 2018 numero 31445 (05/11/2018)

Nel trust autodichiarato, cioè quello in cui disponente e trustee coincidono, bisogna valutare caso per caso se l'imposta di registro va corrisposta in misura proporzionale oppure fissa. Va infatti valutato se esso sia o meno riconducibile alla donazione indiretta, considerando che la segregazione,...

Cass. civile, sez. I del 2010 numero 13622 (04/06/2010)

In materia di fondo patrimoniale, ai sensi del combinato disposto degli artt.169 e 170 cod. civ. e dei principi costituzionali in tema di famiglia, i beni costituiti nel fondo, non potendo essere distolti dalla loro destinazione ai bisogni familiari, non possono costituire oggetto di iscrizione di...

Appello di Milano del 2017 (30/01/2017)

Deve essere annullata la sanzione disciplinare inflitta al notaio per aver costituito il trust c.d. autodichiarato laddove c’è coincidenza soggettiva tra disponente beneficiario e trustee dovendosi ritenere che non può gravare sull’ufficiale rogante la valutazione di prevalenza dell’interesse del...

Cass. civile, sez. III del 2006 numero 19066 (05/09/2006)

È configurabile, accanto alla mediazione ordinaria, una mediazione negoziale cosiddetta atipica, fondata su un contratto a prestazioni corrispettive, con riguardo anche a una soltanto delle parti interessate (c.d. mediazione unilaterale). Tale ipotesi ricorre nel caso in cui una parte, volendo...

Cass. civile, sez. III del 2012 numero 20995 (27/11/2012)

Il notaio che omette di annotare a margine dell'atto di matrimonio la costituzione di un fondo patrimoniale non può giustificare la propria dimenticanza con l'esistenza di un contrasto in giurisprudenza circa l'obbligatorietà dell'adempimento. In caso di incertezza, infatti, la condotta del...

Cass. civile, sez. II del 1979 numero 5832 (12/11/1979)

I poteri di amministrazione e di disposizione riconosciuti all'erede beneficiario, quale titolare dell'ufficio di liquidazione, rispetto all'eredità in generale, spettano anche al curatore della eredità rilasciata a norma dell'art. 507 cod. civ., in quanto allo stesso va riconosciuta la qualità di...

Cass. civile, sez. II del 1980 numero 1007 (12/02/1980)

L' art. 2034 cod. civ. ha distinto le obbligazioni naturali in due categorie, prevedendo, al secondo comma, fattispecie tipiche di obbligazioni naturali (casi, cioè, esplicitamente contemplati dalla legge di atti socialmente e moralmente leciti, che non assurgono però a vincoli giuridici e sono...

Violazioni dell'art. 59 l.n.: sanzioni

Il principio dell'integrità del documento atto pubblico è riaffermato anche da quanto previsto dall'art. l.n. , che vieta al notaio, quale legittimo depositario, di effettuare indebite annotazioni sul corpo dell'atto pubblico. Peraltro nella previsione di legge sono indicate alcune annotazioni...

Rivalsa mediante ritenuta

Per ragioni di semplificazione e speditezza l’ordinamento si avvale per l’adempimento dell’obbligazione tributaria di soggetti diversi dal contribuente cui è imputabile il reddito tassabile. Proprio in materia di imposte sui redditi sono previste le più importanti e ricorrenti fattispecie di...

Altruità

Ai fini della configurabilità del diritto di servitù, l'ultima parte dell'art. cod.civ. espressamente fa menzione dell' appartenenza del fondo dominante ad un proprietario diverso da quello al quale è riconducibile il fondo servente. Questo principio suole essere riassunto con il brocardo...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 9500 (21/12/1987)

Allorché un coniuge, in sede di separazione consensuale, assume l' obbligo nei confronti dell' altro coniuge di provvedere al mantenimento del figlio minore, impegnandosi a tal fine a trasferirgli un bene immobile, pone in essere con il detto coniuge un contratto preliminare a favore del figlio, con...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 6533 (29/05/1992)

L'art. 41 "sexies" della legge urbanistica 17 agosto 1942 n. 1150, introdotto dall'art. 18 della legge 6 agosto 1967 n. 765 (cosiddetta legge ponte) nel prescrivere che nelle nuove costruzioni debbono essere riservati appositi spazi di parcheggio, pone un vincolo pubblicistico di destinazione di...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 4921 (27/04/1993)

In materia di appalto, le domande di risoluzione del contratto e quelle di riduzione del prezzo o di eliminazione dei vizi non sono reciprocamente incompatibili, onde ne è ammissibile la cumulativa proposizione in un unico giudizio, poiché "l' actio quanti minoris" non è richiesta di esatto...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 11202 (27/12/1994)

La formulazione dell'art. 2056 cod. civ. - il quale, per la determinazione del risarcimento da illecito extracontrattuale, richiama, al comma primo, anche la disposizione dell'art. 1226 (valutazione equitativa del danno), aggiungendo, al comma secondo, che il lucro cessante é determinato dal giudice...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 14069 (15/12/1999)

Ai fini dell'accertamento del prezzo di una compravendita immobiliare e dell'eventuale sperequazione col valore di mercato del bene - rilevante ai fini della prova della "scientia damni" presupposto dell'azione revocatoria, non assume rilevanza decisiva l'indicazione del prezzo contenuta nell'atto...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 8081 (07/04/2014)

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita, ai sensi dell’art. 40, l. n. 47/1985, non può essere pronunciata sentenza di trasferimento coattivo ex art. 2932 c.c. non solo allorché l'immobile sia stato costruito senza licenza o concessione edilizia (e...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 23014 (11/11/2015)

In tema di validità del testamento olografo, la completa indicazione della data, composta di giorno, mese ed anno, costituisce un requisito essenziale di forma dell’atto. Pertanto ai fini della validità del negozio, ciò che conta è che sulla scheda testamentaria vi sia una data scritta di pugno dal...

Cass. civile, sez. III del 1990 numero 9114 (04/09/1990)

Dalla scrittura contenente la transazione - che, al di fuori dei rapporti considerati nell' art. 1350 n. 12 cod. civ., è richiesta solo ad probationem e non esige formule sacramentali - devono risultare gli elementi essenziali del negozio, e quindi, la comune volontà delle parti di comporre una...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 6985 (25/07/1997)

In tema di risarcimento del danno da fatto illecito (come del resto, nella responsabilità contrattuale) compete al danneggiato, in via generale, il risarcimento per equivalente, e, tuttavia, gli è consentito chiedere, con una scelta che spetta solo a lui e non al danneggiante (il quale può - bensì -...

Cass. civile, sez. I del 1982 numero 5881 (09/11/1982)

La regola direttiva sugli obblighi e la diligenza dello spedizioniere (ex art.. 1739 cod. civ.) in ordine alla scelta della via, del mezzo e delle modalità di trasporto, non osta ad una qualificazione giuridica diversa da quella del contratto di spedizione pura quando, per le caratteristiche di un...

Cass. civile del 1999 numero 9401 (06/09/1999)

In tema di prelazione agraria, la dichiarazione del titolare di esercitare il relativo diritto non produce l'effetto traslativo della proprietà del fondo se non si avveri, entro il termine previsto dall'art. 8, comma secondo, della legge 26 maggio 1965, n. 590, la condizione sospensiva...

Cass. civile, sez. I del 1992 numero 2910 (11/03/1992)

In materia di trasferimento di proprietà agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica assegnati in locazione semplice e in caso di domanda risarcitoria formulata dall' assegnatario, che lamenti la ritardata conclusione del procedimento di cessione e chieda il ristoro dei danni che...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 7348 (09/08/1994)

Con riguardo all' azione esercitata dal prenditore di un assegno bancario nei confronti del traente, la presunzione prevista dagli artt. 1988 e 1992 cod. civ. circa l'esistenza della "causa debendi" ha carattere relativo e può essere superata dalla prova che l' intimato fornisca dell' inesistenza o...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 1037 (06/02/1999)

La società regolarmente sciolta continua a sopravvivere come soggetto collettivo, pur dopo la messa in liquidazione, all'unico scopo di liquidare i risultati della cessata attività sociale, sicché non è consentito ai liquidatori, a norma degli art. 2278 e 2279 cod. civ., intraprendere nuove...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 10819 (04/12/1996)

Nel mandato conferito nell' interesse del mandatario, in presenza di procura, l' irrevocabilità prevista dall' art. 1723, secondo comma, cod. civ. si esaurisce nel rapporto interno fra il mandante e il mandatario e non è opponibile al terzo debitore, il quale, nell' ipotesi di mandato all' incasso,...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 2943 (04/04/1997)

In caso di delegazione di pagamento titolata rispetto al rapporto di valuta, il delegato che per errore esegua una seconda volta il pagamento in favore del terzo ha il diritto di ripetere tale ultimo pagamento, costituente un indebito oggettivo, senza che in senso contrario possa rilevare l' accordo...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4538 (21/05/1997)

Alla stregua del principio secondo cui il contratto deve essere eseguito secondo buona fede (art. 1375 cod. civ.), non può escludersi che il recesso di una banca dal rapporto di apertura di credito, benché pattiziamente consentito anche in difetto di giusta causa, sia da considerarsi illegittimo ove...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 21800 (28/10/2016)

L'onere della prova dei presupposti di applicabilità dell'art. 170 c.c. grava su chi intenda avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale, sicché, ove sia proposta opposizione, ex art. 615 c.p.c., per contestare il diritto del creditore ad agire esecutivamente,...

Locazione della partecipazione sociale

Discussa è la possibilità che la partecipazione sociale sia oggetto di un diritto personale di godimento. Può la quota di un socio essere da costui concessa in locazione o in comodato? Al quesito una scarna e non recente giurisprudenza ha dato una risposta affermativa, sia pure limitatamente ai...

Tribunale di Vigevano del 1972 (14/12/1972)

Il contratto di leasing è un contratto atipico, che ha in comune con la locazione la finalità, ma che dalla locazione si differenzia perché ne disapplica la peculiare disciplina. In caso di risoluzione per inadempimento dell'obbligo di pagare il canone da parte dell'utilizzatore, poi fallito, il...