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Cass. civile, sez. VI-I del 2021 numero 13772 (20/05/2021)

In tema di trasformazione della società, la presunzione del consenso dei creditori alla liberazione dei soci illimitatamente responsabili, ex II comma art. 2500 quinquies cod.civ., opera solo se sia rispettato il percorso stabilito dalla norma, dovendo la comunicazione, che può provenire tanto dalla...

Cass. civile, sez. VI-I del 2022 numero 1826 (20/01/2022)

Il "trust", previsto dall' art. 2 della Convenzione dell'Aja del 1 luglio 1985, resa esecutiva in Italia con l. n. 364 del 1989, pur essendo riconosciuto soggetto passivo dell'imposta sul reddito delle società dall'art. 1 della l. n. 296 del 2006, non può, tuttavia, essere ritenuto ente titolare di...

Mandato a vendere

a cura del Notaio Vladimiro Capasso RACCOLTA N. REPERTORIO N. MANDATO A VENDERE REPUBBLICA ITALIANA ____ L'anno duemilaundici, il giorno del mese di , in ( ) Avanti a me Avv. ALBERTO...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 21854 (15/10/2014)

Con la domanda di risoluzione (giudiziale o di diritto), il contraente non inadempiente può chiedere – e di regola chiede – il risarcimento del danno. in questo caso, deve considerarsi domanda nuova, inammissibile in appello, quella volta ad ottenere la declaratoria dell’avvenuto recesso con...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 1606 (20/01/2017)

In tema di immissioni (nella specie di rumori ed esalazioni provocati dallo svolgimento di attività di officina), i mezzi di prova esperibili per accertare il livello di normale tollerabilità ex art. 844 c.c. costituiscono tipicamente accertamenti di natura tecnica che, di regola, vengono compiuti...

42 - Deroga dei quorum legali per le decisioni dei soci di srl

Massima19 novembre 2004 Sono conformi alla legge le clausole statutarie che nella s.r.l. richiedano l'unanimità dei soci per l'adozione di decisioni assembleari ed extraassembleari. Sono altresì conformi alla legge le clausole statutarie che stabiliscano quorum diversi (più alti o più bassi) di...

Cass. civile, sez. I del 2018 numero 17486 (04/07/2018)

In tema di protezione dei dati personali con riguardo alle attività accertative della posizione fiscale del contribuente con metodo sintetico, va cassata (con conseguente decisione nel merito di rigetto dell'originario ricorso) la sentenza che, nel presupposto della nullità del D.M. 24 dicembre...

Limitazioni alla capacità di agire

Quanto ai casi in cui la capacità di agire risulta esclusa o limitata, può essere distinta un' incapacità assoluta o piena da un' incapacità relativa o attenuata. Nel primo caso occorre un soggetto che sostituisca in tutto e per tutto l'incapace che, in quanto tale, non esprime alcuna...

Legittimazione assoluta (nullità)

Secondo l'art. cod. civ. , fatte salve diverse disposizioni di legge, la nullità può esser fatta valere da chiunque vi ha interesse, potendo anche esser rilevata d'ufficio dal giudice . L'assolutezza della nullità è una regola che non parrebbe poter avere eccezione alcuna. Poichè l'inefficacia...

Principio di competenza

Nell’ambito del reddito d’impresa l’imputazione all’esercizio delle operazioni è effettuata tenendo conto della loro esecuzione , senza considerare l’effettiva entrata o uscita monetaria (cassa) ed indipendentemente dalla successiva evoluzione del rapporto contrattuale (ad esempio per vizi della...

Specie di domicilio

A differenza di quanto si ha modo di constatare per la residenza, esistono varie specie di domicilio. Una prima distinzione si pone tra domicilio generale e domicilio speciale. La distinzione trae spunto dalla quantità degli affari o degli interessi rapportati al luogo. Uno soltanto è il...

Forma della vendita d'eredità

La vendita dell'eredità deve, ai sensi dell' cod.civ., essere effettuata per atto scritto a pena di nullità. Si tratta di un formalismo ad substantiam actus che prescinde dalla considerazione della natura dei singoli cespiti ereditari. Non importa se nell'asse ereditario si rinvengono soltanto beni...

La comunione legale dei beni tra i coniugi

Al tempo dell'emanazione del codice civile l'originario regime patrimoniale della famiglia corrispondeva a quello della separazione dei beni, in considerazione del quale veniva imputato a ciascuno dei coniugi quanto acquistato individualmente . In esito alla riforma del diritto di famiglia del...

Cass. civile, sez. I del 1999 numero 9286 (03/09/1999)

Il concetto di indennità cosiddetta "virtuale" di espropriazione, con cui si esprime l'esigenza che la base di calcolo dell'indennità di occupazione di urgenza debba commisurarsi a quella dell'indennità di espropriazione, si deve ritenere applicabile a tutti i casi in cui l'occupazione non sia...

Superamento dell'incapacità relativa di agire: l'assistenza

Il soggetto relativamente capace può compiere da solo tutti gli atti che non eccedono l'ordinaria amministrazione. Sotto questo profilo la capacità di agire del soggetto deve essere considerata ordinariamente. L'incapacità relativa o parziale (minore emancipato, inabilitato) produce i propri...

Il contratto per persona da nominare

Nel momento della conclusione di un contratto una parte può riservarsi la facoltà di nominare la persona nella cui sfera giuridica il negozio deve produrre effetti (art. cod.civ.). Se in seguito difetta la dichiarazione di nomina, il negozio produce effetti direttamente nei confronti di colui...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 3285 (30/04/1988)

Una servitù di passaggio è suscettibile di tutela possessoria indipendentemente dall' esistenza di opere visibili e permanenti destinate al suo esercizio, atteso che tale requisito - pur rilevante ai fini della prova dell' esercizio della servitù e del suo contenuto - non è necessario per la...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 2802 (09/03/1992)

L' art. 1141 del codice civile nello stabilire che il detentore può acquistare il possesso mediante un atto di opposizione da lui compiuto contro il possessore, si riferisce al detentore in senso proprio o detentore qualificato, il quale mutando il proprio "animus" e dichiarando di voler esercitare...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 637 (27/01/1996)

Il principio secondo cui gli interessi sulle somme di denaro, liquidate a titolo risarcitorio, decorrono dalla data in cui il danno si è verificato, è applicabile solo in tema di responsabilità extracontrattuale da fatto illecito, in quanto, ai sensi dell' art. 1219, secondo comma, cod. civ., il...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 4826 (19/02/2019)

In tema di compravendita, la consegna del bene, dalla quale decorre il termine annuale di prescrizione ex art. 1495 cod.civ. per fare valere la garanzia per vizi della cosa ai sensi dell'art. 1490 cod.civ., è quella effettiva e materiale, vale a dire quella che pone il compratore a diretto contatto...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 24 (11/01/1988)

Con riguardo al ritardo nel pagamento di debiti di valuta, qualora il creditore invochi il fatto notorio della svalutazione monetaria a sostegno della domanda di liquidazione del maggior danno derivatogli dalla mora del debitore (art. 1224 cod. civ.), il giudice può procedere alla relativa...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 9802 (19/11/1994)

La violazione del dovere di buona fede in sede di stipulazione del contratto, che ricorre anche nel caso di omessa comunicazione di circostanze significative rispetto alla economia del contratto e può dar luogo a responsabilità precontrattuale, ai sensi degli artt. 1337-1338-1427 cod. civ., non può...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 814 (27/01/1997)

E' da ritenere esercente un' attività pericolosa colui che produce una sostanza potenzialmente lesiva - nella specie emoderivata - da utilizzare per comporre un farmaco destinato ad essere iniettato nell' organismo umano; pertanto ai sensi dell' art. 2055 cod. civ. egli è responsabile in solido con...

Cass. civile, sez. III del 1999 numero 6405 (23/06/1999)

In caso di concessione di un bene in locazione ad uno dei comproprietari, venuto a conclusione il rapporto locatizio per scadenza del termine o per la pronuncia della sua risoluzione per inadempimento del conduttore, questo - avendo diritto al godimento dello stesso in proporzione della sua quota -...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 5939 (27/06/1996)

Il riconoscimento dell' altrui diritto, al quale l' art. 2944 cod. civ. ricollega l' effetto interruttivo della prescrizione, non ha natura negoziale ma costituisce un atto giuridico in senso stretto di carattere non recettizio, il quale non richiede, in chi lo compie una specifica intenzione...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1985 numero 619 (30/01/1985)

L' azione diretta ad ottenere, con riferimento ad un rapporto di agenzia, il risarcimento dei danni da omesso versamento dei contributi all' enasarco da parte del preponente, è soggetta alla prescrizione di cui all' art.. 2946 cod. civ., il cui decorso ha inizio nel momento in cui il danno stesso si...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1978 numero 5822 (07/12/1978)

Il concetto di "zona" nel cui ambito l'agente assume stabilmente l'incarico di promuovere, per conto del preponente, la conclusione di contratti (art. 1742 cod. civ.) ha unicamente un significato territoriale geografico, riferentesi all'ambito nel quale l'affare, anche se concluso direttamente dal...

Categorie di azioni a voto plurimo differenziato (46/2014)

Massima E’ legittima la clausola dello statuto di una società per azioni non quotata che riconosca a diverse categorie di azioni un diritto di voto plurimo, differenziandolo in relazione alle materie all’ordine del giorno (dividendo il capitale, ad es., in azioni di categoria B, con diritto di voto...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 187 (10/01/1991)

La clausola, con la quale le parti subordinino l' efficacia del contratto ad un avvenimento presente o passato, in quanto ignorino o non siano certe della sua esistenza (nella specie, in relazione a locazione con patto di futura vendita di alloggio economico e popolare, effettiva occupazione dell'...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 22574 (23/10/2014)

Il diritto, riconosciuto agli eredi del socio di una società di persone dal combinato disposto degli artt. 2284 e 2289, comma I, . c.c., alla liquidazione della quota sociale già in titolarità del de cuius, ha natura analoga al diritto di credito che sarebbe spettato al socio stesso per l'ipotesi di...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 7997 (02/09/1996)

Con riguardo ad un finanziamento erogato da una banca con contestuale prestazione di garanzia ipotecaria da parte di un terzo, il principio stabilito in tema di azione revocatoria ordinaria dall' art. 2901, comma secondo, cod. civ. - secondo cui le prestazioni di garanzia, anche per debiti altrui,...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 3652 (28/04/1997)

All'amministratore di una società non può essere imputato a titolo di responsabilità ex art. 2392, codice civile, di aver compiuto scelte inopportune dal punto di vista economico, atteso che una tale valutazione attiene alla discrezionalità imprenditoriale e può pertanto eventualmente rilevare come...