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Cass. civile, sez. I del 2013 numero 21889 (25/09/2013)

Colui il quale abbia perso la qualità di socio non avendo sottoscritto la propria quota di ricostituzione del capitale sociale conserva la legittimazione ad esperire l'azione di accertamento della nullità della deliberazione assembleare adottata ex art. 2447 c.c., in quanto, sarebbe logicamente...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 8295 (11/10/1994)

Il dolo omissivo, causa di annullamento del contratto a norma dell' art. 1439 cod. civ., può concretizzarsi solo quando l' inerzia della parte si inserisca in un complesso comportamento, adeguatamente preordinato, con malizia o astuzia, a realizzare l' inganno perseguito. Pertanto, il semplice...

Divieto di attivazione del chiamato all'eredità

Ai sensi del III comma dell'art. cod. civ. il chiamato all'eredità non è fornito dei poteri in ordine all'esercizio delle azioni possessorie ed al compimento degli atti conservativi di cui alla detta norma ogniqualvolta siasi provveduto a nominare un curatore dell'eredità giacente (art. cod. civ....

Estinzione dell'usufrutto

L'estinzione del diritto di usufrutto interviene, ai sensi degli artt. , , cod.civ., in seguito ad una delle cause che seguono: spirare del termine previsto.; morte dell'avente diritto, ovvero decorso del trentennio; non uso ventennale; perimento della cosa che ne è oggetto; ...

Cass. civile, sez. II del 1965 numero 719 (24/04/1965)

La norma di cui all'art. 1442 comma secondo cod. civ., secondo la quale, qualora l'annullabilità di un contratto dipende da incapacità legale di uno dei contraenti, l'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni decorrente dal giorno in cui è cessato lo stato d'interdizione (o...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 2130 (27/05/1975)

Ai fini dell' interpretazione di una dichiarazione unilaterale di volontà oscura ed ambigua, rispetto alla quale sia dubbio se la parte abbia inteso porre in essere una rinunzia abdicativa ovvero una mera proposta contrattuale, il principio della conservazione del contratto, applicabile anche all'...

Cass. civile, sez. III del 2005 numero 15022 (15/07/2005)

Ritenuta la responsabilità aquiliana nell'ambito della bipolarità prevista dal codice vigente tra danno patrimoniale ( art. 2043 c.c.) e danno non patrimoniale ( art. 2059 c.c.), e ritenuto che, ferma la tipicità prevista da quest'ultima norma, il danno non patrimoniale debba essere risarcito non...

Tribunale di Salerno del 2007 (16/02/2007)

1. Le azioni e le quote di societa` costituiscono incrementi patrimoniali rientranti tra gli acquisti di cui all'art. 177, lett. a, c.c., e quindi nell'oggetto della comunione tra coniugi, in quanto, anche se esse non sono meri titoli di credito, ma titoli di partecipazione, l'aspetto patrimoniale è...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 4523 (01/02/2022)

L'opposizione di cui all'art. 563 cod.civ., comma 4, è esperibile, in relazione alle donazioni compiute dal disponente e potenzialmente lesive dei diritti del legittimario, anche prima dell'apertura della successione del primo. Quando essa ha ad oggetto un atto di liberalità indiretta, inoltre, il...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8728 (03/09/1998)

Il diritto potestativo di riscatto nei confronti dell' acquirente di quota ereditaria, previsto dall' art. 732 cod. proc. civ. a favore dei coeredi, viene ad esistenza solo con la manifestazione di volontà che può essere espressa pure con l' atto introduttivo del giudizio, sempre che tale...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 13290 (26/05/2015)

La risoluzione consensuale di un contratto preliminare riguardante il trasferimento, la costituzione o l'estinzione di diritti reali immobiliari è soggetta al requisito della forma scritta ad substantiam, al pari del contratto risolutorio di un definitivo, rientrante nell'espressa previsione...

Cass. civile, sez. III del 1994 numero 2118 (03/03/1994)

Non incorre in alcuna delle limitazioni di cui all' art. 1341, secondo comma, cod. civ., la clausola, che, inserita in un contratto con cui si conferisce un incarico di vendita, assicura all' incaricato una provvigione commisurata ad una percentuale del prezzo di vendita, anche nel caso in cui la...

Cass. civile, sez. III del 1996 numero 83 (09/01/1996)

La liquidazione del maggior danno che il creditore di una somma di danaro provi di aver subito per effetto del ritardo nel pagamento (art. 1224, secondo comma,cod.civ.) va compiuta dal giudice di merito con riferimento alla data della decisione che chiude il giudizio davanti a sé. La liquidazione...

Cass. civile del 1993 numero 5180 (04/05/1993)

L'eccezione di inadempimento (art. 1460, Codice civile) é proponibile solo in relazione ai contratti con prestazioni corrispettive, in quanto é preordinata alla tutela degli interessi contrapposti delle parti, e non é, quindi, configurabile in ordine al contratto di società, nel quale non vi sono...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 7753 (16/04/2015)

In tema di affitto di azienda, presupposto necessario perché l’affittuario eserciti il diritto di prelazione all’acquisto, previsto dalla l. 223/1991, art. 3, comma IV, nel caso in cui il concedente sia assoggettato a procedura concorsuale, è la sussistenza della qualità di affittuario, de jure, al...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 5512 (14/06/1996)

Nell' indebito inerente alla consegna di cosa determinata ( art. 2037 cod. civ.), l' impossibilità di restituzione del bene, che trasforma l' obbligazione restitutoria dell' "accipiens" in obbligazione di versare l' equivalente in denaro, deve essere dedotta e provata da parte di quest' ultimo, non...

Cass. civile, sez. III del 2010 numero 22357 (03/11/2010)

La clausola che attribuisca al mediatore il diritto alla provvigione anche nel caso di mancata effettuazione dell’affare per fatto imputabile al venditore può presumersi vessatoria, e quindi inefficace a norma dell’articolo 1469 bis c.c., in quanto d’importo manifestamente eccessivo, e comunque il...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 5075 (07/11/1978)

L'istituzione di erede ex re certa, prevista dal secondo comma dell'art. 588 Cod. civ., ricorre qualora risulti che il testatore, pur avendo indicato beni determinati, abbia in effetti inteso assegnare questi come quota del patrimonio. Pertanto, qualora, nonostante l'assegnazione di beni...

Tribunale di Napoli del 1993 (08/01/1993)

E' legittimo, e quindi può essere iscritto nel registro delle imprese, l'atto costitutivo di una società personale cui partecipi altra società di persone, non ravvisandosi, né sotto il profilo dell' intuitus personae, né sotto quello dell' incompatibilità tra i tipi sociali, così come neppure sotto...

Rinunzia al legato

Ai sensi dell'art. cod.civ. il legato si acquista senza accettazione da parte del beneficiato, il quale tuttavia ha la facoltà di rinunziarvi. L'automaticità dell'acquisto del legato sollecita una particolare attenzione in relazione alla consistenza ed alla natura giuridica della rinunzia a...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 5722 (21/05/1991)

In tema di condominio di edifici, l' accettazione da parte dei condomini della tabella millesimale, predisposta dal venditore- costruttore, ed allegata ai singoli contratti di vendita degli alloggi, non preclude l' impugnativa della tabella medesima, ai sensi dell' art. 69 n. 1 disp. att. del codice...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 4832 (18/05/1994)

La disposizione del secondo comma dell' art. 818 cod. civ. che, in mancanza di una diversa volontà delle parti, estende alle pertinenze gli effetti degli atti di alienazione che hanno per oggetto la cosa principale, non implica la necessità, nel caso di alienazione separata della pertinenza e di...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 2340 (01/03/1995)

Agli effetti della disposizione dettata dall' art. 1419 cod. civ. sulla nullità parziale, la prova che le parti non avrebbero concluso il contratto senza quella parte affetta da nullità deve essere fornita dall' interessato ed il giudizio sul punto è riservato al giudice di merito, il cui...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 246 (13/01/1983)

Il diritto di riscatto ex art. 732 cod. civ. è attribuito singolarmente a ciascun coerede, sicché il rapporto processuale conseguente all'esercizio di tale diritto si instaura esclusivamente tra il riscattante ed il terzo acquirente e lo accoglimento della domanda importa l'acquisto della quota o...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 2980 (06/07/1977)

Se la prestazione postuli un certo tempo per poter essere eseguita, e le parti non abbiano determinato un termine, il giudice può ritenere l' inadempimento, anche senza che il creditore gli abbia previamente chiesto la fissazione del termine ex art. 1183, quando ritenga che il ritardo del debitore...

Appello di Napoli del 1999 (06/11/1999)

In caso di indebito oggettivo l' obbligazione restitutoria configura un debito di valuta e non di valore cosicché sulla somma sono dovuti gli interessi compensativi ma non deve essere computata la svalutazione monetaria, della quale si potrà tenere conto soltanto in sede di liquidazione del maggior...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 4423 (13/05/1987)

L' estinzione per compensazione (legale) di due debiti (art.. 1242 cod. civ.) postula non solo la liquidità ed esigibilità degli stessi ma anche la loro certezza, e di tale carattere difetta il credito riconosciuto da una sentenza, o da altro titolo, provvisoriamente eseguibile, poiché la...

Cass. civile, sez. II del 2021 numero 15137 (31/05/2021)

In tema di usucapione, la pronunzia della sentenza dichiarativa del fallimento e la sua trascrizione, ex art. 88 del r.d. n. 267 del 1942, sono inidonee ad interrompere il tempo per l'acquisto del diritto di proprietà, conseguendo l'interruzione del possesso solo all'azione del curatore tesa al...

Interessi convenzionali

Gli interessi sono definiti convenzionali quando le parti stesse, nel titolo costitutivo dell'obbligazione o in un successivo accordo modificativo, pattuiscono che il debitore sia tenuto a versare al creditore, a titolo di remunerazione del capitale, anche gli interessi (ad esempio la banca nel...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 5860 (06/11/1981)

A differenza del codice civile del 1865 (che regolava la convalida tacita del contratto annullabile con criterio formalistico, perché considerava efficace, oltre l'esecuzione totale, quella della maggior parte dell'obbligazione (art. 1309, secondo comma), l'art. 1444, secondo comma, cod. civ....

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 5710 (27/06/1987)

Mentre l' offerta formale della prestazione, prevista dagli artt. 1206 e seguenti del codice civile, costituisce la prima fase di un procedimento che conduce alla mora del creditore e alla liberazione del debitore dal vincolo obbligatorio, l' offerta irrituale o non formale, contemplata dall' art.....

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 9032 (05/12/1987)

L' indennità di sopraelevazione di cui all' art.. 1127 cod. civ., che costituisce un debito di valore (soggetto alla rivalutazione monetaria), deve essere calcolata assumendo come base unicamente il valore attuale del suolo nella parte di esso corrispondente al piano di sopraelevazione, supposto...