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1130 art

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Locazione: le obbligazioni delle parti, le garanzie

La legge identifica in maniera specifiche gli obblighi facenti capo al locatore ed al conduttore. Ai sensi dell’art. il locatore deve anzitutto consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione; mantenerla in istato da servire all' uso convenuto e garantirne il pacifico...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 11128 (13/10/1992)

I crediti del "de cuius", a differenza dei debiti (art. 752 cod. civ.), non si dividono automaticamente tra i coeredi in ragione delle rispettive quote, ma entrano a far parte della comunione, ereditaria come è dato desumere dalle disposizioni degli artt. 752 e 757 cod. civ

Cass. civile, sez. I del 1987 numero 4920 (05/06/1987)

E' lecita la convenzione con la quale le parti pattuiscono il cumulo degli interessi compensativi con gli interessi moratori perché con essa si deroga alla norma di natura meramente dispositiva che prevede la sostituzione degli interessi di mora a quelli corrispettivi in precedenza pattuiti (art....

Decreto Legge del 2016 numero 244

DL 30 dicembre 2016, n. 244, Proroga e definizione di termini, convertito in legge, con modificazioni, dall’ art. 1, comma 1, L. 27 febbraio 2017, n. 19 (G.U. 30 dicembre 2016, n. 304) in vigore dal 30 dicembre 2016 (si omettono le Tabelle 1 e 2)

Tribunale di Cassino del 1996 (03/12/1996)

E'ammissibile l'esclusione del socio di una società di persone per mezzo di ordinanza emessa ex art. 700 c.p.c. qualora il giudice della cautela ravvisi prima facie fondata la proponenda domanda di merito proposta al fine di ottenere l'esclusione del socio ai sensi dell'art. 2287, terzo comma, c.c..

Tribunale di Napoli del 1994 (02/03/1994)

La revoca dell'amministratore nella società in accomandita semplice è sempre ammessa in via giudiziale, ex art. 2259, codice civile, quando ricorra una giusta causa. Non è ammissibile nella società in accomandita semplice la nomina di un amministratore giudiziario data la connaturazione...

Tribunale di Milano del 1999 (28/01/1999)

La lettera di patronage con la quale la società controllante garantisce la solvibilità della controllata è fonte di un' obbligazione di mezzi e non di risultato, cosicché, verificatasi l' insolvenza la controllante sarà responsabile soltanto se risulti provato un suo comportamento negligente ex art....

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 4326 (11/05/1987)

Il pagamento fatto al rappresentante apparente, al pari di quello fatto al creditore apparente, libera il debitore di buona fede, ai sensi dell' art.. 1189 cod. civ., quando l' apparenza risulti giustificata da circostanze univoche e concludenti e la situazione di apparenza sia stata posta in essere...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10394 (03/12/1994)

La prescrizione presuntiva non può operare quando il debitore abbia comunque ammesso in giudizio che l' obbligazione non sia stata estinta, il che è da ritenersi implicito quando lo stesso abbia eccepito che il credito non sia insorto con il creditore che ha agito in giudizio, ma con un terzo.L'...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 2887 (27/02/2002)

Il decreto del Pretore di liquidazione del compenso al curatore dell'eredità giacente non è impugnabile con il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., (ammesso, in quanto tale, solo contro un provvedimento che incida con carattere di definitività su diritti soggettivi e che non sia...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 3389 (22/02/2016)

La rinuncia all'azione di riduzione da parte del legittimario totalmente pretermesso diverge, sul piano funzionale e strutturale, dalla rinuncia all'eredità, non potendo il riservatario essere qualificato chiamato all'eredità prima dell'accoglimento dell'azione di riduzione volta a rimuovere...

Cass. civile del 1982 numero 3592 (12/06/1982)

La sentenza costitutiva ex art. 2932, Codice civile, può essere pronunziata in tutti i casi di obbligo a contrarre, e non soltanto quando questo derivi da un contratto preliminare, purché‚ risultino giá determinati ed accertati tutti gli elementi ed i presupposti del contratto da concludere. (Nella...

Cass. civile, sez. I del 1988 numero 1673 (16/02/1988)

L' impugnazione della deliberazione dell' assemblea di una società, ai sensi dell' art. 2377 cod. civ., è consentita non soltanto per violazioni formali, ma anche per vizi di legittimità sostanziale, come quando abbia un contenuto non consentito dalla legge, ovvero dallo statuto o dall' atto...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 10161 (28/09/1991)

Agli effetti dell' art. 64 legge fall., è oneroso il contratto di prestazione di garanzia ipotecaria per un debito altrui, qualora il creditore garantito presti corrispettivamente il suo consenso alla proroga del termine di scadenza del debito del terzo suo debitore, atteso che caratteristica...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1311 (20/02/1996)

Poiché, secondo quanto risulta dal disposto dell' art. 2557 primo comma cod. civ., la violazione del divieto di concorrenza non richiede un danno effettivo o una effettiva concorrenza, essendo sufficiente un danno potenziale per conseguire la risoluzione del contratto o l' inibitoria, l'...

Consiglio di Stato Sez.IV del 2007 numero 4322 (03/08/2007)

Perchè un'area mineraria sia sottoponibile al vincolo di cui al D.Lgs. n. 42/2004, il bene preso in considerazione deve possedere caratteristiche tali da consentirne la riconduzione nella categoria dei "siti minerari", ex art. 10, comma IV, lett. h), del D.Lgs., dovendosi considerare, quindi,...

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 30984 (27/11/2019)

La nullità ex art. 164, comma 1, d.lgs. n. 42 del 2004, prevista per il caso di vendita di un bene culturale in difetto dell'autorizzazione di cui all'art. 56 del medesimo d.lgs., è relativa - unico legittimato a farla valere essendo il Ministero competente al rilascio di detta autorizzazione - e...

Cass. civile, sez. I del 1983 numero 2012 (22/03/1983)

L'art. 1420 cod. civ., nel disporre che, nel contratto con più di due parti, ove le prestazioni di ciascuna siano dirette al conseguimento di uno scopo comune, la nullità che colpisce il vincolo di una sola delle parti non importa la nullità dell' intero rapporto, fa salvo il caso in cui la...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 4244 (14/05/1997)

L' adesione ad un' associazione non riconosciuta, presupponendo l' accordo delle parti anche in ordine allo scopo dell' associazione stessa ed alle regole del suo ordinamento interno, comporta - come espressione del libero estrinsecarsi dell' autonomia privata in ragione dell' espressa previsione...

TABELLA USUFRUTTO 2015

VALORE DEI DIRITTI DI USUFRUTTO, USO E ABITAZIONE Si riporta di seguito la tabella per il calcolo del valore dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni in materia di imposta di registro e di imposta sulle successioni e donazioni, aggiornata adeguata ai nuovi coefficienti approvati...

Vendita beni del patrimonio d'impresa, IVA e momento impositivo

Se la vendita obbligatoria è conclusa tra soggetti IVA, l’operazione sarà assoggettata alla disciplina IVA applicabile alla vendita di beni mobili o immobili (momento impositivo, determinazione base imponibile, aliquota IVA, detrazione, obbligo di fatturazione e registrazione, ecc.). Momento...

Cass. civile, sez. V del 2023 numero 31100 (08/11/2023)

In tema di imposta di registro, l’opzione per l’applicazione della disciplina del cd. “prezzo valore” di cui alla L. n. 266 del 2005, art. 1, comma 497, in ipotesi in cui il trasferimento immobiliare avvenga all’esito di un giudizio divisionale, deve essere esercitata prima che l’Amministrazione...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 7636 (10/07/1991)

La validità del testamento olografo, ai sensi dell' art. 602 cod.civ., esige l' autografia non solo della sottoscrizione, ma anche della data e del testo del documento, e, pertanto, deve essere esclusa quando tale data o testo risultino in tutto od in parte opera pure di altra persona (ancorché si...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 10699 (14/12/1994)

L' art. 1127 cod. civ. in tema di sopraelevazione sopra l' ultimo piano dell' edificio, essendo inserito nella regolamentazione del condominio, più specifica rispetto a quella della comunione in generale, ed avendo, nel primo comma, quale destinatario il proprietario dell' ultimo piano dell'...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 622 (22/01/1994)

La presunzione di possesso utile "ad usucapionem" di cui all' art. 1141 cod. civ., non opera quando la relazione con la cosa consegua non ad un atto volontario di apprensione, ma ad un atto o ad un fatto del proprietario-possessore, poiché l' attività del soggetto che dispone della cosa...

Cass. civile, sez. II del 1999 numero 2833 (25/03/1999)

In tema di condominio di edifici la regola posta dall' art. 1124 cod. civ. relativa alla ripartizione tra i condomini delle spese di ricostruzione (oltre che di manutenzione) delle scale è applicabile per analogia, ricorrendo identica "ratio", alle spese relative alla ricostruzione (e manutenzione)...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 4088 (14/03/2012)

Il diritto di abitazione, che la legge riserva al coniuge superstite (art. 540, comma II, c.c.), può avere ad oggetto soltanto l'immobile concretamente utilizzato prima della morte del de cuius come residenza familiare. Il suddetto diritto, pertanto, non può mai estendersi ad un ulteriore e diverso...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 959 (30/01/1998)

Il principio contenuto nell' art. 46, secondo comma cod. civ., secondo cui in caso di divergenza tra la sede legale e la sede effettiva i terzi possono considerare come sede della persona giuridica anche quest' ultima, ha valenza generale, nel senso che individua qual è il concetto di "sede" al...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1990 numero 7686 (01/08/1990)

Il criterio dell' imputazione del pagamento, quale previsto dall' art. 1193 cod. civ., riguarda solo le obbligazioni per le quali il creditore possa pretendere l' adempimento e non si riferisce anche ai debiti prescritti, il cui pagamento costituisce un caso di adempimento di obbligazione naturale e...

Cass. civile, sez. I del 1993 numero 5754 (20/05/1993)

In presenza di due patti contrattuali, ciascuno con chiaro significato, ma fra loro contrapposti, trova applicazione il criterio ermeneutico di cui all' art. 1369 cod. civ., sull' interpretazione più conveniente alla natura ed all' oggetto del contratto, tenendo conto che la norma, riferendosi alle...

Cass. civile, sez. II del 1980 numero 3992 (25/06/1980)

Il principio della necessità dell'importanza dell'inadempimento ai fini della risoluzione del contratto (art. 1455 cod. civ.) ha carattere generale ed è applicabile anche in tema di garanzia per i vizi della cosa venduta e, pertanto, nel caso di azione redibitoria, non ogni vizio della merce...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 4584 (13/10/1978)

La facoltà concessa al coerede di troncare l'azione di rescissione della divisione corrispondendo il supplemento della porzione ereditaria (art. 767 cod. civ.) non è applicabile alla diversa ipotesi dell'azione di annullamento per incapacità naturale, nel qual caso, quindi, l'azione non può essere...