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contratto

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Trascrizione della domanda giudiziale di rescissione

L'art. n.1 cod.civ. prevede che siano soggette a trascrizione le domande giudiziali di rescissione dei contratti. Viene espressamente specificato dalla legge che le sentenze che accolgono tali domande non pregiudicano i diritti acquistati dai terzi in base a un atto trascritto o iscritto...

Rendita vitalizia a favore di un terzo

L'art. cod.civ. prevede la possibilità che la rendita vitalizia venga costituita a favore di un terzo, il quale viene pertanto ad assumere la qualità di beneficiario nell'ambito di uno schema contrattuale che si può ritenere articolato sulla base di quello, generale, di cui all'art. ...

Soggetti obbligati a chiedere la registrazione del preliminare

Sono, tra gli altri, obbligati a richiedere la registrazione (art. 10, lett. d-bis), D.P.R. n. 131/1986): le parti contraenti per i preliminari redatti per scrittura privata non autenticata; i notai, per i preliminari da essi ricevuti o autenticati; gli agenti di affari in mediazione iscritti...

Negozi ad effetti reali e negozi ad effetti obbligatori

La distinzione tra negozi ad efficacia reale e negozi ad effetti obbligatori, nell'ambito di quelli aventi carattere patrimoniale, è relativa alle conseguenze che si producono in esito al perfezionamento dei medesimi. Se, una volta concluso l'atto negoziale, l'effetto che ne scaturisce è...

Efficacia non retroattiva della pronuncia di rescissione

La sentenza con la quale viene pronunciata la rescissione possiede efficacia costitutiva : una volta emessa viene sciolto il vincolo contrattuale, il quale, anteriormente alla pronuncia, è pienamente produttivo di effetti . Dunque, una volta rescisso il vincolo contrattuale seguiranno tra le...

L'accordo delle parti

La locuzione "accordo" nella comune terminologia è evocativa non soltanto del congegno negoziale, dell'essenza della fattispecie contrattuale, bensì anche di qualsiasi incontro della volontà di più soggetti, avente o non avente rilevanza giuridica. Dell' accordo viene fatta menzione al n.1...

Mutuo consenso

Se l'art. cod.civ. afferma che il contratto ha forza di legge tra le parti, si affretta comunque a precisare che esso può essere sciolto, sempre dalle parti stesse, per mutuo consenso. D'altronde la stessa definizione di contratto in genere (art. cod.civ.) evoca l'effetto risolutorio di un...

Il trasferimento a titolo particolare della cosa locata

Il contratto di locazione determina l'insorgenza di semplici obbligazioni a carico delle parti. Seguendo le regole generali in materia di rapporto obbligatorio, privo di sequela, esso non dovrebbe dunque risultare opponibile all'acquirente dell'immobile, da considerarsi terzo. In senso...

Norme cogenti

Le norme che vengono ad integrare il contratto talvolta assumono la caratteristica dell'inderogabilità. Si tratta delle ipotesi in cui esse sono poste a tutela non già dell'interesse esclusivo delle parti che concludono l'accordo, bensì di un interesse generale . In questi casi, poiché...

Assicurazione per conto altrui o per conto di chi spetta

Nell'assicurazione per conto altrui o per conto di chi spetta (art. cod.civ.) la figura del soggetto assicurato (vale a dire colui su cui grava in concreto il rischio, che verrebbe cioè a risentire in modo diretto ed immediato delle conseguenze pregiudizievoli: danni a cose, insorgenza di una...

La buona fede oggettiva come regola generale di comportamento

Il codice civile annovera una pluralità di norme che si riferiscono variamente alla buona fede quale criterio generale di carattere oggettivo alla stregua del quale valutare la condotta delle parti (c.d. buona fede oggettiva). A mente dell'art. cod.civ., dettato in tema di responsabilità...

Modificazioni diverse dal mutamento della persona dei soci

Il principio di cui all'art. cod. civ. , ai sensi del quale le modificazioni del contratto sociale possono essere adottate soltanto con l'unanime consenso dei soci, è derogabile. I soci stessi possono stabilire diversamente, rendendo praticabile anche una modificazione a maggioranza. Non v'è chi...

Assicurazione a favore di un terzo

Il contratto di assicurazione può prevedere fin dall'atto della stipulazione (ovvero anche in forza di una successiva modifica) che la prestazione per il caso in cui si verifichi l'evento pregiudizievole venga attribuita ad un terzo (art. cod.civ.). Costui viene ad assumere la qualifica di...

Classificazione dei contratti

Tra gli interpreti è d'uso  la descrizione delle tipologie contrattuali secondo una terminologia variabile, per lo più cristallizzata nell'ambito di alcune formule riassuntive di categorie di contratto ormai consolidate. Si distingue così tra contratti tipici e contratti atipici o innominati,...

Requisiti di efficacia legali e volontari

Relativamente ai requisiti di efficacia dell'atto negoziale è praticabile una prima e più rilevante differenza tra requisiti legali, cioè previsti dalla legge come necessari e indefettibili e requisiti volontari, vale a dire liberamente apponibili dalle parti. Questa libertà di inserimento...

Elementi essenziali ed elementi accidentali

Gli elementi o requisiti del contratto possono distinguersi in elementi essenziali, in difetto dei quali il negozio è nullo (art. cod. civ. ) ed elementi accidentali, che le parti sono libere di introdurre o meno nella singola struttura negoziale. Sono elementi essenziali generali (vale a dire...

Le parti, i terzi

Di fondamentale importanza è la differenza tra il concetto di parte e quello di terzo nel rapporto giuridico . Tradizionalmente le esemplificazioni di scuola traevano per l'appunto dall'appellativo di Primus e Secundus, quali parti di un rapporto, la conseguente definizione di Tertius come quel...

Il termine di efficacia: nozione generale

Il termine di efficacia consiste in un avvenimento futuro e certo, dal quale (termine iniziale) o fino al quale (termine finale) debbono prodursi gli effetti dell'atto . La locuzione viene altresì a designare la clausola astrattamente accidentale che, in via generale, è apponibile all'atto...

Gli usi normativi

Alla legge ed ai regolamenti (tralasciando il non più attuale riferimento alle norme corporative) quali fonti primarie di produzione normativa l'art. disp.prel.cod.civ.  aggiunge gli usi (normativi). E' il caso di osservare che, comunque, il rinvio alla consuetudine non può operare in...

Gli elementi accidentali: condizione, termine, modo

Con il termine elementi accidentali si designano quegli elementi dell'atto che non ne costituiscono parti indispensabili, bensì, semplicemente eventuali, accidentali. Tradizionalmente si fa riferimento a condizione, termine e modo ma, a stretto rigore, l'accidentalità contrassegna qualsiasi clausola...

Gli usi in genere

Si parla di usi o consuetudini in una pluralità di accezioni. Gli usi normativi corrispondono a quelle consuetudini che, a cagione della ritenuta vincolatezza per la generalità dei consociati, vengono ad assumere il rango di fonti del diritto paritetiche rispetto alla legge. Gli usi negoziali...

Regime fiscale della caparra penitenziale

La caparra penitenziale rappresenta non una cautela contro l’inadempimento, ma il corrispettivo per l’attribuzione della facoltà di recesso. Ai fini IVA, anche se la caparra penitenziale è considerata il corrispettivo del recesso, non costituendo corrispettivo, è esclusa dal campo di applicazione...

La revoca

Non esiste nel codice civile una nozione ed una disciplina generale della revoca : vi sono singole previsioni normative (cfr. artt. , , , , , , , cod.civ. ) che fanno menzione della revoca come dell'atto che conferisce ad un soggetto la possibilità di far venir meno unilateralmente un atto...

Gli usi di cui all'art. 1374 codice civile

L'art. cod.civ., norma dettata in materia di integrazione del contratto, riferisce che quest'ultimo obbliga le parti non solo a quanto vi si trova espresso, ma anche a tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, o, in mancanza, secondo gli usi e l'equità. Il primo problema che si pone...

Il subcontratto: nozione generale

Il subcontratto (o contratto derivato) corrisponde ad una figura generale che non rinviene nel codice civile una disciplina specifica, essendo previste singole figure (es.: subappalto, sublocazione etc.). Esso può essere definito come il contratto con il quale un soggetto, che riveste la qualità...

Regime fiscale della caparra confirmatoria

Il regime fiscale della caparra confirmatoria rileva ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’imposta di registro: ai fini delle imposte sui redditi la caparra confirmatoria genera reddito appartenente alla stessa categoria dei redditi sostituiti (art. 6, comma 2, D.P.R. n. 917/1986)....

Monopolio di fatto e rifiuto di contrattare

Si discute tra gli interpreti se in una situazione monopolistica soltanto di fatto si possa fare applicazione analogica della regola di cui all'art. cod.civ., norma che impone all'imprenditore titolare di un monopolio legale di contrattare con chiunque lo richieda osservando una parità di...