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Cass. civile, sez. V del 2018 numero 3533 (14/02/2018)

Sono vietate ed inopponibili all'Erario le operazioni che, pur non contrastando con alcuna specifica disposizione, sono idonee a procurare un vantaggio fiscale e non possono spiegarsi altrimenti che con il mero intento di conseguire un risparmio di imposta. Pertanto, il collegamento negoziale fra...

Azioni a tutela del compratore evitto

Varie sono concretamente le azioni che competono al compratore con riferimento all' evizione. Viene in primo luogo in esame la risoluzione del contratto e la restituzione del corrispettivo pagato (art. cod.civ.), alla quale si accompagna il rimborso delle spese sostenute e quello del valore dei...

Cass. civile del 1993 numero 2681 (05/03/1993)

La disciplina del negozio concluso da un rappresentante senza poteri (art. 1399, codice civile) si applica anche alla rappresentanza organica degli enti pubblici, con la conseguenza che il contratto stipulato da un assessore regionale al di fuori dei suoi poteri nell'ipotesi perché‚ non autorizzato...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 2970 (07/02/2013)

L’onere della prova dei presupposti di applicabilità dell’art. 170 c.c. grava sulla parte che intende avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale. Nel caso dell’opposizione proposta dal debitore avverso l’esecuzione avente ad oggetto tali beni, al fine di...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 5397 (05/03/2013)

In tema di pubblicità immobiliare, la trascrizione della domanda giudiziale ha la funzione di prenotare, nei confronti dei terzi, gli effetti della pronuncia che sarà successivamente emessa, realizzando una tutela anticipata del diritto che colui che trascrive andrà ad acquistare. Ne consegue che,...

Vendita con riserva della proprietà

Come già detto, ai fini della determinazione del reddito d’impresa non si tiene conto della clausola di vendita con riserva di proprietà ; di conseguenza il corrispettivo della vendita va imputato al conto economico sin dal momento di conclusione del contratto, ancorché il trasferimento della...

Cass. civile, sez. I del 2020 numero 26568 (23/11/2020)

In materia contrattuale la figura dell'abuso del diritto trova il proprio fondamento costituzionale nel dovere di solidarietà posto dall'art. 2 della Cost., e riflessi positivi sia in campo contrattuale sia in campo processuale. Mentre l'imposizione dei doveri di correttezza e buona fede mira a...

Cass. civile, sez. II del 2021 numero 35959 (220/11/2021)

Il mutuo va annoverato tra i contratti reali, il cui perfezionamento avviene, cioè, con la consegna del denaro o delle altre cose fungibili che ne sono oggetto; ne consegue che la prova della materiale messa a disposizione dell'uno o delle altre in favore del mutuatario e del titolo giuridico da cui...

Cass. civile, sez. II del 2023 numero 18998 (02/07/2023)

L'alienazione o la trasformazione della cosa affetta da vizi, di per sé, non è sufficiente ad escludere a favore del compratore l'azione di risoluzione del contratto per vizi della cosa venduta, ai sensi dell'art. 1492, comma 3, cod.civ. occorrendo a tal fine che quel comportamento evidenzi...

Il mutuo fondiario

Con la locuzione "mutuo fondiario" si intende alludere al finanziamento medio o lungo termine garantito da ipoteca immobiliare di primo grado concesso da un istituto di credito espressamente autorizzato in favore di un soggetto, allo scopo di consentire la costruzione o la ristrutturazione di un...

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 6050 (13/11/1982)

Al fine di stabilire se una compravendita dia luogo al trasferimento immediato (del possesso) della cosa compravenduta al compratore, il giudice del merito, qualora contestualmente al rogito di compravendita sia intervenuta fra le stesse parti una controdichiarazione contrastante con il primo, deve...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 180 (15/01/1986)

La distinzione tra vendita a corpo e a misura, mentre è determinante per accertare la reale estensione del bene ceduto nei rapporti tra venditore e compratore, è, invece, irrilevante al fine di identificare la superficie venduta nei confronti dei terzi che vantino diritti su una parte di essa,...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 9125 (28/08/1993)

La disposizione dell' art. 1976 cod. civ., che esclude la possibilità di chiedere la risoluzione della transazione per inadempimento quando il rapporto preesistente è stato estinto per novazione, a meno che non sia stato diversamente stabilito dalle parti, comportando una eccezione ai principi...

Cass. civile, sez. II del 2003 numero 16932 (11/11/2003)

Lo scioglimento per mutuo consenso di un contratto per il quale la forma scritta non sia richiesta ad substantiam, ma solo ad probationem, come nel caso di transazione, può risultare anche da un comportamento concludente. Qualora, peraltro, la transazione è relativa ad uno dei rapporti considerati...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 23969 (22/10/2013)

Il promissario acquirente di un immobile in costruzione, avente causa dal promissario acquirente del terreno edificabile destinato ad ospitarlo, ha interesse ad intervenire nel giudizio di risoluzione per inadempimento del primo preliminare, introdotto dal promittente venditore del terreno, per...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 12955 (09/06/2014)

Il legittimario pretermesso dall’eredità, che impugna, a tutela del proprio diritto alla reintegrazione della quota di legittima, la compravendita immobiliare compiuta dal de cuius in quanto dissimulante una donazione, agisce in qualità di terzo, sicché, nei suoi confronti, non può attribuirsi...

Cass. civile, sez. III del 1976 numero 14 (07/01/1976)

A norma dell' art. 1396, primo comma, cod. civ., le modificazioni e la revoca della procura devono essere portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei e, in mancanza, esse non sono opponibili ai terzi se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione del contratto. Ai sensi,...

Cass. civile, sez. III del 1981 numero 1232 (03/03/1981)

Qualora in un contratto di compravendita i contraenti abbiano pattuito con precisione i prezzi della merce, specificandone l'importo in relazione alla qualita di essa ed in rapporto alla quantità di essa, non puo farvi ricorso ai criteri succedanei ed integrativi previsti dagli artt 1474 e 1561 cod...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 9813 (09/10/1997)

Se l' assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, locato ad un terzo, ne chiede il rilascio per necessità di adibirlo ad abitazione propria (art 59, lett. a) legge 27 luglio 1978 n. 392), il giudice può - senza incorrere nella violazione degli artt. 102 e 112 cod. proc. civ. in...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 6323 (05/03/2019)

Il bisogno che giustifica la richiesta del comodante di restituzione del bene non deve essere grave, bensì imprevisto (palesandosi come sopravvenuto rispetto al momento della stipula del contratto di comodato) ed urgente, senza che rilevino bisogni non attuali, non concreti o anche soltanto...

Cass. civile, sez. VI-T del 2015 numero 18122 (15/09/2015)

In tema d'imposta di registro, nel caso di contestuali cessioni di quote di società di persone, ciascuna di esse è soggetta ad imposta ai sensi dell'art. 21, comma I, del Dpr. n. 131/86, poiché non viene in rilievo un negozio complesso, soggetto, ai sensi del comma II del citato articolo, ad...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 12977 (24/05/2013)

Se il conduttore abbia arrecato all'immobile gravi danni o effettuato non consentite innovazioni di tale rilievo che, nell'economia del contratto, sia necessario l'esborso di notevoli somme per eseguire le opere di ripristino, il rifiuto del locatore di ricevere la restituzione è in via di principio...

Codice Civile art. 1850

DIMINUZIONE DELLA GARANZIA 1. Se il valore della garanzia diminuisce almeno di un decimo rispetto a quello che era al tempo del contratto, la banca può chiedere al debitore un supplemento di garanzia nei termini d' uso, con la diffida che, in mancanza, si procederà alla vendita dei titoli o delle...

Decreto Legge del 2017 numero 50 art. 55-ter

DISPOSIZIONE INTERPRETATIVA DELL'ARTICOLO 12 DEL DECRETO LEGISLATIVO 10 SETTEMBRE 2003, N. 276, IN MATERIA DI INTERVENTI PER LA FORMAZIONE E L'INTEGRAZIONE DEL REDDITO 1. Il comma 3 dell'articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, si interpreta nel senso che gli interventi di...

Decreto Legge del 2020 numero 18 art. 46

SOSPENSIONE DELLE PROCEDURE DI IMPUGNAZIONE DEI LICENZIAMENTI 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto l'avvio delle procedure di cui agli articoli 4, 5 e 24, della legge 23 luglio 1991, n. 223 è precluso per 60 giorni e nel medesimo periodo sono sospese le procedure...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 80

(abrogato) SPESE DI PUBBLICITÀ, INVITI, COMUNICAZIONI (art. 29, co. 2, l. n. 109/1994) [1. Le spese preventivabili relative alla pubblicità di bandi e avvisi, nonché le spese relative a inviti e comunicazioni devono essere inserite nel quadro economico dello schema di contratto, tra le somme a...

Regio Decreto del 1923 numero 2440 art. 9

Qualora, nella esecuzione di un contratto, pel quale non sia intervenuto il parere del Consiglio di Stato, sorga la necessità di arrecarvi mutamenti che ne facciano crescere l'ammontare oltre i limiti indicati negli artt. 5, 6 e 7 prima che si provveda al pagamento finale, dovranno gli atti relativi...

Cass. civile, sez. II del 2020 numero 9953 (27/05/2020)

In tema di contratto preliminare, la consegna dell'immobile, effettuata prima della stipula del definitivo, non determina la decorrenza del termine di decadenza per opporre i vizi noti, né comunque di quello di prescrizione, presupponendo l'onere della tempestiva denuncia l'avvenuto trasferimento...

Errore scusabile

Si disputa se, in aggiunta ai requisiti dell'essenzialità e della riconoscibilità, sia parallelamente richiesto che l'errore non dipenda da colpa di colui che vi è caduto. La risposta eventualmente affermativa evocherebbe la nozione di errore scusabile, vale a dire quell'errore in relazione al...

Cass. civile, sez. Unite del 2017 numero 23601 (09/10/2017)

Il contratto di locazione di immobili, sia ad uso abitativo che ad uso diverso, contenente “ab origine” l’indicazione del canone realmente pattuito (e, dunque, in assenza di qualsivoglia fenomeno simulatorio), ove non registrato nei termini di legge, è nullo ai sensi dell’art. 1, comma 346, della L....

Ambito di rilevanza dell'errore

Non è sufficiente che sia data la prova dell'errore affinchè esso, in quanto vizio della volontà, divenga giuridicamente rilevante come causa di annullamento dell'atto negoziale. Occorre badare alle diverse condizioni di rilevanza dell'errore in dipendenza di ciascun tipo di atto. Dovrà...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 81

(abrogato) SEZIONE V Criteri di selezione delle offerte e verifica delle offerte anormalmente basse (CRITERI PER LA SCELTA DELL'OFFERTA MIGLIORE) (art. 53, direttiva 2004/18; art. 55, direttiva 2004/17; art. 19, d.lgs. n. 358/1992; art. 21, legge n. 109/1994; art. 23, d.lgs. n. 157/1995; art. 24,...

Limiti alla deducibilità di beni futuri

Non sempre risulta possibile che una convenzione abbia ad oggetto un bene non (ancora) esistente. Talvolta la legge stabilisce, con riferimento a particolari fattispecie, il divieto di deduzione di beni futuri (es.: donazione, cod.civ. ), altre volte pone dei limiti, come per l'ipoteca (art. ...

Responsabilità del notaio: indagine della volontà delle parti

Al notaio incombe il preciso compito di indagare l'intento delle parti per tradurlo in linguaggio giuridico adeguato. Questa attività conduce dalla fase istruttoria a quella della stipula del contratto. Anzitutto va detto che il notaio deve leggere l'atto alle parti le quali, a sua richiesta, gli...