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contratto

Risultati 3326-3360 di 6651

Codice Civile art. 1986

ANNULLAMENTO E RISOLUZIONE DEL CONTRATTO 1. La cessione può essere annullata se il debitore, avendo dichiarato di cedere tutti i suoi beni, ha dissimulato parte notevole di essi, ovvero se ha occultato passività o ha simulato passività inesistenti. 2. La cessione può essere risoluta per...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 6816 (14/12/1988)

In tema di vendita, solo l'omessa indicazione del prezzo o la sua indeterminabilità comportano la nullità del contratto risolvendosi nella mancanza di uno dei requisiti essenziali dello stesso (artt. 1325 n. 3, 1346 e 1418 cod. civ.), mentre l'omesso pagamento del prezzo pattuito può dar luogo...

Codice Civile art. 2124

CERTIFICATO DI LAVORO 1. Se non è obbligatorio il libretto di lavoro, all' atto della cessazione del contratto, qualunque ne sia la causa, l' imprenditore deve rilasciare un certificato con l' indicazione del tempo durante il quale il prestatore di lavoro è stato occupato alle sue dipendenze e...

Codice Civile art. 2244

RECESSO 1. Al contratto di lavoro domestico sono applicabili le norme sul recesso volontario e per giusta causa, stabilite negli articoli 2118 e 2119. 2. Il periodo di preavviso non può essere inferiore a otto giorni o, se l' anzianità di servizio è superiore a due anni, a quindici giorni.

Codice Civile art. 768-ter

FORMA (Il capo V-bis, comprendente gli articoli da 768-bis a 768-octies, è stato aggiunto dall'art. 2 della Legge 14 febbraio 2006, n. 55) 1. A pena di nullità il contratto deve essere concluso per atto pubblico. (Articolo aggiunto dall'art. 2 della legge 14 febbraio 2006, n. 55)

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 7138 (06/07/1990)

In tema di compravendita immobiliare, ai fini dell'individuazione dell'immobile oggetto del contratto, i dati catastali non hanno valore determinante rispetto al contenuto descrittivo del titolo ed ai confini indicati nell'atto, mentre essi possono assumere valore determinante solo nel caso in cui...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 2340 (01/03/1995)

Agli effetti della disposizione dettata dall' art. 1419 cod. civ. sulla nullità parziale, la prova che le parti non avrebbero concluso il contratto senza quella parte affetta da nullità deve essere fornita dall' interessato ed il giudizio sul punto è riservato al giudice di merito, il cui...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 20198 (13/10/2004)

La possibilità di attribuire efficacia costitutiva ad una dichiarazione ricognitiva dell'altrui diritto dominicale su un bene immobile (nella specie, contenuta in un contratto di compravendita di altro immobile) presuppone che anche la causa della dichiarazione risulti dall'atto, atteso che,...

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 201 (09/05/2002)

Nel caso di contestuale cessione del contratto di locazione dell'immobile e dell'azienda, prevista dall'art. 36 della legge 392/1978, l'opposizione del locatore ha l'effetto immediato di sospendere, nei confronti del contraente ceduto, l'efficacia della cessione sino a quando non risulti definita,...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 4612 (07/05/1998)

Lo schema socialmente tipico del cosiddetto "lease back" presenta autonomia strutturale e funzionale, quale contratto di impresa, e caratteri peculiari di natura oggettiva e soggettiva che non consentono di ritenere che esso integri, per sua natura e nel suo fisiologico operare, una fattispecie che...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 6813 (13/07/1998)

Con il pagamento dell'ultima rata di prezzo si verifica la condizione sospensiva a cui è sottoposta la vendita con riserva di proprietà di un alloggio di edilizia popolare e pertanto, per il trasferimento di esso a favore degli eredi dell' assegnatario, con il quale è stato stipulato il contratto di...

Cass. civile, sez. II del 1980 numero 2285 (09/04/1980)

Qualora la cosa venduta sia gravata da un usufrutto a favore di terzi, dichiarato dal venditore all'atto della stipulazione del contratto e che il venditore si era obbligato ad estinguere, il compratore non può chiedere la riduzione del prezzo della vendita ai sensi dell'art. 1489 cod. civ. -...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1991 numero 6083 (29/05/1991)

La prova che le prestazioni lavorative fra conviventi "more uxorio", le quali possono essere rese anche per cortesia o a titolo gratuito, sono invece riconducibili ad un contratto di lavoro subordinato deve essere fornita dal soggetto che invoca la sussistenza del relativo rapporto e l' accertamento...

Codice Civile art. 1342

CONTRATTO CONCLUSO MEDIANTE MODULI O FORMULARI 1. Nei contratti conclusi mediante la sottoscrizione di moduli o formulari, predisposti per disciplinare in maniera uniforme determinati rapporti contrattuali, le clausole aggiunte al modulo o al formulario prevalgono su quelle del modulo o del...

Codice Civile art. 2098

VIOLAZIONE DELLE NORME SUL COLLOCAMENTO DEI PRESTATORI DI LAVORO 1. Il contratto di lavoro stipulato senza l' osservanza delle disposizioni concernenti la disciplina della domanda e dell' offerta di lavoro può essere annullato, salva l' applicazione delle sanzioni penali. 2. La domanda di...

Pretura di Latina del 1999 (01/03/1999)

Possono essere ritenute vessatorie ai sensi degli artt. 1469 bis ss. c.c., e quindi inefficaci, le clausole di un contratto di mediazione immobiliare stipulato prima dell' entrata in vigore della legge n. 52/1996 giacché, nonostante la irretroattività della predetta disciplina, non possono avere...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 11032 (21/12/1994)

Poiché l'errore di diritto rileva soltanto se concerne circostanze esterne, influenti sulla valutazione soggettiva della convenienza del negozio, deve escludersi la rilevanza dell'errore del contraente che conclude il contratto ignorando l'esistenza delle norme imperative da cui deriva...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 8442 (25/08/1998)

Nel contratto di compravendita, se è stabilito che il compratore paghi una parte del prezzo specificatamente indicato accollandosi un debito del venditore, quest'ultimo negozio costituisce modalità di adempimento del primo, e pertanto quegli, se ha estinto il debito dell'alienante pagando una somma...

Cass. civile, sez. III del 1989 numero 861 (11/02/1989)

Mentre nell' ipotesi di sublocazione si ha la nascita di un ulteriore rapporto, la cui sorte dipende da quello principale che permane, nel caso di cessione del contratto di locazione, per il cui perfezionamento è necessaria la partecipazione di tutti e tre i soggetti interessati, cedente,...

Cass. civile, sez. VI-II del 2019 numero 622 (14/01/2019)

Il rifiuto del promissario acquirente di stipulare il contratto di compravendita definitivo di un immobile privo dei certificati di agibilità, abitabilità e di conformità alla concessione edilizia, anche se il mancato rilascio dipende dall'inerzia del Comune, è giustificato in quanto l'acquirente ha...

Affitto di azienza – Ramo di azienda

AFFITTO DI AZIENDA – RAMO DI AZIENDA DOCUMENTO E C.F. CONCEDENTE VISURA CAMERALE DEL CONCEDENTE DOCUMENTO E C.F. AFFITTUARIO LICENZE/AUTORIZZAZIONI/COMUNICAZIONI IN BASE ALLE QUALI E' ESERCITATA L'ATTIVITA' ELENCO ATTREZZATURE ED ENTI MOBILI DI ARREDO ELENCO MERCI ELENCO AUTOVEICOLI ...

Cass. civile, sez. I del 1991 numero 3725 (09/04/1991)

Al fine della cessione di un contratto di locazione, il consenso del contraente ceduto, richiesto dall' art. 1406 cod. civ., esige, in caso di locazione immobiliare di durata ultranovennale (nella specie, trattavasi di locazione di alloggio economico e popolare con patto di futura vendita), l' atto...

Cass. civile, sez. I del 2008 numero 27014 (12/11/2008)

L'azione di ingiustificato arricchimento non è proponibile quando il danneggiato può esercitare un'altra azione. Nel caso di appalto di opera pubblica e di esecuzione di lavori addizionali l'appaltatore che può può esercitare un'azione di pagamento sulla base del contratto di appalto,qualora sia...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1311 (20/02/1996)

Poiché, secondo quanto risulta dal disposto dell' art. 2557 primo comma cod. civ., la violazione del divieto di concorrenza non richiede un danno effettivo o una effettiva concorrenza, essendo sufficiente un danno potenziale per conseguire la risoluzione del contratto o l' inibitoria, l'...

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 3558 (18/10/1976)

Il contratto di agenzia non abilita l'agente a riscuotere i crediti del preponente, se tale facoltà non gli sia stata espressamente attribuita, ma, neppure in quest'ultimo caso, egli può concedere sconti o dilazioni senza speciale autorizzazione: pertanto il debitore non può sostenere di essersi...

Cass. civile, sez. II del 1980 numero 3057 (09/05/1980)

Per l' esistenza del contratto di mediazione non occorre un esplicito incarico ed un esplicito consenso, essendo sufficiente che la parte anche per facta concludentia abbia accettata l' attività di interposizione del mediatore, ma il diritto del mediatore alla provvigione sorge solo quando il...

Codice Civile art. 1531

§5 Della vendita a termine di titoli di credito (INTERESSI, DIVIDENDI E DIRITTI DI VOTO) 1. Nella vendita a termine di titoli di credito, gli interessi e i dividendi esigibili dopo la conclusione del contratto e prima della scadenza del termine, se riscossi dal venditore, sono accreditati al...

Codice Civile art. 1548

CAPO II Del riporto (NOZIONE) 1. Il riporto è il contratto per il quale il riportato trasferisce in proprietà al riportatore titoli di credito di una data specie per un determinato prezzo, e il riportatore assume l' obbligo di trasferire al riportato, alla scadenza del termine stabilito, la...

Codice Civile art. 2126

§5 Disposizioni finali (PRESTAZIONI DI FATTO CON VIOLAZIONE DI LEGGE) 1. La nullità o l' annullamento del contratto di lavoro non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità derivi dall' illiceità dell' oggetto o della causa. 2. Se il lavoro è stato...

Codice Civile art. 2552

DIRITTI DELL'ASSOCIANTE E DELL'ASSOCIATO 1. La gestione dell' impresa o dell' affare spetta all' associante. 2. Il contratto può determinare quale controllo possa esercitare l' associato sull' impresa o sullo svolgimento dell' affare per cui l' associazione è stata contratta. 3. In ogni caso l'...

Decreto Legislativo del 2004 numero 251 art. 10

1. All'articolo 34 del decreto legislativo, il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. Il contratto di lavoro intermittente può essere concluso per lo svolgimento di prestazioni di carattere discontinuo o intermittente, secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi stipulati da...

Tribunale di Roma del 2000 (28/10/2000)

Si sottraggono al giudizio di vessatorietà, nei contratti assicurativi, le clausole che riguardano i rischi d'impresa dell'assicurato o quelle, quali l'assicurabilità di persone affette da HIV, che attengono alla determinazione dell'oggetto del contratto. La vessatorietà non è esclusa dalla...

Tribunale di Catania del 2008 (28/02/2008)

In tema di azione di reintegrazione, l'art. 1169 c.c. non è applicabile al di fuori della fattispecie ivi prevista del trasferimento del possesso e non anche della detenzione. Ne discende che l'ordinanza interdittale - ottenuta contro lo spoliator originario - potrà essere eseguita anche verso il...

Ambito di configurabilità della simulazione

La necessità che vi siano almeno due soggetti il cui intento corrisponda alla creazione di un'apparenza giuridica difforme da quanto effettivamente da essi voluto, non significa che la simulazione possa riscontrarsi solo in materia contrattuale. L'ambito di operatività dell'istituto è assai...