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Cass. civile, sez. Lavoro del 1988 numero 6114 (11/11/1988)

L'indennità di scioglimento del contratto e quella suppletiva di clientela, che assolvono funzioni distinte pur se concorrenti, differiscono in particolare per il fatto che, mentre l'indennità di scioglimento, dopo l'entrata in vigore della legge n. 911 del 1971 (modificativa dell'originario testo...

Cass. civile del 1995 numero 369 (13/01/1995)

La svalutazione monetaria, al pari di ogni altro accadimento dal quale derivi squilibrio tra le prestazioni contrattuali, può giustificare la risoluzione del negozio giuridico per eccessiva onerosità, ai sensi e nei limiti dell'art. 1467 Codice civile, qualora per la sua entità presenti i caratteri...

Cass. civile, sez. I del 1983 numero 7580 (22/12/1983)

La sopravvenuta impossibilità della prestazione, se non è imputabile al debitore, determina l' estinzione dell' obbligazione, mentre, se è imputabile al debitore, determina la conversione dell' obbligazione di adempimento in quella di risarcimento del danno e, se costituisce l' oggetto di un...

Cass. civile, sez. I del 1985 numero 2081 (23/03/1985)

Nel caso di contratto nullo per violazione di norme valutarie, che sia stato stipulato in un momento in cui la violazione stessa integrava mera infrazione amministrativa e non reato (nella specie, prima dell' entrata in vigore del D.L. 4 marzo 1976 n. 31, convertito in legge 30 aprile 1976 n. 159),...

Legge del 2004 numero 129 art. 6

OBBLIGHI PRECONTRATTUALI DI COMPORTAMENTO 1. L'affiliante deve tenere, in qualsiasi momento, nei confronti dell'aspirante affiliato, un comportamento ispirato a lealtà, correttezza e buona fede e deve tempestivamente fornire, all'aspirante affiliato, ogni dato e informazione che lo stesso ritenga...

Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2013 art. 13

APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA 1. L'imposta è calcolata giornalmente ed è dovuta qualora il rapporto, nella singola giornata di negoziazione, tra la somma degli ordini cancellati e degli ordini modificati, e la somma degli ordini immessi e degli ordini modificati, sia superiore al 60 per cento, con...

Decreto Presidente Repubblica del 1959 numero 2 art. 23

Cooperative a proprietà indivisa Le cooperative già costituite ai sensi dell'art. 90 del testo unico delle leggi sull'edilizia popolare ed economica approvato con regio decreto 28 aprile 1938, n. 1165, e che abbiano usufruito del contributo dello Stato per la costruzione di alloggi, possono...

Cass. civile, sez. I del 1956 numero 97 (16/01/1956)

Il decreto del giudice che autorizza il negozio (nella specie, alienazione di beni dell'assente) se si presenta nei soui elementi essenziali come come atto legalmente emanato dall'autorità alla quale spetta il corrispondente potere, non soltanto assume giuridica esistenza, ma integra gli estremi...

Forma della clausola compromissoria

Ai sensi dell'art. cod.proc.civ. la clausola compromissoria (quand'anche introduca un arbitrato di tipo irrituale, ai sensi dell'art. ter cod.civ. , introdotto per effetto della novellazione di cui al d.lgs. 2 febbraio 2006, ) deve risultare da atto avente la forma richiesta per il compromesso ai...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 5272 (05/08/1983)

Qualora il terzo - cui sia stato demandato dalle parti il relativo compito - non addivenga alla determinazione della prestazione dedotta in contratto né ad essa provvedano le parti direttamente ed una di esse adisca il giudice chiedendo la condanna della controparte all' adempimento della detta...

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 4833 (28/07/1986)

Il principio del concorso della responsabilità contrattuale ed extracontrattuale in relazione a un evento dannoso che, unico nella sua genesi soggettiva e risalente allo stesso comportamento del suo autore, leda, oltre ai diritti acquisiti dalla parte in base al contratto, anche i diritti assoluti...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 1530 (12/02/1988)

In tema di compravendita, qualora si verifichi l'ipotesi di consegna di aliud pro alio, che si ha non soltanto quando la cosa sia materialmente diversa, ma anche quando la stessa sia priva della sua capacità funzionale per difformità qualitative intrinseche che la rendano inidonea a soddisfare...

Cass. civile, sez. II del 1991 numero 5684 (20/05/1991)

La risoluzione consensuale del contratto preliminare avente ad oggetto il trasferimento di diritti reali immobiliari non richiede la forma scritta "ad substantiam", in quanto non produce alcun effetto di natura reale, ma solo l' estinzione delle precedenti obbligazioni personali. In conseguenza, non...

Cass. civile, sez. II del 2010 numero 2860 (09/02/2010)

Il contratto con il quale venga trasferito a titolo oneroso uno studio professionale, per tale intendendosi non semplicemente gli elementi materiali, gli arredi ed i corredi, bensì anche il complesso dei rapporti con i clienti, è lecito e valido. Stante la natura fiduciaria che lega il cliente al...

Cass. civile, sez. II del 2018 numero 29902 (20/11/2018)

Nell’attività d’interpretazione del contratto, il giudice di merito, che deve presumente che la clausola sia stata oggetto della volontà negoziale e quindi interpretarla in relazione al contesto (art. 1363 cod. civ.), per consentire alla stessa di avere qualche effetto (art. 1367 cod. civ), può...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1994 numero 2634 (19/03/1994)

Secondo la disciplina normativa del contratto di agenzia, il diritto di esclusiva previsto dall'art. 1743 cod. civ. è elemento non essenziale ma naturale del contratto stesso ed è, quindi, derogabile per volontà delle parti, con l'ulteriore conseguenza che la deroga all'esclusiva in favore...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1996 numero 6690 (25/07/1996)

La prassi aziendale ha natura di uso (non già normativo ma) negoziale, la cui rilevanza non è condizionata - come invece avviene per l' efficacia degli usi normativi ex artt. 8 disp. prel. cod. civ. e 2078 cod. civ. - nè al richiamo da parte di leggi o regolamenti, nè alla mancanza di disposizioni...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 664 (18/01/2016)

Il contratto di comodato, posto in essere dall’alienante di un bene, in un periodo precedente alla vendita dello stesso, non è opponibile al terzo acquirente. Colui che acquista, a titolo particolare, un bene, già dato in comodato dall’alienante, infatti, non deve subire alcun pregiudizio in ragione...

Cass. civile, sez. I del 1966 numero 787 (25/03/1966)

La locazione della quota sociale - nella specie, società irregolare di due soci - da un socio all'altro deve essere considerata valida, secondo i principi generali, quale patto fra soci che si limita a disciplinare un loro rapporto interno, secondo modalità diversa da quella propria della società...

Cass. civile del 1984 numero 6581 (15/12/1984)

Allorquando il promissario acquirente in un preliminare di compravendita di un immobile abbia sostituito a sè altro soggetto ( nella fattispecie: il proprio figlio ) nel contratto definitivo e fornito allo stesso i denaro per il pagamento del prezzo, si realizza una fattispecie nella quale va...

Cass. civile del 1989 numero 2524 (25/05/1989)

A seguito della sentenza 7-4-1988 n. 404 della Corte costituzionale - che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell'art. 6 legge n. 392 del 1978 (cosiddetta sull'equo canone) nella parte in cui non prevede la successione nel contratto di locazione stipulato dal conduttore che abbia cessato...

Codice Civile art. 1448

AZIONE GENERALE DI RESCISSIONE PER LESIONE 1. Se vi è sproporzione tra la prestazione di una parte e quella dell' altra, e la sproporzione è dipesa dallo stato di bisogno di una parte, del quale l' altra ha approfittato per trarne vantaggio, la parte danneggiata può domandare la rescissione del...

Decreto Legislativo del 1993 numero 385 art. 40

ESTINZIONE ANTICIPATA E RISOLUZIONE DEL CONTRATTO 1. I debitori hanno facoltà di estinguere anticipatamente, in tutto o in parte, il proprio debito, corrispondendo alla banca esclusivamente un compenso onnicomprensivo per l'estinzione contrattualmente stabilito. I contratti indicano le modalità...

Regime fiscale dei contratti invalidi: imposte sui redditi

Se successivamente alla conclusione, il contratto risulta invalido la legge fiscale pone diverse regole che tengono conto del venir meno dell’operazione. Diversa è l’ipotesi degli effetti sui contratti delle violazioni tributarie e dei . Se il contratto era posto in essere nell’ambito di...

Cass. civile, sez. II del 1990 numero 8237 (13/08/1990)

Per "spese del contratto di compravendita", che l'art. 1475 cod. civ. pone in via generale a carico del compratore, devono intendersi tutte quelle che siano necessarie per la conclusione del contratto e siano, perciò, con questo in stretto rapporto di causalità, efficienza e strumentalità, con la...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 4567 (12/10/1978)

L' azione del pubblico ministero diretta a far valere l' invalidità del matrimonio contratto, in violazione del divieto sancito dall' art. 86 cod. civ., da chi sia vincolato da un precedente matrimonio, così come l' analoga azione diretta a far valere l' invalidità della trascrizione nei registri...

Cass. civile, sez. Unite del 1982 numero 1676 (15/03/1982)

Nella vendita di cosa altrui, la quale non integra una promessa del fatto del terzo, in quanto con essa il venditore assume in proprio l'obbligazione del trasferimento del bene, il diritto alla risoluzione del contratto ed all'eventuale risarcimento del danno spetta non soltanto al compratore che...

Decreto Legislativo del 1999 numero 490 art. 60

abrogato CONDIZIONI DELLA PRELAZIONE [1. Il diritto di prelazione è esercitato nel termine di due mesi dalla data di ricezione della denuncia prevista dall'articolo 58. 2. Entro il termine indicato dal comma 1 il provvedimento di prelazione è notificato all'alienante ed all'acquirente. La...

Decreto Legislativo del 2005 numero 209 art. 172

DIRITTO DI RECESSO 1. In caso di variazioni tariffarie, escluse quelle connesse all'applicazione di regole evolutive nelle varie formule tariffarie, superiori al tasso programmato di inflazione, il contraente può recedere dall'assicurazione mediante comunicazione da effettuarsi con raccomandata...

Decreto Legislativo del 2006 numero 163 art. 119

(abrogato) DIREZIONE DELL'ESECUZIONE DEL CONTRATTO [1. La esecuzione dei contratti aventi ad oggetto lavori, servizi, forniture, è diretta dal responsabile del procedimento o da altro soggetto, nei casi e con le modalità stabilite dal regolamento. 2. Per i lavori, detto regolamento stabilisce le...

Regio Decreto del 1929 numero 499 art. 60 ter

allegato 1. Per gli effetti di cui all'articolo 2645-bis, comma 2, del codice civile, il giudice tavolare deve ordinare contemporaneamente la cancellazione delle intavolazioni e prenotazioni incompatibili conseguite da terzi aventi causa dal promittente alienante in base a domande presentate dopo...

Rilevanza dell'errore nella transazione

In tema di transazione, mentre non si fa eccezione alle regole generali relativamente alla rilevanza di dolo e violenza (dovendosi reputare applicabili le norme previste per il contratto in genere: cfr. artt. e ss. cod.civ.), per quanto invece attiene all'errore vengono apportate significative...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 11442 (08/04/2022)

il divieto di patto commissorio, sancito dall'art. 2744 cod.civ., si estende a qualsiasi negozio, quale ne sia il contenuto, che venga impiegato per conseguire il risultato concreto, vietato dall'ordinamento, dell'illecita coercizione del debitore a sottostare alla volontà del creditore; sicché,...

Decreto Legislativo del 2016 numero 50 art. 89

AVVALIMENTO 1. L'operatore economico, singolo o in raggruppamento di cui all'articolo 45, per un determinato appalto, può soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico e professionale di cui all'articolo 83, comma 1, lettere b) e c),...