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contratto preliminare

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Negozi unilaterali:

DISCIPLINA DI RIFERIMENTO Il codice civile, pur non approntando una specifica normativa generale in tema di atti negoziali unilaterali, contiene una regola la cui notevolissima portata consiste nel fungere da moltiplicatore delle  disposizioni dettate in tema di contratto. L'art. cod.civ....

Il patto di non concorrenza

Il patto di non concorrenza corrisponde alla convenzione con la quale una delle parti si obbliga nei confronti dell'altra a non svolgere un'attività specifica allo scopo di non determinare a carico di quest'ultima una perdita di clientela. Le forme che esso può assumere sono variabili: si va dal...

Legge del 1978 numero 392 art. 29

DINIEGO DI RINNOVAZIONE DEL CONTRATTO ALLA PRIMA SCADENZA 1. Il diniego della rinnovazione del contratto alla prima scadenza di cui all'articolo precedente è consentito al locatore ove egli intenda: a) adibire l'immobile ad abitazione propria o del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in...

Accordo interpretativo

Essendovi contrasto circa l'interpretazione di un atto negoziale, è possibile che le parti si accordino circa il significato di esso per il tramite di  una nuova manifestazione di volontà. In questo caso si è di fronte ad un negozio interpretativo bilaterale, il cui scopo è quello di stabilire,...

Decreto Legislativo del 2017 numero 56 art. 69

MODIFICHE ALL'ARTICOLO 105 DEL DECRETO LEGISLATIVO 18 APRILE 2016, N. 50 1. All'articolo 105 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, primo periodo, le parole: “di norma” sono soppresse e al secondo periodo, dopo le parole: “a pena...

Decreto Legislativo del 1993 numero 385 art. 120-novies

OBBLIGHI PRECONTRATTUALI 1. Il finanziatore o l'intermediario del credito mette a disposizione del consumatore, in qualsiasi momento, un documento contenente informazioni generali chiare e comprensibili sui contratti di credito offerti, su supporto cartaceo o altro supporto durevole. Il documento...

Validità sopravvenuta

Veniamo a considerare l'ipotesi inversa rispetto a quella costituita dall'invalidità sopravvenuta: che cioè l'atto, originariamente invalido, divenga successivamente valido. Vengono a questo proposito in esame i casi eccezionali di sanatoria dell'atto negoziale nullo: la conferma delle...

Il dolo come vizio del consenso

Il dolo quale vizio del consenso produttivo dell'annullabilità del contratto non deve esser confuso con il dolo, inteso come elemento soggettivo che assiste condotte civilmente (o penalmente) illecite . Il dolo, inteso dunque come vizio della volontà, non è pertanto un atteggiamento interiore, un...

Cass. civile, sez. II del 2021 numero 14585 (26/05/2021)

La vendita di cose generiche, appartenenti ad un "genus limitandum", è ammissibile, in virtù del principio di conservazione del negozio giuridico, anche rispetto agli immobili, relativamente al "genus limitatum" costituito dal complesso di un determinato fondo. Sicché, laddove un terreno debba...

La condizione impossibile negli atti tra vivi

Ai sensi del II°comma dell'art. cod.civ., la condizione sospensiva impossibile rende nullo l'intero contratto (nonchè, più in generale, gli altri atti negoziali inter vivos ), mentre si ha come non apposta se è risolutiva. La disciplina dell'apposizione della condizione sospensiva impossibile da...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1991 numero 4586 (26/04/1991)

L'indennità di scioglimento del contratto e quella suppletiva di clientela, previste in favore dell'agente, differiscono in particolare per il fatto che, mentre l'indennità di scioglimento, dopo l'entrata in vigore della legge n. 911 del 1971 (modificativa dell'originario testo dell'art. 1751 cod....

Cass. civile, sez. III del 1976 numero 2082 (07/06/1976)

La norma di cui all'art. 1513 cod. civ. - secondo cui, nel caso di divergenza sulla qualità e la condizione della cosa venduta, il venditore o il compratore che non abbiano chiesto la verifica della cosa medesima, debbono provarne rigorosamente l'identità e lo stato - si riferisce a qualsiasi...

Legge del 1941 numero 633 art. 128

1. Se l'acquirente del diritto di pubblicazione o riproduzione non fa pubblicare o riprodurre l'opera nel termine concordato o in quello stabilito dal giudice, l'autore ha diritto di domandare la risoluzione del contratto. 2. L'Autorità giudiziaria può accordare all'acquirente una dilazione, non...

Legge del 1978 numero 392 art. 36

SUBLOCAZIONE E CESSIONE DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE 1. Il conduttore può sublocare l'immobile o cedere il contratto di locazione anche senza il consenso del locatore, purché venga insieme ceduta o locata l'azienda, dandone comunicazione al locatore mediante lettera raccomandata con avviso di...

Legge del 1982 numero 203 art. 37

MODIFICAZIONI DELLA QUOTA DI RIPARTO 1. Al mezzadro, colono, compartecipante o soccidario che non può ottenere, o che comunque non richiede, la conversione del contratto in affitto è riconosciuto un aumento della quota dei prodotti e degli utili alla quale ha diritto per legge, patto individuale,...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1979 numero 5061 (03/10/1979)

Ai fini della distinzione tra contratto di agenzia e contratto di lavoro subordinato, l'obbligo posto a carico dell'agente dall'art. 1746 cod. civ. di fornire al preponente le informazioni riguardanti le condizioni di mercato della zona assegnatagli ed ogni altra informazione utile per valutare la...

Cass. civile del 1981 numero 187 (10/01/1981)

La clausola, con la quale le parti subordinino l' efficacia del contratto ad un avvenimento presente o passato, in quanto ignorino o non siano certe della sua esistenza (nella specie, in relazione a locazione con patto di futura vendita di alloggio economico e popolare, effettiva occupazione dell'...

Cass. civile del 1991 numero 187 (10/01/1991)

La clausola, con la quale le parti subordinino l' efficacia del contratto ad un avvenimento presente o passato, in quanto ignorino o non siano certe della sua esistenza (nella specie, in relazione a locazione con patto di futura vendita di alloggio economico e popolare, effettiva occupazione dell'...

Cass. civile, sez. I del 2015 numero 5105 (13/03/2015)

Il contratto concluso dal rappresentante senza potere non è nullo e neppure annullabile, ma soltanto inefficace nei confronti dello pseudo rappresentato. Il negozio rappresentativo, infatti, è semplicemente in itinere o in pendenza ed è revocabile per mutuo dissenso prima della ratifica, la quale...

Elementi accidentali nella compravendita

Al contratto di compravendita possono essere apposti elementi accidentali quali condizioni (sospensive o risolutive) e termini di efficacia (iniziali o finali). La prassi contrattuale ha determinato, inoltre, l'elaborazione di ulteriori clausole accessorie. Tali ad esempio la clausola "salvo...

Cass. civile, sez. II del 1988 numero 3575 (23/05/1988)

Il rimedio della risoluzione del contratto per eccessiva onerosità sopravvenuta, che è escluso nell'ipotesi di compravendita avente effetto traslativo immediato, ancorché sia stato pattuito il differimento della consegna della cosa venduta, è invece applicabile allorché la vendita abbia, anziché...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 4016 (27/02/2004)

L'applicazione della disposizione di cui all'articolo 1464 del Cc (in tema di risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta parziale) richiede, come indefettibile presupposto, che la circostanza sopravvenuta non sia prevedibile, al momento del perfezionamento del contratto, dovendo...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 28375 (28/11/2017)

Il risarcimento del danno dovuto al promissario acquirente per la mancata stipulazione del contratto definitivo di vendita di un bene immobile, imputabile al promittente venditore, consiste nella differenza, tra il valore commerciale del bene, da determinarsi con riferimento al momento della...

Cass. civile del 1988 numero 2613 (28/03/1988)

La norma del terzo comma dell'art. 1385, Codice civile stabilendo che, se la parte non inadempiente preferisce domandare la risoluzione del contratto, il risarcimento del danno é regolato dalle norme generali, non ha affatto inteso negare alla medesima il diritto di esigere il doppio della caparra,...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 11599 (08/11/1995)

Nel contratto di edizione di opera da crearsi, cui si applicano i principi generali dettati in tema di contratto con prestazione di cosa futura (art. 1348 cod. civ.), l'editore non può sindacare bontà e valore intrinseci all'opera, una volta che abbia assunto l'obbligo di pubblicarla, in quanto...

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 985 (28/01/2002)

In caso di risoluzione del contratto di compravendita, l'equivalente pecuniario dell'uso e del godimento di un bene di cui l'acquirente si sia avvantaggiato nell'intervallo di tempo tra la sua consegna in esecuzione del contratto e la sua restituzione a seguito della risoluzione del medesimo, se può...

Cass. civile, sez. III del 2003 numero 15185 (10/10/2003)

La concessione di vendita è un contratto innominato che si caratterizza per una complessa funzione di scambio e di collaborazione. E' connaturato con le caratteristiche proprie della concessione di vendita l'obbligo per il concedente di non pregiudicare con la propria condotta nell'esecuzione del...

Cass. civile, sez. III del 2012 numero 12454 (19/07/2012)

Nell’ipotesi di contratto di mutuo, in cui sia previsto lo scopo del reimpiego della somma mutuata per l’acquisto di un determinato bene, sussiste il collegamento negoziale tra tali contratti (di compravendita e di mutuo), per cui il mutuatario è obbligato all’utilizzazione della somma mutuata per...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 79

CONTRATTO DI AFFITTO D'AZIENDA 1. Il fallimento non è causa di scioglimento del contratto di affitto d'azienda, ma entrambe le parti possono recedere entro sessanta giorni, corrispondendo alla controparte un equo indennizzo, che, nel dissenso tra le parti, è determinato dal giudice delegato,...

Illiceità della causa

Profilo di valutazione dell'elemento causale, ulteriore rispetto a quello della esistenza e della meritevolezza di tutela, è quello attinente ad un possibile apprezzamento negativo della causa da parte dell'ordinamento sotto l'aspetto della non conformità alla legge, vale a dire all'illiceità. Nel...

Vendita di cosa parzialmente altrui

Può darsi che la cosa non appartenga interamente al venditore, che pure ne faccia alienazione, o perchè sulla medesima insista il diritto di proprietà di altri soggetti (ricorrendo un'ipotesi di comunione) o in quanto essa sia gravata da diritti reali minori. Rinviando la disamina di...