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coniuge legittima successione

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Rapporto tra stipulante e terzo, imposta sulle donazioni

Il legislatore fiscale ha definitivamente reintrodotto l’imposta di donazione (e successione) sui trasferimenti di beni e diritti per donazione o a titolo gratuito e sulla costituzione di vincoli di destinazione (art. 2, comma 47-54, D.L. n. 262/2006, convertito in legge n. 286/2006, modificato ex...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 23278 (14/10/2013)

Anche nella successione mortis causa regolata dal codice civile del 1865, la disposizione testamentaria lesiva della legittima non è nulla, ma solo esposta a riduzione, conseguente all'accoglimento della domanda del legittimario pretermesso, e, dunque, inefficace nei confronti di quest'ultimo. ...

Decreto Legislativo del 2006 numero 166 art. 4

MODIFICHE ALL'ARTICOLO 45 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 1. L'articolo 45 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, è sostituito dal seguente: «Art. 45. - 1. Un coadiutore può essere nominato, per un periodo non inferiore ad un mese, in luogo del delegato di cui all'articolo 44, in sostituzione...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 5227 (01/12/1977)

Prima dell'entrata in vigore della legge 19 maggio 1975, n. 151, il coniuge superstite aveva diritto ad una quota di usufrutto sull'eredità allorché concorreva con i figli legittimi, cosicchè esso, quale legatario ex lege, non aveva bisogno di accettare il legato per acquistare tale quota....

Contenuto del negozio testamentario

Salva la separata disamina che verrà condotta in relazione alla causa del negozio testamentario ( rectius : della causa che è individuabile per ciascuna delle disposizioni contenute nel veicolo testamentario), è possibile in via di approssimazione identificare il negozio mortis causa nel testamento....

La diseredazione

Letteralmente la diseredazione consiste in quella disposizione con la quale il testatore dispone che un determinato soggetto non venga ad assumere la qualità di suo erede, di beneficiato in conseguenza dell'apertura della propria successione . Così configurato, non esiste nel nostro ordinamento...

Tipicità ed atipicità dell'atto negoziale a causa di morte

Il pensiero degli interpreti è per lo più orientato a considerare la tipicità del negozio a causa di morte, identificandolo nel testamento, concepito come l'atto in forza del quale si provvede a destinare i propri beni per il tempo in cui il disponente avrà cessato di vivere. L'asserto merita una...

Regime della responsabilità (comunione legale)

Ai sensi dell'art. cod.civ. , norma che individua la natura delle obbligazioni che gravano sui beni che fanno parte delle comunione, i medesimi rispondono: di tutti i pesi ed oneri gravanti su di essi al momento dell'acquisto; di tutti i carichi dell'amministrazione; delle spese per il...

Dispensa dall'imputazione ex se : nozione e causa

Il III comma dell'art. cod.civ. prevede, in modo indiretto, la possibilità che il disponente dispensi il legittimario dall'imputazione ex se dei lasciti effettuati a di lui favore. L'effetto di una tale dispensa è quello di far gravare dette liberalità (che possono essere state effettuate anche...

Il legato

Si definisce legato quella attribuzione a causa di morte che viene effettuata a titolo particolare, che cioè vale ad attribuire a colui che ne è il beneficiario unicamente il diritto esplicitamente considerato (II comma dell' cod.civ. ) . Esso condivide, in via di approssimazione generale, la...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 6866 (17/06/1995)

In materia di diritto al subentro nell' assegnazione di un alloggio dell' edilizia residenziale pubblica in caso di morte dell' assegnatario, la posizione dei figli di quest' ultimo, ai sensi dell' art. 15 della legge Regione Veneto 12 dicembre 1984 n. 60 (abrogata dalla successiva legge regionale...

La volontà del testatore

L'elemento essenziale cardinale nel testamento è indubbiamente costituito dalla volontà del testatore. Essa gode di una valorizzazione speciale, maggiore, in particolare, rispetto agli atti negoziali inter vivos (quand'anche unilaterali). La ragione è facilmente intuibile: stante il fatto che gli...

Revocabilità dell'atto di dispensa dalla collazione

Disputata è la possibilità di revocare la dispensa dalla collazione ( cod.civ.). Nel senso della impossibilità di una eliminazione unilaterale dell'atto (sia con riferimento ad una revoca da parte del disponente, sia in relazione ad un'eventuale rinunzia del donatario che ne fosse beneficiato) si è...

Effetti indiretti del negozio testamentario nullo

Al testamento nullo è possibile applicare i principi generali dettati per il contratto . Così, per quanto attiene alla legittimazione ad agire per fare dichiarare il vizio invalidante, è evocabile l'art. cod.civ. (assolutezza). Relativamente alla imprescrittibilità della azione di nullità è...

Oggetto della collazione

L'art. cod.civ. individua, quale oggetto del conferimento a titolo di collazione, tutto ciò che è stato ricevuto "dal defunto per donazione direttamente o indirettamente". Vengono dunque in considerazione le liberalità donative, sia pure nei limiti di cui all' cod.civ. con riferimento alle...

Premorienza e commorienza

Attinente alla tematica dell'accertamento del momento della morte è la disciplina della commorienza (art. cod.civ ), rilevante ai sensi dell'art. della Legge 31 maggio 1995, n.218 anche quale momento di collegamento tra diversi ordinamenti giuridici, nonchè la disciplina prevista dal capo III...

Sostituzione plurima e reciproca

L'art. cod.civ. assume in considerazione due speciali casi di sostituzione identificati nella stessa titolazione della norma come sostituzione plurima e reciproca. Ai sensi del I comma della norma possono infatti sostituirsi più persone ad una sola e, viceversa, una sola a più. Si faccia il caso di...

Fondamento e natura giuridica della sostituzione ordinaria

Individuata nel potenziamento della volontà testamentaria il fondamento della sostituzione ordinaria, occorre interrogarsi ora circa la natura giuridica, con riferimento al rapporto che si pone tra la chiamata dell'istituito e quella del sostituito nel tempo in cui si apre la successione. ...

Il modo testamentario

Voler dar conto del modo testamentario non può prescindere da un'indagine ad esso relativa alquanto più generica. Assumeremo dunque in considerazione da un lato la natura giuridica di esso, dall'altro il contenuto dell'obbligazione modale.  L'ulteriore ricognizione afferente...

Incapacità di testare (incapaci naturali)

L'ultimo caso di incapacità di testare di cui all'art. cod.civ. riguarda gli incapaci naturali, vale a dire coloro che, "sebbene non interdetti, si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci di intendere e di volere nel momento in cui fecero testamento". La norma deve...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2013 numero 22732 (04/10/2013)

L'impresa familiare coltivatrice è una specie del più ampio genus dell'impresa familiare disciplinata dall'art. 230-bis c.c. Alla prima sono quindi applicabili i principi relativi alla seconda in quanto compatibili; essa si configura come un organismo collettivo formato dai familiari dei...

Nozione di coerede (collazione)

A proposito della nozione di coerede cui profitta la collazione, il modo di disporre dell' cod.civ., che specifica soltanto le categorie di successibili tenute alla collazione, riferendo invece semplicemente di chi trae vantaggio da essa in chiave di "coerede", legittima l'opinione secondo la quale...

La donazione indiretta

Nell'ambito della categoria del negozio indiretto, speciale rilevanza possiede la donazione indiretta. A differenza di quanto si può riferire per la donazione (diretta), il cui perfezionamento richiede a pena di nullità (art. cod. civ.) l'atto pubblico alla presenza di due testimoni, ai fini della...

Regolamento UE del 2012 n. 650/2012 art. 65

DOMANDA DI CERTIFICATO 1. Il certificato è rilasciato su richiesta di una delle persone di cui all’articolo 63, paragrafo 1 ("richiedente"). 2. Ai fini della presentazione della domanda, il richiedente può utilizzare il modulo elaborato secondo la procedura consultiva di cui all’articolo 81,...

I casi di indegnità

L'art. cod. civ. contempla sette distinte ipotesi la cui ricorrenza determina l'esclusione dalla successione. Detti casi vengono condotti dagli interpreti a due differenti categorie . Quelli dal n. 1 al n. 3 bis incluso integrano fatti che attentano alla personalità del de cuius ovvero del di lui...

Modalità costitutive della rendita vitalizia

Dall'esame dell' cod.civ. si ricava che la rendita vitalizia può essere costituita a titolo oneroso ovvero anche per donazione o per testamento. Sotto questo aspetto è significativo il parallelo (ma anche la differenza) con l'art. cod.civ. , dettato in tema di rendita perpetua. Entrambe le norme...

Disciplina del modo testamentario

L'analisi della disciplina riservata dalla legge al modo testamentario non può prescindere da una preventiva analisi dell'incidenza del contenuto economico dell'attribuzione modale: le conseguenze di una siffatta situazione variano in dipendenza della natura dell'attribuzione disposta a favore...

Il modo

Il modo, o onere modale, consiste in una clausola diretta a restringere o limitare il contenuto di un'attribuzione effettuata a titolo gratuito, imponendo a colui che ne sia gravato una condotta consistente in un dare, in un fare o in un non fare a favore del disponente, di terzi o dello stesso...

La collazione

Il termine "collazione" è etimologicamente riconducibile a colligere, vale a dire raccogliere. Per il tramite di essa vengono "raccolte" le attività oggetto di liberalità durante la vita del de cuius allo scopo di conferirle nella massa ereditaria. L'istituto trae fonte dall'art. cod. civ. , ai...