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coniuge legittima successione

Risultati 1331-1365 di 2750

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 20788 (14/10/2015)

Il donante che si sia riservato l'usufrutto ex art. 796 c.c. non può trasmetterlo mortis causa, poiché esso si estingue con la morte del titolare a norma dell'art. 979 c.c.; nella diversa ipotesi del legato di usufrutto, il testatore ha la piena proprietà al tempo dell'apertura della successione,...

Cass. civile, sez. VI del 2012 numero 4277 (16/03/2012)

Il diritto di prelazione previsto dall'art. 732 c.c. è inerente alla qualità di coerede e costituisce un diritto personale ed intrasmissibile, e non una qualità intrinseca alla quota, o una situazione giuridica autonoma, che possa essere trasferita da sola. Ne consegue che tale diritto di prelazione...

Codice Civile art. 569

SUCCESSIONE DEGLI ASCENDENTI 1. A colui che muore senza lasciar prole, né genitori, né fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono per una metà gli ascendenti della linea paterna e per l' altra metà gli ascendenti della linea materna. 2. Se però gli ascendenti non sono di eguale grado, l'...

Regolamento UE del 2012 n. 650/2012 art. 8

CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO APERTO D’UFFICIO IN CASO DI SCELTA DI LEGGE L’organo giurisdizionale che ha aperto d’ufficio un procedimento in materia di successioni ai sensi dell’articolo 4 o dell’articolo 10 chiude il procedimento se le parti del procedimento hanno convenuto di regolare la...

Codice Civile art. 745

FRUTTI E INTERESSI 1. I frutti delle cose e gli interessi sulle somme soggette a collazione non sono dovuti che dal giorno in cui si è aperta la successione.

Cass. civile, sez. III del 2015 numero 19210 (29/09/2015)

Nel contratto di assicurazione contro gli infortuni a favore del terzo, cui si applica la disciplina dell’assicurazione sulla vita, la disposizione contenuta nell’art. 1920, comma III, c.c. (secondo cui, per effetto della designazione, il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi...

Inconfigurabilità della trasmissione della vocazione

L'art. cod. civ. stabilisce in modo esplicito la trasmissibilità del diritto di accettare. Ciò manifesta chiaramente come il fenomeno sia legato ad una delazione ereditaria attuale, tale quella riferibile al "chiamato". Basterebbe questa tranciante notazione per troncare ogni discussione...

L'accrescimento in genere

La legge prevede alcune ipotesi in cui si verifica l'incremento quantitativo del diritto in capo ad un soggetto per effetto del venir meno della possibilità di acquisire pro quota il diritto medesimo da parte di soggetti ulteriori. Si considerino le fattispecie che seguono: l'accrescimento...

Cass. civile, sez. II del 1983 numero 2153 (26/03/1983)

Il principio, secondo il quale, nei contratti a prestazioni corrispettive, l'inadempimento di una parte legittima l'altra a chiedere, in alternativa alla risoluzione del rapporto, una pronuncia di condanna all'adempimento della prestazione dovutagli, non trova deroghe o limitazioni nella...

Cass. civile del 1971 numero 1368 (12/05/1971)

Qualora le attribuzioni testamentarie di beni determinati in funzione di quote non esauriscano l'intera massa di beni, salvo diversa volontà del testatore, si trasmettono agli eredi legittimi e la vocazione legittima non opera, rispetto all'universum ius, detratti i beni specificatamente assegnati...

Regolamento UE del 2012 n. 650/2012 art. 15

VERIFICA DELLA COMPETENZA L’organo giurisdizionale di uno Stato membro investito di una causa in materia di successione per la quale non è competente in base al presente regolamento dichiara d’ufficio la propria incompetenza.

Cass. civile, sez. I del 2003 numero 18619 (05/12/2003)

In materia di comunione legale tra i coniugi, la separazione personale costituisce causa di scioglimento della comunione, che è rimossa dalla riconciliazione dei coniugi, dalla quale deriva il ripristino del regime di comunione originariamente adottato; tuttavia, in applicazione dei principi...

Cass. civile, sez. VI-V del 2017 numero 11100 (05/05/2017)

È improponibile la domanda giudiziale introdotta dal liquidatore di una società di capitali cancellata dal registro delle imprese, poiché l'effetto estintivo derivato da tale cancellazione determina il venir meno del potere di rappresentanza dell'ente estinto in capo al liquidatore e la successione...

Codice Civile art. 466

RIABILITAZIONE DELL'INDEGNO 1. Chi è incorso nell' indegnità è ammesso a succedere quando la persona, della cui successione si tratta, ve lo ha espressamente abilitato con atto pubblico o con testamento. 2. Tuttavia l' indegno non espressamente abilitato, se è stato contemplato nel testamento...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 3094 (11/02/2014)

In tema di condominio, ove il Giudice constati, con riguardo alla cosa comune, il rispetto dei limiti di cui all'art. 1102 c.c. e della struttura dell'edificio condominiale, deve ritenersi legittima l'opera realizzata anche senza l'esatta osservanza delle norme dettate per regolare i rapporti tra...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 23509 (17/11/2015)

In tema di revocatoria ordinaria, ai fini della configurabilità del consilium fraudis per gli atti di disposizione a titolo gratuito compiuti dal debitore successivamente al sorgere del credito, non è necessaria l’intenzione di nuocere ai creditori, ma è sufficiente la consapevolezza, da parte del...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 6271 (10/07/1997)

Poiché la "ratio" ispiratrice dell' istituto della prelazione di cui all' art. 38 della legge n. 392 del 1978 si fonda su di un' esigenza pubblicistica di conservazione delle attività produttive e commerciali svolte a diretto contatto con il pubblico (esigenza che trova compiuta realizzazione...

Cass. civile, sez. VI-II del 2020 numero 7784 (10/04/2020)

Le formalità previste dall'art. 56 della legge notarile implicano che chi interviene all'atto sia interamente privo dell'udito. Una grave difficoltà di udito non legittima il ricorso alle cautele apprestate dalla norma, ma comporta che il notaio o la persona di fiducia diano lettura a voce tanto...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 35461 (02/12/2022)

In una causa di riduzione per lesione di legittima, costituisce attività preliminare indispensabile l'accertamento dell'asse ereditario di riferimento. La ricostruzione dell'intero patrimonio del defunto, mediante la riunione fittizia di ciò che è stato donato in vita a ciò che è rimasto al momento...

Legge del 1965 numero 575 art. 2-ter

ASSOCIAZIONI VIETATE Nel corso del procedimento per l'applicazione di una delle misure di prevenzione previste dall'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, iniziato nei confronti delle persone indicate nell'articolo 1, il tribunale, ove necessario, può procedere ad ulteriori indagini...

Proteggere la casa ed i beni di famiglia: il fondo patrimoniale

Nella stagione dell’influenza, tante persone si vaccinano contro il virus incombente, per evitare di ammalarsi nel pieno dell’epidemia; questo comportamento è ormai divenuto abituale: lo sanno bene i genitori di bambini in età scolare e gli anziani. Una misura di prevenzione che consente di...

Decreto Presidente Repubblica del 1959 numero 2 art. 25

Soggetti del diritto alla cessione nella prima attuazione delle norme Per gli alloggi già assegnati alla data di entrata in vigore delle presenti norme hanno diritto alla cessione in proprietà, oltre che le persone indicate nell'art. 4, anche: a) in caso di morte dell'assegnatario, il coniuge...

Cass. civile, sez. II del 1989 numero 5410 (07/12/1989)

Ai fini della decorrenza del termine per proporre domanda di revocazione della donazione per ingratitudine, allorquando il donatario si è reso colpevole di ingiuria grave (nella specie, adulterio commesso dal coniuge del donante), non è sufficiente che del fatto ingiurioso il donante abbia vaghe e...

Cass. civile, sez. I del 1995 numero 2915 (14/03/1995)

In tema di edilizia residenziale pubblica e nel vigore della nuova normativa, qualora, dopo l' accettazione da parte dell' ente gestore (nella specie l' IACP) della istanza di cessione (presentata ai sensi dell' art. 29 della legge 8 agosto 1977 n. 513) e il versamento del prezzo indicato, l'...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 8638 (21/10/1994)

In ipotesi di simulazione relativa, per interposizione fittizia di persona, di contratto per il quale sia necessaria la forma scritta "ad substantiam", non sono applicabili nè l'articolo 1417 cod. civ. - che prevede, tra l'altro, che le parti possono far valere, senza limiti di mezzi probatori,...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 12314 (15/05/2007)

Per riconciliazione si intende una situazione di completo e definitivo ripristino della convivenza coniugale, mediante la ripresa dei rapporti materiali e spirituali che caratterizzano il vincolo del matrimonio e sono alla base del consorzio familiare. Particolare rilievo va attribuito alla ripresa...

Permuta fabbricato - Terreno

PERMUTA FABBRICATO - TERRENO I IMMOBILE DOCUMENTO E C.F. CEDENTE ESTRATTO ATTO DI MATRIMONIO CEDENTE DOCUMENTO E C.F. CESSIONARIO ESTRATTO ATTO DI MATRIMONIO CESSIONARIO PLANIMETRIA VISURA CATASTALE DATO CATASTALE ALLINEATO: SI NO VISURA IPOTECARIA ATTO DI PROVENIENZA O DICHIARAZIONE...

L'indegnità

L'indegnità (art. cod. civ. ) consiste nella sanzione che la legge commina ad un soggetto in conseguenza della condotta riprovevole da costui tenuta nei confronti del de cuius . Detta sanzione consiste nel non poter venire alla successione a causa di morte del detto soggetto, a meno che costui non...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 2126 (10/03/1997)

Nella vendita di cosa futura - (art. 1472 cod. civ.) - l'effetto traslativo si verifica nel momento in cui il bene (nella specie appartamento da costruire) è venuto ad esistenza nella sua completezza, restando irrilevante soltanto la mancanza di rifiniture o di qualche accessorio non indispensabile...