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coniuge legittima successione

Risultati 771-805 di 2644

Legge del 1983 numero 184 art. 44

TITOLO IV Dell'adozione in casi particolari - CAPO I Dell'adozione in casi particolari e dei suoi effetti 1. I minori possono essere adottati anche quando non ricorrono le condizioni di cui al comma 1 dell'articolo 7: a) da persone unite al minore da vincolo di parentela fino al sesto grado o...

Regolamento UE del 2016 n. 2016/1104 art. 4

CAPO II Competenza (COMPETENZA IN CASO DI MORTE DI UN PARTNER) Se un'autorità giurisdizionale di uno Stato membro è adita in merito alla successione di un partner ai sensi del regolamento (UE) n. 650/2012, le autorità giurisdizionali di tale Stato sono competenti a decidere sulle questioni...

Decadenza dall' azione di impugnazione del matrimonio

Quasi sempre in materia matrimoniale le cause di invalidità non possono esser fatte valere, tutte le volte in cui vi sia stata coabitazione per un anno dalla cessazione o dalla scoperta della causa invalidante stessa. Si pensi al caso del raggiungimento della maggiore età (art. cod.civ. ),...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 134 (09/01/1998)

La valutazione equitativa del danno morale da fatto illecito (art. 2059 cod. civ.) liquidandolo in una frazione - solitamente da un terzo alla metà - di quello biologico riconosciuto, risponde all' esigenza di evitare liquidazioni ogni volta diverse, imprevedibili, suscettive quanto meno di apparire...

Codice Civile art. 599

PERSONE INTERPOSTE 1. Le disposizioni testamentarie a vantaggio delle persone incapaci indicate dagli articoli 596, 597 e 598 sono nulle anche se fatte sotto nome d' interposta persona. 2. Sono reputate persone interposte, il padre, la madre, i discendenti e il coniuge della persona incapace,...

Tribunale di Trieste del 1996 (25/06/1996)

E' legittima la delibera assembleare, assunta a maggioranza, di aumento del capitale, i cui proventi non siano destinati a favorire la liquidazione, sibbene a rimuovere l'intervenuta causa di scioglimento ed a ricondurre la società in una fase di normale esercizio.

Vocazione e delazione ereditaria

Nel corso dell'esame che segue assumeremo in considerazione l'aspetto soggettivo della designazione dei soggetti beneficiari di lasciti mortis causa, tanto nell'ipotesi in cui il titolo sia la legge, quanto per il caso in cui essa discenda da un atto di ultima volontà. Secondo un'opinione si...

Cass. civile del 1983 numero 6612 (08/11/1983)

Il fenomeno della fusione o incorporazione di società realizza una successione universale, corrispondente alla successione universale mortis causa, e postula la sussistenza di un soggetto risultante o incorporante, che rappresenta il nuovo centro d'imputazione e di legittimazione dei rapporti...

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 7253 (17/05/2002)

In tema di mediazione la semplice attività consistente nel reperimento e nell'indicazione dell'altro contraente, o nella segnalazione dell'affare, legittima il diritto alla provvigione, sempre che l'attività costituisca il risultato utile di una ricerca fatta dal mediatore, poi valorizzata dalle...

Codice Civile art. 181

RIFIUTO DI CONSENSO 1. Se uno dei coniugi rifiuta il consenso per la stipulazione di un atto di straordinaria amministrazione o per gli altri atti per cui il consenso è richiesto, l' altro coniuge può rivolgersi al giudice per ottenere l' autorizzazione nel caso in cui la stipulazione dell' atto è...

Codice Civile art. 458

DIVIETO DI PATTI SUCCESSORI 1. Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. E' del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta,...

Cass. civile, sez. Unite del 1990 numero 11490 (29/11/1990)

L'assegno periodico di divorzio, nella disciplina introdotta dall'art. 10 della legge 6 marzo 1987 n. 74, modificativo dell'art. 5 della legge 1 dicembre 1970 n. 898, ha carattere esclusivamente assistenziale (di modo che deve essere negato se richiesto solo sulla base di premesse diverse, quale il...

Cass. civile del 1990 numero 1722 (05/03/1990)

Nel procedimento di separazione personale, l' esistenza di un accordo simulatorio, con l' intesa dei coniugi di non adempiere agli obblighi e di non esercitare i diritti discendenti dal matrimonio, può assumere rilevanza, ai fini dell' addebito della separazione, (sotto il profilo) soggettivo, quale...

Codice Civile art. 139

CAUSE DI NULLITA' NOTE A UNO DEI CONIUGI 1. Il coniuge il quale, conoscendo prima della celebrazione una causa di nullità del matrimonio, l' abbia lasciata ignorare all' altro, è punito, se il matrimonio è annullato, con l' ammenda da euro 41 a euro 206. (Importo elevato dagli artt. 113 e 114...

Codice Civile art. 211

OBBLIGAZIONI DEI CONIUGI CONTRATTE PRIMA DEL MATRIMONIO 1. I beni della comunione rispondono delle obbligazioni contratte da uno dei coniugi prima del matrimonio limitatamente al valore dei beni di proprietà del coniuge stesso prima del matrimonio che, in base a convenzione stipulata a norma dell'...

Codice Civile art. 2960

DELAZIONE DEL GIURAMENTO 1. Nei casi indicati dagli articoli 2954, 2955 e 2956, colui al quale la prescrizione è stata opposta può deferire all' altra parte il giuramento per accertare se si è verificata l' estinzione del debito. 2. Il giuramento può essere deferito al coniuge superstite e agli...

Assegno divisionale semplice (divisione del testatore)

L'art. cod.civ. prevede che quando il testatore ha stabilito particolari norme per formare le porzioni, esse vincolano gli eredi, salvo che l'effettivo valore dei beni non sia corrispondente alle quote stabilite dal testatore. Anche in tale caso tuttavia queste regole ben possono operare,...

Amministrazione affidata ad uno solo dei coniugi

L'art. cod.civ. prevede l'ipotesi della lontananza o di altro impedimento di uno dei coniugi. Tanto la lontananza quanto l'impedimento possono protrarsi nel tempo ovvero essere soltanto temporanei. Nell'uno o nell'altro caso può tuttavia palesarsi la necessità di assumere decisioni e provvedimenti...

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 26254 (30/10/2008)

A norma dell'art. 557, comma I, c. c., l'azione di riduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima, avendo natura patrimoniale, può essere proposta non solo dai legittimari ma anche dai loro eredi o aventi causa dal momento che il carattere personale dell'azione non incide sulla...

Decreto Presidente Repubblica del 2000 numero 396 art. 6

INCOMPATIBILITÀ 1. L'ufficiale dello stato civile non può ricevere gli atti nei quali egli, il coniuge, la persona a lui unita civilmente, i suoi parenti o affini in linea retta in qualunque grado, o in linea collaterale fino al secondo grado, intervengono come dichiaranti. (Comma così...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 1652 (29/01/2016)

L'onere della prova dei presupposti di applicabilità dell'art. 170 c.c., e in particolare, per quanto rileva in questa sede, che il debito per cui si procede sia stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia e che il creditore sia a conoscenza di tale estraneità, grava sulla parte che...

Cass. civile del 1994 numero 8942 (29/10/1994)

L’illiceità del negozio dissimulato agli effetti dell'art. 1417 Codice civile non è configurabile nel caso di attività negoziale preordinata alla violazione delle norme relative all’intangibilità della legittima in quanto non rientranti tra le norme imperative inderogabili, la contrarietà alle quali...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 7776 (20/04/2016)

L’art. 155 quater c.c., laddove prevede che «il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’art. 2643 c.c.» va interpretato nel senso che questi provvedimenti non hanno effetto riguardo al creditore ipotecario che abbia acquistato il suo...

Codice Civile art. 735

PRETERIZIONE DI EREDI E LESIONE DI LEGITTIMA 1. La divisione nella quale il testatore non abbia compreso qualcuno dei legittimari o degli eredi istituiti è nulla. 2. Il coerede che è stato leso nella quota di riserva può esercitare l' azione di riduzione contro gli altri coeredi.

Codice Civile art. 2660

TRASCRIZIONE DEGLI ACQUISTI A CAUSA DI MORTE 1. Chi domanda la trascrizione di un acquisto a causa di morte deve presentare, oltre l' atto indicato dall' articolo 2648, il certificato di morte dell' autore della successione e una copia o un estratto autentico del testamento, se l' acquisto segue...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 5049 (06/11/1978)

L'usucapione a favore dell'erede accettante in ordine a beni formanti oggetto di legato a favore di terzi incomincia a decorrere dall'apertura della successione, in quanto l'erede succede immediatamente nel possesso dei beni relitti, mentre il legatario, pur acquistando la proprietà della cosa...

Decreto Legislativo del 2005 numero 30 art. 62

DIRITTO MORALE 1. Il diritto di essere riconosciuto autore dell'invenzione può essere fatto valere dall'inventore e, dopo la sua morte, dal coniuge e dai discendenti fino al secondo grado; in loro mancanza o dopo la loro morte, dai genitori e dagli altri ascendenti ed in mancanza, o dopo la morte...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 14794 (30/06/2014)

L’art. 127 c.c. prevede un’eccezione al principio generale che è espresso nella rubrica (“intrasmissibilità dell’azione”) in modo coerente con la natura di atto personalissimo che è propria del matrimonio e, allo stesso tempo, stabilisce un preciso limite alla possibilità che soggetti terzi, seppur...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 8772 (12/08/1991)

L'art. 2045 cod.civ. (il quale prevede che l'autore del fatto dannoso commesso in stato di necessità è tenuto a corrispondere un' indennità al danneggiato) è applicabile, per analogia, nel caso di danno cagionato da persona penalmente non punibile per avere agito in stato di cosiddetta legittima...

Appello di Bologna del 1994 (12/04/1994)

Il franchising è un contratto atipico a prestazioni corrispettive (nella specie, in applicazione del principio, è stata ritenuta legittima l' eccezione di inadempimento ex art. 1460 cod.civ. sollevata dal franchisor verso il franchisee).

Rilevanza giuridica del coniugio

La rilevanza giuridica dello stato coniugale si manifesta: quale impedimento alla celebrazione del matrimonio (art. cod.civ., si consideri anche il reato di bigamia: art. cod.pen.); in relazione ai rapporti personali e patrimoniali tra coniugi; con riferimento all'obbligo alimentare ; ...