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coniuge legittima successione

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Legge del 1970 numero 898 art. 9

1. Qualora sopravvengano giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale, in camera di consiglio e, per i provvedimenti relativi ai figli, con la partecipazione del pubblico ministero, può, su istanza di parte,...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 14473 (30/06/2011)

L’erede non può provare per testi la violazione della legittima attuata dal de cuius con la simulazione di una vendita immobiliare che è in realtà una donazione. Infatti, il legittimario che propone azione di riduzione ha l'onere di indicare entro quali limiti è stata lesa la legittima, determinando...

Cass. civile, sez. I del 1996 numero 1780 (06/03/1996)

Al fine dell'obbligazione indennitaria del coniuge cui sia imputabile la nullità del matrimonio, ai sensi dell'art. 129 bis cod. civ., il requisito della buona fede dell'altro coniuge, da presumersi fino a prova contraria, si identifica nella incolpevole ignoranza della specifica circostanza per la...

Cass. civile, sez. I del 2005 numero 18456 (19/09/2005)

I beni di cui all'articolo 178 del Cc devono qualificarsi sulla base dell'oggettivo criterio della loro effettiva finalizzazione, dopo il matrimonio, all'attività imprenditoriale di uno dei coniugi (non di entrambi i coniugi, nel qual caso si applica l'articolo 177, lettera d), del Cc), mentre i...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 6493 (09/07/1994)

La comunione legale fra coniugi, di cui all' art. 177 cod. civ., riguarda gli acquisiti, cioè gli atti implicanti l' effettivo trasferimento della proprietà della "res" o la costituzione di diritti reali sulla medesima, non quindi i diritti di credito sorti dal contratto preliminare concluso da uno...

Cass. civile, sez. III del 1986 numero 6607 (11/11/1986)

Il comportamento doloso o colposo del terzo che cagiona ad una persona coniugata l' impossibilità di rapporti sessuali è immediatamente e direttamente lesivo, sopprimendolo, del diritto dell' altro coniuge a tali rapporti, che quale diritto-dovere reciproco è inerente alla persona ed insieme agli...

Legge del 2004 numero 6 art. 5

1. Nel primo comma dell'articolo 417 del codice civile, le parole: "possono essere promosse dal coniuge" sono sostituite dalle seguenti: "possono essere promosse dalle persone indicate negli articoli 414 e 415, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente".

Scioglimento della comunione legale tra i coniugi

Lo scioglimento della comunione, ai sensi dell'art. cod.civ. , si verifica per la dichiarazione di assenza o di morte presunta di uno dei coniugi, per l'annullamento, per lo scioglimento o per la cessazione degli effetti civili del matrimonio, per la separazione personale, per la separazione...

Legge del 1975 numero 151 art. 211

Il coniuge cui i figli sono affidati ha diritto in ogni caso a percepire gli assegni familiari per i figli, sia che ad essi abbia diritto per un suo rapporto di lavoro, sia che di essi sia titolare l' altro coniuge.

Codice Civile art. 297

ASSENSO DEL CONIUGE O DEI GENITORI Per l'adozione è necessario l'assenso dei genitori dell'adottando e l'assenso del coniuge dell'adottante e dell'adottando, se coniugati e non legalmente separati. Quando è negato l'assenso previsto dal primo comma, il tribunale, sentiti gli interessati, su...

Cass. civile, sez. I del 2012 numero 12197 (17/07/2012)

La dichiarazione resa nell’atto pubblico dal coniuge non acquirente, ai sensi dell’art. 179, comma II, c.c., in ordine alla natura personale dell’immobile contestualmente acquistato, si atteggia diversamente a seconda che la personalità dell’acquisto dipenda dal pagamento con provvista proveniente...

Codice Civile art. 217

AMMINISTRAZIONE E GODIMENTO DEI BENI 1. Ciascun coniuge ha il godimento e l' amministrazione dei beni di cui è titolare esclusivo. 2. Se ad uno dei coniugi è stata conferita la procura ad amministrare i beni dell' altro con l' obbligo di rendere conto dei frutti, egli è tenuto verso l' altro...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 6879 (14/03/2008)

Il conduttore di un fondo rustico deve esercitare, nel termine di decadenza, il riscatto del predetto fondo anche nei confronti del coniuge dell'acquirente, in regime di comunione legale dei beni, litisconsorte necessario in quanto ne diviene automaticamente comproprietario, pur se nell'atto di...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 284 (14/01/1997)

Come affermato dalla Corte cost. con la sentenza n. 311 del 1988, la comunione legale dei beni tra i coniugi, a differenza da quella ordinaria, è una comunione senza quote, nella quale i coniugi sono solidalmente titolari di un diritto avente per oggetto i beni di essa e rispetto alla quale non è...

Cass. civile, sez. Unite del 2009 numero 22755 (28/10/2009)

L'intervento del coniuge non acquirente nell' atto di acquisto di beni immobili o mobili registrati - condizione necessaria ai sensi dell' art. 179, comma 2, c.c. al fine di scongiurare la caduta in comunione legale del bene acquistato - non preclude allo stesso di proporre domanda di accertamento...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 4527 (14/04/1992)

La rinuncia al legato sostitutivo, cui l'art. 551 cod. civ. subordina la facoltà dell'onorato di chiedere la legittima, non può desumersi di per sé dalla sola dichiarazione di rifiutare le disposizioni testamentarie in quanto lesive dei diritti del legittimario, non potendosi negare a priori a...

Cass. civile del 1993 numero 12936 (29/12/1993)

Deve ritenersi lecita la condizione apposta dal testatore alla istituzione di un legittimario oltre il limite della quota di legittima, anche se questa condizione abbia ad oggetto la rinuncia a conseguire la quota di legittima di una diversa eredità.

La divisione ereditaria

Viene appellata divisione ereditaria la convenzione, l'atto negoziale che ha quale esito lo scioglimento della comunione ereditaria incidentale che si è determinata in seguito alla morte di una persona fisica, al momento dell'apertura della successione legittima o testamentaria. Non determina la...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 1737 (24/01/2013)

Il coniuge in regime di comunione legale, estraneo all'accordo simulatorio, è terzo, legittimato a far valere la simulazione con libertà di prova, ai sensi degli artt. 1415, comma II, e 1417 c.c., rispetto all'acquisto di un bene non personale, effettuato dall'altro coniuge durante il matrimonio con...

Cass. civile, sez. VI-II del 2020 numero 4694 (21/02/2020)

L'azione di riduzione che vede quale convenuto un soggetto che è legittimario al pari dell'attore implica che il primo abbia ricevuto una donazione o debba beneficiare di una disposizione testamentaria, onde venga ad ottenere, oltre la rispettiva legittima, che è anche a suo favore intangibile,...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 9909 (06/10/1998)

Il coniuge comproprietario di un bene che l'altro coniuge ha concesso in comodato senza il suo consenso, non tempestivamente impugnato ai sensi dell'art. 184 cod. civ., è obbligato al rispetto del contratto e se prima della scadenza di esso decede il comodante, i suoi eredi subentrano nell'obbligo...

Codice Civile art. 124

VINCOLO DI PRECEDENTE MATRIMONIO Il coniuge può in qualunque tempo impugnare il matrimonio o l'unione civile tra persone dello stesso sesso dell'altro coniuge; se si oppone la nullità del primo matrimonio, tale questione deve essere preventivamente giudicata. (Comma così modificato dall’art. 1,...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 8202 (22/04/2016)

L’assegnazione della casa familiare ad uno dei coniugi, cui l’immobile non appartenga in via esclusiva, instaura un vincolo (opponibile anche ai terzi per nove anni, e, in caso di trascrizione, senza limite di tempo ) che oggettivamente comporta una decurtazione del valore della proprietà,...

Appello di Napoli del 2015 numero 1760 (13/11/2015)

Il criterio fondamentale che il giudice deve seguire nella scelta dell’amministratore di sostegno è esclusivamente quello che riguarda la cura e gli interessi della persona beneficiata: ne consegue che la scelta ben può cadere sul coniuge non separato del beneficiario e non su di un professionista...

Cass. civile, sez. VI-I del 2015 numero 23406 (16/11/2015)

La permanenza, dopo il decesso del coniuge, di quello superstite nell'abitazione familiare, integra l'ipotesi di esercizio del diritto di abitazione e di uso dei mobili; tale diritto è posto in capo al coniuge superstite dalla legge, ai sensi dell'art. 540 c.c. ed è, pertanto, escluso che lo stesso...

Legge del 1992 numero 179 art. 17

CAPO VI - Disposizioni per le cooperative a proprietà indivisa [abrogato DECESSO DEL SOCIO ASSEGNATARIO] [1. Nelle cooperative a proprietà indivisa, anche non fruenti di contributo erariale, al socio che muoia dopo l'assegnazione dell'alloggio si sostituiscono, nella qualità di socio e di...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 14197 (05/06/2013)

Per la validità delle donazioni indirette, cioè di quelle liberalità realizzate ponendo in essere un negozio tipico diverso da quello previsto dall'art. 782 c.c., non è richiesta la forma dell'atto pubblico, essendo sufficiente l'osservanza delle forme prescritte per il negozio tipico utilizzato per...