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coniuge legittima successione

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Cass. civile, sez. III del 2002 numero 7253 (17/05/2002)

In tema di mediazione la semplice attività consistente nel reperimento e nell'indicazione dell'altro contraente, o nella segnalazione dell'affare, legittima il diritto alla provvigione, sempre che l'attività costituisca il risultato utile di una ricerca fatta dal mediatore, poi valorizzata dalle...

Cass. civile, sez. V del 2011 numero 8195 (11/04/2011)

In tema di imposta di successione, la base imponibile è costituita dal valore netto dell'asse che, come si evince dall'art. 8, comma III, d.lgs. n. 346/1990, è determinato al netto dei legati, quali sono, ai sensi dell'art. 588 c.c., le disposizioni testamentarie attributive di beni determinati,...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 134 (09/01/1998)

La valutazione equitativa del danno morale da fatto illecito (art. 2059 cod. civ.) liquidandolo in una frazione - solitamente da un terzo alla metà - di quello biologico riconosciuto, risponde all' esigenza di evitare liquidazioni ogni volta diverse, imprevedibili, suscettive quanto meno di apparire...

Cass. civile del 1990 numero 1722 (05/03/1990)

Nel procedimento di separazione personale, l' esistenza di un accordo simulatorio, con l' intesa dei coniugi di non adempiere agli obblighi e di non esercitare i diritti discendenti dal matrimonio, può assumere rilevanza, ai fini dell' addebito della separazione, (sotto il profilo) soggettivo, quale...

Codice Civile art. 139

CAUSE DI NULLITA' NOTE A UNO DEI CONIUGI 1. Il coniuge il quale, conoscendo prima della celebrazione una causa di nullità del matrimonio, l' abbia lasciata ignorare all' altro, è punito, se il matrimonio è annullato, con l' ammenda da euro 41 a euro 206. (Importo elevato dagli artt. 113 e 114...

Codice Civile art. 211

OBBLIGAZIONI DEI CONIUGI CONTRATTE PRIMA DEL MATRIMONIO 1. I beni della comunione rispondono delle obbligazioni contratte da uno dei coniugi prima del matrimonio limitatamente al valore dei beni di proprietà del coniuge stesso prima del matrimonio che, in base a convenzione stipulata a norma dell'...

Codice Civile art. 181

RIFIUTO DI CONSENSO 1. Se uno dei coniugi rifiuta il consenso per la stipulazione di un atto di straordinaria amministrazione o per gli altri atti per cui il consenso è richiesto, l' altro coniuge può rivolgersi al giudice per ottenere l' autorizzazione nel caso in cui la stipulazione dell' atto è...

Decreto Presidente Repubblica del 2000 numero 396 art. 6

INCOMPATIBILITÀ 1. L'ufficiale dello stato civile non può ricevere gli atti nei quali egli, il coniuge, la persona a lui unita civilmente, i suoi parenti o affini in linea retta in qualunque grado, o in linea collaterale fino al secondo grado, intervengono come dichiaranti. (Comma così...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 1652 (29/01/2016)

L'onere della prova dei presupposti di applicabilità dell'art. 170 c.c., e in particolare, per quanto rileva in questa sede, che il debito per cui si procede sia stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia e che il creditore sia a conoscenza di tale estraneità, grava sulla parte che...

Decadenza dall' azione di impugnazione del matrimonio

Quasi sempre in materia matrimoniale le cause di invalidità non possono esser fatte valere, tutte le volte in cui vi sia stata coabitazione per un anno dalla cessazione o dalla scoperta della causa invalidante stessa. Si pensi al caso del raggiungimento della maggiore età (art. cod.civ. ),...

Cass. civile, sez. VI-II del 2022 numero 11844 (06/12/2022)

Il comproprietario può impugnare con opposizione di terzo la sentenza inter alios che abbia ordinato la demolizione della cosa, anche qualora egli non specifichi il pregiudizio ex art. 404 c.p.c., comma 1, giacché questo, e il correlativo interesse ad impugnare, sono in re ipsa, discendendo dalla...

Cass. civile del 1994 numero 8942 (29/10/1994)

L’illiceità del negozio dissimulato agli effetti dell'art. 1417 Codice civile non è configurabile nel caso di attività negoziale preordinata alla violazione delle norme relative all’intangibilità della legittima in quanto non rientranti tra le norme imperative inderogabili, la contrarietà alle quali...

Codice Civile art. 735

PRETERIZIONE DI EREDI E LESIONE DI LEGITTIMA 1. La divisione nella quale il testatore non abbia compreso qualcuno dei legittimari o degli eredi istituiti è nulla. 2. Il coerede che è stato leso nella quota di riserva può esercitare l' azione di riduzione contro gli altri coeredi.

Cass. civile, sez. II del 2008 numero 26254 (30/10/2008)

A norma dell'art. 557, comma I, c. c., l'azione di riduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima, avendo natura patrimoniale, può essere proposta non solo dai legittimari ma anche dai loro eredi o aventi causa dal momento che il carattere personale dell'azione non incide sulla...

Cass. civile del 1983 numero 6612 (08/11/1983)

Il fenomeno della fusione o incorporazione di società realizza una successione universale, corrispondente alla successione universale mortis causa, e postula la sussistenza di un soggetto risultante o incorporante, che rappresenta il nuovo centro d'imputazione e di legittimazione dei rapporti...

Amministrazione affidata ad uno solo dei coniugi

L'art. cod.civ. prevede l'ipotesi della lontananza o di altro impedimento di uno dei coniugi. Tanto la lontananza quanto l'impedimento possono protrarsi nel tempo ovvero essere soltanto temporanei. Nell'uno o nell'altro caso può tuttavia palesarsi la necessità di assumere decisioni e provvedimenti...

Natura giuridica della fusione: la teoria estintiva

La natura giuridica della fusione costituisce da sempre oggetto di un ampio dibattito in dottrina, tuttora irrisolto, tra coloro che ravvisano nell'istituto un fenomeno di successione tra società (c.d. teoria estintiva), e coloro che in esso ravvisano una vicenda modificativa dell'ente (c.d. teoria...

Codice Civile art. 2960

DELAZIONE DEL GIURAMENTO 1. Nei casi indicati dagli articoli 2954, 2955 e 2956, colui al quale la prescrizione è stata opposta può deferire all' altra parte il giuramento per accertare se si è verificata l' estinzione del debito. 2. Il giuramento può essere deferito al coniuge superstite e agli...

Cass. civile, sez. I del 2014 numero 14794 (30/06/2014)

L’art. 127 c.c. prevede un’eccezione al principio generale che è espresso nella rubrica (“intrasmissibilità dell’azione”) in modo coerente con la natura di atto personalissimo che è propria del matrimonio e, allo stesso tempo, stabilisce un preciso limite alla possibilità che soggetti terzi, seppur...

Decreto Legislativo del 2005 numero 30 art. 62

DIRITTO MORALE 1. Il diritto di essere riconosciuto autore dell'invenzione può essere fatto valere dall'inventore e, dopo la sua morte, dal coniuge e dai discendenti fino al secondo grado; in loro mancanza o dopo la loro morte, dai genitori e dagli altri ascendenti ed in mancanza, o dopo la morte...

Cass. civile, sez. III del 1991 numero 8772 (12/08/1991)

L'art. 2045 cod.civ. (il quale prevede che l'autore del fatto dannoso commesso in stato di necessità è tenuto a corrispondere un' indennità al danneggiato) è applicabile, per analogia, nel caso di danno cagionato da persona penalmente non punibile per avere agito in stato di cosiddetta legittima...

Cass. civile, sez. III del 2016 numero 7776 (20/04/2016)

L’art. 155 quater c.c., laddove prevede che «il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’art. 2643 c.c.» va interpretato nel senso che questi provvedimenti non hanno effetto riguardo al creditore ipotecario che abbia acquistato il suo...

Cass. civile, sez. Unite del 1990 numero 11490 (29/11/1990)

L'assegno periodico di divorzio, nella disciplina introdotta dall'art. 10 della legge 6 marzo 1987 n. 74, modificativo dell'art. 5 della legge 1 dicembre 1970 n. 898, ha carattere esclusivamente assistenziale (di modo che deve essere negato se richiesto solo sulla base di premesse diverse, quale il...

Regolamento UE del 2016 n. 2016/1104 art. 4

CAPO II Competenza (COMPETENZA IN CASO DI MORTE DI UN PARTNER) Se un'autorità giurisdizionale di uno Stato membro è adita in merito alla successione di un partner ai sensi del regolamento (UE) n. 650/2012, le autorità giurisdizionali di tale Stato sono competenti a decidere sulle questioni...

Rilevanza giuridica del coniugio

La rilevanza giuridica dello stato coniugale si manifesta: quale impedimento alla celebrazione del matrimonio (art. cod.civ., si consideri anche il reato di bigamia: art. cod.pen.); in relazione ai rapporti personali e patrimoniali tra coniugi; con riferimento all'obbligo alimentare ; ...

Cass. civile, sez. II del 2021 numero 18561 (30/06/2021)

Il legato in sostituzione di legittima, come espressamente previsto dall'art. 551 cod.civ., deve gravare sulla porzione indisponibile; ne consegue che, al fine della determinazione di ciascuna quota di riserva, il legittimario che sia beneficiario di detto legato, ancorché lo abbia accettato...

Codice Civile art. 230bis

Sezione VI Dell'impresa familiare (Sezione aggiunta dall'art. 89, L. 19 maggio 1975, n. 151) (IMPRESA FAMILIARE) 1. Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell'impresa familiare ha diritto al...

Codice Civile art. 458

DIVIETO DI PATTI SUCCESSORI 1. Fatto salvo quanto disposto dagli articoli 768-bis e seguenti è nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione. E' del pari nullo ogni atto col quale taluno dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta,...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 20041 (06/10/2016)

L'art. 747 c.c.. stabilisce che la collazione per imputazione si fa avuto riguardo al valore dell'immobile al momento dell'apertura della successione, senza che i beni oggetto della collazione tornino materialmente e giuridicamente a far parte della massa ereditaria, incidendo i medesimi...