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coniuge legittima successione

Risultati 106-140 di 2631

Cass. civile del 1987 numero 2434 (09/03/1987)

Ai fini della determinazione della quota di riserva spettante al discendente legittimo (o naturale), in relazione alle varie ipotesi di concorso con altri legittimari, non va fatto riferimento alla situazione teorica, al momento dell'apertura della successione, che é suscettibile di mutare in...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 20703 (10/09/2013)

In tema di successione necessaria, secondo cui al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione...

Modalità costitutive dei diritti di uso e di abitazione

I diritti di uso e abitazione possono essere costituiti negozialmente, per atto tra vivi, disposti per testamento; possono anche sorgere per effetto dell'intervenuta usucapione (Cass. Civ. Sez. II, ), in seguito a provvedimento del Giudice o per disposizione di legge. Per quanto attiene a...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 9651 (19/04/2013)

In tema di successione necessaria, i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, riservati al coniuge ai sensi dell'art. 540, comma II, c. c., si sommano alla quota spettante a questo in proprietà, e gravano in primo luogo sulla porzione...

Figli riconoscibili

Relativamente alla successione dei figli si è posto il problema se il riconoscimento o la dichiarazione giudiziale (la quale produce gli stessi effetti del primo), operino retroattivamente sin dal giorno della nascita del figlio ovvero sortiscano la propria efficacia solamente dal momento in cui si...

Cass. civile, sez. I del 1994 numero 9388 (10/11/1994)

Nel contratto di assicurazione contro gli infortuni a favore del terzo, cui si applica la disciplina dell' assicurazione sulla vita, la disposizione contenuta nell' art. 1920, comma 3, cod. civ. (secondo cui, per effetto della designazione, il terzo acquista un diritto proprio ai vantaggi dell'...

Trattamento di fine rapporto e morte del prestatore di lavoro

L'art. cod.civ. prevede, a favore di determinati congiunti del prestatore di lavoro subordinato, il diritto di percepire l'indennità di cessazione del rapporto (c.d. TFR) maturata dal prestatore di lavoro subordinato che sia defunto senza averla riscossa. Il primo ed il secondo comma della norma...

Codice Civile art. 2122

INDENNITA' IN CASO DI MORTE 1. In caso di morte del prestatore di lavoro, le indennità indicate dagli articoli 2118 e 2120 devono corrispondersi al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del prestatore di lavoro, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado. 2. La...

La riunione fittizia

L'art. cod.civ. prevede che, allo scopo di determinare l'ammontare della quota disponibile, occorre formare una massa di tutti i beni che appartenevano al defunto al tempo della morte. Da tale massa si sottraggono i debiti. Indi si riuniscono fittiziamente i beni di cui sia stato disposto a titolo...

Figli legittimati

Prima dell' entrata in vigore, a far tempo dal 7 febbraio 2014, della riforma della filiazione, ai sensi del I comma dell'art. , era previsto che la legge equiparasse, ai fini della successione ab intestato i figli legittimati a quelli legittimi. Attualmente non esiste più la categoria dei figli...

Collazione: elementi differenziali rispetto ad altri istituti

Se la collazione può dirsi avere lo scopo di assegnare alle donazioni effettuate in vita dal de cuius la funzione di lasciti anticipatori della futura eredità (con il mantenere tra i discendenti e il coniuge dell'ereditando che vengano alla successione la proporzione determinata dal testamento o...

Risoluzione N. 53/E, Obbligo di presentazione dich. di successione per il pagamento di ratei sulle competenze pensionistiche maturate e non riscosse

Roma, 18 febbraio 2008 Oggetto: Istanza d’interpello - Obbligo di presentazione della dichiarazione di successione per il pagamento di ratei sulle competenze pensionistiche maturate e non riscosse dal titolare (Art. 28 D.lgs 31 ottobre 1990, n. 346) ALFA, con l’istanza di interpello in esame,...

Cass. civile, sez. II del 1980 numero 1521 (01/01/1980)

In sede di divisione ereditaria, le richieste di ciascun coerede di prelevamenti dal relictum a soddisfazione di crediti verso il de cuius configurano non delle eccezioni ma delle vere e proprie domande, soggette, perciò, al divieto stabilito dal primo comma dell'art. 345 cod. proc. civ., in quanto...

Cass. civile, sez. II del 1980 numero 1521 (06/03/1980)

In sede di divisione ereditaria, le richieste di ciascun coerede di prelevamenti dal relictum a soddisfazione di crediti verso il de cuius configurano non delle eccezioni ma delle vere e proprie domande, soggette, perciò, al divieto stabilito dal primo comma dell'art. 345 Cod. proc. civ., in quanto...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 3013 (10/02/2006)

Poiché la collazione ha la funzione di assicurare nella divisione della massa attiva del patrimonio del "de cuius" l'osservanza delle quote spettanti agli eredi (estendendo l'art. 737 c.c. ai figli, ai loro discendenti e al coniuge l'obbligo del conferimento di ciò che hanno ricevuto in vita dal...

Automaticità dell'acquisto dell'eredità in favore dello stato

L'art. cod.civ. prevede che l'acquisto dell'eredità, in difetto di altri successibili, da parte dello Stato operi di diritto, automaticamente, senza che vi sia bisogno di alcuna accettazione nè espressa nè tacita. Nè lo Stato potrebbe ricusare la qualità di erede rinunziando, poichè la legge...

Regolamento UE del 2012 n. 650/2012 art. 23

AMBITO DI APPLICAZIONE DELLA LEGGE APPLICABILE 1. La legge designata a norma dell’articolo 21 o dell’articolo 22 regola l’intera successione. 2. Tale legge regola in particolare: a) le cause, il momento e il luogo dell’apertura della successione; b) l’individuazione dei beneficiari, delle loro...

La cautela sociniana

La fattispecie disciplinata dall’art. , nota come cautela sociniana, attribuisce al legittimario beneficiato della nuda proprietà di un bene il cui valore comprenda anche in tutto o in parte la disponibile, il diritto di scegliere tra: a) dare esecuzione alla disposizione (in tal modo subendo la...

Codice Civile art. 768-quater

PARTECIPAZIONE (Il capo V-bis, comprendente gli articoli da 768-bis a 768-octies, è stato aggiunto dall'art. 2 della Legge 14 febbraio 2006, n. 55) 1. Al contratto devono partecipare anche il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari ove in quel momento si aprisse la successione nel...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 511 (18/01/1995)

La norma di cui all' art. 550 cod. civ. (cosiddetta cautela sociniana) - la quale, nell' ipotesi che il testatore abbia disposto di un usufrutto o di una rendita vitalizia il cui reddito eccede quello della porzione disponibile (comma primo) o della nuda proprietà di una parte eccedente la...

Legge del 2006 numero 55 art. 2

1. Al libro II, titolo IV, del codice civile, dopo l’articolo 768 è aggiunto il seguente capo: «Capo V-bis. DEL PATTO DI FAMIGLIA Art. 768-bis. (Nozione) È patto di famiglia il contratto con cui, compatibilmente con le disposizioni in materia di impresa familiare e nel rispetto delle...

Facoltà di commutazione: titolarità

La Riforma della filiazione ha cancellato ogni distinzione tra figli naturali e figli legittimi e, conseguentemente, anche il diritto di commutazione già spettante a questi ultimi. Così l’art. 71, comma 1, lett. d), D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014 ai sensi di quanto...

Tribunale di Verona del 1989 (12/12/1989)

Il diritto di abitazione sulla casa coniugale spettante, ai sensi dell' art. 540 cod. civ., al coniuge superstite, non si estingue per l' avvenuto abbandono dell' immobile de quo da parte del coniuge stesso, che abbia fissato altrove la propria residenza dopo il decesso del partner. nel concorso ab...

Patto di famiglia: ambito soggettivo

Dalla lettura congiunta degli artt. bis e dell'art. quater, I comma, cod.civ. si ricava che il patto di famiglia deve essere perfezionato tra un soggetto ("l'imprenditore" o "il titolare di partecipazioni societarie") ed uno o più discendenti. Partecipano inoltre necessariamente il coniuge...

Cass. civile, sez. VI-II del 2014 numero 22195 (20/10/2014)

In tema di successione a causa di morte, la perdita del diritto di accettare l'eredità ex art. 481 c.c. comporta anche la perdita della qualità di chiamato all'eredità per testamento, con la conseguenza che la devoluzione testamentaria diviene inefficace e si apre esclusivamente la successione...

Differenza tra eredità e legato

Del tutto genericamente si può riferire del legato come della disposizione in forza della quale il beneficiato subentra soltanto in relazione alla titolarità di beni determinati o a specifici rapporti attivi. Così inteso, il legato viene tradizionalmente contrapposto all'istituzione di erede:...

L'accrescimento volontario e la sostituzione reciproca

Per lo più si reputa che le disposizioni dettate dalla legge in materia di accrescimento nella successione testamentaria siano derogabili dal testatore . Si ipotizzi che Primo istituisca eredi Caio e Sempronio in parti diseguali, stabilendo espressamente che, nel caso di premorienza ovvero di...

Affinità

L'affinità (art. cod.civ.) è quel vincolo giuridicamente rilevante che unisce un coniuge ai parenti dell'altro coniuge. Come esiste una parentela legittima e una parentela naturale, così si dà corrispondentemente un'affinità legittima ed un'affinità naturale . Per entrambe il presupposto...

Cass. civile, sez. II del 2002 numero 9513 (01/07/2002)

La rinuncia del chiamato all'eredità alle disposizioni testamentarie non gli impedisce di chiedere l'esecuzione della successione legittima, che - venuta meno per qualsiasi ragione la successione testamentaria - diviene operante. Nella specie, convenuta la divisione dei beni devoluti per successione...