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coniuge legittima successione

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Prescrizione del diritto di accettare l' eredità

Ai sensi dell'art. cod.civ., il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni. Il dies a quo coincide con il giorno dell'apertura della successione o, nell'ipotesi di istituzione d'erede sottoposta a condizione sospensiva, dal giorno in cui si verifica l'evento che determina l'efficacia...

Legge del 1989 numero 364 art. 11Convenzione

Capitolo III - Riconoscimento Un trust costituito in conformità alla legge specificata al precedente capitolo dovrà essere riconosciuto come trust. Tale riconoscimento implica quanto meno che i beni del trust siano separati dal patrimonio personale del trustee, che il trustee abbia le capacità di...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 18351 (13/09/2004)

Il presupposto per l'esercizio del retratto successorio è la permanenza della comunione ereditaria, il cui scioglimento postula - in linea generale - l'effettuazione delle operazioni divisionali previste dagli articoli 713 e seguenti. Anche l'accordo con il quale i coeredi hanno provveduto ad...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 21523 (22/10/2015)

In caso di trasferimento mortis causa di un’azienda farmaceutica, l’avviamento non può essere calcolato in base ai criteri di valutazione dei beni in libero mercato, ma deve essere accertato – sempre che la gestione abbia avuto una durata temporale di almeno cinque anni – alla stregua dei criteri...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 2782 (03/06/1978)

La sentenza che accoglie l'azione di disconoscimento di paternità del figlio concepito durante il matrimonio, avendo natura di pronuncia di accertamento, travolge, con effetti ex tunc ed erga omnes, lo stato di figlio legittimo del disconosciuto; ne consegue che l'atto con il quale quest'ultimo sia...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 11195 (04/07/2012)

L'art. 590 c.c., nel prevedere la possibilità di conferma o esecuzione di una disposizione testamentaria nulla da parte degli eredi, presuppone, per la sua operatività, l'oggettiva esistenza di una disposizione testamentaria che, sia comunque frutto della volontà del de cuius, sicché detta norma non...

Codice di Procedura Civile art. 749

PROCEDIMENTO PER LA FISSAZIONE DEI TERMINI 1. L' istanza per fissazione di un termine entro il quale una persona deve emettere una dichiarazione o compiere un determinato atto, se non è proposta nel corso di un giudizio, si propone con ricorso al tribunale del luogo in cui si è aperta la...

Regio Decreto del 1913 numero 363 art. 58

Il successore a titolo universale, di cosa per cui è intervenuta la notificazione, è tenuto a dare denuncia al Ministero della pubblica istruzione, indicando il suo domicilio e il luogo dell'avvenuta successione. Qualora il nuovo proprietario sia un legatario, l'obbligo della denuncia spetta...

Regolamento UE del 2012 n. 650/2012 art. 24

DISPOSIZIONI A CAUSA DI MORTE DIVERSE DAI PATTI SUCCESSORI 1. Una disposizione a causa di morte diversa da un patto successorio è disciplinata, per quanto riguarda l’ammissibilità e la validità sostanziale, dalla legge che, in forza del presente regolamento, sarebbe stata applicabile alla...

Cass. civile, sez. Unite del 1984 numero 6478 (10/12/1984)

Il credito dell'amministrazione finanziaria nei confronti dell'erede, per imposta di successione, è assistito da una posizione distinta e preferenziale rispetto agli altri crediti verso l'erede, gode di privilegio sui mobili ed immobili cui si riferisce (artt. 2758 e 2772 cod. civ.), ed è soggetto,...

65 - Fusione per incorporazione comportante l'estinzione dei diritti di pegno e di usufrutto gravanti sulle azioni o quote della società incorporata

Massima22 novembre 2005 E' legittima la deliberazione con la quale una società decida di incorporare una società interamente posseduta anche se su tutte o su parte delle azioni o quote della società incorporanda gravino diritti di pegno o di usufrutto, pur in assenza del consenso (o in presenza...

Formalità dell'atto di ricevimento (testamento segreto)

La legge prescrive formalità assai stringenti anche a proposito dell'atto con il quale il testamento segreto viene ricevuto dal notaio. Si vuole evitare in ogni modo che la scheda possa venire in qualche modo violata nella sua segretezza ovvero alterata. Il testatore, allo scopo di garantire la...

Requisiti di rilevanza della violenza nel contratto

Data la definizione di violenza psichica o relativa occorre verificare, in materia di contratto in genere, quali caratteri essa debba possedere al fine di poter condurre all'annullamento. La legge richiede innanzitutto che si tratti di una minaccia tale da fare impressione su una persona sensata...

Regio Decreto del 1939 numero 1127 art. 66

abrogato [Debbono essere resi pubblici per mezzo della trascrizione presso l'Ufficio centrale dei brevetti: 1) gli atti fra vivi, a titolo oneroso o gratuito, che trasferiscono, in tutto o in parte, diritti su brevetti nazionali per invenzioni industriali; 2) gli atti fra vivi, a titolo...

Il prelegato: natura giuridica

Il prelegato è tale perchè il beneficiario del medesimo cumula la qualità di legatario (dunque successore a titolo particolare) con quella, concorrente, di erede, successore a titolo universale. Ciò senza che gli venga imputato, quale onerato, il peso economico del legato, neppure in proporzione...

Illiceità del motivo nella disposizione testamentaria

Nel testamento (art. cod.civ. ) il motivo illecito che costituisce la sola ragione determinante e risulti dall'atto determina la nullità della disposizione alla quale si riferisce . Si badi anche al fatto che il motivo illecito può altresì essere incorporato nella condizione illecita ovvero in un...

La prova della qualità di erede

La qualità ereditaria di un soggetto possiede due distinte dimensioni: una definibile come “fisiologica”, l’altra legata all’accertamento contenzioso. Da quest’ultimo punto di vista vengono in considerazione le azioni giudiziarie di petizione d’eredità (art. cod.civ.) e di mero accertamento della...

Esecutore testamentario: capacità in ordine alla nomina

Ai sensi dell'art. cod.civ. non è possibile siano nominati esecutori testamentari coloro che non hanno la piena capacità di obbligarsi. Sono dunque esclusi coloro che siano stati interdetti o inabilitati, i minori degli anni diciotto quand'anche fossero stati emancipati. E' dubbio il caso del...

Cass. civile, sez. Unite del 1994 numero 10800 (16/12/1994)

IIl principio generale della irrisarcibilità della lesione dell'interesse legittimo non può ritenersi superato a seguito dell'entrata in vigore dell'art. 13 della legge 19 febbraio 1992 n. 142, che, in attuazione della direttiva del Consiglio C.E.E. 665/1989 del 21 dicembre 1989, ha attribuito il...

Cass. civile, sez. VI-II del 2017 numero 15546 (22/06/2017)

L'azione di simulazione relativa proposta dall'erede in ordine ad un atto di disposizione patrimoniale del de cuius stipulato con un terzo, che si assume lesivo della quota di legittima ed abbia tutti i requisiti di validità del negozio dissimulato (nella specie una donazione in favore di un altro...

Accrescimento nella donazione

Nella donazione il II comma dell'art. cod.civ. ammette espressamente la possibilità che il donante disponga l'accrescimento del beneficio in capo ai donatari accettanti rispetto alla parte destinata a quelli tra essi che non abbiano voluto o potuto accettare. Ad esempio Tizio dona...

Trasmissione del diritto di accettare l'eredità

Cosa accade se colui che è semplicemente chiamato muore senza avere ancora accettato l'eredità (ma neppure avervi fatto rinunzia, anche se il trasmissario potrà in tal caso farne revoca ex cod.civ.)? L'eventualità è assunta in considerazione dall' cod.civ. , norma che prevede la trasmissione del...

Cass. civile, sez. II del 1985 numero 2800 (04/05/1985)

La trascrizione degli acquisti mortis causa (ossia per successione nei diritti già esistenti in capo al de cuius ma non per diritti che si creino ex novo, sia pure in forza del testamento o per diritti che comunque non appartenevano già al testatore), richiesta dall' art. 2648 cod. civ., non vale a...

Cass. civile, sez. III del 2019 numero 13592 (21/05/2019)

Chi si affida a un professionista può legittimamente attendersi di ricevere una prestazione diligente ai sensi del II comma dell’art. 1176, cod.civ., mentre non è esigibile dal cliente alcun controllo sull’operato del prestatore d’opera, quale che siano le sue competenze o qualifiche professionali....

Modificazioni miste del rapporto e della relazione giuridica

Con la locuzione modificazioni miste si può introdurre lo studio di quelle variazioni del rapporto e della relazione giuridica che importano un parallelo mutamento dell'oggetto e del soggetto. Esse non introducono un acquisto a titolo derivativo, non potendosi dunque, in relazione...

Il legato di usufrutto successivo

Il problema dell'ammissibilità della disposizione mortis causa dell'usufrutto successivo viene affrontata dall'art. cod.civ. , ai sensi del quale la disposizione con la quale è lasciato a più persone successivamente l'usufrutto, una rendita o un'annualità, ha valore soltanto a favore di quelli che...

Errore nel testamento

Per quanto attiene al testamento, l'art. cod.civ. prevede al I comma, in modo generico, l'errore, senza precisazioni ulteriori per quanto attiene ai requisiti di rilevanza. Il II comma della medesima norma, riguardante invece l'errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, ne riferisce come...

La dinamica della fattispecie evizionale

E' possibile descrivere la dinamica della tutela del compratore che scaturisce dalla garanzia per evizione in tempi cronologicamente distinti. In primo luogo viene in esame l'autonomia negoziale che può variamente incidere in relazione all'incremento o alla riduzione della garanzia, per lo più...

Divisione alla quale partecipino coeredi nascituri

Una speciale importanza riveste, tra i casi di sospensione del diritto di domandare la divisione, quello che si riferisce all'eredità alla quale siano chiamati nascituri. L'art. cod. civ. prevede a questo proposito due distinte fattispecie: La comunione ereditaria nella quale vi sia...

Cass. civile, sez. III del 1983 numero 1425 (24/02/1983)

La responsabilità per danno cagionato da cose in custodia (nella specie, da un cancello azionato elettricamente mediante l'uso di un apposito pulsante) postula che l'evento lesivo derivi da mancata o inadeguata custodia della cosa - da intendersi nel senso ampio, comprensivo di inidoneo governo o...