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coniuge legittima successione

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Cass. civile, sez. Lavoro del 1989 numero 2873 (14/06/1989)

La limitazione della responsabilità dello stato che assume la qualità di erede prevista dall'art. 586 cod.civ. riguarda i soli debiti ereditari, non già quelli, come l'obbligo derivante dalla condanna al pagamento delle spese processuali, che derivano dal comportamento dello stato che ha preferito...

Cass. civile, sez. II del 2021 numero 13273 (18/05/2021)

Per i beni soggetti al regime tavolare, previsto dal r.d. n. 499 del 1929, nelle province già austroungariche, l'efficacia costitutiva dell'iscrizione o intavolazione è limitata agli atti tra vivi e non è estensibile ai trasferimenti per successione ereditaria o agli acquisti a titolo originario,...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 14714 (10/05/2022)

Qualora un unico fondo, originariamente pervenuto in successione a due eredi per quote indivise, venga successivamente frazionato da questi ultimi in porzioni distinte in sede di divisione, la situazione di assoggettamento di fatto di una di tali porzioni rispetto all'altra è idonea a determinare la...

Modificazioni soggettive del rapporto giuridico in genere

Le modificazioni soggettive del rapporto introducono il mutamento dei riferimenti soggettivi, fermo restando l'aspetto oggettivo (afferente cioè alla natura ed alla consistenza delle situazioni giuridiche soggettive). Le modificazioni soggettive del rapporto giuridico, le quali possono...

Cass. civile, sez. II del 1984 numero 3309 (30/05/1984)

Affinché determini indegnità a succedere, il fatto della soppressione o dell'alterazione del testamento, ovvero del suo celamento (peraltro non ravvisabile nella violazione dell'obbligo ex art. 620 cod. civ. del possessore di testamento olografo di presentarlo ad un notaio per la pubblicazione...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 8911 (04/05/2016)

A norma degli artt. 979 e 980 c.c. la durata dell'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario o, qualora sia concesso pro quota ad una pluralità di soggetti (e in assenza di usufrutto congiuntivo, che comporta l'accrescimento a favore dei superstiti), quella di ciascuno di essi per la...

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 21256 (05/10/2009)

Il partecipante alla comunione può usare della cosa comune per un suo fine particolare, con la conseguente possibilità di ritrarre dal bene una utilità specifica aggiuntiva rispetto a quelle che vengono ricavate dagli altri, con il limite di non alterare la consistenza e la destinazione di esso, o...

Delazione ereditaria e nascituri

Sia in riferimento al caso del nascituro che non sia stato ancora concepito, sia relativamente all'ipotesi del nascituro già concepito il soggetto manca. Secondo la prevalente opinione la delazione dunque non potrebbe dirsi attuale, operando soltanto nel momento della nascita, similmente a quanto...

Legato di credito: l'oggetto della disposizione

Il credito oggetto del legato di cui all' cod.civ. può scaturire da qualsivoglia fonte. Vengono in esame non solamente i crediti scaturenti da contratto o da atti di natura negoziale, bensì anche crediti originati da illecito extracontrattuale . L'unico limite può essere considerato quello della...

Usufrutto ed affitto dell'azienda

L'art. cod. civ. prevede una disciplina che stabilisce regole divergenti rispetto a quelle dettate in sede di disciplina generale dell'usufrutto. L'usufruttuario infatti ha la possibilità di alienare le scorte ed ha potere di disposizione anche sugli impianti, fermo restando l'obbligo di conservare...

Cass. civile, sez. II del 2012 numero 1233 (27/01/2012)

L'azione diretta all'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di stipulare una vendita, ai sensi dell'art. 2932 c.c., non ha natura reale, ma personale, in quanto diretta a far valere un diritto di obbligazione nascente da un contratto al fine di conseguire una pronuncia che disponga il...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 2381 (06/03/1987)

Nel caso di fusione (o incorporazione) di società, la nascita del nuovo ente- con la conseguente estinzione delle società fuse (o di quella incorporata) e l'attuazione, a favore della nuova persona giuridica, di una successione universale analoga a quella - mortis causa - non si produce prima...

Cass. civile del 1987 numero 2320 (05/03/1987)

Il principio della dichiarativitá della divisione, di cui all'art. 757, Codice civile, opera inderogabilmente con riguardo unicamente alla retroattività dell'effetto distributivo. Per cui ciascun condividente é reputato titolare sin dal momento della successione dei (soli) beni concretamente...

Cass. civile, sez. II del 1977 numero 609 (11/02/1977)

Nella divisione tra discendenti che concorrono alla successione da un comune autore, si deve tener conto, al fine di assicurare la parità di posizione degli eredi, di tutte le donazioni, anche indirette, fatte a favore di taluno di essi (salva dispensa). Le spese sostenute dal de cuius per uno dei...

Codice Civile art. 498

LIQUIDAZIONE DELL'EREDITA' IN CASO DI OPPOSIZIONE 1. Qualora entro il termine indicato nell' articolo 495 gli sia stata notificata opposizione da parte di creditori o di legatari, l' erede non può eseguire pagamenti, ma deve provvedere alla liquidazione dell' eredità nell' interesse di tutti i...

Cass. civile, sez. VI-II del 2021 numero 24524 (10/09/2021)

In tema di successione "mortis causa", ove il chiamato all'eredità vi abbia rinunciato, il creditore di questi che ne risulti pregiudicato può impugnare la rinuncia ai sensi dell'art. 524 cod.civ., onde ottenerne la declaratoria di inefficacia nei suoi confronti e così agire sul patrimonio...

Natura giuridica della rappresentazione

Già il diritto romano conosceva il fenomeno in base al quale i discendenti del figlio premorto venivano alla successione per stirpi nella posizione del genitore, dividendosi la porzione a quest'ultimo spettante. Successivamente venne qualificata questa peculiare efficacia facendo riferimento alla...

Cass. civile, sez. II del 1987 numero 3087 (31/03/1987)

Per la giuridica configurabilità di un'eredità giacente ex art. 528 cod. civ. e per la connessa possibilità di nomina di un curatore della stessa da parte del pretore del mandamento ove si è aperta la successione, non è necessario che sia certa l'esistenza di un chiamato all'eredità il quale non...

Cass. civile, sez. II del 1998 numero 2911 (19/03/1998)

Non può esser dichiarato prescritto il diritto all' eredità del chiamato, possessore, o compossessore, a qualsiasi titolo, dei beni ereditari, se non ha redatto, entro tre mesi dall' apertura della successione o dalla notizia della devoluta eredità, l' inventario indipendentemente dall'...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 12316 (25/05/2007)

Le norme concernenti l'interruzione del processo sono preordinate a tutela della parte colpita dal relativo evento ed è soltanto questa che è legittimata a dolersi della sua eventuale irritale continuazione. La mancata interruzione del processo non può essere rilevata di ufficio dal giudice e...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 900 (11/03/1975)

Il diritto di retratto previsto dall' art. 732 primo comma cod. civ., allorché il coerede alienante non ha adempiuto all' obbligo di preventiva notifica ai coeredi della proposta di alienazione di una quota dell' eredità o di parte di essa ad un terzo estraneo alla successione ereditaria, configura...

Cass. civile, sez. VI-II del 2017 numero 6972 (17/03/2017)

In tema di successione testamentaria, l' institutio ex re certa ha ad oggetto un bene determinato e solo di riflesso la quota, sicché l'alienazione successiva del bene attribuito implica la revoca della istituzione di erede o l'attribuzione di una quota maggiore rispetto a quella assegnata a favore...

Accessione e comunione legale tra i coniugi

Particolari difficoltà interpretative ha creato il caso, non infrequente, in cui su un terreno di proprietà esclusiva di uno solo di due coniugi, entrambi, a spese comuni, provvedano ad edificarvi un fabbricato. Il bene immobile così realizzato apparterrà a tutti e due ovvero soltanto al titolare...

La lesione dei diritti soggettivi assoluti e relativi

Il verificarsi del danno contra ius implica che l'evento si riveli lesivo di interessi che siano meritevoli di tutela da parte dell'ordinamento. L 'evolversi della sensibilità giuridica ha portato ad accordare tutela anche a situazioni giuridiche soggettive in passato ne erano prive e, di...

Collazione di mobili

La collazione dei beni mobili si fa soltanto per imputazione ( cod.civ.). Ciò avviene in base al valore di essi nel momento in cui si apre la successione. La norma in esame detta una duplice regola che tiene conto della natura consumabile o deteriorabile del bene. Venendo in esame cose già...

Acquisto a titolo originario e a titolo derivativo

E' usuale riferire la nascita o la costituzione del rapporto giuridico in genere all'atto dell'acquisto del diritto soggettivo da parte del soggetto attivo . Occorre tuttavia meglio connotare questa nozione, avendo riguardo alla natura della situazione giuridica soggettiva attiva coinvolta: in...

Codice Civile art. 2661

ULTERIORI TRASCRIZIONI IN BASE ALLO STESSO TITOLO 1. Quando si domanda la trascrizione di un acquisto a causa di morte e per la stessa successione è stato già trascritto altro acquisto in base allo stesso titolo, basta presentare l' atto di accettazione se si tratta di acquisto a titolo di erede....

Codice Civile art. 2758

CREDITI PER TRIBUTI INDIRETTI 1. I crediti dello Stato per i tributi indiretti hanno privilegio sui mobili ai quali i tributi si riferiscono e sugli altri beni indicati dalle leggi relative, con l' effetto da esse stabilito. 2. Eguale privilegio hanno i crediti di rivalsa verso il cessionario ed...

Cass. civile, sez. III del 1992 numero 4912 (23/04/1992)

La clausola della polizza di assicurazione contro gli infortuni che prevede l'intrasmissibilità, agli eredi dell'assicurato, del diritto alla indennità per invalidità permanente non ancora liquidata od offerta alla data della morte di quest'ultimo (per causa indipendente dall'infortunio), non...

Cass. civile, sez. III del 2008 numero 16642 (19/06/2008)

Il diritto di prelazione in favore del coerede, disciplinato dall'art. 732 c. c., e prevalente, ove anche il coerede sia coltivatore diretto, sul diritto di prelazione del coltivatore diretto del fondo, mezzadro, colono o compartecipante, conformemente a quanto previsto dall'art. 8, u.c., della l....

Cass. civile, sez. II del 1976 numero 2619 (09/07/1976)

Si ha patto successorio dispositivo, vietato dall'art. 458 cod. civ., quando l'oggetto del contratto sia stato considerato dalle parti come compreso in una futura successione; si ha invece un valido contratto di compravendita di cosa altrui quando, secondo la comune intenzione delle parti, il...