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causa

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Il deposito: nozione ed elemento causale

Il deposito viene definito all'art. cod.civ. nei termini del contratto col quale una parte riceve dall'altra una cosa mobile con l'obbligo di custodirla e di restituirla in natura. Appare immediatamente un aspetto strutturale della figura in esame che viene confermato dal modo di disporre...

Contratti aleatori e contratti commutativi

Alea significa rischio: il contratto aleatorio viene descritto come quell'atto negoziale contraddistinto dall'assunzione di un rischio a carico delle parti. Esse non possono conoscere prima del concreto svolgimento del rapporto, anteriormente alla conclusione della vicenda contrattuale, se...

Aleatorietà per legge e per volontà delle parti

Varie sono le specie negoziali contrassegnate dall'aleatorietà: si pensi al contratto di assicurazione (art. cod.civ.), al gioco ed alla scommessa (art. cod.civ.), alla particolare vendita di cui al II comma dell'art. cod.civ. nonché a quella di cui all'art. cod.civ., alla rendita vitalizia (...

Negozi causali e negozi astratti

La distinzione tra negozi causali e negozi astratti si riferisce alla emersione dell' expressio causae nel contesto dell'atto che contrassegna i primi rispetto al semplice rinvio ad una causa esterna contenuta nei secondi. Ciò che occorre assolutamente chiarire è che nel negozio astratto la causa...

Negozi patrimoniali e negozi personali

La distinzione tra negozi patrimoniali e personali si riferisce alla emersione dell'indole patrimoniale ovvero di quella familiare dell'atto . Nei primi l'intento è finalizzato alla produzione di effetti che riguardano la sfera del patrimonio e degli affari economici. I secondi invece sono orientati...

Impossibilità sopravvenuta definitiva della prestazione

La sopravvenuta definitiva impossibilità della prestazione che non possa esser eziologicamente attribuita alla condotta del debitore (Cass. Civ. Sez. II, ) determina, ai sensi dell'art. cod.civ., l'estinzione dell'obbligazione, senza che si faccia luogo ad alcun risarcimento succedaneo rispetto...

Ricognizione della rendita

Qualora la rendita (o altra prestazione annua) abbia una durata superiore ai dieci anni, il debitore deve fornire al creditore, a richiesta di quest'ultimo, un nuovo documento che riconosca il relativo diritto. L' cod.civ. prevede espressamente questo obbligo del debitore che sorge...

Contratti gratuiti

La gratuità si distingue dalla liberalità. La causa liberale di un atto implica che si abbia una parte che viene arricchita dal punto di vista di un incremento patrimoniale in esito al correlativo depauperamento dell'altra parte . La semplice gratuità implica soltanto l'assenza di un...

Effetti dell'accrescimento

E' possibile, traendo spunto dalle norme positive, tentare di costruire se non proprio una disciplina complessiva dell'accrescimento, per lo meno una serie di principi generali. Quanto alle modalità acquisitive del diritto consistenti all'incremento del medesimo è possibile riferire di...

Accrescimento tra collegatari

Ai sensi dell'art. cod.civ., salvo che risulti una diversa volontà del testatore, e salvo altresì il diritto di rappresentazione, l'accrescimento opera anche fra più beneficiari ai quali è stato legato uno stesso oggetto. Quest'ultimo può avere varia natura: si può trattare di una cosa certa e...

Rappresentazione e accrescimento

L'ultimo comma dell'art. cod.civ. stabilisce che la rappresentazione prevale sull'accrescimento. Tale regola viene ribadita negli artt. e cod.civ.. Pertanto se il coerede mancante o rinunziante è un figlio od un fratello del de cuius, in suo luogo possono subentrare discendenti legittimi,...

Atti ricognitivi e diritti reali

Assai discussa è l'efficacia degli atti ricognitivi aventi ad oggetto il diritto di proprietà e gli altri diritti reali (Cass.Civ.Sez. II, ; Cass.Civ.Sez. II, ). In particolare il quesito essenziale è il seguente : è immaginabile una dichiarazione avente la medesima struttura della ricognizione...

La ricognizione di enfiteusi

L'art. cod.civ. prevede una peculiare figura di atto avente natura ricognitiva, stabilendo che il concedente possa richiedere la ricognizione del proprio diritto da chi si trova nel possesso del fondo enfiteutico, un anno prima del compimento del ventennio. Similmente si potrebbe procedere anche in...

Contratti collegati con il gioco

Si intendono contratti collegati con il gioco quei contratti che si pongono come mezzo rispetto al fine tipico del rapporto che si instaura con il gioco . E' di particolare interesse il caso dei contratti collegati con casi di gioco parzialmente tutelato dall'ordinamento giuridico, come tali...

Impossibilità sopravvenuta della prestazione imputabile al terzo

L'art. cod.civ. assume in considerazione l'impossibilità della prestazione che non è riconducibile alla responsabilità del debitore in quanto ordinariamente dipenda dal caso fortuito, da forza maggiore, da altri eventi di natura oggettiva non riconducibili alla condotta dei soggetti implicati nel...

Il negozio fiduciario

La fiducia costituisce una delle applicazioni più importanti del negozio indiretto. Mediante il negozio fiduciario un soggetto (fiduciante) investe un altro soggetto (fiduciario) della proprietà di un bene, di altro diritto reale ovvero di una ulteriore situazione giuridica soggettiva di vantaggio....

La richiesta del possesso della cosa legata

Ai sensi dell'ultimo comma dell'art. cod.civ. il legatario deve domandare all'onerato il possesso della cosa legata anche quando ne è stato espressamente dispensato dal testatore. Per comprendere la portata della disposizione occorre rammentare che, per effetto dell'apertura della successione,...

Esercizio delle azioni possessorie del chiamato all'eredità

Ai sensi del I comma dell'art. cod.civ. colui che è chiamato all'eredità ha la possibilità di esercitare le azioni possessorie a tutela dei beni ereditari, pur in difetto di materiale apprensione. La difesa possessoria, che si estrinseca tanto nell'azione di reintegrazione, quanto in quella di...

Accordo interpretativo

Essendovi contrasto circa l'interpretazione di un atto negoziale, è possibile che le parti si accordino circa il significato di esso per il tramite di  una nuova manifestazione di volontà. In questo caso si è di fronte ad un negozio interpretativo bilaterale, il cui scopo è quello di stabilire,...

Negozi tipici e negozi atipici o innominati

Si distingue, quanto alla tipizzazione dell'elemento causale, tra atti negoziali tipici e atipici o innominati. I primi corrispondono a quelli in relazione ai quali la legge ha approntato, in considerazione della frequenza e della rilevanza socio-economica, uno schema predeterminato. Si pensi...

Conflitto tra aventi diritto sullo stesso oggetto

Il tema della soluzione dei conflitti tra più soggetti aventi causa dal medesimo dante causa in relazione al medesimo diritto è uno dei nodi più rilevanti dell'intera scienza privatistica. Si tratta di conflitti per così dire "orizzontali", nel cui ambito cioè i soggetti confliggenti si...

Il passaggio del rischio (perpetuatio obligationis)

Regola generale in tema di obbligazioni di specie o anche di genere limitato (ma non generiche: genus numquam perit) è che l'impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile al debitore estingue l'obbligazione senza che si faccia luogo al risarcimento di alcun danno (res...

Massime commissioni civilistiche Triveneto - Rent to buy

=1) ELEMENTI TIPOLOGICI= Il contratto di concessione in godimento in funzione della successiva alienazione (c.d. “rent to buy”) è un contratto tipico che, allo stato, deve ritenersi caratterizzato dai seguenti elementi: l'immediata concessione in godimento di un immobile; il diritto - e non...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 1657 (04/03/1996)

La vendita con patto di riscatto o di retrovendita, anche quando sia previsto il trasferimento effettivo del bene, è nulla se stipulata per una causa di garanzia (piuttosto che per una causa di scambio) nell' ambito della quale il versamento del danaro, da parte del compratore, non costituisca...

Connessione tra elementi essenziali

Accordo, causa, oggetto e forma, richiamati come requisiti del contratto in generale dall'art. cod. civ. , sono oggetto di uno studio distinto. In genere ciascuno di essi è visto come elemento a sé: si procede autonomamente all'esame separato. In questa sede lo scopo è invece quello di...

L'estinzione della persona fisica

La persona fisica si estingue con la morte. In tale momento conseguentemente cessa, quale riflesso, la capacità giuridica del soggetto. Il problema legato all'accertamento del momento in cui si verifica la morte è stato risolto dal punto di vista normativo dalla Legge 578/93, artt. e , il cui...

Contenuto del negozio testamentario

Salva la separata disamina che verrà condotta in relazione alla causa del negozio testamentario (rectius : della causa che è individuabile per ciascuna delle disposizioni contenute nel veicolo testamentario), è possibile in via di approssimazione identificare il negozio mortis causa nel testamento....

Codice Civile art. 2119

RECESSO PER GIUSTA CAUSA Testo in vigore fino al 14 agosto 2020 Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto prima della scadenza del termine, se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso, se il contratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non...

Appello di Milano del 1991 (25/10/1991)

L'esistenza di un insanabile dissidio tra i soci da cui derivi l'impossibilità di amministrare la società non costituisce una giusta causa di recesso del socio dalla società, bensì una causa di scioglimento della stessa, inquadrabile nella fattispecie della sopravvenuta impossibilità di...

Premorienza e commorienza

Attinente alla tematica dell'accertamento del momento della morte è la disciplina della commorienza (art. cod.civ ), rilevante ai sensi dell'art. della Legge 31 maggio 1995, n.218 anche quale momento di collegamento tra diversi ordinamenti giuridici, nonchè la disciplina prevista dal capo III...

Codice Civile art. 1343

SEZIONE II Della causa del contratto (CAUSA ILLECITA) 1. La causa è illecita quando è contraria a norme imperative, all' ordine pubblico o al buon costume.

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 19288 (07/09/2009)

La vendita con patto di riscatto o di retrovendita, anche quando sia previsto il trasferimento effettivo del bene, è nulla se stipulata per una causa di garanzia (piuttosto che per una causa di scambio) nell’ambito della quale il versamento del denaro, da parte del compratore, non costituisca...