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Cass. civile, sez. II del 2011 numero 21526 (18/10/2011)

In tema di servitù di passaggio, nell'ipotesi in cui il fondo, originariamente unico, sia divenuto intercluso per effetto d'alienazione di una parte di esso a titolo oneroso, il diritto dell'acquirente di ottenere la costituzione coattiva e gratuita della servitù di passaggio, ai sensi dell'art....

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 150 (08/01/2014)

Perché un atto costituisca manifestazione di ultima volontà, riconducibile ai negozi mortis causa, non è necessario che il dichiarante faccia espresso riferimento alla sua morte ed all'intento di disporre dei suoi beni dopo la sua scomparsa, essendo sufficiente che lo scritto sia espressione di una...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 11084 (10/11/1993)

In tema di limitazioni della responsabilità degli eredi per i debiti del "de cuius", grava sul creditore che, agendo contro l'erede che ha accettato con beneficio di inventario, ne vuole fare valere la responsabilità "ultra vires" per il mancato compimento dell'inventario nei termini previsti dagli...

Cass. civile, sez. VI-II del 2014 numero 20860 (02/10/2014)

Nel contratto preliminare di compravendita ad esecuzione anticipata, il promittente venditore ha diritto agli interessi compensativi ex art. 1499 c.c. esclusivamente per il periodo successivo alla data prevista per la stipulazione del definitivo, ancorché il promittente acquirente abbia ritardato il...

Cass. civile, sez. I del 1977 numero 3650 (09/08/1977)

A parte il caso di scioglimento della società per scadenza del termine di durata, il divieto delle nuove operazioni, posto dall'art. 2449 c.c., a carico degli amministratori, pur limitando i poteri di questi nei rapporti interni con la società, non limita, nei confronti dei terzi, i loro poteri di...

Cass. civile, sez. I del 1978 numero 3856 (08/08/1978)

Il pagamento del debito prescritto - sempreché non sia stata già eccepita ed accertata la prescrizione - non costituisce adempimento di obbligazione naturale, ma adempimento di obbligazione civile, caratterizzato dalla rinunzia presunta ex lege a valersi della prescrizione già compiuta: esso è,...

Decreto Legislativo del 2019 numero 14 art. 336

OMESSA CONSEGNA O DEPOSITO DI COSE DELLA LIQUIDAZIONE GIUDIZIALE 1. Il curatore che non ottempera all'ordine del giudice di consegnare o depositare somme o altra cosa della liquidazione giudiziale, ch'egli detiene a causa del suo ufficio, è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa...

Legge del 1975 numero 39 art. 25

Quando le leggi anteriori prevedono che un termine decorre dal compimento della maggiore età, tale termine inizia a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge se a tale data il soggetto ha già compiuto il diciottesimo anno di età. Restano immutate le disposizioni anteriori se, a causa...

Regio Decreto del 1942 numero 267 art. 258

VERSAMENTI DEI SOCI 1. Nei giudizi promossi contro soci per i versamenti ancora dovuti, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, se la causa non è stata ancora assegnata a sentenza, il tribunale rimette le parti con ordinanza davanti al giudice delegato, che provvede a termini...

Cass. civile, sez. I del 2021 numero 27227 (07/10/2021)

In tema di patti parasociali, è valida la previsione all'interno di essi di opzioni put e call tra i soci stipulanti, identificandosi la causa concreta del negozio in una forma di garanzia per il socio finanziatore, come tale rientrante nell'autonomia contrattuale concessa ai soci e pertanto...

Codice Civile art. 922

CAPO III Dei modi di acquisto della proprietà (MODI DI ACQUISTO) 1. La proprietà si acquista per occupazione, per invenzione, per accessione, per specificazione, per unione o commistione, per usucapione, per effetto di contratti, per successione a causa di morte e negli altri modi stabiliti dalla...

Divieto dei patti successori e mandatum post mortem

Con la locuzione generica di mandato post mortem si allude a quel contratto che ha per oggetto il conferimento dell'incarico di provvedere all'esecuzione di una determinata operazione da parte del mandatario nell'interesse del mandante e in esito alla di lui morte. In questo senso la figura...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 3411 (07/07/1978)

Perché si abbia incapacità naturale del testatore non è sufficiente che il normale processo di formazione e di estrinsecazione della volontà di lui sia stato, in qualunque modo, turbato al momento del testare, ma occorre che lo stato psico-fisico di quel soggetto sia stato in quel momento tale da...

Tribunale di Tivoli del 2011 (19/01/2011)

Il rapporto sociale dei soci receduti permane in vita fino a quando le azioni vengano acquistate dagli altri soci o dai terzi, oppure dalla stessa società , o fino a quando il rapporto sociale è sciolto singolarmente mediante la riduzione del capitale sociale o complessivamente mediante la procedura...

Risoluzione N. 139, Trattamento Iva del contratto di factoring

Roma, 17/11/2004 Trattamento Iva del contratto di factoring - Sentenza della Corte di Giustizia CE del 26 giugno 2003, causa n. C-305/01 Numerose Direzioni regionali hanno chiesto chiarimenti in merito al trattamento ai fini IVA delle operazioni di factoring alla luce della sentenza della...

Termini di decadenza di cui all'art. 2652 cod.civ

L'art. cod.civ. contiene un elenco di ipotesi afferenti a domande giudiziali, riguardanti atti soggetti a trascrizione, che devono essere parimenti trascritte (es.: la domanda di risoluzione del contratto, quella intesa ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo a contrarre, quella di...

Il recesso del socio (società di persone)

Ai sensi dell'art. cod. civ. , dettato in tema di società semplice, tuttavia applicabile anche alle altre società di persone, è attribuito ad ogni socio il diritto di recedere dal contratto sociale . Il recesso è consentito in ogni tempo nel caso in cui la durata della società sia stata...

Tribunale di Napoli del 1994 (02/03/1994)

La revoca dell'amministratore nella società in accomandita semplice è sempre ammessa in via giudiziale, ex art. 2259, codice civile, quando ricorra una giusta causa. Non è ammissibile nella società in accomandita semplice la nomina di un amministratore giudiziario data la connaturazione...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 7007 (24/06/1993)

Nella cessione di un contratto a titolo oneroso la condizione risolutiva, cui sia assoggettata l'obbligazione del cessionario relativa al pagamento del prezzo, costituendo tale obbligazione elemento costitutivo del contratto, è inconciliabile con la causa di detto negozio, con la conseguenza che va...

Appello di Venezia del 1993 (11/02/1993)

L'ente ospedaliero, ora Usl, risponde dei danni cagionati al paziente a causa della non diligente esecuzione della prestazione medica per responsabilità contrattuale, mentre il sanitario risponde per colpa professionale.In caso di lesioni talmente gravi da annullare la personalità dell'individuo,...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 5890 (12/12/1978)

Per aversi dolo, come causa di annullamento del contratto, la adeguatezza dei mezzi ad decipiendum alterum va rapportata alla normale diligenza e al normale buon senso di cui la controparte deve essere fornita perché ne sia tutelabile l'affidamento, in quanto la buona fede riceve protezione solo se...

Regolamento UE del 2012 n. 650/2012 art. 57

ASSENZA DI GARANZIE, CAUZIONI O DEPOSITI Alla parte che chiede il riconoscimento, l’esecutività o l’esecuzione in uno Stato membro di una decisione emessa in un altro Stato membro non devono essere imposte garanzie, cauzioni o depositi, comunque denominati, a causa della qualità di straniero o...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 5963 (01/07/1996)

In tema di vendita di autoveicoli, ricorre l'ipotesi di vendita di "aliud pro alio", che legittima l'esperimento dell'azione generale di risoluzione ex art. 1453 cod. civ., quando l'autoveicolo non possa assolvere alla funzione economico - sociale sua propria della circolazione sulle pubbliche vie a...

Divisione transattiva e transazione divisoria

Il II comma dell'art. cod.civ. dispone che l'azione di rescissione di cui all'art. cod.civ. non è ammessa contro la transazione con la quale si è posto fine alle questioni insorte a causa della divisione o dell'atto fatto in luogo della medesima, ancorchè non fosse al riguardo incominciata alcuna...

Cass. civile, sez. VI-II del 2018 numero 29714 (19/11/2018)

Va esclusa la divisione in natura di un compendio immobiliare se determina la corresponsione di elevati conguagli in denaro. La riduzione del numero di proprietari in corso di causa, peraltro, non cancella le difficoltà di frazionamento del bene quando i possibili lotti presentano significative...

Caratteri della nullità dei patti successori

La nullità che l'art. cod.civ. commina in relazione al perfezionamento del patto successorio è tale a tutti gli effetti. Ne segue l'applicabilità delle disposizioni relative alla rilevabilità ope judicis ed alla assolutezza della legittimazione attiva in ordine alla relativa azione (art. cod.civ....

Normativa applicabile al negozio testamentario

Al testamento fanno riferimento le numerose norme di cui al titolo III del libro II del codice civile. Ciò non impedisce che l'interprete si trovi di volta in volta di fronte a lacune per le quali si palesa l'esigenza di utilizzare la disciplina prevista in materia di contratto. E' possibile o...

Codice Civile art. 673

PERIMENTO DELLA COSA LEGATA. IMPOSSIBILITA' DELLA PRESTAZIONE 1. Il legato non ha effetto se la cosa legata è interamente perita durante la vita del testatore. 2. L' obbligazione dell' onerato si estingue se, dopo la morte del testatore, la prestazione è divenuta impossibile per causa a lui non...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 4564 (22/05/1997)

La promessa di pagamento e la ricognizione di debito, in quanto atti giuridici unilaterali aventi contenuto patrimoniale rivolti ad un soggetto determinato, caratterizzati dall' astrazione processuale della "causa debendi", hanno effetto negoziale quando sono indirizzati alla persona del creditore e...

Cass. civile, sez. I del 1990 numero 2197 (16/03/1990)

È valida la clausola dello statuto di una società per azioni con cui si disponga la decadenza dell'intero consiglio di amministrazione al venir meno (per dimissioni od altra causa) della maggioranza dei suoi membri (simul stabunt, simul cadent), non essendo contraria ai principi sub art. 2383 e...

Codice Civile 1865 del 1865 numero 2358 art. 1554

1. La rescissione per causa di lesione non ha luogo nel contratto di permuta. 2. Se però si è convenuto a carico di uno dei permutanti un rifacimento in danaro che supera il valore dell'immobile da lui dato in permuta, tale contratto si considera come una vendita, e l'azione di rescissione spetta a...

Codice Civile art. 1439

DOLO 1. Il dolo è causa di annullamento del contratto quando i raggiri usati da uno dei contraenti sono stati tali che, senza di essi, l' altra parte non avrebbe contrattato. 2. Quando i raggiri sono stati usati da un terzo, il contratto è annullabile se essi erano noti al contraente che ne ha...

Codice Civile art. 1672

IMPOSSIBILITA' DI ESECUZIONE DELL'OPERA 1. Se il contratto si scioglie perché l' esecuzione dell' opera è divenuta impossibile in conseguenza di una causa non imputabile ad alcuna delle parti, il committente deve pagare la parte dell' opera già compiuta, nei limiti in cui è per lui utile, in...