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Cass. civile, sez. Lavoro del 1998 numero 3691 (09/04/1998)

Nell' ipotesi in cui il datore di lavoro si trovi nell' impossibilità di ricevere la prestazione lavorativa per causa a lui non imputabile (nella specie, per l' adesione ad uno sciopero da parte della stragrande maggioranza del personale dipendente e la conseguente inutilizzabilità del personale...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 8994 (03/12/1987)

Qualora, anteriormente all' entrata in vigore della legge 23 ottobre 1960 n. 1369 (sul divieto di intermediazione e interposizione nelle prestazioni di lavoro) e nella vigenza della legge 29 aprile 1949 n. 264 (statuente il divieto di mediazione nel collocamento), un lavoratore sia stato assunto da...

Cass. civile, sez. I del 2007 numero 7980 (30/03/2007)

I versamenti genericamente effettuati dai soci "in conto capitale", ovvero indicati con analoga dizione, sebbene non diano luogo ad un immediato incremento del capitale sociale e non attribuiscono alle relative somme la condizione giuridica propria del capitale, hanno tuttavia una causa che, di...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 7090 (29/07/1997)

L'art. 1141 del cod. civ. non consente al detentore di trasformarsi in possessore mediante una sua interna determinazione di volontà, ma richiede, per il mutamento del titolo, l'intervento di «una causa proveniente da un terzo», per tale dovendosi intendere qualsiasi atto di trasferimento del...

Cass. civile, sez. I del 2000 numero 8368 (20/06/2000)

L'azione ex art. 2449, primo comma, c.c., spettante al terzo creditore per il compimento da parte degli amministratori di nuove operazioni dopo la verificazione di un fatto che determina lo scioglimento della società, non si trasferisce al curatore fallimentare, in caso di fallimento della società e...

Cass. civile, sez. II del 1974 numero 1292 (07/05/1974)

L' art 2652, n 6, cod civ, nel disciplinare (tra l' altro) gli effetti della trascrizione della domanda di accertamento della nullità degli atti soggetti a trascrizione, fa salvi i diritti che i terzi hanno acquistato dal titolare apparente con atto trascritto anteriormente alla trascrizione della...

Cass. civile, sez. II del 1975 numero 3371 (16/10/1975)

La parte che intenda contestare l' autenticità di una scrittura privata non riconosciuta non deve proporre la querela di falso, ma deve impugnarne, in via di eccezione, la sottoscrizione, mediante il disconoscimento. Il ricorso alla querela di falso si rende, invece, indispensabile solo dopo che la...

Codice Civile art. 1113

INTERVENTO NELLA DIVISIONE E OPPOSIZIONE 1. I creditori e gli aventi causa da un partecipante possono intervenire nella divisione a proprie spese, ma non possono impugnare la divisione già eseguita, a meno che abbiano notificato un' opposizione anteriormente alla divisione stessa e salvo sempre ad...

Decreto Ministeriale del 1990 numero 452 art. 20

1. L'adozione dei provvedimenti disciplinari è preceduta dalla citazione dell'interessato a comparire davanti alla giunta camerale con l'assegnazione di un termine non inferiore a quindici giorni. 2. Del procedimento disciplinare va redatto apposito processo verbale sottoscritto dal presidente e...

Effetti dell’abuso del diritto

Con riguardo agli effetti vi è una sostanziale coincidenza tra la nozione di inopponibilità prevista dal diritto interno (art. 37-bis, D.P.R. n. 600/1973) ed il principio comunitario, come individuato dalla Corte di Giustizia Europea. Le indicazioni della Corte di Giustizia, principalmente in...

Tribunale di Milano del 1995 (16/10/1995)

Esclusa la natura di credito fondiario e l'applicazione della normativa speciale in materia per causa del mancato rispetto delle regole di concessione del mutuo fondiario. E' fatta salva l'azione revocatoria ordinaria. Escluso il credito nell'ammontare riferito agli oneri per variazione cambio per...

Legge del 1977 numero 513 art. 2

Resta confermato che i contributi concessi dal Ministro per i lavori pubblici - Presidente del Comitato per l'edilizia residenziale - ai sensi dell'articolo 16 della legge 27 maggio 1975, n. 166, sulla base delle delibere di concessione del mutuo da parte degli istituti di credito convenzionati e...

Cass. civile, sez. II del 1981 numero 5568 (24/10/1981)

Il conguaglio in danaro previsto dal testatore nella divisione dei beni ereditari da lui fatta ai sensi dell' art. 734 cod. civ. costituisce, non assegno divisionale in senso tecnico, ma legato divisionis causa, avente, oltre al fine di correggere le ineguaglianze in natura nelle quote già esistenti...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 5711 (26/06/1997)

Il rigore probatorio sotteso all' esercizio dell' azione di rivendica, che impone all' attore la dimostrazione dell' acquisto del bene a titolo originario (o della ricezione del medesimo, per effetto di una serie ininterrotta di trasferimenti, da chi lo aveva acquistato a detto titolo, ovvero del...

Cass. civile, sez. III del 1989 numero 2065 (04/05/1989)

Le parti, nell' esercizio dell' autonomia negoziale ad esse riconosciuta dall' ordinamento, sono libere di dar vita, in un unico contesto oppure in tempi diversi, a distinti contratti, i quali, pur caratterizzandosi ciascuno in funzione della propria causa e quindi conservando la rispettiva...

Cass. civile, sez. III del 1993 numero 6381 (08/06/1993)

La convivenza "more uxorio" tra persone in stato libero non costituisce causa di illiceità e, quindi, di nullità di un contratto attributivo di diritti patrimoniali (nella specie, comodato) collegato a detta relazione, in quanto tale convivenza, ancorché non disciplinata dalla legge, non contrasta...

Cass. civile, sez. Unite del 2005 numero 1521 (26/01/2005)

È ammissibile il ricorso ex art. 111 Cost. avverso il provvedimento con il quale, in sede di reclamo ex art. 749 c.p.c., sia disposta la revoca della proroga del termine assegnato ex art. 500 c.c. agli eredi accettanti con beneficio di inventario per liquidare le attività ereditarie e formare lo...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1983 numero 7326 (12/12/1983)

L'ambito dell'attività dell'agente di assicurazione non è necessariamente limitato al promovimento della conclusione dei contratti per conto della società preponente ed alla modifica o risoluzione di essi ai sensi dell'art. 1903 cod. civ., in quanto, secondo la disciplina dettata dagli artt. 1744 e...

Cass. civile, sez. Lavoro del 1987 numero 7063 (27/08/1987)

Nell'esecuzione del contratto, l'agente - la cui obbligazione fondamentale consiste nello svolgimento, nella zona assegnatagli, di attività diretta a promuovere, per conto del preponente, la conclusione di contratti - deve comportarsi secondo buona fede e con la diligenza richiesta dalla natura...

Caratteristiche della annullabilità

Sulla scorta della composizione del quadro generale delle cause di annullabilità, occupiamoci delle caratteristiche peculiari di essa, non senza premettere che il paradigma dei caratteri usualmente ritenuti descrittivi della invalidità in esame vengono desunti dalle norme generali in tema di...

Codice Civile art. 2947

§2 Delle prescrizioni brevi (PRESCRIZIONE DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO) 1. Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato. 2. Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di...

Rapporto tra stipulante e terzo, imposte sui redditi

Se l’attribuzione al terzo è effettuata solvendi causa, cioè se il terzo paga un corrispettivo allo stipulante per ricevere la prestazione dal promittente, le fattispecie rilevanti ai fini delle imposte sui redditi possono essere diverse, ed esattamente: se lo stipulante è un soggetto privato, il...

Regio Decreto del 1942 numero 929 art. 41

abrogato [1. Il marchio d'impresa decade nei casi seguenti: a) se il marchio sia divenuto nel commercio, per il fatto dell'attività o dell'inattività del suo titolare, denominazione generica del prodotto o servizio; b) se il marchio diviene idoneo a indurre in inganno il pubblico, in...

Cass. civile, sez. I del 2021 numero 376 (13/01/2021)

Nei rapporti tra coniugi già in regime di comunione legale dei beni, dal combinato disposto degli artt. 2659, comma 1, e 191 commi 1 e 2 cod.civ., si ricava che non diviene di proprietà comune l'immobile acquistato da uno solo di essi dopo la loro separazione personale dal momento che quest'ultima...

Cass. civile, sez. II del 2023 numero 20114 (13/07/2023)

La trascrizione degli acquisti mortis causa (ossia per successione nei diritti già esistenti in capo al de cuius ma non per diritti che si creino ex novo, sia pure in forza del testamento o per diritti che comunque non appartenevano già al testatore), richiesta dall'art. 2648 cod.civ., non vale a...

Decreto Presidente Repubblica del 1961 numero 145 art. 4.1

Le ditte che omettono l'iscrizione dei propri agenti a norma del precedente articolo rimangono responsabili del versamento dei contributi relativi alle provvigioni liquidate, di spettanza propria e dei propri mandatari, maturate dall'inizio del rapporto fino alla data di iscrizione dell'agente...

Fascicoli supplementari (art. 63 l.n.)

Può accadere che il notaio debba presentare i propri repertori, prescritti dall'art. l.n., a qualche pubblico ufficio per consentire eventuali verifiche o controlli . Non potendo rimanere senza repertori, in relazione all'obbligo di annotarvi giornalmente tutti gli atti ricevuti, la legge...

Legge del 1885 numero 2892 art. 16

Il sindaco di Napoli potrà, nel primo biennio dopo la promulgazione della presente legge, per ordinanza da pubblicarsi nei modi legali, emanare tutti i provvedimenti necessari: a) per chiusura o risanamento di case insalubri; b) per soppressione di pozzi o cisterne che sieno per causa ...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 1384 (11/02/1994)

Le disposizioni dei piani privati di lottizzazione non costituiscono norme edilizie, agli effetti previsti negli artt. 871, 872 ed 873 cod. civ., anche quando i piani stessi siano approvati (ai sensi dell'art. 28 della legge n.1150 del 1942 ) ovvero autorizzati (a norma dell'art. 8 della legge...

Cass. civile, sez. II del 2007 numero 9088 (16/04/2007)

Al fine di stabilire se un contratto traslativo della proprietà di un bene, per il quale la controprestazione sia costituita, in parte, da una cosa in natura e, in parte, da una somma di denaro, costituisca una compravendita o una permuta, una volta che si escluda la duplicità di negozi ovvero...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 13224 (11/06/2014)

La risoluzione per impossibilità sopravvenuta è ipotizzabile anche per il contratto preliminare con riferimento all'unica prestazione cui le parti risultano obbligate, e cioè la prestazione della futura attività necessaria per la formazione del contratto definitivo; tuttavia di norma, la morte di...

Cass. civile, sez. II del 2016 numero 8202 (22/04/2016)

L’assegnazione della casa familiare ad uno dei coniugi, cui l’immobile non appartenga in via esclusiva, instaura un vincolo (opponibile anche ai terzi per nove anni, e, in caso di trascrizione, senza limite di tempo ) che oggettivamente comporta una decurtazione del valore della proprietà,...

Cass. civile, sez. Unite del 1996 numero 4712 (22/05/1996)

La domanda di indennizzo per arricchimento senza causa integra, rispetto a quella di adempimento contrattuale originariamente formulata, una domanda nuova - come tale inammissibile a norma dell' art. 184 cod. proc. civ. in difetto di accettazione del contraddittorio -, in quanto dette domande non...

Cass. civile, sez. Unite del 1999 numero 298 (27/05/1999)

Poiché sono provvedimenti del tutto privi del carattere della decisorietà, non sono suscettibili di impugnazione in sede di legittimità, neppure ai sensi dell' art. 111 della Cost., sia il decreto di citazione a giudizio davanti al Commissario per gli Usi Civici (ancorché se ne assuma l' emissione...