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Codice Civile art. 562

INSOLVENZA DEL DONATARIO SOGGETTO A RIDUZIONE 1. Se la cosa donata è perita per causa imputabile al donatario o ai suoi aventi causa o se la restituzione della cosa donata non può essere richiesta contro l' acquirente, e il donatario è in tutto o in parte insolvente, il valore della donazione...

Codice Civile art. 1485

CHIAMATA IN CAUSA DEL VENDITORE 1. Il compratore convenuto da un terzo che pretende di avere diritti sulla cosa venduta, deve chiamare in causa il venditore. Qualora non lo faccia e sia condannato con sentenza passata in giudicato, perde il diritto alla garanzia, se il venditore prova che...

Legge del 1995 numero 218 art. 4

Accettazione e deroga della giurisdizione Quando non vi sia giurisdizione in base all'articolo 3, essa nondimeno sussiste se le parti l'abbiano convenzionalmente accettata e tale accettazione sia provata per iscritto, ovvero il convenuto compaia nel processo senza eccepire il difetto di...

Codice Civile art. 802

TERMINI E LEGITTIMAZIONE AD AGIRE 1. La domanda di revocazione per causa d' ingratitudine deve essere proposta dal donante o dai suoi eredi, contro il donatario o i suoi eredi, entro l' anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto che consente la revocazione. 2. Se il...

Cass. civile, sez. Unite del 2016 numero 5068 (15/03/2016)

La mancanza, nel codice del 1942, di una espressa previsione di nullità della donazione di cosa altrui, dunque, non può di per sé valere a ricondurre la fattispecie nella categoria del negozio inefficace. Invero, come si è notato in dottrina, il fatto stesso che il legislatore del codice civile...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 184

La notificazione delle ordinanze e delle sentenze è fatta in conformità alle norme delle leggi sul bollo e contiene: a) l'intestazione dell'ordinanza o sentenza con la indicazione delle parti; b) la trascrizione integrale del dispositivo; c) la data della pubblicazione. Sull'originale e sulle...

Acquisto a titolo originario e a titolo derivativo

E' usuale riferire la nascita o la costituzione del rapporto giuridico in genere all'atto dell'acquisto del diritto soggettivo da parte del soggetto attivo . Occorre tuttavia meglio connotare questa nozione, avendo riguardo alla natura della situazione giuridica soggettiva attiva coinvolta: in...

Decreto Legislativo del 2019 numero 14 art. 32

COMPETENZA SULLE AZIONI CHE DERIVANO DALL'APERTURA DELLE PROCEDURE DI LIQUIDAZIONE 1. Il tribunale che ha aperto le procedure di liquidazione è competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano, qualunque ne sia il valore. 2. Nei giudizi che derivano dall'apertura delle procedure di...

Codice Civile art. 428

ATTI COMPIUTI DA PERSONA INCAPACE D'INTENDERE O DI VOLERE 1. Gli atti compiuti da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere stata per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace di intendere o di volere al momento in cui gli atti sono stati compiuti, possono essere annullati su...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 1500 (16/02/1994)

Poiché l' art. 1218 cod. civ. pone espressamente a carico del debitore la prova che l' inadempimento è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile, la generica prova della sua diligenza non può essere sufficiente a dimostrare l' assenza di colpa del...

Cass. civile, sez. Unite del 2008 numero 2655 (05/02/2008)

L'obbligazione principale e quella fideiussoria, per quanto fra loro collegate, mantengono una propria individualità non soltanto soggettiva, data l'estraneità del fideiussore al rapporto richiamato dalla garanzia, ma anche oggettiva, in quanto la causa fideiussoria è fissa ed uniforme, mentre...

Codice Civile art. 1256

SEZIONE V Dell'impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitore (IMPOSSIBILITA' DEFINITIVA E IMPOSSIBILITA' TEMPORANEA) 1. L' obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile. 2. Se l' impossibilità è solo temporanea, il...

Differenza tra incapacità legale e naturale

Incapacità naturale e incapacità legale hanno diversi presupposti e differenti effetti. Verifichiamo alcuni elementi differenziali tra le due fonti di annullabilità: Anzitutto l'incapacità naturale rileva ai fini dell'annullabilità quando risulti il grave pregiudizio per l'incapace;...

Recesso (apertura di credito bancario)

Il contratto di apertura di credito bancario può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato. In quest'ultima ipotesi il III° comma dell'art. cod.civ. prevede che ciascuna delle parti può recedere dal contratto, mediante preavviso nel termine stabilito dal contratto, dagli usi o, in...

Conflitti tra più acquirenti di un'universalità di beni mobili

In materia di universalità di mobili l'art. cod.civ. espressamente prevede l'inapplicabilità della disposizione di cui all'art. cod.civ. (la quale detta la regola, comunemente riassunta con la formula "possesso vale titolo" in base alla quale "colui al quale sono alienati beni mobili da parte di...

Conflitto tra più acquirenti dello stesso compendio ereditario

L'eredità può essere fatta oggetto di alienazione nella sua unità. Prescindendo dalla disamina relativa alla natura giuridica dell'eredità quale compendio unitario (universalità di diritto), dal punto di vista in considerazione è possibile riferire di essa quale insieme di elementi eterogenei. ...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 13803 (26/06/2011)

In tema di equa riparazione ai sensi della l. n. 89/2001, qualora la parte costituita in giudizio sia deceduta anteriormente al decorso del termine di ragionevole durata del processo, l’erede ha diritto al riconoscimento dell’indennizzo, iure proprio, soltanto per il superamento della predetta...

Corte cost. del 1996 numero 118 (18/04/1996)

Sono costituzionalmente illegittimi, per violazione dell'art. 32 cost. e per contrasto con la sentenza della C. cost. n. 307 del 1990, gli art. 2 comma 2 e 3, comma 7 l. 25 febbraio 1992 n. 210 - recante "Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di...

Cass. civile, sez. I del 1998 numero 8410 (25/08/1998)

Le parti, nella loro autonomia negoziale, possono effettuare collegamenti fra contratti diversi ,in modo da perseguire un risultato economico unitario e complesso attraverso il coordinamento dei vari negozi, ciascuno dei quali, pur conservando una causa autonoma, è finalizzato ad un unico...

Decreto Legislativo del 2006 numero 118 art. 4

SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 146 DELLA LEGGE 22 APRILE 1941, N. 633 1. L'articolo 146 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente: «Art. 146. - 1. Il diritto di cui all'articolo 144 è riconosciuto anche agli autori e ai loro aventi causa di paesi non facenti parte dell'Unione...

La vocazione ereditaria, l'istituzione d'erede

Con la locuzione "vocazione" si intende significare la designazione, operata dal testatore o dalla legge, di un soggetto quale beneficiario di un'attribuzione mortis causa . Questa concezione, ampiamente diffusa tra gli interpreti , ha finito per dare vita alla contrapposizione tra il termine...

Disposizioni Attuative Codice Civile art. 175

Qualora secondo le leggi anteriori i contratti di vendita di cose mobili con riserva di proprietà fossero opponibili ai creditori o ai terzi aventi causa dal compratore indipendentemente dai requisiti prescritti dall' articolo 1524 del codice, le formalità relative, trattandosi di contratti conclusi...

Cass. civile, sez. II del 2005 numero 5549 (15/03/2005)

L'atto di liberalità effettuato dal suocero nei confronti della nuora in procinto di chiedere la separazione dal proprio consorte, atto che non sarebbe stato posto in essere se tale crisi matrimoniale fosse stata conosciuta, deve considerarsi valido, sul presupposto che il dolo omissivo, causa di...

Cass. civile, sez. III del 1975 numero 1409 (14/04/1975)

La semplice difficultas praestandi, cioè qualsiasi causa sopravvenuta che renda più oneroso l'adempimento, non esclude la responsabilità per inadempimento, presunta ex art. 1218 cod.civ., poichè l'inadempimento incolpevole può configurarsi solo quando esso sia determinato da causa non imputabile al...

Cass. civile, sez. II del 1979 numero 1511 (10/03/1979)

Nell'ipotesi di evizione totale il venditore deve normalmente risarcire al compratore il danno, nei limiti del cosiddetto interesse negativo, costituito dalla restituzione del prezzo dal rimborso delle spese della vendita e dai frutti, che l'acquirente abbia dovuto corrispondere a colui dal quale...

Acquisti a non domino fondati sul possesso

Di acquisti a non domino fondati sul possesso si parla con riferimento alle fattispecie acquisitive nelle quali il possesso si pone come elemento necessario, ulteriore rispetto alla buona fede ed al titolo idoneo in astratto. In essi l'acquisto del terzo (tale sia rispetto al dominus, sia...

Cass. civile, sez. I del 2013 numero 6876 (20/03/2013)

In tema di scioglimento della comunione legale tra coniugi, il credito verso il coniuge socio di una società di persone, a favore dell'altro coniuge in comunione de residuo, è esigibile al momento della separazione personale, che è causa dello scioglimento della comunione, ed è quantificabile nella...

Legge del 1978 numero 392 art. 48

PASSAGGIO DAL RITO ORDINARIO AL RITO SPECIALE [1. Il pretore quando rileva che una causa promossa nelle forme ordinarie riguarda una delle controversie previste negli articoli 30 e 45, fissa con ordinanza l'udienza di cui all'articolo 420 del codice di procedura civile e il termine perentorio...

Cass. civile, sez. II del 1997 numero 280 (14/01/1997)

La promessa di pagamento, al pari della ricognizione di debito, non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha soltanto effetto conservativo di un preesistente rapporto fondamentale, venendo ad operarsi in forza dell' art. 1988 cod. civ., nella cui previsione rientrano anche dichiarazioni...

Tribunale di Milano del 1988 (26/09/1988)

Nelle società di persone a tempo determinato il recesso del socio è possibile solo se sussiste una giusta causa; deve considerarsi giusta causa il fatto che l' altro socio ha subito protesti di assegni bancari e di vaglia cambiari all' epoca in cui avvenne la comunicazione di recesso. Il socio...

Cass. civile, sez. III del 2001 numero 1516 (02/02/2001)

In caso di lesioni personali cagionate da sinistro stradale attribuibile alla responsabilità di terzi, il danno subito dal coniuge della vittima primaria, che, per solidarietà familiare, rinunci alla propria attività lavorativa per dedicarsi all'assistenza alla vittima stessa del sinistro, si...

La separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede

Ai sensi del I comma dell'art. cod.civ. la separazione dei beni del defunto da quelli dell'erede assicura il soddisfacimento con i beni del defunto, dei creditori di lui e dei legatari che l'hanno esercitata, a preferenza dei creditori dell'erede. La ratio dell'istituto è stata variamente...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 14119 (20/06/2014)

In tema di sottoscrizione non apposta in calce al testo del testamento, può ritenersi rispettato il dettato normativo dell'art. 602 c.c., quando la sottoscrizione delle disposizioni di ultima volontà è stata apposta a margine o in altra parte della scheda, anziché in calce alla medesima, a causa...