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Cass. civile, sez. II del 1984 numero 3397 (05/06/1984)

Il principio inadimplenti non est adimplendum (art.. 1460 cod. civ.) opera anche con riguardo ad inadempienze inerenti a rapporti sostanzialmente diversi solo se le parti, nell'esercizio del loro potere di autonomia, abbiano dato luogo a distinti rapporti negoziali, contestuali o meno, i quali, pur...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 14648 (11/06/2013)

Nei contratti con prestazioni corrispettive non è consentito al giudice del merito di pronunciare la risoluzione del contratto ai sensi dell’art. 1453 c.c. o di ritenere la legittimità del rifiuto di adempiere a norma dell’art. 1460 c.c., in favore di entrambe le parti, perché la valutazione della...

Cass. civile, sez. Lavoro del 2015 numero 16514 (06/08/2015)

In caso di eredità beneficiata, spetta all'erede provare la tempestiva formazione dell'inventario e non al creditore - che intenda far valere la responsabilità ultra vires del primo - il ritardo o l'omissione dell'adempimento, trattandosi di un elemento costitutivo del relativo beneficio. (Nella...

Cass. civile, sez. II del 1993 numero 6208 (03/06/1993)

Ai fini della decorrenza del termine per proporre domanda di revocazione della donazione per causa d'ingratitudine, allorquando il donatario si è reso colpevole di ingiuria grave, come nel caso di adulterio, non è sufficiente che del fatto ingiurioso il donante abbia vaghe e generiche notizie,...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 15032 (17/07/2015)

L'art. 732 c.c., che prevede il diritto di prelazione e di riscatto dei coeredi, non è applicabile quando il testatore abbia effettuato direttamente la divisione, ancorché assegnando ad un gruppo di discendenti un bene in comunione, in quanto tale comunione è diversa da quella ereditaria, traendo la...

Cass. civile, sez. I del 1981 numero 419 (17/01/1981)

L'azione diretta al conseguimento di beni caduti in una successione, per la quota che si assume spettare all'attore e sul presupposto dell'accertamento della sua qualita di erede, si inquadra nello schema della petitio hereditatis e non della rei vindicatio, e pertanto la pronuncia del giudice non...

Appello di Trento del 1996 (18/10/1996)

Qualora, a causa del ritardo con il quale si è proceduto al taglio cesareo in presenza di complicazioni nell'evoluzione del travaglio, il neonato abbia riportato una grave celebropatia perinatale, sussiste la responsabilità dell'azienda sanitaria per la carenza delle strutture necessarie...

Tribunale di Milano del 1999 (11/02/1999)

Il condomino che abbia contribuito alle spese sostenute dal condominio per il risarcimento dei danni cagionati a terzi da parti comuni dell'edificio, non ha diritto di ripetere dal precedente proprietario, suo dante causa e condomino al momento dell'evento dannoso, la quota versata, in quanto...

Tribunale di Roma del 1979 (20/10/1979)

La clausola del contratto di compravendita per adesione di autovetture che esclude la responsabilita' extracontrattuale del venditore o del costruttore per qualsiasi incidente alle persone o alle cose che possa verificarsi, per o durante l'uso delle vetture, anche a causa di difetti dei materiali...

Cass. civile, sez. II del 2006 numero 15873 (12/10/2006)

La donazione obnuziale ex art. 785 c.c. è un negozio formale e tipico, caratterizzato dall'espressa menzione, nell'atto pubblico che lo contiene, della causa negoziale:attribuzione patrimoniale, eseguita da uno degli sposi o da un terzo, compiuta per un futuro determinato matrimonio. Pertanto essa...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 22183 (20/10/2014)

L'atto con il quale gli eredi individuano i beni immobili oggetto di un testamento olografo, specificando i relativi dati catastali, non esaurisce la propria causa nella strumentalità alla trascrizione, in quanto definisce il contenuto delle disposizioni testamentarie, svolgendo la funzione, tipica...

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 2528 (31/01/2017)

La compravendita di un immobile abusivamente realizzato, anche parzialmente, su suolo demaniale è nulla, non potendo trovare applicazione la disciplina di cui alla l. n. 47/1985 sul c. d. condono edilizio, giacché l'erezione del manufatto su area demaniale ne determina l'appartenenza a questa, in...

Cass. civile, sez. III del 1997 numero 11440 (18/11/1997)

Il medico chirurgo chiamato a risolvere il caso di particolare complessità, il quale cagioni un danno a causa della propria imperizia, è responsabile solo se versa in dolo od in colpa grave, ai sensi dell'art. 2236 c.c.; tale limitazione di responsabilità invece, anche nel caso di interventi...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 11749 (20/11/1998)

Dalla proprietà pubblica del comune sulle strade poste all'interno dell'abitato discende per l'ente non solo l'obbligo della manutenzione, come stabilito dall'art. 5 r.d. 15 novembre 1923 n. 2506, ma anche quello della custodia, con conseguente operatività, nei confronti dell'ente stesso, della...

Cass. civile, sez. III del 1998 numero 8801 (04/09/1998)

L'estinzione del mandato per morte del mandatario, prevista dall'art. 1722, n,. 4, cod. civ., e l'obbligo di rendiconto a carico dello stesso mandatario, previsto dal precedente art. 1713, primo comma, cod. civ., si collocano su piani diversi e non confondibili, di tal che l'evento morte spiega il...

Cass. civile del 1993 numero 10718 (28/10/1993)

Il dolo, quale vizio della volontá e causa di annullamento del contratto, può consistere nell'ingannare con notizie false la parte interessata, ma il mendacio configura un comportamento doloso soltanto se, valutato in relazione alle circostanze di fatto ed alle qualità e condizioni dell'altra parte,...

Decreto Legislativo del 2019 numero 14 art. 277

CREDITORI POSTERIORI 1. I creditori con causa o titolo posteriore al momento dell'esecuzione della pubblicità di cui all'articolo 270, comma 2, lettera f), non possono procedere esecutivamente sui beni oggetto di liquidazione. 2. I crediti sorti in occasione o in funzione della liquidazione sono...

Codice Civile art. 196

RIPETIZIONE DEL VALORE IN CASO DI MANCANZA DELLE COSE DA PRELEVARE 1. Se non si trovano i beni mobili che il coniuge o i suoi eredi hanno diritto di prelevare a norma dell' articolo precedente essi possono ripeterne il valore provandone l' ammontare anche per notorietà, salvo che la mancanza di...

Codice Civile art. 764

ATTI DIVERSI DALLA DIVISIONE 1. L' azione di rescissione è anche ammessa contro ogni altro atto che abbia per effetto di far cessare tra i coeredi la comunione dei beni ereditari. 2. L' azione non è ammessa contro la transazione con la quale si è posto fine alle questioni insorte a causa della...

Cass. civile, sez. II del 2022 numero 6331 (25/02/2022)

Per le spese necessarie per la prestazione di un servizio di interesse comune, quale quello di portierato, la nascita dell'obbligazione contributiva in capo al condomino coincide con l'erogazione effettiva del servizio, con la conseguenza che l'obbligo grava su chi sia titolare dell'immobile al...

Cass. civile, sez. II del 2024 numero 5891 (05/03/2024)

La promessa di vendita di un immobile con consegna anticipata integra un contratto misto, la cui causa è data dalla fusione di quelle di due contratti tipici: il preliminare di compravendita e il comodato precario; pertanto, stante l’unitarietà funzionale che contraddistingue il collegamento...

Effetti del legato di credito

Una prima osservazione che si impone con riferimento al tema dell'efficacia del legato di credito ( cod.civ.) è che l'operatività dello stesso non può non essere connessa all'esistenza del credito (da valutarsi al momento di apertura della successione) . E' inoltre la stessa norma in commento a...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 20404 (05/09/2013)

Il proprietario del fondo, rimasto intercluso a seguito di alienazione a titolo oneroso o di divisione, non può rivolgersi a qualsiasi altro confinante per ottenere il passaggio coattivo, pagando l'indennità ai sensi dell'art. 1051 c.c., se non provi l'impossibilità di agire utilmente contro il suo...

Cass. civile del 1995 numero 6031 (29/05/1995)

Ai fini della prova della simulazione di contratti di vendita posti in essere dal de cuius i successori universali possono eccezionalmente assumere la figura di terzi quando difendono un diritto proprio che essi hanno per legge ed in questa posizione si trovano i legittimari quando impugnano di...

Cass. civile, sez. II del 1978 numero 39 (06/01/1978)

Il risarcimento del danno mediante reintegrazione in forma specifica può esplicarsi nell'eliminazione di quanto illecitamente fatto e che risulta identificato con la fonte, esclusiva o concorrente, di un danno attuale, continuo e destinato, altrimenti, a protrarsi con certezza nel tempo. (Nella...

Codice Civile art. 1059

SERVITU' CONCESSA DA UNO DEI COMPROPRIETARI 1. La servitù concessa da uno dei comproprietari di un fondo indiviso non è costituita se non quando gli altri l' hanno anch' essi concessa unitamente o separatamente. 2. La concessione, però, fatta da uno dei comproprietari, indipendentemente dagli...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 4531 (14/04/1992)

L' azione diretta alla pronuncia dei provvedimenti necessari per eliminare il pericolo di danno cui soggiace il fondo per effetto della situazione determinatasi nel fondo vicino a causa di un' opera portata a compimento deve qualificarsi di danno temuto, piuttosto che di nuova opera, in quanto il...

Cass. civile, sez. II del 1992 numero 861 (27/01/1992)

L' accollo costituisce un negozio giuridico avente una finalità autonoma ed una causa a sé stante distinta da quella del rapporto fondamentale. Pertanto, se un terzo abbia assunto il debito altrui ed il creditore abbia consentito alla liberazione del debitore originario, è irrilevante nei rapporti...

Cass. civile, sez. II del 1995 numero 6031 (29/05/1995)

Ai fini della prova della simulazione di contratti di vendita posti in essere dal "de cuius" i successori universali possono eccezionalmente assumere la figura di terzi quando difendono un diritto proprio che essi hanno per legge ed in questa posizione si trovano i legittimari quando impugnano di...

Cass. civile, sez. II del 2004 numero 20198 (13/10/2004)

La possibilità di attribuire efficacia costitutiva ad una dichiarazione ricognitiva dell'altrui diritto dominicale su un bene immobile (nella specie, contenuta in un contratto di compravendita di altro immobile) presuppone che anche la causa della dichiarazione risulti dall'atto, atteso che,...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 4730 (10/03/2015)

L'atto di divisione, in ragione della sua natura meramente dichiarativa, non è idoneo a fornire la prova della titolarità del bene nei confronti dei terzi, mentre assume rilevanza probatoria nella controversia sulla proprietà tra i condividenti o i loro aventi causa, giacché la divisione, accertando...

Cass. civile, sez. II del 2015 numero 6927 (07/04/2015)

Il muro divisorio tra due immobili non può dar luogo all'esercizio di una servitù di veduta, sia perché ha solo la funzione di demarcazione del confine e di tutela del fondo, sia perché, anche quando consente di inspicere e prospicere sul fondo altrui, è inidoneo a costituire una situazione di...