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Codice Civile art. 427

ATTI COMPIUTI DALL' INTERDETTO O DALL' INABILITATO 1.Nella sentenza che pronuncia l'interdizione o l'inabilitazione, o in successivi provvedimenti dell'autorita' giudiziaria, puo' stabilirsi che taluni atti di ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall'interdetto senza l'intervento...

Decreto Legge del 2008 numero 112 art. 70

ESCLUSIONE DI TRATTAMENTI ECONOMICI AGGIUNTIVI PER INFERMITA DIPENDENTE DA CAUSA DI SERVIZIO 1. A decorrere dal 1° gennaio 2009 nei confronti dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche ai quali sia stata riconosciuta un'infermità dipendente da causa di servizio ed ascritta ad una delle...

Decreto Legislativo del 2000 numero 267 art. 69

CONTESTAZIONE DELLE CAUSE DI INELEGGIBILITA' ED INCOMPATIBILITA' 1. Quando successivamente alla elezione si verifichi qualcuna delle condizioni previste dal presente capo come causa di ineleggibilita' ovvero esista al momento della elezione o si verifichi successivamente qualcuna delle condizioni...

Sospensione dell'usucapione (divisione)

L'art. cod.civ. prevede ipotesi in cui il corso della prescrizione (e dell'usucapione) rimane sospeso a causa delle speciali caratteristiche del rapporto intercorrente tra le parti (es.: tra i coniugi, tra il curatore e il minore emancipato, tra il tutore e il minore fino a che non sia stato reso...

Legge del 1940 numero 1078 art. 1

Le unità poderali costituite in comprensori di bonifica da enti di colonizzazione o da consorzi di bonifica ed assegnate in proprietà a contadini diretti coltivatori, non possono essere frazionate per effetto di trasferimenti a causa di morte o per atti tra vivi.

Cass. civile, sez. II del 2009 numero 5402 (05/03/2009)

L'indegnità a succedere di cui all'art. 463 c.c. pur essendo operativa "ipso iure", deve essere dichiarata con sentenza costitutiva su domanda del soggetto interessato, atteso che essa non costituisce un'ipotesi di incapacità all'acquisto dell'eredità, ma solo una causa di esclusione dalla...

Cass. civile, sez. I del 2004 numero 17531 (01/09/2004)

Al cessionario possono opporsi tutte le eccezioni concernenti l'esistenza, la validità e l'efficacia dell'obbligazione dedotta in causa per l'adempimento; ma, tra tali eccezioni, non è evidentemente compresa quella fondata sul contratto, concernente il modo stabilito in via convenzionale per la...

Codice Civile 1865 del 1865 numero 2358 art. 1311

1. La conferma, ratifica o esecuzione volontaria di una donazione o disposizione testamentaria per parte degli eredi o aventi causa dal donante o testatore, dopo la morte di lui, include la loro rinunzia ad opporre i vizi delle forme e qualunque altra eccezione.

Codice Civile art. 1221

EFFETTI DELLA MORA SUL RISCHIO 1. Il debitore che è in mora non è liberato per la sopravvenuta impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile, se non prova che l' oggetto della prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore. 2. In qualunque modo sia perita o...

Cass. civile, sez. II del 2011 numero 21902 (21/10/2011)

In tema di successioni per causa di morte, la qualità di erede può conseguire esclusivamente all'accettazione espressa, che si configura come un negozio unilaterale non recettizio, o tacita, che si configura come un comportamento concludente del chiamato all'eredità. Ne consegue che tale qualità,...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 21189 (17/09/2013)

Costituiscono causa di risoluzione per inadempimento di un contratto preliminare di compravendita la sussistenza di carenze igienico-sanitarie per violazione di norme urbanistiche, con conseguente rifiuto della licenza di abitabilità, non potendosi ritenere superato l'obbligo di garanzia incombente...

Cass. civile, sez. II del 2013 numero 8776 (10/04/2013)

La prescrizione del diritto di accettare l'eredità, di cui all'art. 480 cod. civ., rimane sospesa nei soli casi espressamente stabiliti da detta norma, non sussistendo altri fatti impeditivi del suo decorso. (Nella specie, la S.C., alla luce dell'enunciato principio, ha confermato la sentenza di...

Cass. civile, sez. II del 2014 numero 8029 (04/04/2014)

Qualora il promittente acquirente proponga nei confronti del promittente venditore l'azione ex art. 2932 c.c. e, nel contempo, ne chieda la condanna al risarcimento dei danni da inadempimento, il giudicato sulla domanda risarcitoria non si estende ai danni verificatisi in epoca successiva a causa...

Codice Civile art. 1338

CONOSCENZA DELLE CAUSE DI INVALIDITA' 1. La parte che, conoscendo o dovendo conoscere l' esistenza di una causa d' invalidità del contratto, non ne ha dato notizia all' altra parte è tenuta a risarcire il danno da questa risentito per avere confidato, senza sua colpa, nella validità del contratto.

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 12691 (19/05/2017)

In tema di annullamento del testamento per incapacità naturale del testatore è indispensabile l'accertamento di un'assenza assoluta, al momento della redazione dell'atto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti o della capacità di autodeterminarsi a causa di un'infermità transitoria o...

Cass. civile, sez. V del 2016 numero 13346 (28/06/2016)

Il mancato rilascio dell’immobile da parte del conduttore, nonostante la tempestiva disdetta, non può essere addotto come causa di forza maggiore del mancato trasferimento della residenza: il beneficio fiscale sulla prima casa non può, pertanto, essere concesso a chi ne faccia richiesta.

Cass. civile, sez. V del 2013 numero 17442 (17/07/2013)

Il mancato stabilimento nel termine di legge della residenza nel comune ove è ubicato l'immobile acquistato con l'agevolazione prima casa non comporta la decadenza dall'agevolazione qualora tale evento sia dovuto ad una causa di forza maggiore, sopraggiunta in un momento successivo rispetto a quello...

Codice Civile art. 1307

INADEMPIMENTO 1. Se l' adempimento dell' obbligazione è divenuto impossibile per causa imputabile a uno o più condebitori, gli altri condebitori non sono liberati dall' obbligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta. Il creditore può chiedere il risarcimento del danno...

Codice Civile art. 2124

CERTIFICATO DI LAVORO 1. Se non è obbligatorio il libretto di lavoro, all' atto della cessazione del contratto, qualunque ne sia la causa, l' imprenditore deve rilasciare un certificato con l' indicazione del tempo durante il quale il prestatore di lavoro è stato occupato alle sue dipendenze e...

Codice Civile art. 2244

RECESSO 1. Al contratto di lavoro domestico sono applicabili le norme sul recesso volontario e per giusta causa, stabilite negli articoli 2118 e 2119. 2. Il periodo di preavviso non può essere inferiore a otto giorni o, se l' anzianità di servizio è superiore a due anni, a quindici giorni.

Azione di ripetizione dell'indebito

Relativamente al caso in cui si determini l'arricchimento di un soggetto in correlazione all'impoverimento di un altro soggetto si possono verificare più eventualità. E' possibile che l'attribuzione sia intervenuta a titolo di liberalità diretta o indiretta. L'ordinamento prevede in questo senso che...

Decreto Legislativo del 2019 numero 14 art. 361

NORMA TRANSITORIA SUL DEPOSITO TELEMATICO DELLE NOTIFICHE 1. Quando la notificazione telematica di cui all'articolo 40, comma 5, non risulta possibile o non ha esito positivo, per causa imputabile al destinatario e sino all'emanazione del decreto di cui all'articolo 359, si applicano le...

Codice Civile art. 1818

IMPOSSIBILITA' O NOTEVOLE DIFFICOLTA' DI RESTITUZIONE 1. Se sono state mutuate cose diverse dal danaro, e la restituzione è divenuta impossibile o notevolmente difficile per causa non imputabile al debitore, questi è tenuto a pagarne il valore, avuto riguardo al tempo e al luogo in cui la...

Codice di Procedura Civile art. 214

DISCONOSCIMENTO DELLA SCRITTURA PRIVATA 1. Colui contro il quale è prodotta una scrittura privata se intende disconoscerla, è tenuto a negare formalmente la propria scrittura o la propria sottoscrizione. 2. Gli eredi o aventi causa possono limitarsi a dichiarare di non conoscere la scrittura o la...

Pretura di Bari del 1987 (14/05/1987)

Il proprietario di un autoveicolo al quale sia stato dolosamente appiccato un incendio da parte di un terzo non va ritenuto responsabile dei danni che si siano prodotti ad un altro veicolo a causa del diffondersi dell'incendio suddetto, non essendo ravvisabile nella specie alcun difetto di custodia...

Legge del 1975 numero 18 art. 1

Provvedimenti a favore dei ciechi La persona affetta da cecità congenita o contratta successivamente, per qualsiasi causa, è a tutti gli effetti giuridici pienamente capace di agire, purché non sia inabilitata o interdetta a norma degli articoli 414, 415 e 416 del codice civile.

Cass. civile, sez. II del 2017 numero 23996 (12/10/2017)

Nell'ipotesi di errore bilaterale, che ricorre quando esso sia comune a entrambe le parti, il contratto è annullabile a prescindere dall'esistenza del requisito della riconoscibilità, poiché in tal caso non è applicabile il principio dell'affidamento, avendo ciascuno dei contraenti dato causa...

Cass. civile, sez. I del 2016 numero 7587 (15/04/2016)

Nella società di capitali, la revoca della delega all’amministratore delegato, decisa dal consiglio di amministrazione, deve essere assistita da giusta causa, anche in applicazione analogica dell’art. 2383, terzo comma III, c.c., sussistendo in caso contrario il diritto del revocato al risarcimento...

Cass. civile, sez. I del 1997 numero 5275 (12/06/1997)

La responsabilità diretta degli amministratori verso i terzi in conseguenza della violazione del divieto di nuove operazioni posto dall'art. 2449 sussiste indipendentemente dalla circostanza che la causa di scioglimento sia opponibile ai terzi in conseguenza del compimento delle formalità...

Cass. civile, sez. III del 2013 numero 14040 (04/06/2013)

L’illecito ben può esplicare a carico degli stretti congiunti una sua potenzialità lesiva autonoma, venendo così ad assumere una valenza plurioffensiva, sì da poter essere considerato come causa immediata e diretta non solo del danno subito dalla vittima, ma anche di quello subito dal congiunto.

Decreto Legge del 2006 numero 297 art. 4

MISURE CONSEGUENTI A PRONUNCE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA' EUROPEE 1. In esecuzione dell'ordinanza del Presidente della Corte di giustizia delle Comunità europee 19 dicembre 2006, in causa C-503/06, è sospesa l'applicazione della legge della regione Liguria 31 ottobre 2006, n. 36.

Cass. civile, sez. II del 1982 numero 683 (06/02/1982)

Per aversi dolo come causa di annullamento del contratto, l'adeguatezza dei mezzi "ad decipiendum alterum" va rapportata alla normale diligenza ed al normale buon senso di cui la controparte deve essere fornita perché ne sia tutelabile l'affidamento, in quanto la buona fede riceve protezione solo se...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 4439 (11/05/1996)

Diversamente rispetto all' ipoteca, un vincolo al diritto di proprietà (nella specie, la clausola del regolamento condominiale che prevedeva il divieto di realizzare opere sulle terrazze a livello delle proprietà esclusive), una volta che sia reso pubblico con la trascrizione, è opponibile a tutti i...

Codice Civile art. 1164

INTERVERSIONE DEL POSSESSO 1. Chi ha il possesso corrispondente all' esercizio di un diritto reale su cosa altrui non può usucapire la proprietà della cosa stessa, se il titolo del suo possesso non è mutato per causa proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il diritto...