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Tribunale di Milano del 1996 (04/07/1996)

Laddove venga meno la pluralità dei soci, lo scioglimento della società si verifica non tanto nel momento in cui resta un socio unico, quanto a causa della mancata ricostituzione della pluralità dei soci nel termine semestrale concesso dall'art. 2272 cod.civ.. In considerazione della diversità delle...

Cass. civile, sez. VI del 2011 numero 26974 (15/12/2011)

Nell'ipotesi di errore bilaterale, che ricorre quando esso sia comune a entrambe le parti, il contratto è annullabile a prescindere dall'esistenza del requisito della riconoscibilità, poiché in tal caso non è applicabile il principio dell'affidamento, avendo ciascuno dei contraenti dato causa...

Tribunale di Perugia del 1996 (26/11/1996)

Deve essere disposta la cancellazione d'ufficio dal registro delle imprese dell'iscrizione avente ad oggetto la cancellazione della società, nell'ipotesi in cui sia accertato che, nonostante le allegazioni contrarie, la liquidazione della società di persone non sia terminata a causa di controversie...

Codice Civile art. 1588

PERDITA E DETERIORAMENTO DELLA COSA LOCATA 1. Il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa che avvengono nel corso della locazione, anche se derivanti da incendio, qualora non provi che siano accaduti per causa a lui non imputabile. 2. E' pure responsabile della perdita e...

Cass. civile, sez. II del 1994 numero 8778 (26/10/1994)

La responsabilità precontrattuale si configura quando la parte che conosca o dovrebbe conoscere l' esistenza di una causa di invalidità del contratto non ne dia notizia all' altra parte, la quale venga a risentire un danno per avere confidato senza sua colpa nella validità del contratto.(Fattispecie...

Cass. civile, sez. II del 1996 numero 301 (16/01/1996)

La possibilità di attribuire efficacia costitutiva ad una dichiarazione ricognitiva dell'altrui diritto dominicale su un bene immobile (nella specie, contenuta in un contratto di compravendita di altro immobile) presuppone che anche la causa della dichiarazione risulti dall'atto dato che,...

Cass. civile, sez. I del 1975 numero 768 (26/02/1975)

La solidarietà fra coobbligati in materia tributaria non assume una configurazione diversa da quella che l' istituto presenta in base alla disciplina contenuta nel codice civile e, cioè, di una pluralità di rapporti di identica natura e aventi una causa unica. Pertanto, resta escluso che nelle...

Cass. civile, sez. I del 2011 numero 9384 (27/04/2011)

Il dovere di vigilare sul generale andamento della società, che l’art. 2392, comma II, c.c. pone a carico degli amministratori, permane anche in caso di attribuzione di funzioni al comitato esecutivo o a singoli amministratori delegati, salva la prova che i rimanenti consiglieri, pur essendosi...

Codice Civile art. 1942

ESTENSIONE DELLA FIDEIUSSIONE 1. Salvo patto contrario, la fideiussione si estende a tutti gli accessori del debito principale, nonché alle spese per la denunzia al fideiussore della causa promossa contro il debitore principale e alle spese successive.

Codice di Procedura Civile art. 114

PRONUNCIA SECONDO EQUITA' A RICHIESTA DI PARTE 1. Il giudice, sia in primo grado che in appello, decide il merito della causa secondo equità quando esso riguarda dititti disponibili delle parti e queste gliene fanno concorde richiesta.

Elementi essenziali del negozio giuridico e del contratto

Per elemento essenziale del contratto (o anche, più generalmente, del ne­gozio giuridico) si allude a quel requisito, a quell'elemento dell'atto, che viene richiesto ai fini della validità del medesimo. In altri termini la mancanza di un elemento essenziale produce nullità . Come è noto il...

La rappresentazione: i soggetti rappresentati

Dispone l'art. cod.civ. (come modificato in conseguenza della riforma della filiazione di cui al d.lgs. 154/2013) che la rappresentazione abbia luogo (sia nell'ambito della successione ab intestato, sia in relazione a quella testamentaria) "a favore dei discendenti dei figli anche adottivi, e,...

Regio Decreto del 1933 numero 1775 art. 191

Quando il Tribunale superiore delle acque pubbliche riformi una sentenza di primo grado, ritiene in ogni caso la causa fino alla sentenza definitiva, salvo il disposto dell'art. 493 (vedi, ora, art. 353 cod.proc.civ. 1942) del codice di procedura civile.

Cass. civile, sez. II del 2019 numero 6684 (07/03/2019)

In tema di esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto di compravendita di un immobile, la dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio rilasciata dal proprietario o da altro avente titolo ex art. 40 della l. n. 47 del 1985, attestante che l'opera è stata realizzata in data...

Cass. civile, sez. III del 2002 numero 6735 (10/05/2002)

In tema di responsabilità del medico per omessa diagnosi di malformazioni del feto e conseguente nascita indesiderata, il risarcimento dei danni, che costituiscono conseguenza diretta ed immediata dell'inadempimento del ginecologo all'obbligazione di natura contrattuale gravante su di lui, spetta...

Annullabilità del negozio testamentario

Il testamento, concepito come veicolo delle disposizioni in esso contenute, può essere considerato annullabile, qualunque sia la sua forma e qualunque sia la specie (ordinario o speciale), in relazione ai seguenti vizi: a) per difetto di forma, quando riguarda elementi diversi da quelli per cui è...

Risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta

In tema di rapporto obbligatorio l'impossibilità di effettuare la prestazione per causa non imputabile alla parte produce l'estinzione dell'obbligazione ( cod.civ. ) e la correlativa liberazione del debitore. Se la prestazione è dedotta nell'ambito di un contratto a prestazioni corrispettive, il...

Codice Civile art. 1218

CAPO III Dell'inadempimento delle obbligazioni (RESPONSABILITA' DEL DEBITORE) 1. Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l' inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa...

Tribunale di Verona del 1994 (25/01/1994)

Ricorre una giusta causa di recesso ex art. 2285 c.c. ogni qualvolta il socio venga immotivatamente escluso dalla gestione degli affari sociali (nella specie, all' attore erano stati negati sia gli utili spettantigli, sia la possibilità di esercitare il controllo sull' attività sociale).(c.c. art....

Negozi indiretti aventi funzione divisionale

Dalla lettura dell'art. cod.civ. , il cui titolo parla di "atti diversi dalla divisione" risulta come il legislatore abbia inteso delineare atti aventi funzione divisionale, tuttavia differenti dalla divisione: si tratterebbe di fattispecie negoziali tipiche utilizzate indirettamente per perseguire...

Cass. civile, sez. III del 1959 numero 278 (30/01/1959)

Nel caso di obbligazione oggettivamente indivisibile, la indivisibilità viene meno quando, a causa dell'inadempimento, l'obbligo della prestazione specifica si converta in quello di risarcimento dei danni, che ha per oggetto una somma di denaro per sua natura divisibile.

Istituzione d'erede e legato: elementi differenziali

Data per scontata una certa insoddisfazione per le tradizionali costruzioni in positivo della nozione generale di istituzione d'erede e di legato, appare più proficuo indagare sui profili differenziali tra le due figure, siccome scaturenti dalla disciplina positiva. Anzitutto la modalità...

Delazione ereditaria e chiamati in subordine

Chiamati all'eredità in subordine o chiamati ulteriori sono quei soggetti ai quali l'eredità viene messa a disposizione (per legge o secondo le volontà testamentarie) nell'eventualità in cui i primi chiamati non possano (perchè premorti o indegni) o non vogliano (perchè rinunzianti) accettarla . Si...

Cass. civile, sez. III del 1988 numero 6685 (09/12/1988)

La prescrizione del credito nei confronti di chi si è arricchito senza causa inizia a decorrere dal momento in cui si matura il diritto all' indennizzo, che coincide con quello in cui si verifica l' arricchimento del beneficiario e la correlativa diminuzione patrimoniale dell' altra parte.

Appello di Milano del 1994 (22/02/1994)

L'atto costitutivo di una società in accomandita semplice può legittimamente contenere una clausola che preveda l'intrasmissibilità mortis causa della quota di partecipazione del socio accomandante. è compatibile la scelta dei soci superstiti di liquidare la quota agli eredi del socio defunto con...

Codice Civile art. 1325

CAPO II Dei requisiti del contratto (INDICAZIONE DEI REQUISITI) 1. I requisiti del contratto sono: 1) l' accordo delle parti; 2) la causa ; 3) l' oggetto; 4) la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità.

Costituzione Italiana art. 20

1. Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d' una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.

Tribunale di Trieste del 1996 (25/06/1996)

E' legittima la delibera assembleare, assunta a maggioranza, di aumento del capitale, i cui proventi non siano destinati a favorire la liquidazione, sibbene a rimuovere l'intervenuta causa di scioglimento ed a ricondurre la società in una fase di normale esercizio.

Cass. civile, sez. II del 1986 numero 4317 (28/06/1986)

Il contratto d' appalto che abbia ad oggetto la costruzione di un edificio su suolo inedificabile è nullo per illiceità dello oggetto, con la conseguenza che l' eventuale acconto sul prezzo versato all' appaltatore, essendo privo di causa (indebito oggettivo), deve essere da quest' ultimo restituito...

Decreto Legislativo del 2019 numero 14 art. 376

CRISI DELL'IMPRESA E RAPPORTI DI LAVORO 1. All'articolo 2119 del codice civile, il secondo comma è sostituito dal seguente: «Non costituisce giusta causa di risoluzione del contratto la liquidazione coatta amministrativa dell'impresa. Gli effetti della liquidazione giudiziale sui rapporti di...

Codice Civile art. 758

GARANZIA TRA COEREDI 1. I coeredi si devono vicendevole garanzia per le sole molestie ed evizioni derivanti da causa anteriore alla divisione. 2. La garanzia non ha luogo, se è stata esclusa con clausola espressa nell' atto di divisione, o se il coerede soffre l' evizione per propria colpa.

Sanatoria dell'atto costitutivo di società di capitali nullo

Ai sensi del V comma dell'art cod.civ., in esito all'iscrizione della società nel registro delle imprese, la nullità dell'atto costitutivo di società di capitali non può esser dichiarata quando la causa di essa è stata eliminata e di tale eliminazione è stata data pubblicità con iscrizione nel...

Codice Civile art. 2469

TRASFERIMENTO DELLE PARTECIPAZIONI 1. Le partecipazioni sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo. 2. Qualora l'atto costitutivo preveda l'intrasferibilita' delle partecipazioni o ne subordini il...